.
contributo inviato da team_realacci il 17 febbraio 2012
Roma, 17 febbraio 2012

“E’ molto positivo che ieri la Consulta abbia bocciato la “tassa sulla calamità”, dichiarando incostituzionali le accise ai comuni introdotte dal Milleproroghe in caso di calamità naturali. E’ un passo importante per rimettere sulla giusta carreggiata il sistema di interventi del nostro paese in caso di calamità naturali. E’ però arrivato il momento che il Parlamento corregga tutte le storture della legge 10 del 2011, voluta dal centro destra, e restituisca la potenza che serve alla Protezione Civile, una macchina da cui dipende la sicurezza di milioni di cittadini italiani. Il Partito Democratico ha sempre contrastato le derive che negli ultimi anno hanno messo in pericolo il nostro sistema di protezione civile. Sia quando impropriamente si è affidata a questa struttura l’organizzazione dei grandi eventi, inquinandone la missione, stravolgendone la natura. Sia votando in Parlamento contro il l’ultimo decreto che ha ridotto la funzionalità del dipartimento, innescando una serie di criticità che finiscono con l'appesantire e ritardare l'azione della Protezione civile, lo abbiamo visto anche nel caso della Costa Concordia, limitandone la capacità di intervento in caso di emergenza. Pensiamo all’inserimento dei vincoli preventivi del Tesoro e della Corte dei Conti, all’indebolimento della struttura nazionale o al caricare sugli enti locali e sulle Regioni dei costi insostenibili in caso di necessità”, lo dichiara Ermete Realacci, responsabile green economy del PD.

 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  MALTEMPO  TASSA  CALAMITÀ  CONSULTA  ACCISE  MILLEPROROGHE  CALMITÀ NATURALI 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork