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contributo inviato da frapem il 11 febbraio 2012

Si parla di seconda reppubblica in Italia, ma in realtà non è mai esistita. Dalla caduta del muro di Berlino, cui avrebbe dovuto seguire la riforma democratica dello stato secondo l'esempio, a scelta, del modello anglofrancoamericano, le istituzioni italiane sono state occupate alternativamente dal cattocomunismo e dalle destre ex fasciste ed ex socialiste, le quali fingendosi di guerreggiarsi hanno in realtà messo all'angolo i veri riformisti. Il duo Berlusconi Prodi, alternandosi al potere hanno favorito i loro elettorati di riferimento: a destra la piccola borghesia dedita all'evasione fiscale, a sinistra la fiomcigil dedita a difendere le categorie corporative del pubblico impiego e alcune realtà private. Sopra di queste categorie privilegiate il sistema politico cattocomunistafascistasocialista  si è ricamato addosso un sistema politico di potere, feudale e nepotista,  che fa dello stato italiano il più affollato costoso e inefficiente d'Europa. Ora queste due fazioni di finti guelfi e finti ghibellini sono impegnate a far fallire il tentativo del governo monti di rimettere in piedi il Paese. Entrambi, bossi, tremonti, silvio da un lato, ferrero landini, vendola, e parte del pd, dall'altro, auspicano l'uscita dell'Italia dall'euro, e e lo svuotamente delle riforme necessarie per rimanerci. Ovviamente della riforma del sistema politico questi signori non ne vogliono sapere, la cuccagna una volta assaggiata non si molla più.

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commento di fabio1963 inviato il 14 febbraio 2012
Altre contraddizioni:
Il partito socialista (il partito di Pertini) che doveva essere il mezzo per poter fare le riforme, è diventato il partito di Craxi, che improvvisamente ha messo la freccia sorpassando tutti a destra: persino la DC. Dopo il 1992 i suoi seguaci hanno fondato Forza Italia! Dopo tangentopoli che ha solo scoperto la punta dell'iceberg, i nuovi partiti si sono fatti più furbi e invece di rappresentare il cittadino hanno rappresentato se stessi (il PDL in modo scandaloso). La speranza viene dalle primarie di Milano, Genova e dalla Puglia che fanno capire al PD (a cui va dato atto di fare le primarie e quindi di avere almeno un barlume di democrazia), che il cittadino deve ritornare al centro dell'attenzione sia in Italia che in Europa! Vanno abbandonati i patti con gli evasori fiscali (del PDL) e tutti gli stereotipi novecenteschi sui comunisti e sui fascisti (bipartisan) che hanno diviso la nostra povera Italia per tanto tempo. Per uscire dal commissariamento montiano vanno azzerati i privilegi delle lobbies e abolita per sempre "la camera dei fasci e delle corporazioni".
commento di frapem inviato il 14 febbraio 2012
Caro fabio, un PD a mezzo servizio impantanato nel vcchiume non serva a se stesso nè al paese. Le origini della crisi vista dall'Italia sono due: Certamente la grande finanza, ma pe noi c'è la zavorra di un sistema politico che con le sue istituzioni confuse, affollate, privilegiate e costose soffoca i mondi del lavoro produttivo. Quindi la sinistra unita, una volta tanto nella storia di questo sgangherato paese, dovrebbe fare fronte comune per la riforma del sistema politico a partire dal centro, e poi battersi per un'Europa dei popoli e non dei banchieri, l'una non esclude l'altra, ma sono entrambe necessarie. Il veto a Monti sulle riforme di sistema imposto dal PDL va combattuto denunciandolo nelle piazze.
commento di fabio1963 inviato il 13 febbraio 2012
Sono d'accordo con te, del resto l'Italia è piena di contraddizioni:

1) il figlio di un fabbro anarchico seguace di Andrea Costa, riuscì indirettamente a mandare via il re dall'Italia, facendo l'esatto contrario di quello che diceva il padre (indovina chi è?)!

2) coloro che vivono di politica in Italia sono circa un milione e mezzo, circa il 4% della popolazione: indovina un pò qual è la percentuale della popolazione che ha detto di aver fiducia della politica?

3)Per quanto riguarda l'efficienza italica ti suggerisco questo sorprendente

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28 aprile 2008
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