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contributo inviato da maribarb il 2 marzo 2012

 

Condivido ciò che ha detto ieri Landini a Servizio pubblico

http://www.youtube.com/watch?v=Iqw9XqdNWdo

 

 

 

Mi sembra giusto. La disuguaglianza iniqua nella distribuzione della ricchezza, il fatto che "chi lavora è povero" e che la ricchezza sia concentrata nelle mani di pochissimi, è certamente uno degli aspetti dell'attuale attacco alla democrazia. Un altro -speculare se non ancora peggiore- è il fatto che manchi un programma di investimenti per rilanciare la crescita, per creare posti di lavoro, per combattere la precarietà, per incentivare la cultura (che è la nostra principale risorsa), per lo sviluppo; ed è per questo , per questa mancanza, che la crisi è destinata ad aumentare; inutile quindi se non si investe in innovazione, in nuove tecnologie, inutile -e naturalmente strumentale all'attacco alla democrazia- colpire l'art. 18, i diritti, licenziare i lavoratori solo perchè iscritti alla Fiom, ricattarli agitando la crisi. La crisi, al contrario, è precisamente il prodotto dell'attacco al lavoro, è il prodotto e non la causa della assenza di un piano per rilanciare l'occupazione, la conoscenza e lo sviluppo.
TAG:  LAVORO  ART. 18 

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