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contributo inviato da Achille_Passoni il 11 aprile 2012


Oggi sono stato in Campidoglio ai funerali di Miriam Mafai, per darle l’ultimo saluto dopo aver visitato ieri la camera ardente. È stato un momento molto emozionante per me, che conoscevo personalmente Miriam. Una donna straordinaria, forte, vitale, brillante. La sua scomparsa è un lutto enorme per il Paese, che ha perso una grande giornalista protagonista della Resistenza, una persona eccezionale che ha dedicato la sua vita all’impegno civile, alla lotta per i diritti, a un riformismo vero e mai settario, aperto alle critiche e lungimirante.

Ci mancherà, mi mancherà. Mi mancheranno tanto i nostri incontri, le cene accompagnate da discussioni infinite. Occasioni piacevolissime ma anche impegnative, credetemi, condite di battute, risate (la sua, che portava sempre un significato con sé, mi mancherà tanto), nelle quali la curiosità di Miriam, specie riferita al mio periodo in Cgil, richiedeva risposte riflettute, che innescavano approfondimenti e riflessioni ma anche indicazioni su cui ero, felicemente, costretto a continuare a ragionare. Oppure quando, parlando del Pd, veniva perfino troppo facile ad entrambi elencarne limiti e contraddizioni, ma anche in quel caso Miriam sapeva sempre indicare una strada per migliorare, cambiare, andare avanti.

La sua idiosincrasia per i tabù, di qualsiasi natura, mi ha aperto la mente, sollecitato la curiosità, spinto a ragionare davvero in modo laico. Potrei andare avanti ad elencare le sue qualità, ma non aggiungerei nulla a quanto avrete letto in queste ore su tutti i media. Serviranno solo a me, per farmi accompagnare sempre nel suo ricordo.
TAG:  MIRIAM MAFAI  RESISTENZA  GIORNALISMO 

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