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contributo inviato da verduccifrancesco il 2 marzo 2012
L’Arena
Succede a Verona che il sindaco Tosi, rispondendo ad un’accusa del PD sul “traforo delle Torricelle”, dica: “è inutile che il centrosinistra prometta che se vincerà le elezioni non procederà con l'opera, a meno che non intendano pagare milionate di euro di penale. Dovranno farla così come noi abbiamo dovuto fare il parcheggio di piazza Corrubbio, anche se eravamo contrari”. E ancora: “non c'è possibilità di tornare indietro, anche se perdessimo le elezioni, poiché c'è la dichiarazione di pubblica utilità e quindi è vincolante per chiunque amministri la città. È un percorso impossibile da interrompere, pena dover pagare milionate di euro per danni. Detto questo spero che la campagna elettorale resti sui binari della correttezza e della verità
Insomma, basta iniziare l’opera perché questa venga comunque realizzata al di la della sua utilità, dei costi e di eventuali ulteriori tasse anche se cambia la maggioranza.

Una cosa assurda in una democrazia dove le opere pubbliche dovrebbero essere almeno concordate da una commissione formata da tutti i partiti componenti della giunta in pari numero e non in base a interessi elettorali.
Questi metodi servono solo a creare sprechi inutili poiché, l’opera, se gestita da chi la propone, sicuramente avrà un iter molto più veloce perché, essendo motivato, cercherà in tutti i modi di portarla a termine nel migliore dei modi. Nel caso si dovesse verificare un cambio di maggioranza nell’amministrazione, se la nuova maggioranza non ritiene utile l’opera - come nel caso proposto - cercherà ogni pretesto per bloccare o, quantomeno, rellentando la messa a punto dell’opera per dimostrarne l’inutilità.

Questo succede quando le decisioni vengono prese in modo unilaterale senza l’appoggio di tutte le componenti della giunta. Certo, si può dire che, comunque, la maggioranza, come rappresentante della maggioranza dei cittadini, ha il diritto di decidere anche senza l’appoggio delle altre componenti politiche. Verissimo. Ma la maggioranza non è eterna. Può capitare che duri più di una legislazione, ma, prima o dopo cade lasciando il posto al suo contrario. Ed il problema è proprio questo. Una nuova amministrazione che prende in carico le opere iniziate anche se non le condivide.
TAG:  OPERE PUBBLICHE   

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