.
contributo inviato da Giorgio Peloso il 23 gennaio 2012
Da oltre dieci anni ormai il 27 gennaio è una giornata dedicata alla memoria dell'olocausto nazista, ovvero alla commemorazione dello sterminio di migliaia e migliaia di uomini, donne, bambini, colpevoli solo di avere antenati, tendenze sessuali, politiche o di pensiero diverse da quelle richieste da un regime malato e aberrante. Una Giornata della Memoria, per ricordare l'odio contro i diversi della società, per non dimenticare dove questo sentimento può condurre la razza umana, un intero giorno con accanto i fantasmi di chi se n'è andato, di chi è stato contato come un numero, e come un numero è stato cancellato dal mondo. In questo giorno, in cui si fa memoria dell'errore che si compie nell'odiare chi è diverso da noi, non ci si aspetta certo di trovare sorrisi, si cerca un contegno, una coerenza nel ricordo silenzioso. Ci si aspetta appunto una coerenza, che, a volte, non arriva, nemmeno da quelle istituzioni che più dovrebbe manifestarla. Stona così tanto quella foto sorridente del sindaco e onorevole Gianluca Forcolin, mentre, con una bambina altrettanto sorridente accanto a lui, mostra da un manifesto un libro pieno di ricordi e di tristezza. Non si limita, poi, a mostrare questo libro, ma lo svende, insieme ad altri simili, con uno sconto, svende la memoria e la commozione, senza ricordare il fazzoletto verde che spesso porta nel taschino della giacca, senza ricordare il suo partito e le ideologie che tanto ha sbandierato. Viene da cercare coerenza nelle istituzioni, una guida alla memoria e al ricordo, e stona davvero pensare a chi vende questi valori, a chi fino al giorno prima urlava a gran voce contro extracomunitari, omosessuali, meridionali, a chi gridava contro i diversi della nostra società, e che il giorno dopo mercifica sorridendo il ricordo delle conseguenze di questo stesso odio. Nel giorno del ricordo si invita a pensare, a riflettere su sé stessi, sulle proprie azioni. Vogliamo unirci, come singoli individui e come gruppo dei Giovani Democratici, al silenzioso ricordo dei morti dell'olocausto, ma non possiamo tacere di fronte a un messaggio tanto sbagliato. Vogliamo ricordare all'onorevole Forcolin che c'è un limite da non oltrepassare nella politica, e questo limite è quello del rispetto. Forse, è meglio non dimenticarlo.

Marco Fantuz - Circolo Pd Musile di Piave
TAG:  MUSILE DI PIAVE  PD  OLOCAUSTO  GIOVANI DEMOCRATICI  SHOAH 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
1 agosto 2008
attivita' nel PDnetwork