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contributo inviato da Achille_Passoni il 15 marzo 2012


Il Senato ha approvato all'unanimità il ddl di ratifica della Convenzione penale sulla corruzione. E’ il caso di dire “era ora”, visto che la Convenzione ha visto la luce addirittura nel 1999, ed è stata ratificata da 43 Paesi mentre sette (tra cui purtroppo l'Italia, in attesa dell’approvazione della Camera) non lo hanno ancora fatto.

Il recepimento della convenzione di Strasburgo e il conseguente adeguamento del nostro ordinamento è assolutamente necessario, specie per un Paese come il nostro in cui - come sottolinea la Corte dei Conti - a 20 anni da Tangentopoli la corruzione vale ancora circa 60 miliardi di euro l'anno. L’Italia, inoltre, continua a perdere posizioni anno dopo anno nella classifica di Trasparency International, trovandosi attualmente al 69° posto tra i Paesi presi in esame.

La Convenzione afferma con forza che la corruzione rappresenta una minaccia per lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti dell'uomo, minando i principi di buon governo, di equità e di giustizia sociale, falsando la concorrenza, ostacolando lo sviluppo economico; il trattato favorisce inoltre una cooperazione internazionale penale intensificata, rapida e adeguata per contrastare più efficacemente il fenomeno. La Convenzione obbliga inoltre gli aderenti all'istituzione del reato di corruzione tra privati, finora assente nel nostro ordinamento.

Contrastare la corruzione è fondamentale perché, oltre a peggiorare la qualità della vita e a minare la credibilità delle istituzioni, ha un impatto economico enorme sul nostro Paese, pari a quasi 1.000 euro all'anno per ogni cittadino italiano, bambini compresi. E ha un impatto invisibile ma pesantemnete negativo su altri fattori fondamentali per l’economia quali l'attrattiva degli investimenti esteri, la competitività, la crescita e lo sviluppo economico.

Per questo, se giustamente invochiamo come decisiva per il superamento della crisi l’attenzione ad aspetti come appunto la competitività e la crescita, non possiamo ignorare che in questo senso è fondamentale contrastare efficacemente il fenomeno della corruzione. Questa lotta deve anzi diventare un impegno primario per tutti: la ratifica della Convenzione è un buon passo in questa direzione.
TAG:  EUROPA  SENATO  UE  CORRUZIONE 

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commenti a questo articolo 0
commento di torquemada58 inviato il 18 marzo 2012

Dear comrade seamus,
il livello dei tuoi commenti è piuttosto basso, dovresti cortesemente fare uno sforzo per migliorarli
commento di seamusbl inviato il 18 marzo 2012
comrade Possoni non capisce un cazzo e e' specialista nel dire cagate.
il paese piu' corrotto al mondo, dove i crooks sono letteralmente al potere, gli USA, sono la prima e unica superpotenza al mondo.

La corruzione fa parte del capitalismo, diventa un problema nelle colonie dove viene utilizzata per fini antinazionalistici. ma sono cose troppo complicate da capirsi per vari comrades e specialmente per comrade Possoni. Che possona ma non puo'.

Invece in una recente puntata del serial grimm della nbc (per chi guarda la televisione dell'impero)(in merito a una investigazione di omicidi e traffico di organi umani), ho sentito un dialogo intelligentissimo:

"No matter what you call it, it's still cannibalism." "Uh, I think it's pronounced capitalism."






commento di Kurtsack inviato il 18 marzo 2012
La convenzione di Strasburgo risale al 1999 .
Il recepire il principio elaborato dalla la convenzione che la corruzione è un fenomeno inaccettabile particolarmente se si sviluppa all'interno delle istituzioni governate con la logica della immunità delle forze ingaggiate dai partiti che sfruttano la slealtà degli eletti e delle forze economiche pubbliche e private resta una enunciazione senza un effettivo riscontro operativo nel momento in cui si assiste ad una possibile più solida convenzione fra i partiti per consentire un circuito di arricchimento mascherato da meriti..di garantismo ..politico-partitico.
Certamente il sen Passoni non si nasconde la difficoltà del perseguimento degli obiettivi anti corruzione e sotto questo aspetto è doveroso sostenerlo nella sua speraqnza che la corruzione trovi sempre minore spazio anche abitativo..
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