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contributo inviato da nino55 il 31 gennaio 2012

  Ho voglia di vedere,i rappresentanti del mio partito che si battono per questa società messa alle strette.

Ho voglia di sentire i miei stessi compagni di partito di non sussurrare di non inventarsi l'ennesima idea salvaeconomia, ho voglia di ascoltare rivendicazione dei loro(nostri) diritti, le loro passioni le loro debolezze, ho voglia di vivere con uomini e donne che sono innamorati ancora della loro terra.

Ho voglia di una politica, che capovolge il suo stesso significato:Invece di Imbrogli,intrallazzi,mafia,potere in tutti i sensi, vorrei potermi confrontare con chiunque con l'umiltà di non avere niente da perdere, perchè la vita non è una gara dove si vince o si perde per tentare di consegnare a queste generazioni ed alle future, una democrazia compiuta.

Ho capito, forse sto sognando,buona notte...............................................

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commenti a questo articolo 0
commento di pasquino50 inviato il 4 febbraio 2012
Quando si arriva all'insulto personale si determina il segno distintivo di chi non ha valide argomentazioni di merito e di "sostanza".
Ricordo a colui che disse: "...quando ho fatto la scelta di stare dalla parte del mercato..."(frapem)...nessuno si è permesso di far notare i suoi eventuali limiti di comprendere cosa significasse esattamente quella scelta, insultandolo.
Quindi, mi limito ad una sola garbata risposta: per altri, chi è lo scemo?
Ma non mi sento affatto offeso dall'epiteto, visto da chi proviene.
Le spalle larghe e robuste mi hanno consentito, e mi consentono, di sopportare ben altre offensive parole spese inutilmente, magari proprio da coloro che ritengono di portare "tutti in piazza per cambiare l'italia".Peccato che siano appena e solo 2386 gatti da spelare...che largo consenso e adesione d'idee! Forza frapem, candidati alla prossima occasione di voto, io te lo darò sicuramente anche se sarà un voto a perdere.... :)
commento di frapem inviato il 4 febbraio 2012
E' UFFICIALE: PASQUINO E' SCEMO!
Che cazzo c'entrano le ruberie dei Lusi che rubano i sodi del finanziamento pubblico ai partiti, già illegittimo, perchè sconfessato da un referendum, con il capitalismo?
Che cazzo c'entra il capitalismo con gli alti stipendi dei burocrati di stato, la classe politica più affollata e super pagata del mondo?
Che cazzo c'entra il capitalismo se le banche prendono denaro dalla banca centrale europea e poi invece di finanziare imprese e lavoro comprano i buoni del tesoro, i cui tassi sono gonfiati dalla loro stessa speculazione?
Che cazzo c'entra il capitalismo con il bla bla della costituzione se poi la stessa carta non ha antivirus per essere disattesa in tutti i suoi principi, compreso il primo.. L'italia è una repubblica fondata sul lavoro?
Questo post è finito in mano a vecchi sclerotici come Pasquino che è scemo, torquemada e seam, vecchi cattocomunisti ai quali dobbiamo lo sconquasso in cui siamo.
commento di nino55 inviato il 4 febbraio 2012
Lo so, le cose assurde mi vengono in mente sempre in queste occasioni.Faccio riferimento al video "shock", mandato in onda nell'ultima puntata di "servizio pubblico" di Santoro, dove un operaio della Fiat di Melfi, è stato minacciato di morte da un suo capo/reparto nel caso non si fosse comportato come da lui stesso consigliato.Ovviamente ad una seconda intervista, il presunto malavitoso ha negato le minacce.Se tutto questo fosse vero, chiedo a voi se non ci siano in Italia,i presupposti, per adire non a scioperi, ma soprattutto a prese di posizione nette e a presidi democratici in tutte le sedi.Se fosse vero, non si può lasciare passare inosservato un simile attentato alla vita democratica.
commento di pasquino50 inviato il 4 febbraio 2012
"Classe action speciale". Magari e ben venga!
Me ne vengono in mente,ora ad esempio, solo un paio:
-Utilizzare al massimo e a pieno lo strumento di rappresentanza diretta nella forma legale consentita dal "regime parlamentare": l'azione con il voto. Magari eleggendo rappresentanti di "Comitati Cittadini", espressione di libere liste di candidati, per la formazione di un inedito parlamento. Insomma una qualche forma di "nuova Costituente".
-Compiere il passo drammatico della "riappropiazione diretta" in difesa e per la difesa della Costituzione.Questo significherebbe "guerra civile".Visto il panorama "politico" europeo ed internazionale non sarebbe né sopportato né consentito,ma forse subdolamente auspicato come "focolaio"...:)
Sicuramente la realtà di una azione democratica, a mio avviso, sarebbe quella di una sana robusta univoca e solidale battaglia sui diritti del e al Lavoro, per ciò che ne consegue, con i "presidi" democratici riconoscibili nel e dal consenso popolare.
Gli "scioperi generali", sia come categoria di "consumatori, produttori e fruitori" , sempre a mio avviso, sarebbero un buon inizio per la battaglia contro il "capitalismo fascista e illiberale". La sempre più esigua ma sana "libera impresa privata" ridotta al "silenzio" sicuramente saprebbe cogliere l'occasione per tornare ad un "mercato" di merito, nel bene collettivo di sviluppo e progresso.
commento di nino55 inviato il 4 febbraio 2012
Caro Pasquino e Franci,l'art 3 così ben messo a difesa di un popolo,secondo voi non merita qualora tradito nella sua applicazione una class action speciale?
Art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
""""È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.""""
commento di seamusbl inviato il 4 febbraio 2012
comrade inquisitore Torquemada sono un democristiano orgoglioso, sono affezionato alla DC e alle sue politiche di liberta', crescita e indipendenza, e ho pure incrociato due partigiani veri (dai quali ho imparato a riconoscere i fascisti travestiti da antifascisti se non da partigiani e ciarlatani di vuota retorica) e so bene che gli inquisitori difensori della verita' rivelata nota ai pochi e del potere costituito e i fascistoni e nazisti sarebbero ben lieti di darmi dell'olio di ricino a gocce educative.

io non faccio uso di certe sostanze, ma se hai del buon vino non esitare a farmene avere qualche goccia, anzi quelche litro. me gusta come diceva una messicana, but thats another story, how comrade Moustache would say.

have a good night and fuck the euro
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"(bersani va ha lamentarsi da napolitano...il ridicolo non conosce limiti.)"


E' completamente rintronato adesso si mette a sindacare e piangere anche sulla fedelta' nazifascista di motherfucker Silvio e del pdl.
Deve essergli venuto il complesso fascista della solitudine e un'irresistibile attrazione erotica per la culona inchiavabile. Alle perversioni non c'e' limite, grazie a dio mi limito al sex and wine addict, e non arrivo a tanto, neanche potrei.
commento di pasquino50 inviato il 3 febbraio 2012
Dal ..."se fosse vero"...sino alla cruda reale rilettura del "seam" rimane appeso il filo che sostiene ancora la mannaia "democratica" che incombe su di noi, nessuno escluso. Un semplice gesto, una rapida azione od un corale urlo imprevisto e di quel debole filo...
In ogni attività umana si raggiunge un "naturale" punto di rottura, saperlo interpretare e prevedere, per prassi, può fare la differenza.

(bersani va ha lamentarsi da napolitano...il ridicolo non conosce limiti.)
commento di torquemada58 inviato il 3 febbraio 2012
Dear comrade seamus,
potrebbe esserti utile qualche goccia di Serenase
commento di seamusbl inviato il 3 febbraio 2012
"È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

E' compito del governo fascista incompetente dell'asino, di cui comrade fratecipollamancato segretario Bersani e' fierissimo ammiratore e sostenitore, rimuovere gli ostacoli di ordine politico, economico e sociale, che limitando di fatto la liberta' di sfruttamento della massa di cani e la lucrativita' delle imprese, impediscono il pieno dispiegamento dell'imperialismo e del capitale straniero, la piena svendita del patrimonio industriale nazionale e la colonizzazione da terzo mondo, e l'effettiva amministrazione del potere da parte dei potentati imperialisti stranieri, a cui sottomettere i lavoratori italiani per una completa svendita della sovranita' politica nazionale.

Il governo fascista e incompetente dell'asino con il sostegno del pd si appresta a svendere tutto, sovranita' inclusa, ai padroni tedeschi di cui sono servi.
Se non esce dall'euro l'italia diventa una colonia africana.
Ma questa e' una questione che non interessa a nessuno, i grandi organi di disinfomrazione (che programmaticamente disinformano e mistificano per fare gli interessi dell'oligarchia referente) celebrano nella forma fascista piu' sfacciata il governo nazi-fascista.
A pochissimi andra' bene alla massa di cani male.


commento di franci53 inviato il 3 febbraio 2012
@ pasquino

Forse sono un'inguaribile romantica ma davanti a cotanta bellezza mi commuovo e penso....''se fosse vero..''

w la costituzione italiana !
commento di pasquino50 inviato il 3 febbraio 2012
Tanto perchè "costituzionalmente" cocciuto:
La Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali
Art.1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art.2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Tanto per capirci, finchè questi saranno "regole e principi" della nostra repubblica, mi sentirò strenuo difensore di tale valore o "ideologia" se così vi fa comodo chiamarla. Tutto il resto ne consegue.
commento di frapem inviato il 3 febbraio 2012
Caro Versoest, nell'articolo diciotto come nelle questioni del debito che poni tu, e altri, io vedo solo armi di distrazione di massa.
L'Italia e l'Europa hanno bisogno di riforme democratiche per poter ripartire.
Occorre per l'una e per l'altra una classe dirigente, e un'orgazzazione dello stato italiano ed europeo, preparato, snello, che abbia poteri per decidere.
Gli attuali leader, Merkel e Sarkozy, Bossi e Berlusconi, che c'è anche se non si vede, hanno avvitato queste due realtà, interdipendenti, in una spirale di rozzezza ed egoismi. Ciò detto, se poco possiamo fare per cambiare l'Europa, molto possiamo fare per cambiare il paese. L'azione di Monti sarebbe semplice maquillage se si fermasse alle timide liberalizzazioni, alla riforma della pensione e all'articolo diciotto, riconsegnado al paese questa classe politca, questo sistema elettorale, questo sistema politico. Perciò io spero ancora..
Noto comunque nella base più sensibile molta sterile disperazione e questo deriva, a mio avviso dall'avere come punti di riferimento solo un minima parte del paese, quandio io credo che mai come in questo periodo il paese è unito nell'aver individuato nel sistema politco il primod ei responsabili della situazione in cui siamo. E' inutile stare sul traspolo ad appellarci all'articolo uno della Costituzione.. la nostra repubblica non è fondata sul lavoro,ma sulle clientele e sul parassitismo, l'evasione.. Per gli investimenti, per aiutare gli imprenditori, non ci sono risorse, per il finanziamento pubblico ai partiti, e ai giornali di partito, ai redditi scandalosi dei burocrati di stato, di certi giornalisti della tv, ecc.eec, sì che ci sono.
commento di pasquino50 inviato il 3 febbraio 2012
In molti ancora non hanno risolto il problema della decisione originale e fondativa della nostra Costituzione: priorità del "Mercato" o del "Lavoro"?
Se non ricordo male la nostra Costituzione si è edificata sulla priorità del Lavoro come motore e strumento sociale da cui far derivare la nostra "forma di democrazia". L'attacco a tale "postulato" dovrebbe risultare evidente per chi non vuole caparbiamente rimanere nella "mala fede capitalista". Tutto ne deriva, in questo nuovo "feudalesimo". Trasmissioni d'informazione, come quella di Servizio Pubblico, ne tracciano sommarie evanescenze della "punta dell'iceberg". E non credo si possano abilmente sottaccere, perchè necessitano comunque di reali risposte. Si sarebbe comunque arrivati all'aut aut...prima o poi...e poichè tertium non datur...fate voi.
Sempre pronto ad "imparare per assimilare"...se adeguatamente convincenti per "fuoriuscire sul nuovo mondo"... :)


commento di versoest inviato il 3 febbraio 2012
@ Frapem, come sai condivido molti punti di riforma delle Istituzioni che proponi, non tutti e anche questo ti è noto.

In questo periodo di grande debolezza della politica che ha portato alla formazione di un governo di rassicurazione dei mercati affidato a personalità riconosciute affini alle logiche dei mercati, ovvero preoccupati di imporre riforme che sacrificando la maggioranza dei cittadini prospetta la possibilità di garantire le risorse necessarie a pagare il dividendo ai padroni del nostro debito e con questo arginare la crisi dell'Euro tedescocentrico, in questo periodo dicevo, mi è difficile pensare solo in termini nazionali, volenti o nolenti la nostra democrazia è limitata da logiche esterne alla nostra sovranità.

Non piace a nessuno, ma ci manca la libertà di darci regole autonome che non siano nella logica di quanto impone quello che ho descritto sopra.

I tempi per trovare nuovi equilibri sono proporzionali alle attuali esigenze di consolidamento del potere tedesco sull'euro e sulla protezione della sua economia: è una guerra, dalla durata incerta anche negli esiti. Per ora siamo costretti a guardare gli eventi senza nemmeno poterli capire completamente, limitandoci alle liberalizzazioni all'italiana e al dibattito sull'art.18.
commento di frapem inviato il 3 febbraio 2012
Andiamo al voto a che fare? per scannarci tra alfano e bersani? bella roba.
No, prima le riforme di sistema con le buone o le cattive, poi al voto.
commento di frapem inviato il 3 febbraio 2012
Parlare di movimento planetario è dispersivo.. dobbiamo concentrarci sul recupero degli strumenti di democrazia dei cittadini italiani. Non lasciarci distrarre dalle armi di distrazione di massa, come l'articolo diciotto, dove i finti avversari, fingono di guerreggiare eludendo il problema vero, che è quello del recupero di ingenti risorse per avviare la crescita. Abolendo, e tenendo in piedi l'articolo diciotto non si risolve il problema degli investimenti, dei progetti, della ricerca. Abbiamo bisogna di un sistema politico efficiente, credibile e legittimato ad efficientare tutto il resto. Quanto ci costano gli uscieri dei palazzi del potere? quanto ci costano i palazzi del potere? un reddito da 450mila euro come quello del presidente delle agenzie dello stato, e di qualunque esso sia, è umano? Ormai le informazioni che abbiamo su come si spende il denaro pubblico sono più che sufficineti a farci capire che un nuovo sistema è il problema dei problemi.
commento di pasquino50 inviato il 3 febbraio 2012
Il mio "cretinismo" intellettuale, la mia incapacità di "colludere scientemente" con la storia e le sue "letture", il perdurare della famosa "miopia politica", di certo non "nobilitante", mi porta irrimediabilmente a sostenere che finito il tempo della ragionevole "democrazia" sostenibile, possa solo trovare spazio un'ennesimo irragionevole "autoritarismo".
Da qui il pericolo della violenza in armi come panacea di ogni male.
Il famoso "cacciavite" nel motore imballato scagliato ad hoc da collusi, incompetenti motoristi della domenica non renderà sicuramemte chiara la voglia di una necessaria "diversità" proposta, dichiarata ma mai perseguita dalla "invocata classe dirigente".
Toccherà ancora una volta far da soli, con lutto e distruzione.
Se ancora "saremo", darò di nuovo e meglio la mia partecipazione "di scopo" che è il rimanente ultimo personale sacrificio spendibile.
Tutto il resto mi appare triste, trito ed ammuffito, inconcludente.
commento di franci53 inviato il 3 febbraio 2012
Infatti tutti questi movimenti, ognuno con le sue motivazione, dovevano confluire
in un' unica espressione politica che, con ragionevolezza e autorevolezza sapesse
imporsi in parlamento, già dal governo precedente. Non voglio crocifiggere il pd a tutti i costi, anche perchè se questo è, mi sento sconfitta anch'io che ci ho creduto, ma (spero di sbagliarmi) ho l'impressione che si stà preparando un grande centro dove possa confluire anche il pd. A quel punto saranno cavoletti di bruxelles perchè come potremo convive con chi abbiamo sempre contestato? Dove
andremo ad abitare noi 'noltalgici' della bella politica ?
commento di alby500 inviato il 3 febbraio 2012
brava franci53,visto che il popolo di "cani" come li chiama il simpatico seam salendo sui tetti e manifestando con i forconi,gli studenti e le donzelle del "se non ora quando" non disponendo di altri strumenti come faranno a rovesciare e cambiare questa situazione? Spero non siate così creduloni da pensare che saranno gli stessi politici a proporre riforme per il dimezzamento dei parlamentari,ridursi lo stipendio,ecc.Quelli che hanno avuto la faccia tosta di salvare parlamentari inquisiti,collusi con la mafia faranno questo? Secondo me stiamo pettinando le bambole e regalandoci sogni.
commento di franci53 inviato il 3 febbraio 2012
@frapem

Scusa ma chi dovrebbe riformare il sistema politico se non i politici ?
Quale strumenti ha la cittadinanza per attuare una riforma profonda e innovativa
rispetto al sistema ?
commento di frapem inviato il 3 febbraio 2012
Caro Nino, il movimento dei forconi è solo l'ultimo di una lunga serie di modi, sterili, e inutili, destinati a fallire, per esprimere la rabbia del tanto che non va. Il popolo viola, il se non ora quando, coloro che salivano sui tetti, e poi gli studenti, ecc.ecc. ma nessuno di questi movimenti ha posto in primo piano il problema di fondo: la riforma del sistema politico, prima quello politico centrale poi quello locale. E finchè non si tocca quello, i nostri parlamentari accetteranno qualunque protesta, anzi alcuni la cavalcheranno. Ma ti immagini tagliare settecento parlamentari, chiudere decine di palazzi del potere, fare al massimo due mandati e poi a casa? non poter prostituirsi? sottoporsi alle primarie.. ecc.ecc.
commento di franci53 inviato il 3 febbraio 2012
@ versoest

Essendo di animo semplice e fragile, mi entusiasmo di poco , aver trovato
qualche punto in comune tra noi nel net senza scannarci, mi porta a pensare che sia una bella mattina. L'unione fà la forza e la condivisione crea una società
pacifica. Io voglio spendermi per questo.
Per cui ti regalo una piccola perla di saggezza trovata sul nuovo libro di
MERRIL BLOCK .............il soldato lo guardò negli occhi e non ebbe bisogno di dire nulla. Gli posò una mano sul petto e trasmise un istinto ben più fondamentale della guerra. La sua mano gli disse tutto quello che aveva bisogno
di sapere. Gli disse come lui, il soldato, era diventato l'opposto di tutti gli altri. E come quell'uomo sarebbe diventato se stesso. Un'idea folle. Così semplice e impossibile. L'idea della pace. end
Sono a volte i piccoli gesti che cambiano il mondo.

Capisco che appaia strano, ma nel pianeta dove io vivo è la norma.
have you a nice day.
commento di versoest inviato il 3 febbraio 2012
@ Franci, rimanendo, malgrado l'impellenza dei fatti concreti, sul piano "etico" la tua affermazione riguardante il "bene comune" è appunto ciò a cui mi sono spesso appellato per definire l'ambito in cui dovrebbe muoversi la politica.

Credo che questo concetto, il bene comune, storicamente e culturalmente non appartiene a noi cittadini italiani: la nostra storia popolare, salvo le solite eccezioni, è una storia di miserie di "cafoni", con tutto il rispetto per i lavoratori della zappa, la fame che contraddistingue chi vive nella miseria è la conseguenza di un bisogno biologico primario, nutrirsi, contro questo bisogno la prima a essere sacrificata è la dignità. Noi ci siamo abituati a questa privazione mettendo in atto una cultura della sopravvivenza che è divenuto costume nazionale definito : "l'astuzia degli italiani". Certo, astuzia e intelligenza spesso si accompagnano, ma ci siamo specializzati nell'usare gli espedienti della sopravvivenza per ottenere benefici personali, molto spesso, contro il bene comune. Come ovvio la Classe Dirigente non può essere migliore di chi l'ha eletta tale, ha ragione Frapem il cammino è lungo e difficile, dobbiamo ancora iniziare la nostra "rivoluzione" di civiltà.

Come al solito Seam con il suo lucido cinismo nichilista alla fine accenna a una via d'uscita: una presa di coscienza planetaria di quanto sta accadendo, una sorta di diffusione contagiosa degli "indignados", quello che serve è che essi divengano massa critica votante in tutti i Paesi dove ciò significhi qualcosa e faccia scricchiolare dall'interno il potere colluso con i Signori della finanza. Facile a dirsi....
commento di franci53 inviato il 3 febbraio 2012
@ seam

Sono preoccupata, quasi quasi sono d'accordo con te.

Infatti io per ''ideologia' intendevo la volontà di intenti di un gruppo sociale democratico che persegue un obbiettivo politico avendo come base
precisi valori e ideali volti al bene comune, oggi questo bene comune è stato sacrificato al ''bene'' di pochi. Niente può giustificare questo, non c'è crisi che tenga davanti al fallimento economico e morale di una nazione.
La classe politica ha tutelato i propri interessi, ognuno di loro ha le sue
colpe sia quelli che 'han fatto' sia quelli che hanno taciuto. Impegnarsi ,
credere e battersi per una società giusta , equa e solidale è oggi un pensiero
sovversivo mentre dovrebbe a mio avviso essere l'obbiettivo di qualunque popolo. Ma ormai ho imparato che l'italiano medio non ha questo spirito nel suo dna, si ribellano solo quando gli tolgono soldi e le partite di pallone.
Quando poi gli sovviene un guizzo di vitalità sociale viene criminalizzato.
Basterebbe da solo l'ultimo scandalo dei 13 milioni 'risparmiati' dalla margherita e accoliti per andarli a prendere per il collo, mandarli in qualche miniera a scavare carbone a vita, invece con qualche giorno agli arresti domiciliari quel bastardo se la caverà e con i rimanenti 8 si spaparanzerà al
sole alla faccia nostra. E' questo lo spirito democratico che vogliamo ?
Ma basta ! Io mi sono rotta di discorsi sù discorsi, cambierà, cambieremo, faremo, faranno, basta ! Non si và da nessuna parte finchè questa gente rimane
in giro. Non solo vanno espulsi da ogni incarico pubblico , ma vanno anche interdetti da ogni benefit sociale. Zero bisogna ridurli alla miseria più nera,
e fargli restituire tutto il malpreso ai cittadini. Sono veramente disgustata.
commento di seamusbl inviato il 3 febbraio 2012
"Le ideologie avevano il pregio di semplificare le risposte ai problemi economico sociali: tutte possedevano il libro della "verità""

Prendo spunto dall'interessante commento di comrade Eastbound, che coglie il senso di una mia affermazione apparentemente provocatoria, per apportare una correzione (alle sue affermazioni).
A partire dalla seconda meta' degli anni settanta l'oligarchia ha scatenato una guerra di classe spietata contro la massa di cani attraverso l'uso della scuola e dei grandi organi di disinformazione.
Uno degli strumenti utilizzati fu la critica alle ideologie (intanto che in modo subdolo imponeva il pensiero unico e il lavaggio del cervello) viste come equivoche e negative letture del mondo.
Ma l'uomo non puo' descrivere e interpretare il mondo senza ideologie, la sussunzione del mondo avviene attraverso valori, categorie, idee e punti di vista. La parola ideologia ha assunto invece un significato negativo quando indica una situazione di sclerosi, quando l'ideologia diventa un vuoto "libro della verita'" aprioristico.

Uno dei grossi problemi odierni e' che il lavaggio del cervello imposto dall'oligarchia ha portato verso il cretinismo e l'incapacita' di sviluppare adeguate ideologie. I partiti e la massa di cani sono privi di una propria grammatica, pertanto chi sogna le primarie risolutive vive doppiamente fuori dal mondo.
E' una cosa scandalosa che l'oligarchia si sia appropriata delle banche centrali e della moneta e le manovri a piacimento per salvare i criminali finanziari. E riesca a far passare tutto cio' come ortodossa applicazione di norme tecniche e neutrali a vantaggio di tutti anche della massa di cani. E la massa di cani ci crede e si piega a tale potente quanto subdola ideologia nel suo significato piu' deleterio.

La morale della favola e' che si e' passati all'ideologia criminale.
commento di nino55 inviato il 2 febbraio 2012
Vedi Frapem, in questo momento ci sono dei segnali strani, sembra che il movimento dei forconi si stia organizzando di nuovo in Sicilia perchè(così dicono) non gli è stata fornita nessuna garanzia alle loro richieste sulle accise e quant'altro.Ma a questa storia assieme a tutte le altre che stanno sorgendo in giro per l'Italia, quanta credibilità diamo noi del PD?
Carissima Franci,sono d'accordo con te.Ci vogliono uomini veri, nel partito ed anche nelle istituzioni,comunque non disperare, se sono scomparsi gli uomini che si sono saputi adeguare ai tempi di Berlinguer e Moro,adesso anche se la realtà ci fa vedere solo politici che si accodano al sistema finanziario,le persone capaci di dare qualità e idee per migliorarci ci sono, gli dobbiamo dare fiducia.
commento di maxo7533 inviato il 2 febbraio 2012
ANDIAMO AL VOTO, DOPO QUELLO CHE STA' SUCCEDENDO, ANDIAMO AL VOTO.
commento di frapem inviato il 2 febbraio 2012
La storia non si fa in una generazione. Il percorso dell'uomo verso la civilizzazione e la coscienza di sè è disseminato di passi avanti e passi indietro. Con un po' di umiltà e di intelligenza possiamo capire dove abbiamo sbagliato e come, e da dove si può ripartire..
Ma vedo il beato crogiolarsi in un pecorismo sterile e disfattista, per cui arrivederci e grazie.
Ho voluto dar un input al post di nino che è persona perbene e sinceramente sofferente, ma gli altri sono rottami da rotamare..
commento di versoest inviato il 2 febbraio 2012
Insomma caro Kurt, è la fine della politica organizzata e il ritorno all'era dei principi filosofi categorizzati, uno scontro di lobby accreditate dall'onestà di ammetterlo.

Tanto vale accettare l'idea di sostituire il diritto universale del voto con il ricorso al parere della famiglia "campione" statistico perfetto, chissà forse è proprio ciò che avverrà.
commento di franci53 inviato il 2 febbraio 2012
òscompala

ma no !! nessuno di noi è frustrato, magari è incazzato, demoralizzato, disgustato, angosciato, insomma tutti gli ATO del mondo, ma scriviamo quì perchè come qualcuno ha detto prima, non abbiamo più veri punti di aggregazione, siamo come pecorelle che scappano di quà e di là sperando di scamparla fino a Pasqua.
''''il nostro popolo''' , chiamiamolo così, si è scomposto e non riesce a trovare un punto vero che lo accomuni, vedi bene che ognuno di noi ha le sue ricette, ma poi alla fine non vogliamo tutti la stessa cosa ?. A noi rimane solo il voto, sempre che non ci tolgano anche quello, bisognerebbe usarlo bene ma come ? Io non lo so.
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4 marzo 2008
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