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contributo inviato da verduccifrancesco il 14 febbraio 2012
foto tratta da: Green Style
sanmarzano 
Corriere della sera
Non è la prima volta che si parla di cibi scaduti rimessi in commercio cambiando  semplicemente l’etichetta e la data di scadenza.
Stavolta succede a Napoli: la guardia di finanza scopre un magazzino con 260 tonnellate di cibo scaduto pronto per essere etichettato e rimesso in commercio. Un magazzino con tanto di macchinari per la rietichettatura delle confezioni.

Tra cibi scaduti rimessi in commercio e contraffazioni delle origini del prodotto con etichette che dicono una cosa mentre, all’interno c’è tutt’altro, l’Italia sta sempre più andando alla deriva per quanto riguarda la salute pubblica.
Eh si, perché, se questa volta la truffa è stata scoperta all’origine - comunque non si sa ancora se fossero già stati messi in commercio - altre volte, i prodotti contraffatti o scaduti e riciclati, sono stati scoperti già sugli scaffali dei negozi o, addirittura, perché le persone erano già state intossicate.

Si sa che i cibi possono compromettere la salute della persona, anche quando sono sani, se ingeriti in modo eccessivo e disordinato; se poi andiamo ad ingerirli “riciclati” usando cibi già in fase di putrefazione, la nostra salute ne risentirà maggiormente anche perché, questi cibi, contengono batteri dannosi all’organismo.

Poiché La salute passa anche attraverso le nostre tavole, mangiare cibi sani diventa un obbligo che tutti si sobbarcano volentieri.
Ma, distinguere sugli scaffali e ai banchi di supermercati e negozi, nei ristoranti e bar il cibo sano da quello contraffatto e  riciclato è impossibile dato che tale cibo ci viene presentato nel migliore dei modi.
Non rimane altro che sperare in una legislazione rigida e pesante nelle pene per chi contraffà e ricicla il cibo.
Inoltre, dato che l’attuale governo s’è dimostrato abbastanza sollecito nella ricerca degli evasori, sarebbe opportuno che lo fosse anche nella ricerca dei criminali che mettono a repentaglio la salute, ma anche la vita, dei cittadini.
TAG:  CIBO  RICICLAGGIO  CONTRAFFAZIONE 

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