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contributo inviato da Achille_Passoni il 14 marzo 2012


Oggi il ministro Fornero è intervenuta in Commissione lavoro per riferire sugli indirizzi e sulla politica del Governo negli ambiti d’azione del suo Ministero. Ovviamente, il tema “caldo” all’ordine del giorno è il negoziato sulla riforma del mercato del lavoro, anche se il Ministro ha preferito non riferire i dettagli e i contenuti dell’incontro di oggi. E’ una scelta che capisco e condivido, data la delicatezza della trattativa e l’importanza di portare a casa un accordo firmato da tutti: in ogni caso, Fornero ha confermato che l'obiettivo del Governo è quello di chiudere un accordo con le parti sociali entro fine mese, più precisamente entro il 23 marzo.

Il Ministro nel suo intervento ha specificato alcune cose importanti, in primis per quanto riguarda gli esodati: Fornero ha ammesso che la riforma previdenziale ha “generato situazioni di sofferenza nel Paese di cui non siamo inconsapevoli”, e ha detto di monitorare da vicino la situazione contando di “occuparsi prestissimo" del problema. Il Ministro ha aggiunto che spera di riuscire a dare una “relativa tranquillità” ai colpiti da questa situazione in tempi “abbastanza brevi”. Inoltre, Fornero ha affermato di voler inserire elementi che riguardano l’occupazione delle donne all’interno della riforma, e in particolare un provvedimento sulle dimissioni in bianco, sul quale - ha ammesso - è stata “rimproverata in vari modi” per non aver ancora provveduto.

Da parte mia, nel mio intervento – e ancora qui, in questo post – non ho parlato e non parlerò del negoziato. Sono d’accordo con il Ministro infatti sul fatto che è un momento molto delicato per la trattativa, e credo che debba crearsi un clima fertile per la sua riuscita. E’ importante dunque non “invadere” il campo e lasciar lavorare le parti. Per questo motivo, ho approfittato della presenza di Fornero per chiedere chiarimenti sulla politica del suo Ministero su tutta una serie di altri temi importantissimi, su cui il Ministro non ci ha ancora spiegato come la pensa, ovviamente perché occupata prima dalle pensioni e ora dal lavoro.

E allora, innanzitutto ho voluto ribadire l’assoluta importanza di affrontare quanto prima la questione degli esodati, perché tantissime persone sono costrette a vivere in uno stato di apprensione e incertezza cui va data immediata risposta. Ho chiesto poi al Ministro quale sia la sua opinione sull’andamento occupazionale nel 2012, e se i dati in possesso del Ministero lascino sperare in un’inversione di tendenza o se, come invece penso, siamo ancora nel mezzo di una situazione gravissima. Ho fatto riferimento in particolare alla situazione del mio collegio, la Toscana, dove a fronte di un qualche segnale positivo che si intravede nei settori più votati all’export, negli altri la crisi è ancora profondissima.

Altro tema che credo dovrebbe essere al centro di una discussione specifica con il Ministro è quello della riforma del welfare, in particolare per quanto concerne il capitolo dell’assistenza, sempre più cruciale in un Paese in cui la povertà cresce a dismisura e si assiste a una caduta verso il basso di fasce di reddito un tempo al riparo dalle crisi, e che oggi scivolano invece verso la povertà relativa. Quello del welfare nel suo complesso è un tema mai affrontato organicamente nel nostro Paese, eppure sono necessarie profonde riforme e innovazioni per abbandonare definitivamente un sistema fordista e costruire un welfare moderno e sostenibile, incentrato sulle persone.

Ho chiesto poi al Ministro un intervento sulla governance dell’Inps, ora che è diventata una delle più grandi strutture economiche e sociali del Paese. Il tema della guida dell’istituto - che evidentemente non può essere monocratica - è sicuramente una priorità da ffrontare al più presto. Infine, ho fatto un riferimento al tema della rappresentanza sindacale, e alla necessità di intervenire per regolare con uno strumento legislativo a supporto di accordi come quello del 28 giugno, per renderlo universale ed evitare che casi come quello della Fiat - in cui la Fiom è rimasta fuori dallo stabilimento - non si abbiano a ripetere.

La seduta è stata sospesa prima di poter avere risposte su queste questioni da parte del Ministro, ma alla prossima audizione ve ne darò sicuramente conto.
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