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contributo inviato da magnagrecia il 14 febbraio 2012

 

FISCO

 

Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Una sostanziale riduzione dell’evasione e dell’elusione fiscale e` condizione necessaria per realizzare le riforme proposte. Non possiamo avere livelli di imposizione europei e livelli di evasione sudamericani, dato il nostro debito pubblico. L’obiettivo di medio periodo, ossia la durata ordinaria di una legislatura, dovrebbe essere portare l’evasione italiana ai livelli medi dell’area euro. In termini quantitativi vorrebbe dire dimezzarla e arrivare al recupero di 40-50 miliardi di euro l’anno. Per realizzare tale ambizioso, ma non impossibile obiettivo, si dovrebbe procedere lungo due strade:

·        i controlli a posteriori attraverso l’uso efficiente e sinergico delle informazioni gia` a disposizione delle amministrazioni pubbliche;

·        l’innalzamento della fedelta` nel pagamento delle tasse attraverso un’azione preventiva.

Il governo Berlusconi ha prima eliminato i provvedimenti per combattere l’evasione fiscale, poi ha fatto i condoni per i grandi evasori (lo scudo) e infine, costretto dalla realta`, ha reintrodotto qualche pezzo di intervento contenuto nei provvedimenti di contrasto all’evasione che erano stati cancellati. La ricetta del governo ha fallito.

 

Irpef 20 per cento.

Vogliamo tagliare la prima aliquota dal 23 al 20% per fare in modo che vi sia un vantaggio per i giovani e per gli ultra- settantacinquenni

 

Aumento della detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti.

La cancellazione del recupero del fiscal drag da parte del governo di centrodestra ha penalizzato i lavoratori dipendenti. Oltre a prevedere il miglioramento delle detrazioni per i dipendenti, vogliamo reintrodurre il meccanismo che evita un aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione. 

 

Bonus Figli

Per il sostegno alla famiglia vogliamo introdurre il “bonus per i figli”, per dipendenti, parasubordinati, indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori).

 

Lavoro femminile.

Per incentivare il lavoro femminile e sostenere la famiglia, vogliamo introdurre una consistente detrazione fiscale ad hoc, per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.

 

Rendite finanziarie.

La tassazione delle rendite finanziarie va portata al 20 per cento.

 

Lavoro autonomo, professionale ed impresa al 20%.

Vogliamo eliminare gradualmente l’Irap sul costo del lavoro. E premiare chi scommette sulle sue capacita` imprenditoriali e sulla propria azienda: la parte di reddito reinvestita nella propria azienda, nella propria attivita` professionale o nella propria societa` non viene tassata. Il reddito ordinario percepito dal lavoratore autonomo, dall’imprenditore individuale, dalla societa` di persone viene tassato al 20%. Soltanto la parte eccedente va in Irpef. Per le societa` di capitale, la parte di profitti ordinari reinvestiti nell’azienda non viene tassata.
La vigente aliquota Ires viene applicata solo agli extra-profitti.

 

Studi di settore.

Proponiamo una profonda riforma degli Studi di settore per evitare che continuino ad essere una sorta di minimum tax, iniqua nei confronti dei contribuenti di dimensioni minori e, al tempo stesso, inefficace contro l’evasione. La riforma prevede, tra l’altro, la riduzione del numero degli Studi (oggi oltre 200), la revisione delle modalita` di calcolo e un piano straordinario di formazione degli operatori dell’Agenzia delle entrate sul corretto funzionamento degli Studi e la modifica dei criteri di attribuzione della retribuzione di risultato.

 

L’ambiente in primo piano.

Negli ultimi anni, grazie ai governi del centrosinistra, si sono fatti importanti passi avanti in termini di fiscalita` ambientale. Il governo Berlusconi ha bloccato il cammino. Vogliamo riprendere il cammino seguendo il principio della “responsabilita` condivisa” e del “chi inquina paga”. L’obiettivo e` comprendere nel conto il costo di risorse naturali scarse e non rinnovabili e le emissioni di agenti inquinanti, spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili.

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Fisco 20, 20, 20: la road map per liberare i produttori, la progressività, il federalismo.

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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm

 

 

 


 

 

TAG:  PD  PROPOSTE  FISCO  EVASIONE ED ELUSIONE FISCALE  IRPEF 20%  FISCAL DRAG  BONUS FIGLI  DETRAZIONE SUL LAVORO FEMMINILE  RENDITE FINANZIARIE  STUDI DI SETTORE  FISCALITÀ AMBIENTALE 

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commenti a questo articolo 0
commento di magnagrecia inviato il 21 febbraio 2012
DL FISCALE
Tasse, dal 2014 sconti a redditi bassi
Ici Chiesa non rientra nella bozza

All'esame del pre-Consiglio dei ministri la bozza con le misure del dl sulla semplificazione fiscale. Nel pacchetto anti-evasione, lista di chi non emette lo scontrino ma anche controlli potenziati sulle onlus, multe fino al 40% per l'export di capitali. Possibile la rateazione flessibile dei debiti tributari. Chiusura d'ufficio per le partite Iva inattive
21 febbraio 2012
Tasse, dal 2014 sconti a redditi bassi. Ici Chiesa non rientra nella bozza


LA SEMPLIFICAZIONE TRIBUTARIA
Il decreto fiscale del governo Monti
21 febbraio 2012
Il decreto fiscale del governo Monti
commento di magnagrecia inviato il 21 febbraio 2012
IL DOSSIER
Taglio tasse, Monti accelera
aliquota Irpef minima al 20%

Per finanziare la diminuzione si useranno 5,5 miliardi recuperati dall'evasione fiscale. Domani il pre-consiglio dei ministri. E spunta l'ipotesi di un decreto
Di Luisa Grion
20 febbraio 2012
Taglio tasse, Monti accelera, aliquota Irpef minima al 20%
commento di pinocc inviato il 17 febbraio 2012
grazie dell'indicazione
commento di magnagrecia inviato il 17 febbraio 2012
Ho appena inviato all’on. Sposetti il seguente messaggio:

posta@ugosposetti.it

Egr. Onorevole Sposetti,

Per Sua opportuna conoscenza (vi si parla anche dell’ICI della Chiesa), allego:

LE PROPOSTE DEL PD/9/FISCO
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2725074

Magnagrecia
commento di magnagrecia inviato il 17 febbraio 2012
@ Pinocc

E’ quasi inutile protestare qui dentro, è un po’ più efficace scrivere a lui direttamente:

Ugo Sposetti Blog

Indirizzo e-mail:
sposetti_u@camera.it
commento di pinocc inviato il 17 febbraio 2012
un altro da non votare assolutamente alle prossime elezioni SPOSETTI

che subito per l'ici slla chiesa ha iniziato a fare discorsi insiemi a casini e lupi !!! prorio roba da lupi famelici arraffatori in tonaca nera, che insomma dobbiamo vedere, valutare blablablabla...

invece di insistere perchè venga realizzata l'imposizione dell'ici alla chiesa in modo ben chiaro e senza scivolamenti, magari chiedendo insieme al gruppo PD (Bersani dove sei ???!!!!) con forza di non pagare più l'8permille (e questo in generale non solo alla chiesa cattolica) almeno negli anni di recessione che stiamo attrversando, ottimo modo per raccatare un pacco di soldi, perchè i radicali dicono sia stronzate che cose anche giuste a volte,
il PD è un partito laico vero ??!!

insomma evitate che mettano SPOSETTI nel vostro collegio, e se c'è non votatelo,

chi è un baciapile
si presenti con con l' udc,
che cazzo vuole nel pd
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
1) Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

Evasione fiscale - Wikipedia
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
ISTAT
Dossier
L’economia sommersa: stime nazionali e regionali
Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Enrico Giovannini
presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria
Roma, 22 luglio 2010
L’economia sommersa: stime nazionali e regionali
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
Gruppo di lavoro
“Economia non osservata e flussi finanziari”

RAPPORTO FINALE SULL’ATTIVITÀ
Roma, 14 luglio 2011
“Economia non osservata e flussi finanziari”
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
Per farsi dire bravo dall'Europa, il nostro ineffabile ministro incompetente dell'Economia, Giulio Tremonti, progettò ed attuò la manovra correttiva più ferocemente iniqua d'Europa, vera macelleria sociale, che addossa sulle spalle dei ceti medio-bassi l'onere del risanamento, in buona parte reso necessario – non come negli altri Paesi dal salvataggio costosissimo delle banche – ma dalla sua pessima gestione della Cosa pubblica: salvataggio Alitalia (3,1+2 miliardi), abolizione dell'ICI per i più abbienti (2,5 mld), spesa fuori controllo della voce “beni e servizi” delle Amministrazioni pubbliche (tra i 9 e i 12 mld), calo delle entrate tributarie maggiore del calo del PIL (fonte Banca d'Italia: nel 2009, le imposte dirette sono diminuite del 7,1% pari a 17,1 miliardi, quelle indirette del 4,2% pari a 9,1 miliardi di euro, riconducibili al consistente calo dell'Iva e dell'Irap, parzialmente compensato dall'aumento delle entrate in conto capitale, vedasi i circa 5 mld dallo scudo fiscale a prezzi di saldo!), anche per effetto dell' abrogazione di misure adottate dal precedente governo di centrosinistra: SEGUE
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
SEGUE
Da un'interpellanza presentata alla Camera dei deputati il 12-5-2009
Allegato B - Seduta n. 175 del 12/5/2009

ECONOMIA E FINANZE
Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento):


(…) con la Finanziaria 2007 il Governo Prodi aveva provato a mettere in campo un primo pacchetto di misure per contrastare l'evasione:
riorganizzazione dell'anagrafe tributaria;
«tracciabilità» dei compensi dei professionisti;
obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi;
tenuta dell'elenco clienti-fornitori;
anagrafe dei conti correnti bancari;
lotta alle frodi IVA;
contabilità semplificata e agevolata per 950.000 imprese minori, il cosiddetto «forfettone» per i contribuenti minimi con reddito inferiore a 30 mila euro;
furono così incassati 23 miliardi in più c nel contempo le entrate da ruoli e riscossioni coattive sono cresciute del 20 per cento;
il Governo Berlusconi-Tremonti con la manovra triennale 2009-2011 (decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008) ha
provveduto all'eliminazione dell'elenco clienti-fornitori, della «tracciabilità» dei compensi e dell'anagrafe dei conti correnti bancari. Questi e altri provvedimenti hanno rilanciato l'evasione fiscale in grande stile. Diminuiscono, in particolare, le entrate dell'Iva. Anche per la consapevolezza che l'evasione è un'attività sempre meno rischiosa; SEGUE
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
SEGUE
si è proceduto a un sistematico smantellamento, presentato come «semplificazione», di un insieme di strumenti, in parte non ancora operativi, introdotti nella legislatura precedente, che potevano permettere all'amministrazione finanziaria di ottenere, per via telematica, informazioni utili ai fini del contrasto all'evasione:
è stato soppresso l'obbligo di allegare alla dichiarazione Iva gli elenchi clienti/fornitori;
sono state abolite le limitazioni nell'uso di contanti e di assegni;
sono state abolite la tracciabilità dei pagamenti e la tenuta da parte dei professionisti di conti correnti dedicati;
è stato soppresso l'obbligo di comunicazione preventiva per compensare crediti di imposta superiori ai 10mila euro;
è stata significativamente ridimensionata la solidarietà in materia di versamento di contributi e ritenute tra committente, appaltatore e subappaltatore;
sul fronte degli studi di settore: è stato previsto l'obbligo della loro pubblicazione entro il 30 settembre dell'anno a cui devono applicarsi, invece che entro il 31 marzo dell'anno successivo. In questo modo, il contribuente è sempre in grado di conoscere in corso d'opera quali sono le aspettative del fisco nei sui confronti e di adeguarvisi;
alle imprese dei distretti, industriali viene consentita la possibilità di effettuare un concordato preventivo triennale (cioè di concordare, in anticipo, per tre anni, le imposte dovute) anche per i tributi locali, specificando che «in caso di osservanza del concordato i controlli sono eseguiti unicamente a scopo di monitoraggio»;
sono state dimezzate le sanzioni;
ed i «risultati», come è stato documentato in precedenza, non sono mancati; SEGUE
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
SEGUE
a questo si aggiungano i danni che derivano dal cosiddetto fiscal drag: infatti, in un'imposta progressiva, come l'Irpef, l'aumento di tassazione indotto dall'inflazione discende da due fattori:
una quota sempre più ampia del reddito è assoggettata ad aliquote (marginali) più elevate;
il valore delle detrazioni e deduzioni di imposta per tipologie di redditi, per carichi familiari, ed altro, non è indicizzato all'aumentare dei prezzi e quindi diminuisce, in termini di potere d'acquisto;
da anni, non viene restituito, neanche parzialmente, il drenaggio fiscale, mentre è stato calcolato (dal Prof. Massimo Baldini) che nel 2008, la differenza, tra quanto il contribuente paga e quanto pagherebbe senza l'aumento dell'aliquota media indotto dall'inflazione, è stata pari a 3,7 miliardi di euro;
il mancato recupero del fiscal drag ha pesato, secondo Bankitalia, per 2/3 sulla perdita del potere d'acquisto degli ultimi 5 anni. In altre parole i lavoratori hanno perso 1.182 euro dal 2002 al 2008 (dati Ires Cgil);
nel frattempo le rendite finanziarie sono tassate con un'imposta sostitutiva dell'Irpef e con un'aliquota pari al 12,5 per cento, mentre l'aliquota Irpef più bassa è pari al 23 per cento, il mondo del lavoro autonomo, a prescindere dal fenomeno dell'evasione, dispone della revisione degli studi di settore e di ampie possibilità di deduzione e detrazione, mentre più del 50 per cento delle imprese denuncia un reddito nullo o negativo, ed è stata abolita l'Ici sulle prime abitazioni di lusso;
non è un caso se il nostro Paese, a causa della politica fiscale e della precarizzazione
crescente delle tipologie contrattuali presenti nel mondo del lavoro, ha un livello di disuguaglianza dei redditi fra i più elevati tra i paesi sviluppati, un livello di povertà ben superiore alla media dei paesi Ocse ed è uno dei Paesi in cui la disuguaglianza è cresciuta maggiormente negli ultimi venti anni; SEGUE

commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
SEGUE
cifre alla mano, la Banca d'Italia (rappresentata da Andrea Brandolini, dirigente del Servizio studi, in un'audizione alla Commissione Lavoro del Senato il 21 aprile 2009) afferma che oggi operai ed impiegati sono piú poveri: c'è stato un travaso di reddito «orizzontale» fra categorie sociali autonomi e dirigenti hanno visto salire i loro redditi e invece fra operai e impiegati è cresciuto il numero di chi è povero;
tra il 1993 e il 2006 il reddito disponibile equivalente (espresso in termini reali con il deflattore dei consumi delle famiglie) è cresciuto dell'1,2 per cento l'anno, ma per le famiglie degli autonomi la crescita è stata del 2,6 per cento, per i dirigenti (pubblici e privati) dell'1,5 per cento e per i pensionati dell'1,6 per cento. Aumenti molto più contenuti si sono verificati invece per operai (+0,6 per cento) e soprattutto impiegati (+0,3 per cento);
come risultato la percentuale dei poveri (coloro che percepiscono un reddito inferiore al 60 per cento di quello medio) appartenenti a queste due classi sociali è salita dal 27 al 31 per cento fra gli operai e dal 7 all'8 per cento fra gli impiegati mentre è scesa fra gli autonomi;
questa politica fiscale, oltre a produrre un incremento della pressione fiscale ed una generale e continua tensione nella gestione dei conti pubblici, per la quale risulta sempre più inefficace la finanza ad avviso degli interpellanti creativa dell'attuale Ministro dell'economia, produce, dunque, anche una marcata sperequazione sociale.
Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento)
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI PRESSO LA VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI
Elementi per l’audizione sull’A.C. 4566
“Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale”

(VI Commissione Finanze Camera dei deputati)
11 ottobre 2011
Elementi per l’audizione sull’A.C. 4566 “Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale”


IL COMMENTO
“Il paese dei Robin Hood al contrario” di MARCO RUFFOLO


commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
Fisco, populismo e lotta di classe in Italia
di Vladimiro Giacchè
Pubblichiamo un interessante saggio di Vladimiro Giacchè uscito sull'ultimo numero di Democrazia e Diritto sulla questione strategica del rapporto tra il sistema fiscale e il conflitto tra le classi.

Fisco, populismo e lotta di classe in Italia
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
Italia nel super patto antievasione, conti all’estero senza segreti
redazioneweb
Anche Francia, Germania, Regno Unito e Spagna faranno parte dell’intesa con gli Stati Uniti, in vigore da gennaio 2013. Scarica i punti dell’accordo
09/02/2012 11:10

Italia nel super patto antievasione, conti all’estero senza segreti
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l’Iva oltre il 27 dicembre dell’anno successivo
È punibile con la reclusione il comportamento del contribuente che non versa l’Iva e che prolunga tale comportamento oltre il 27 dicembre dell’anno successivo a quello a cui ci si riferisce. È questo il principio di diritto che emerge dalla sentenza n. 38619 depositata il 3 novembre scorso. La Corte ha infatti spiegato che “il comportamento del soggetto che non versa l’Iva dichiarata a debito in sede di dichiarazione annuale è equiparato a quello del sostituto che non versa le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti, e sanzionato con la reclusione da sei mesi a due anni. Per la consumazione del reato – ha chiarito la Corte - non è sufficiente un qualsiasi ritardo, ma occorre che l’omissione del versamento dell’imposta dovuta si protragga fino al 27 dicembre dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento”.
(Data: 21/11/2010 10.00.00 - Autore: Luisa Foti)
Cassazione: da sei mesi a due anni a chi omette di versare l’Iva oltre il 27 dicembre dell’anno successivo
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mla euro in 518 hanno anche l'aereo
di Marco Mobili 10 dicembre 2011

I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mla euro in 518 hanno anche l'aereo
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
L'INTERVISTA - IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E PRESIDENTE DI EQUITALIA
«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi»
Befera: ci sono gli strumenti per farcela. Solo la Grecia peggio di noi
Massimo Mucchetti
11 dicembre 2011

«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi»
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
Legge “Manette agli evasori”
Il testo del Dlgs n. 74 del 10-03-2000 (che sostituisce la L. 516/82)
Legge “Manette agli evasori”

Prassi:

Circolare n. 9 del 24-03-2000 Min. Finanze

Circolare n. 114000 del 14-04-2000 Guardia Finanza

Circolare n. 154E del 04-08-2000 Min. Finanze


La Repubblica
I COMMERCIALISTI CONDANNANO LA LEGGE 'MANETTE AGLI EVASORI'
08 luglio 1989 — pagina 41 sezione: ECONOMIA
di SERGIO LUCIANO
I COMMERCIALISTI CONDANNANO LA LEGGE 'MANETTE AGLI EVASORI'

VISCO: FINALMENTE UNA NORMA CON UN VERO POTERE DETERRENTE. MARZANO (FI): MA LE TASSE CONTINUANO AD AUMENTARE
Finisce l' era delle manette agli evasori Addio a una legge poco applicata. I processi caleranno dell' 80%: non punibili i piccoli reati
Solo i fenomeni più gravi, come la dichiarazione fraudolenta, avranno ancora rilevanza penale
Gallo Giuliano
Pagina 4
(6 gennaio 2000) - Corriere della Sera
Finisce l' era delle manette agli evasori Addio a una legge poco applicata. I processi caleranno dell' 80%: non punibili i piccoli reati
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
2) Aumento della detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti.

(dalla Lettera di PDnetwork http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2593370.html )

[11] OCSE: Salari in Italia tra i più bassi. Fisco da record al 46,5%
Ma Sacconi non ci sta e bolla i dati come ''tecnicalita' senza riscontro'' - 11-05-2010
http://www.asca.it/copertina-OCSE__SALARI_IN_ITALIA_TRA_I_PIU__BASSI__FISCO_DA_RECORD_AL46_5_PERCENTO_-2863.html
Il Rapporto Ocse: Italia maglia nera dei salari -16,5% rispetto alla media
Il nostro Paese è al 23esimo posto sui 30 membri dell'Organizzazione
Il cuneo fiscale è del 46,5%. Peso di tasse e contributi invariato dal 2008
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/retribuzioni/dossier-salari/dossier-salari.html
OECD: Taxing Wages 2009 http://www.oecd.org/ctp/taxingwages
Salari: IRES CGIL, potere d'acquisto perde 5.500 euro in dieci anni
Presentato V rapporto sui redditi dei lavoratori dipendenti. Epifani, necessario un intervento urgente, che sposti la tassazione dai salari dei lavoratori dipendenti e dalle pensioni alle grandi ricchezze e ai grandi patrimoni »
http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14627
La crisi dei salari - Crescita, Occupazione e Redditi perduti negli anni Duemila
V RAPPORTO IRES-CGIL 2000-2010 - 27 settembre 2010
Sintesi del rapporto:
http://www.cgil.it/Archivio/Ricerche%20IRES/IRES_Salari%20in%20Italia_sintesi.pdf
Slides:
http://www.cgil.it/Archivio/Ricerche%20IRES/IRES_Salari%20in%20Italia_slides.PPT
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
[12] Restituzione del fiscal drag (drenaggio fiscale).
Fiscal drag: chi l'ha visto? - 13/09/2010
“C'è un grande assente nel dibattito sulle tasse: il drenaggio fiscale. Che dal '90 ha colpito i redditi più bassi: chi guadagna solo 15mila euro oggi paga il 28% in più in termini reali, mentre chi sta sopra 1 milione di euro paga quasi il 10% in meno”.
Fiscal drag: chi l'ha visto?
commento di magnagrecia inviato il 15 febbraio 2012
3) Bonus Figli

Un futuro alle famiglie. Bonus di 3000 euro l'anno per ogni figlio - la campagna
Bonus figli di 3.000 €
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 ottobre 2009
attivita' nel PDnetwork