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contributo inviato da giancarloba il 19 febbraio 2012

L'ARTICOLO 18 E LA CASSA INTEGRAZIONE SONO STRUMENTI CHE ALIMENTANO IL POTERE DEI SINDACATI PER GARANTIRE SOLO I GARANTITI ? O  NO? SE UNO FOSSE DISOCCUPATO O PRECARIO DOVREBBE ESSERE D'ACCORDO CON VELTRONI? OPPURE COME DICONO ALTRI BISOGNA ALLARGARE IL WELFARE E NON RESTRINGERLO? IL GOVERNO MONTI DICE... LEVO DEI DIRITTI AI GARANTITI PER DISTRUIBUIRLI A CHI OGGI NON  LI HA ! LA COPERTA E' CORTA E SOLDI NON CE NE SONO! SICURI CHE NON CE NE SONO? PATRIMONIALE VERA NO? CASINI HA GIA' LANCIATO L'OPA AL CENTRO DESTRA PER IL GRANDE PARTITO DI CENTRO CON DENTRO MONTI PASSERA E MONTEZEMOLO ! LUI NATURALMENTE AL QUIRINALE VISTO CHE DOPO UN COMUNISTA DI CI DEVE ANDARE UN DC? E VELTRONI CHE VUOLE? LA SEGRETERIA DEL PD? COMMENTI!

INTERVISTA

http://www.repubblica.it/politica/2012/02/19/news/veltroni_articolo_18-30134125/

COMMENTI

http://saviano.blogautore.repubblica.it/2012/02/19/veltroni-larticolo-18-e-il-mal-dafrica/?ref=NRCT-30134125-6

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commento di magnagrecia inviato il 21 febbraio 2012
Disuguaglianza e flessibilità: l’attacco al lavoro
Marco Elia* - 20 Febbraio 2012
[..] Concludendo, in un contesto come quello brevemente descritto, l’unico modo per invertire il progressivo aumento della disuguaglianza, sia quella primaria che quella finale, è un forte impegno politico e sindacale per l’aumento dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori, passando altresì attraverso la stabilizzazione delle posizioni occupazionali flessibili, così come per un aumento della spesa per il più generale salario sociale globale.
Una politica realmente progressista e, si direbbe, riformista (se questo termine non fosse ormai utilizzato perlopiù per connotare interventi peggiorativi delle condizioni sociali del lavoro) impone questo obiettivo.
Le forze politiche e sindacali della sinistra purtroppo negli ultimi decenni si sono rivelate incapaci di analizzare attraverso la lente del conflitto capitale-lavoro gli andamenti della disuguaglianza sociale. Diversamente, dimostrandosi totalmente subalterne all’egemonia neoliberista, sia pure nella variante social-liberista (Bellofiore 2004), hanno interpretato le tendenze, i cambiamenti e gli sviluppi presenti nei paesi a capitalismo avanzato come il sintomo della fine del conflitto, in verità ineliminabile, tra capitale e lavoro salariato.
Aspettando un salutare ravvedimento politico e sindacale la ricerca sociale dovrebbe, nel dibattito che gli è proprio, confrontarsi con la realtà concreta. Un’analisi critica delle tesi sui presunti effetti benefici della flessibilità merita, a pieno titolo, uno spazio all’interno di tale dibattito.
Disuguaglianza e flessibilità: l’attacco al lavoro
commento di magnagrecia inviato il 21 febbraio 2012
Sul quotidiano "la Discussione" un'intervista a Cesare Damiano
«PIU' DISCONTINUI RISPETTO AL GOVERNO»
«PIU' DISCONTINUI RISPETTO AL GOVERNO»


Il Sole 24 ore
L'ARTICOLO 18 SPACCA IL PD, BERSANI MEDIA
L'ARTICOLO 18 SPACCA IL PD, BERSANI MEDIA
commento di pasquino50 inviato il 21 febbraio 2012
Ciao Franci, a presto ed in altri luoghi, non dispersi.
...
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare...
...
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)

commento di magnagrecia inviato il 21 febbraio 2012
CRISI
Napolitano: "Serve welfare diverso da passato
Coesione sociale oggi a serio rischio"

Il capo dello Stato a Cagliari: "Sistema attuale lascia scoperte zone di povertà, bisogna occuparci di chi non ha; rinnovare per poter migliorare e preservare". Fischi e contestazioni da rappresentanti Sardigna Natzione, anti-Equitalia e Movimento pastori fuori dal Municipio e dal teatro. Rimossa bandiera del Quirinale da Palazzo del Consiglio regionale
20 febbraio 2012
Napolitano: "Serve welfare diverso da passato. Coesione sociale oggi a serio rischio"
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
Sinistra in rete

I salvatori dell’Italia
Aldo Barba e Giancarlo de Vivo*
] I salvatori dell’Italia


Sull'ascesa e le fortune di Mario Monti*
di Isidoro D. Mortellaro
] Sull'ascesa e le fortune di Mario Monti


Tutti gli esuberi del finanzcapitalismo
Giuliano Battiston intervista Luciano Gallino
Pubblichiamo l'intervista a Luciano Gallino apparsa nello speciale sulla Fiom “Democrazia al lavoro”, a cura del manifesto e di Sbilanciamoci, scaricabile da questo sito (vedi link qui sotto)
] Tutti gli esuberi del finanzcapitalismo

commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012
Caro Pasquino, riflettendo un pò a fondo, ho tratto delle conclusioni.
Noi postiamo in un sito denominato 'PDNetwork', da questo si dovrebbe dedurre
che chi scrive è in qualche modo legato al PD, tanto è vero che la maggioranza
dei 'nostri amici' si rispecchia nella visione 'progressista' del partito,
Forse fuori posto è una persona come me che non si ritrova più in questo
progetto. Penso di staccare un pò la spina e dirottare le mie energie verso
qualcosa di più produttivo. E' anche vero che azzuffarsi e cercare di imporre
il proprio pensiero uno sull'altro è un metodo che non mi è mai appartenuto.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !!
commento di pasquino50 inviato il 20 febbraio 2012
Esimio magnagrecia, quando la coperta è corta dovrebbe essere corta per tutti e non lasciare i piedi freddi e la testa calda.
Ma tu di questo non ti curi, tutto preso dall'alchimia delle formule e dei numeri del prontuario del "riformismo liberista" o meglio del "pseudo,criptico socialismo riformatore". I bollettini di palazzo sono ormai aereoplanini con cui gioca la finanza tra una conventicola di banche e pranzi di gala per le abbuffate di profitti, però europei!
Ti ringraziamo, comunque, per lo zelo con cui "fai informazione"...la tua! o meglio "la vostra"...tempo al tempo e ne vedrai ragione!!

(Non leggermi, risparmiami commenti di risposta, grazie.)
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
Ri-ripeto: bisogna togliere il "monopolio" della gestione della CIG ai sindacati, i quali per mantenere ed accrescere il loro potere sono contrari all'introduzione del Reddito minimo garantito (Rmg), presente in tutti gli altri Paesi UE, tranne Grecia e Ungheria, che dovrà appunto sostituire la Cig e che porrebbe su di un piano paritario TUTTI i cittadini, evitando la terribile prassi italica di distinguere tra figli e figliastri, che a me sembra un'esigenza minimale ed un obiettivo connaturato ad un partito di sinistra come il PD! "Eguaglianza e giustizia sociale", dev'essere il motto e la stella polare!
Per l'amministrazione del Rmg, i sindacati sono invece esclusi; vedasi il DdL Ghedini-Passoni-Treu, integrato dalla Commissione d'indagine sull'esclusione sociale (cfr. Lettera di PDnetwork http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html :
- introduzione di un soggetto ad hoc, snello ed autorevole, che dia lavoro e formazione alle persone disoccupate ed inattive in cambio di un salario di cittadinanza, adeguatamente disciplinato; integrando nell'amministrazione, così come viene proposto dal DdL “Ghedini-Passoni-Treu”, artt. 12 e 13, e prospettato dallo studio della Commissione d'indagine sull'esclusione sociale [9], i preesistenti Uffici provinciali del Lavoro ed i servizi sociali degli Ambiti Territoriali, integrati da risorse umane specializzate, nonché l'ISFOL e Italia Lavoro;).

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
(segue/2)

La ministra Fornero, come tutti i professori universitari, va presa con le molle, ma non sarà eterna. Ha fatto delle cose giuste (eliminazione delle pensioni di anzianità, indifendibili) e delle cose sbagliate (‘scalone’ esagerato e non adozione del meccanismo della legge Dini). Il PD, che sostiene il governo, ed in particolare i parlamentari come Cesare Damiano dovrebbero avere una visione dell’interesse generale, dell’equità e della giustizia sociale e vigilare affinché buona parte dei risparmi delle pensioni non confluisca nell’avanzo primario per la riduzione del debito pubblico, ma resti nel capitolo della Spesa sociale, anche per finanziare ammortizzatori sociali universali. La CIGS – per le aziende decotte - è uno spreco di risorse, che non ci possiamo più permettere.

Al netto dell’amara constatazione che spesso le riforme del lavoro varate in Italia o hanno una sola gamba – quella dei risparmi – e non anche quella dell’aumento – condizionato e regolato adeguatamente - delle tutele per tutti, oppure vengono interpretate e stravolte nella pratica effettiva dai milioni di furbi (soprattutto nel campo degli imprenditori, ma in parte anche in quello dei lavoratori dipendenti) che affollano ed infestano il nostro Paese, una riforma che “solleverà una parte di poveri (quelli che non hanno tutele) verso l’altra (quelli che hanno tutele)” è esattamente l’obiettivo minimale per un partito di sinistra, obiettivo che dovrebbe ricevere, se non il plauso, almeno il sostegno di tutti coloro che si proclamano – a parole - di sinistra.

(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
(segue/3)

La crisi sarà dura e lunga (almeno 15 anni), occorrono 3 misure: 1) il reddito minimo garantito universale, opportunamente disciplinato; 2) una riforma del lavoro precario – che deve costare di più di quello stabile - a favore dei precari; 3) un piano corposo pluriennale di alloggi pubblici di qualità (cfr. Lettera di PDnetwork e proposte e DdL ivi contenuti).

UN DIBATTITO INTERESSANTE TRA ECONOMISTI SUGLI EFFETTI DELL'ARTICOLO 18
Leggi l'articolo di Alberto Alesina e Andrea Ichino [1] pubblicato sul Corriere della Sera di giovedì: Se il lavoro è precario va pagato di più; ivi anche la replica di Michele Raitano su l'Unità del giorno dopo, seguita dalla contro-replica di Andrea Ichino. Inoltre l'articolo dell'economista Marco Simoni [2] (Sole 24 Ore di martedì) sul precariato in Europa e sul carattere sistemico delle riforme che possono contrastarlo.
[1] Se il lavoro è precario va pagato di più


[2] La precarietà su misura europea


(fine/3)
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
La parola ad un veltroniano, Pietro Ichino:

A CHE COSA SERVE LA RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
LA CASSA INTEGRAZIONE DEVE ESSERE USATA PER TENERE LEGATI I LAVORATORI ALL’IMPRESA NEI PERIODI DI CRISI TEMPORANEA O RISTRUTTURAZIONE – QUANDO INVECE È CERTO CHE IL LAVORO NON RIPRENDERÀ IN QUELL’AZIENDA, OCCORRE ATTIVARE UN TRATTAMENTO DI MOBILITÀ CHE INCENTIVI LA RICERCA DELLA NUOVA OCCUPAZIONE
Articolo pubblicato nella rubrica Lavorare cambia del sito web Tuttosullavoro, 20 febbraio 2012
A CHE COSA SERVE LA RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012
MONTI : Andremo avanti anche senza intesa..
CASINI: Dobbiamo essere laici e non integralisti
LEI : Contratti Rai, licenziamento per maternità ai contratti precari.


EVVIVA, stappate una bottiglia di spumante e fate il botto come a capodanno !
Finalmente stiamo diventando Europei !!!!!
commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012

Non riesco più a capire cosa stà succedendo, il mondo sembra girare in senso contrario. Non siamo noi che dobbiamo adeguarci al terzo mondo , ma sono i paesi più poveri e mal retribuiti che devono progredire. Ma voi che siete tutti così devoti al mercato perchè cavolo non vi riducete lo stipendio tanto
quanto i rumeni, i cinesi etc.. ???
commento di pasquino50 inviato il 20 febbraio 2012
"Il redattore che ha proposto l'argomento invitando ai commenti è di norma ignorato in quanto noto provocatore e come tale legittimamente bypassato."
Però caro versoet tu hai sentito la necessità di metter bocca...
Argomento interessante, ma per te provocatorio? Nervi scoperti, ehhh!
"La foga masochistica sistematicamente manifestata dagli esponenti del PD non è estranea al buon Veltroni, imprudentemente ha espresso pareri che al solito, decontestualizzati, sono cibo appetitoso per tutti i critici."
Beh, sforzati tu di "contestualizzarlo", magari i critici aumentano....
"In questa situazione la speranza per agganciare la promessa ripresa, forse nel 2013, è quella di attrarre capitale straniero a sostegno della nostra produzione, questo può realizzarsi se tutto il sistema Paese si attrezza per rendere appetibili gli investimenti..."
E certo, forniamogli un libero mercato di schiavi senza diritti da adoperare usa e getta per migliorare il trend di "sviluppo"per l'ecomonia di rapina....
Neanche in Cina o in India, che non hanno l'articolo 18 saprebbero fare di meglio...
Ma riflettete su quello che scrivete e pensate o siete così onubilati dalla foga "liberista" che mandate in "libera" uscita anche i vostri neuroni? Aboliamo i diritti, crescerà in nostro pil...bastano 18 mesi circa.... ma fatemi il favore...

commento di versoest inviato il 20 febbraio 2012
Il redattore che ha proposto l'argomento invitando ai commenti è di norma ignorato in quanto noto provocatore e come tale legittimamente bypassato.

La tecnica delle lettere maiuscole è di solito indizio di maleducazione simile al vociare per coprire il ragionamento altrui abituale dei frequentatori dei corsi di marketing del, riposi in pace, fondatore del partito supermercato.

La foga masochistica sistematicamente manifestata dagli esponenti del PD non è estranea al buon Veltroni, imprudentemente ha espresso pareri che al solito, decontestualizzati, sono cibo appetitoso per tutti i critici.

La riflessione sul mantenimento o meno dell'art. 18, a mio parere, deve essere spostata dal piano dell'ideologia, sempre dannosa, su quello della convenienza per i lavoratori e sull'attività produttiva in generale. Il capitalismo italiano, intendo quello utile della produzione e non quello di speculazione, è debole e il sistema bancario impegnato a salvaguardare se stesso prima che a sostenere l'impresa. In questa situazione la speranza per agganciare la promessa ripresa, forse nel 2013, è quella di attrarre capitale straniero a sostegno della nostra produzione, questo può realizzarsi se tutto il sistema Paese si attrezza per rendere appetibili gli investimenti, all'estero è incomprensibile la rigidità sindacale italiana oltre alla complicazione e all'inefficienza della burocrazia drogata dal sistema politico clientelare. A chi conviene che le cose rimangano immutate e che l'Italia precipiti tra i sistemi Paese del terzo mondo?
commento di maxo7533 inviato il 20 febbraio 2012
Walter tu vuoi far l'americano, ma sei nato in italy.

Quanti errori hai combinato? spacando l'Ulivo, candidando Calearo e tanti ancora.

Lascia Monti alla destra, così anche Loro avranno un liberista, riformista.

Chi vincerà le prossime elezioni, garantirà la modernità a questo Paese, il resto lascialo fare ai lavoratori con il proprio voto.
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
In effetti, talora – con taluni imprenditori inclini all’imbroglio - si tratta di vero e proprio “raggiro” (da qui forse il lapsus calami freudiano di G.), ma…

raggirare
[rag-gi-rà-re] v.tr. [sogg-v-arg]
• • Imbrogliare, truffare, circuire qlcu.: quegli imbroglioni mi hanno raggirato
• • sec. XVI
Raggirare
commento di pasquino50 inviato il 20 febbraio 2012
@ Franci

:) :) !

Una consapevolezza mi ha sempre sostenuto e non dico purtroppo anche se ora un pochino di rammarico lo sento, ed è questa:
se mi batto per "conquiste di civiltà e vita dignitosa valevoli per essere vissute" ne trarrò frutto per me, perchè saranno frutti comuni con il prossimo, anche se ...a loro insaputa.! :)
commento di magnagrecia inviato il 20 febbraio 2012
Come scrivo da oltre un anno (cfr. tra gli altri, la Lettera di PDnetwork), la crisi economica sarà dura e lunga (almeno 15 anni), poiché riflette il riequilibrio della produzione, della ricchezza e del benessere in ambito planetario.
Occorrono perciò misure adeguate. E una nuova mentalità, avendo come stella polare l’equità (la priorità n. 1 deve essere la tutela di quelli senza tutele) e la giustizia sociale (maggiore tassazione dei ricchi, delle rendite, dei patrimoni; lotta feroce agli sprechi, alle malversazioni, all’evasione fiscale). Le gambe del tavolo devono essere costruite insieme. Il falegname non può che essere un nuovo governo, di centrosinistra, ma questo ha fatto molto meglio di quello di prima.

Recensione
Un mondo senza Wall Street
di Andrea Sartori
Quando nel 2008 il Fondo monetario internazionale valutò le perdite globali durante la crisi dei subprime in 400 miliardi di dollari, e alzò la valutazione, già all’inizio del 2009, a ben 4.000 miliardi per il solo mercato americano, era chiaro che la massima istituzione monetaria non aveva chiare le proporzioni di quanto stava accadendo. La sottovalutazione del fenomeno ha condotto a fornire delle spiegazioni della sua origine, che non ne hanno colto la portata strutturale e hanno limitato fortemente le contromisure. […]
Un mondo senza Wall Street
commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012
@PASQINO

Purtroppo conosco bene il sentimento che ti anima soprattutto quando si è costretti ad assistere impotenti allo sfascio di quello che si è costruito
ma il cammino è lungo, impervio, quindi bisogna risparmiare le proprie energie
per lotte più fruttuose.
----------------------

Invece io vorrei fare una riflessione diversa. Nella mia esperienza all'interno del sindacato ho incontrato tantissimi 'lavoratori' che contestando il sindacato si rifiutavano categoricamente di partecipare a qualunque tipo di sciopero anche quando era in ballo il rinnovo del contratto di categoria. E ho sempre rispettato (quasi sempre, tolti picchetti vari, lo ammetto ) le loro posizioni. Ma questi signori, una volta
firmato il contratto con la controparte, nessuno dico nessuno di loro ha mai
rinunciato nè all'aumento di stipendio nè a nessun beneficio che i cretini come me serviva loro su di un piatto d'argento. Allora ripeto il mio motto
fino all'ossessione coerenza ci vuole coerenza. Chi è per determinati cambiamenti poi quando ricadono sulla loro schiena se li tengano.
Allora chi è andato in pensione a 60 anni perchè non torna a lavorare ?
Perchè non rinuncia a parte della pensione 'per dare pane ai figli'?
Perchè si lamentano se i loro figli sono senza lavoro ?
E quando rimarranno disoccupati a chi si rivolgeranno ?
commento di pasquino50 inviato il 20 febbraio 2012
@Franci

commento "semplice", incalzante e pratico. Anche alla luce dei dixit del doctorMonti che avvisa, in sostanza, di poter far a meno del "consenso delle parti sociali" visto che la "riforma pensionistica" è passata con "pochissimo scontro sociale"...appunto!. Dalla serie: il parlamento è mio e lo "manutenziono" io....
Giusto,quindi,scegliersi i "compagni di strada" e Veltroni da moolto tempo non lo è più, se lo è mai veramente stato...magari a sua insaputa!
commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012
ciao carissima, cosa intendi per ' raggirato' ? Bersani ha parlato di
'manutenzione', ma ben si sà che a colpi di fiducia tutto è possibile !!
commento di grandmere inviato il 20 febbraio 2012
In quanti modi l' articolo 18 può essere raggirato ?
commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012
A questo punto (almeno io), mi sarei aspettata che Monti, senza assilli
partitici, mettesse mano a cose che erano di evidente aiuto al aese.
Cioè una bella patrimoniale, legge sulla corruzione, riforma seria della giustizia, reintrodurre il reato di bilancio, lotta all'evasione etc...
Siamo invece partiti con i tagli alle pensioni, allungamento dell'eta lavorativa, tasse , contribuendo così a deprimere i consumi già dirotti all'osso. Ora come si pensa di salvare il tutto ? Con l'uovo di Colombo.
Adesso l'abolizione dell' art.18 è la panacea di tutti i mali. Quando finalmente riusciranno a licenziare anche i pochi rimasti il mercato del lavoro riprenderà a girare come una trottola e ci sarà lavoro per tutti.Esattamente come la legge Biagi tanto decantata ha prodotto milioni di precari. Il falso problema induce gli Italiani a pensare che questo rappresenti 'un nuovo modo' di guardare avanti. Sbagliato, se passa questo
passerà tutto, inizierà un nuovo periodo storico e torneremo indietro
di 50 anni. Io penso che gente come Veltroni non debba stare nel PD, e per quello che mi riguarda se ci stà lui non ci stò più io. Se Ci sarà da prendere posizione io sarò in prima fila. Voi fate come volete !!!
commento di franci53 inviato il 20 febbraio 2012
Ormai credo che tutti sappiate come la penso. Quindi è certo che mi ripeterò.
La crisi finanziaria che ha colpito (non è stato un fulmine a ciel sereno )
buona parte del mondo e conseguentemente anche l'Europa, si è verificata a causa di un capitalismo malato che puntava unicamente al dominio del potere
e soprattutto a quello economico sui paesi in difficoltà da cui sperava e spera di trarne maggior profitto. La globalizzazione poi, senza controllo ha permesso l'industrializzazione dei paesi emergenti con relativa competitività dei mercati. I Paesi 'ammalati' e corrotti sono stati quelli che maggiormente
sono stati presi di mira dai mercati in modo da indebolire l'euro. Ma veniamo all'Italia. Dopo il fallimento politico nessun partito è stato in grado di assumersi la responsabilità dei danni prodotti (vedi crisi negata all'opinione pubblica). Di conseguenza si è presa la palla al balzo nominando un governo 'tecnico' che stranamente gli Italiani ne hanno condiviso l'attuazione. L'indebitamento pubblico è notevole (lo era anche ieri e ieri l'altro), i disoccupati aumentano quindi le casse dell'Inps
andranno man mano svuotandosi. Gli imprenditori non scommetto sul mercato in quanto , mancando il lavoro manca anche la domanda, le banche con la scusa di un'eventuale fallimento o si sono ricapitalizzate o sono state rimpolpate dalla BCE , ma caso strano non investono in Italia, ma nelle casse Europee
dove nè guadagnano nè perdono.


.....................segue.......................
commento di giancarloba inviato il 20 febbraio 2012
RAGAZZI QUESTO VA ASSOLUTAMENTE COMMENTATO!!!
commento di giancarloba inviato il 20 febbraio 2012
RAGAZZI QUESTO VA ASSOLUTAMENTE COMMENTATO!!!
commento di giancarloba inviato il 20 febbraio 2012
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commento di giancarloba inviato il 20 febbraio 2012
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commento di giancarloba inviato il 20 febbraio 2012
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15 febbraio 2008
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