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contributo inviato da frapem il 22 febbraio 2012

Il governo Monti poteva essere una grande occasione, per i riformisti veri, di modernizzare questo Paese. Ma i patti dovevano essere chiari sin dall’inizio: Pensioni e revisione dell’articolo diciotto in cambio di: liberalizzazioni vere a partire dalle banche, patrimoniale, riforma del sistema politico a partire dalla drastica, e non apparente, riduzione del numero dei parlamentari, senato delle regioni, abolizione del bicameralismo perfetto. Chiusura di svariati palazzi del potere, chiusura delle inutili province ed inutili prefetture.

Lotta vera all’evasione sul territorio, assistenza sociale ai comuni, introduzione del principio di responsabilità soggettiva per chi amministra pubblico denaro. Tutto questo non è stato chiesto, non si è voluto chiedere. Ed ora ci troviamo un governo corteggiato da Berlusconi che è il primo responsabile della catastrofe. Ci troviamo lavoratori e pensionati denudati, e tutele in forse.
Grazie PD!!!!!!!!!

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commenti a questo articolo 0
commento di frapem inviato il 27 febbraio 2012
Carto Nino, si tratta di centinaia di miliardi sparsi in mille rivoli che sfuggono nel marasma dei troppi centri di spesa e di organi di controllo evanescenti. Uno studio del nostro Alex Belotti parla di 165milardi di euro la differenza tra il costo dello stato francese e il nostro. E la Francia non è certo tra i più virtuosi. Quindi se insisto perchè la sinistra faccia una priorità della riforma del sistema politico, e dell'architettura dello stato, ho le mie buone ragioni.
commento di nino55 inviato il 27 febbraio 2012
In fondo, il denaro che si butta in Italia per gli sprechi e che non si riesce a quantificare penso che la percentuale sia molto più alta rispetto alle entrate che possono arrivare dai presunti evasori fiscali.
commento di nino55 inviato il 27 febbraio 2012
Caro Frapem un'altro punto da aggiungere al tuo post, è la notizia dell'ultima ora.Il governo vuole mettere le mani sulle truffe ai danni delle assicurazioni,hai presente i famosi "colpi di frusta" pagati con fior di soldi(miei e tuoi)?Bene esiste una proposta per eliminarle.
commento di frapem inviato il 26 febbraio 2012
Bersani, da Fazio: Il governo Monti non sa parlare alla gente comune.
Perchè lui è capace?, questa classe politica, oltre che prendere in giro la gente comune, ha fatto di meglio?
Io credo proprio di no, e lo dimostra il fatto che prima di ridurre il numero dei parlamentari di solo il venti per cento, si stanno preoccupando con quale subdolo organismo sostitutivo possono recuperare i trombati.
Bersani, come tutti gli altri capi partito, non può dare lezioni a nessuno, hanno ridotto lo stato italiano ad un colabrodo di risorse, frutto di coloro che rischiano la vita, sono precari, se non in nero e percepiscono salari da fame. Grazie sinistra.
commento di frapem inviato il 24 febbraio 2012
Sono pienamente d'accordo, cara Paola, e questo non significa lavorare poco lavorare tutti, ma aumentare la produttività andando incontro ai bisogno dei cittadini. La rivoluzione tecnologica non può essere solo appannaggio del profitto. E poi si può accettare lavoro duro, avendo tempo a disposizione per migliorare se stessi. La vera flessibilità che manca è quella mentale.
commento di paola71 inviato il 24 febbraio 2012
Ciao Frapem. Io per venire incontro anche alle lavoratrici-madri, darei loro la possibilità di lavorare con turni di 4 ore. Il resto si dedicherebbero alla cura dei figli e della casa.
commento di frapem inviato il 24 febbraio 2012
Sei troppo ottimista, caro Maxo se credi che l'elezioni cambino qualcosa.
Se dall'opposizione non abbiamo proposte forti di sistema capaci di mettere lo stato, e la politica, in condizioni di lavorare, e proposte forti per una seria redistribuzione della ricchezza, e di riorganizzazione del lavoro, è inutile, o peggio dannoso andare ad elezioni, anche nella prospettiva di vincerle.
Per tutte le ragioni che ci hanno spiegato gli esperti, l'articolo diciotto è un falso problema. Il problema vero è coniugare qualità della vita, ed esigenze dell'impresa attraverso l'abolizione del precariato, la limitazione della flessibilità solo dove ce n'è bisogno, far funzionare gli impianti, uffici, ambulatori, ecc.ecc a pieno regime in cambio di turni di lavoro di sei ore per sette giorni settimanali e due di riposo a rotazione, in questo modo anche i nostri giovani acceterebbero lavori di basso profilo, si allargherebbe la base produttiva e la produttività. Nulle cambierenìbbe per le aziende strutturate sulle otto ore. Queste sono idee, pazze se volete, ma di idee sul tavolo non nè vedo proprio.
commento di seamusbl inviato il 24 febbraio 2012
comrade sconclusionato antitracotanzabidellare dadaista Frapem, denudato e maltrattato come mio fratello figlio unico quoto il tuo accorato post nonostante le consuete venature populistiche e sconclusionate, tanto certe cose non le capirai mai.
However che il risulatato fosse quello e peggio lo intuivo fin dal principio.
take care
commento di maxo7533 inviato il 23 febbraio 2012
Ha ragione Frapem andiamo a elezioni.

tanto è semplice, far cadere il Governo sulle liberalizzazioni dando la colpa alla destra.

ED A MAGGIO AL VOTO.
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28 aprile 2008
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