.
contributo inviato da Achille_Passoni il 24 gennaio 2012


La ministra Severino in visita a Firenze si è fermata a Sollicciano, dimostrando grande sensibilità e attenzione al tema dei diritti e delle condizioni di detenzione dei carcerati, davvero inumane nel penitenziario fiorentino. In particolare, mi sono piaciute le sue dichiarazioni sulle detenute con figli piccoli costretti anch’essi a stare dietro le sbarre, una condizione definita “disumana, incivile, crudele e sbagliata”.

Avevo visitato proprio i bambini di Sollicciano alla vigilia di Natale, e condivido interamente lo sdegno della Ministra: spero che il suo interessamento nei loro confronti porti a una soluzione rapida del problema, perché non è possibile che ancora oggi dei bambini siano costretti a svegliarsi ogni mattina dietro le sbarre.

La ministra Severino ha ascoltato gli agenti di polizia penitenziaria, le associazioni di volontariato e ovviamente i detenuti, che le hanno raccontato le drammatiche condizioni in cui sono costretti a vivere: uno spazio personale di 2-3 mq invece di 7, sporcizia, taglio del 40% dei posti di lavoro sulla base dei fondi assegnati, abbandono anche psicologico che comporta un aumento del rischio suicidio.

Nel colloquio avuto tra Severino e il garante per i diritti dei detenuti, Franco Corleone, si è parlato della possibilità di far diventare Sollicciano un carcere modello, con l’avvio di una sperimentazione pilota per tutti gli istituti penitenziari italiani. Sarebbe un gran bel passo in avanti per i detenuti, e un segno concreto del cambio di rotta sui diritti nelle carceri che la Ministra sembra voler intraprendere con decisione.
TAG:  SEVERINO  GIUSTIZIA  CARCERI  SOVRAFFOLLAMENTO  RIFORME  CARCERI  SOLLICCIANO  FIRENZE  DETENUTI  POLIZIA PENITENZIARIA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
4 marzo 2010
attivita' nel PDnetwork