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contributo inviato da CARMEN2009 il 22 febbraio 2012
Due giornalisti stranieri sono stati uccisi a Homs, quartiere di Bab Amr, città, che da più di una settimana  è  sotto il fuoco dei bombardamenti dei fedeli del presidente Bashar Assad. E' proprio in uno di questi raid omicidi che hanno perso la vita Marie Colvin,reporter della testata UK's Sunday Times, ed il fotografo francese Remi Ochlik.
E' dallo scorso anno che questo conflitto ha inizio, sull'onda della primavera araba iniziano le prime manifestazioni siriane, i primi tumulti, le prime rappresaglie. Nessun giornale ne riporta notizia. Anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nonostante l'impegno profuso in Libia, rimane inerme davanti alle agressione del regime siriano contro i civili.
La sistuazione ad Homs è drammatica, molti civili hanno perso la vita sotto le macerie di edifici dannegiati dai bombardamenti, il comitato locale di coordinazione ha stimato la perdita di 3.000 civili dall'inizio della guerra. 8.000 vittimi in tutta la nazione. Sotto i bombardamenti incessanti che si susseguono è impossibile o molto difficoltoso far arrivare nella provincia di Homs gli aiuti umanitari necassari alla sopravvivenza ed i medicinali cominciano a scarseggiare.
Nessun aiuto per la Siria, è questo il veto imposto dalla Cina e dalla Russia.
TAG:  SIRIA  GUERRA CIVILE  HOMS  BASHAR ASSAD  ASSAD  CINA  RUSSIA  PUTIN 

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