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contributo inviato da frapem il 21 gennaio 2012

... Le cose da fare subito sono:


1) Drastica riduzione del numero dei parlamentari attraverso il superamento del bicameralismo perfetto, con una sola camera, per la promozione delle leggi nazionali, e l’istituzione del senato delle regioni nella prospettiva delle riforma federalista dello stato, cui deve seguire la riforma presidenziale, quale elemento di unità ed identità nazionale.

2) Riforma della legge elettorale che attraverso i collegi uninominali ridia ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati.

3) Rifacimento delle mappa dei seggi che preveda un deputato ogni duecentocinquantamila elettori, un senatore, ogni cinquecentomila elettori, per un totale di circa trecento parlamentari.

E non sono pochi, visto che gli Stati Uniti d’America, su una popolazione di trecentomilioni di abitanti, di parlamentari ne hanno appunto trecento.

4) Introduzione del "vincolo di mandato" senza il quale non c'è DEMOCRAZIA perchè l'eletto dal popolo un minuto dopo aver occupato lo scranno in parlamento può fregarsene dei suoi elettori e cambiare bandiera, come è accaduto, accade e accadrà, vista la tendenZa alla prostituzione diffusa dei nostri parlamentari di destra di centro e di sinistra.
Sono le regole sane che fanno una sana DEMOCRAZIA.

5) Introduzione del limite dei due mandati affinché l'esercizio prolungato del potere non produca incrostazioni clientelari, e degenri nel malaffare come accade ora.
La novità rispetto ad altri gruppi è che noi ci rivolgiamo a tutti i cittadini di destra, di centro e di sinistra.
6) Abolizione delle province
7) Abolizione delle prefetture
8) Istituzione dei bacini Istituzionali, uno ogni centomila abitanti nei quali siano presenti tutti i comparti dello stato: politica, giustizia, fisco, sicurezza, scuola, lavoro, cultura, sport e spettacolo.

TAG:  ORA FASE TRE  LA PIU' ATTESA DAGLI ITALIANI PER NOBILITARE LA POLITICA 

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commenti a questo articolo 0
commento di cristinasemino inviato il 25 gennaio 2012
Propongo un altro link di Civati su questi temi. Peccato che la sua voce sia del tutto inascoltata dai vertici del PD.

http://www.ciwati.it/2012/01/25/salva-la-politica/
commento di frapem inviato il 25 gennaio 2012
Senza soldi non si cantano messe, e tutti i progetti di riforma del mercato del lavoro, come di accrescere le opportunità per i giovani sono aria fritta se non si purifica la politica. La Politica deve riappropriarsi della sua credibilità decisionale, (oltre a quella di avere una ragione di esistere, oggi molto dubbia). Quando la politica attraverso la riforma del sistema da noi proposta, avrà riacquistato le succitate prerogative, allora la politca, nella fattispecie di sinistra, sarà legittimata a sferrare un attacco serio all'evasione, a riportare con i piedi per terra i burocrati di stato e manager pubblici e privati che guadagnano cifre stratosferiche, avrà la forza di rinunciare agli enti inutili, bacini di clientele, ecc.ecc E parliamo di centinaia di miliardi di euro da recuperare, quindi chi oggi volta la spalle al nostro gruppo, non si lamenti domani.
commento di cristinasemino inviato il 25 gennaio 2012
Abbiamo deciso un evento in piazza Montecitorio per il 16 giugno.
Vi do il link, su FB, se volete iscrivervi:

https://www.facebook.com/#!/events/168667336571429/

Dobbiamo organizzarci e agire: al momento il nostro gruppo IN PIAZZA SOLO PER CAMBIARE L'ITALIA è di 2238 persone e continua a crescere: ora è il momento di portare in piazza le proposte e spendersi con tutta la passione e l'impegno possibile per realizzarle.
Potreste darci una mano. Vi aspettiamo!
commento di pasquino50 inviato il 24 gennaio 2012
Studiare, informarsi, leggere un pò di più prima di sparare cazzate a trecentosessanta gradi non dovrebbe essere un faticoso ostacolo per chi è dedito alla "tipologia del blog propagandistico". Non indico nomi o nick ma chi sa "leggere" saprà anche fare le sue personali valutazioni, peraltro in un "ambiente virtuale" qual'è questo che "autonomamente"(sic!) è destinato al dimenticatoio per manifesta incapacità, di resistere in "rete", con l'elaborazione e scambio proficuo di opinioni, tesi, idee, proposizioni "politiche".
Le "vetrine" e i "banchetti delle cianfrusaglie di scambio" sono oramai strumenti irreali nell'ossificazione della realtà, quella rimasta da scoprire per alcuni, forse i soliti ignavi.
Del motto "de' Franza o de' Spagna purchè se magna" molti ne hanno fatto fede di vita, altri, invece, cartina tornasole per meglio comprendere...
Allora perchè no Riot?
commento di frapem inviato il 23 gennaio 2012
Ah, dimenticavo, per questo post, astenersi perditempo..
Qui o si fa l'Italia,cioè la democrazia, o si muore.
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