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contributo inviato da Achille_Passoni il 2 aprile 2012


Ho scritto una lettera al ministro Profumo sull’esclusione dell’azienda Selex Galileo di Campi Bisenzio dal bando indetto dall'Agenzia spaziale italiana per la realizzazione del satellite ottico Opsis, sulla quale ho presentato un’interrogazione il 19 gennaio scorso. Come ho scritto altre volte qui sul blog, l'esclusione dal bando della Selex è motivata con la presunta assenza nel nostro Paese delle competenze tecniche necessarie per la costruzione del componente ottico spaziale. Un giudizio che oltre a determinare un evidente danno economico per l’azienda in questione e per tutto il suo indotto, sminuisce di fatto le potenzialità tecniche e la credibilità di Selex Galileo e delle sue maestranze.

Il rischio per il nostro Paese è quello di perdere l'intero settore dell'alta risoluzione ottica per il controllo del territorio, una strada opposta a quella presa dagli altri competitors europei che si stanno dotando di sistemi nazionali in grado di garantire autonomia e autosufficienza in questo campo. Al di là delle responsabilità dell’azienda che non ha ricorso al Tar contro i criteri di partecipazione al bando stesso - sulle quali, in primis ma non solo, le organizzazioni sindacali e le Rappresentanze sindacali unitarie attendono chiarimenti convincenti - la vicenda assume evidentemente connotazioni politiche che chiamano direttamnte in causa il Ministero della Ricerca, per le funzioni di vigilanza che esercita nei confronti dell’Agenzia spaziale.

Per questo, ho scritto al ministro Profumo, sperando di ottenere una pronta risposta: il rilancio economico e sociale dell'Italia passa anche per lo sviluppo di attività strategiche come il settore aereospaziale, ad oggi portate avanti con successo da realtà come Selex Galileo.
TAG:  SELEX  GALILEO  TOSCANA  FIRENZE  CAMPI BISENZIO  LAVORO  SINDACATO  ASI 

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