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contributo inviato da generosobruno il 8 marzo 2012

 

“I sigilli alla Irisbus, nell’ambito dell’inchiesta bolognese sul Civis – il tram a guida ottica – che vede coinvolto anche l’ex sindaco di centrodestra Giorgio Guazzaloca, sicuramente rappresentano l’ennesimo colpo ai lavoratori ed alle speranze di coloro che da mesi sostengono la vertenza legata allo stabilimento ufitano.
Rimane, però, tutta da verificare la possibile e non auspicabile ricaduta che il sequestro preventivo potrebbe avere sui tempi e sulle tappe della road-map fissate, dalla Fiat e dal governo, nei mesi scorsi dopo la chiusura del 31 dicembre.
Occorre fiducia nella magistratura ed attenzione alle prossime mosse che le società, legate all’epoca dei fatti in una Ati, in questi primi giorni sceglieranno di fare a cominciare dalle memorie già presentate ai giudici o, anche, al possibile ricorso al Riesame.

La vertenza Irisbus non ha però, anche in questi ultimi mesi, abbandonato l’agenda che, sul tema delle vertenze industriali aperte, il Partito Democratico sta proponendo al governo Monti. Ritengo utile, anche alla luce di questi ultimi fatti, produrre, ancora una volta, sul governo, un intervento specifico”.

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