.
contributo inviato da frapem il 21 gennaio 2012

La fiom Cgil con i suoi capetti di stampo sovietico, dopo aver rovinato la fiat ora sta attaccando la Brembo, un'altra grande azienda italiana, una delle poche in espansione.. Nel settembre scorso questo pseudo sindacato ha fatto bocciare il referendum sull'introduzione del lavoro domenicale, adesso proclama lo sciopero prima ancora che sia aperta la trattativa per la modernizzazione del mercato del lavoro, oggi in mano a categorie corporative a loro volta in mano alla fiom cgil e alle cooperative messe in piedi dagli amici dei politici e dei sindacati, che sono il vero nuovo caporalato dove i lavoratori  privi di diritti, e di elementari norme di sicurezza subiscono l'umiliazione del lavoro "quando c'è", anche dove c'è, come grandi aziende e ospedali... infatti  ciò riguarda anche lavoratori specializzati e medici.

A QUESTO PUNTO URGE CHE IL PD DICHIARI LA SUA ESTRANEITA' AI COMPORTAMENTI DI QUESTO SINDACATO, E DIFENDA IL LAVORO CHE E' ALLA BASE DELLA NOSTRA CIVILTA' IN OGNI GIORNO DELL'ANNO. DIFENDA IL LAVORO E COLORO CHE PRODUCONO LAVORO, CHE NON SONO DEI BENEFATTORI E NON POSSONO MANTENERE I LAVORATORI QUANDO L'AZIENDA E' IN CRISI, NE' POSSO MANTENERE I LAVORATORI IMPRODUTTIVI. A QUESTO DEVE PENSARE LO STATO. SE NON LIBERIAMO IL LAVORO DA QUESTA PIAGA, CGIL FIOM, IL PAESE NON CRESCERA' MAI.

TAG:   

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di alby500 inviato il 27 gennaio 2012
Si si ok franci53,comunque ora l'Emilia rossa ora sta ballando e siamo nervosetti e proccupati....
commento di pasquino50 inviato il 27 gennaio 2012
Per inciso, visto il thread meaning:

Chi si "arroga" il diritto di parlare di "diritti", dovrebbe avere anche il diritto di "far un bel tacere"!

Scherzosamente ed amichevolmente!
commento di franci53 inviato il 27 gennaio 2012
x Alby
Forse non hai capito che rispondevo al commento di seam, tutto il rispetto per chi ha lavorato e lavora onestamente come te.










commento di pasquino50 inviato il 27 gennaio 2012
(segue)
Una voce più forte per i cittadini: grazie alla cosiddetta “iniziativa popolare”, un gruppo di almeno un milione di cittadini di un certo numero di Stati membri può invitare la Commissione a presentare nuove proposte.
Uscita dall’Unione: per la prima volta, il trattato di Lisbona riconosce espressamente agli Stati membri la possibilità di uscire dall’Unione.

Quanta nobile enunciazione in questo "trattato" per gli "europeisti" a targhe alterne...!
Certo, è di sicuro materia pesante da comprendere e studiare, immaginarsi poi da diffondere con corretta informazione...
E qui torniamo alla "vetrina" e alle "cianfrusaglie di scambio" per chi sa di sparare cazzate a trecentosessanta gradi...
commento di pasquino50 inviato il 27 gennaio 2012
Trattato di Lisbona (1° dicembre 2009)
(ahhh...(sospiro) leggerlo, magari bene...!)

Il settimo capo (art. 51-54) è rappresentato da una serie di "Disposizioni Generali" che precisano l'articolazione della Carta con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU).
I diritti contenuti nella Carta sono classificabili in quattro categorie:
le libertà fondamentali comuni, presenti nelle costituzioni di tutti gli stati membri;
i diritti riservati ai cittadini dell'Unione, in particolare riguardo alla facoltà di eleggere i propri rappresentanti al Parlamento europeo e di godere della protezione diplomatica comune;
i diritti economici e sociali, quelli che sono riconducibili al diritto del lavoro;
i diritti moderni, quelli che derivano da alcuni sviluppi della tecnologia, come la tutela dei dati personali o il divieto all'eugenetica.
Un’Europa di diritti e valori, di libertà, solidarietà e sicurezza:
I diritti dei cittadini e la Carta dei diritti fondamentali: il trattato di Lisbona mantiene i diritti esistenti e ne introduce di nuovi. In particolare, garantisce le libertà e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali rendendoli giuridicamente vincolanti. Il trattato contempla diritti civili, politici, economici e sociali.
Libertà dei cittadini europei: il trattato di Lisbona mantiene e rafforza le quattro libertà fondamentali, nonché la libertà politica, economica e sociale dei cittadini europei.
(continua)
commento di versoest inviato il 27 gennaio 2012
Caro Alby, appartengo alla categoria di coloro che non sanno quel che si dicono ;-).
Avevo la presunzione di proporre una affermazione metafisica sul concetto di appartenenza a una generazione le cui colpe, collettive, ricadono anche sugli innocenti.

Non ho la minima intenzione di negare che la generazione tua, più o meno la mia, sia costituita da lavoratori precoci che hanno svolto lavori usuranti, ma anche da altri, la maggioranza, che pur non essendo ne precoci ne usurati hanno avuto le stesse se non più vantaggiose opportunità previdenziali a scapito delle generazioni future e a spese della comunità.

Sono considerazioni antipatiche e sgradevoli, ma penso vere o verosimili. Coloro che sfruttano un diritto acquisito, anche se iniquo, non compiono reati, irresponsabili sono coloro che lo concedono sapendo che tanto sarà pagato da altri.
commento di alby500 inviato il 27 gennaio 2012
....... Se i loro genitori sono politici,sindacalisti,grossi manager che rubano e hanno benefit e buonuscite milionarie allora hanno ragione,ma se sono figli di operai o impiegati la smettano e si vergognino.
Certo che i tempi sono cambiati drasticamente e in tempo breve e allora? I ragazzotti devono adeguarsi anche loro,il pensiero 'pensiero preistorico' della mia generazione ha permesso a parecchi "fighetti" di laurearsi mentre i genitori si rompevano la schiena.... e visto che ora non trovano lavoro è colpa degli stessi genitori che non gli hanno creato le condizioni necessarie.Bisogna che ci diamo una regolata sai carissima.... un conto è la chiusura di stabilimenti e buttare i dipendenti in mezzo alla strada,altro è tenere nella bambagia i figli e aspettare che il lavoro caschi dal cielo.Un caro saluto
commento di pasquino50 inviato il 27 gennaio 2012
Un punto di vista porterebbe a stabilire che le succedute crisi del capitalismo, dalle sue "storiche analisi" ad oggi, si sono risolte sempre con conflitti in guerre calde e fredde. Oggi sembrerebbe non potersi più praticare tale "attitudine" se non in limitate strategiche zone geopolitiche per l'avvenuta "globalizzazione" a seguito della recente, per la storia, deregulation sfociata in mero "neoliberismo" che sfugge verso una forma sempre più "anarchica" di sistema.. Se questo punto di vista vi risulta essere realistico, allora si dovrà convenire che la "guerra finanziaria" in atto, orfana del bilanciamento politico sia in termini nazionali che internazionali, è la "crisi di risoluzione" che , a mio parere, non dovrebbe allontanare l'idea che una "critica al capitalismo" è oggi ancor di più doverosa e puntuale. La continua deriva, perciò, delle "forze progressiste" verso "una destra polimorfa liberale" sembrerebbe lo strumento irrinunciabile di governo e forma democratica. Questo per dire che venuta meno la forza di "opposizione e bilanciamento" delle sinistre storiche (progressiste?), non solo quelle nazionali, viene meno e trascina con se il pensiero assoluto (o unico), cioè che solo nelle regole del capitalismo “liberale” si poteva trovare la strada del futuro "globale" per il progresso umano (progresso, non semplice sviluppo). Se sparo cazzate ditelo, magari argomentando non propagandisticamente.
(continua)
commento di pasquino50 inviato il 27 gennaio 2012
(segue)
Se invece potrebbe essere minimamente corretta tale "tesi", allora si dovrebbe rivedere come affrontare tale sfida, neanche tanto originale, rapportandola "fuori" da tale classicistico ricettario macro, micro, economico/finanziario, corollario di scelte "politiche" perpetrate nella loro capziosa complessità, a volte ricercata ad hoc. Attenzione, sempre a mio avviso, che, in questa "modernità”non è più possibile dare il classico colpo di gomito alla scacchiera. Per il capitalismo potrebbe risultare evento esiziale, quindi percorso volutamente non agognabile e verificabile per i “più”. Detto brutalmente: veramente serve ancora mantenere in piedi “il complesso sistema”, quale quello giudicabilmente posto sotto i nostri occhi, con l'alibi che affossarlo sarebbe più dannoso per TUTTI?. Ora ditemi quali sono esattamente questi TUTTI, perchè mi risulta che in effetti ciò non sia vero. Basterebbe "contare" numericamente, all'ingrosso generale, il TUTTI attuale che di fatto già subisce il danno, forse il più critico della storia. Che devo dire, peggio di così si muore? Ma è come parlare di corda a casa dell'impiccato. Qui, al massimo ci vogliono dare il sapone per farla scorrere meglio...ottimisticamente parlando!
Si dovrebbe tornare al concetto che se si vuole si può, perché “ i morti e i feriti si contano alla fine delle battaglie”, almeno si darebbe loro un’identità di scopo dignitosa, ma questa è divagazione…
commento di alby500 inviato il 27 gennaio 2012
@seamusbl:
il riferimento al tuo amico delinquente figlio di....che ha sempre negato la crisi era dovuto, visto che è l'ultimo della serie dei delinquenti ma non l'unico responsabile.Ho faticato a farmi il culo (come tanti)non per i fatti miei ma per la pagnotta,mi sono perso di sicuro gli anni migliori della mia vita restando chiuso in officina prima e in ufficio poi a differenza dei figli dei fiori che non facevano un cazzo,occupavano università,manifestavano contro la guerra del vietnam,si facevano mantenere dai ricchi papi e ora sono la classe dirigente.Riguardo al fatto che Silvio aveva capito tutto sui progetti del cazzone francese e alla culona è una barzelletta che non fa nemmeno ridere,essendo ebete a lui non spiegavano niente,parlavano con Monti e Napolitano.Da mesi vado ripetendo che dovevamo andare a votare,se fossimo partiti per quella strada ci troveremmo nella stessa identica situazione e non avremmo al Governo quella schiera di professori fascisti che non risolveranno un bel niente.Ma siccome il PD li sostiene i leccaculo che stanno qui dentro dicono che stanno facendo bene.

@versoest
appartengo a quella generazione ma non è stata una mia decisione :-) mi ci sono trovato;non so di quali colpe e omissioni sarei responsabile,non ho mai pagato tessere al sindacato che ho sempre ritenuto colluso con gli industriali e i partiti.Lavorare a quei tempi non era ne un lusso ne un privilegio ERA LA REGOLA,il lavoro c'era per tutti e chi non lavorava era perché non ne aveva voglia.Il tuo ragionamento "i privilegi non si rifiutano, la tua generazione ha goduto di vantaggi,ora insostenibili,a danno delle generazioni future" sa tanto di piagnisteo da bomboccione mantenuto,se invece sei della mia generazione non sai quello che dici.

@franci53
Vorrei che i piagnoni di questa generazione la smettessero con la litania che ora si trovano nella merda per le colpe di chi li ha preceduti... ma basta!Se i loro genitori sono politici,sindacalisti,gro
commento di franci53 inviato il 27 gennaio 2012
.................segue.............

Moro, da uomo polito di altri tempi, si spese per mettere in atto il famoso 'compromesso storico' ancora oggi non sappiamo del tutto la verità , certo è che la sua morte in qualche modo fece comodo alla dc, potendo addossare la colpa ai
'comunisti'. Il giorno che trovarono Moro, tutta l'italia, tutti gli italiani , di qualunque fede politica scese immediatamente in piazza, perchè allora esisteva ancora la parola ''giustizia e dignità' (è uno slogan ?). Trovo comunque poco produttivo tornare agli antichi modelli in quanto non porta a nulla. Altrimenti potrei scrivere pagine intere sulla moralità e l'onestà intellettuale di Berlinguer, ma quei tempi non torneranno più , nè avremo mai più uomini politici di quel calibro.Oggi la realtà è un'altra e non possiamo esimerci di guardarla in faccia. Puoi contestarmi, pensare che sia ingenua o illusa, ma il sogno di una società ,così come io la vorrei questo, scusa ma
nessuno può portarmela via.
commento di franci53 inviato il 27 gennaio 2012
caro seam. nonostante la mia fragilità (rimane un mistero come tu mi abbia attribuito tale aggettivo), vorrei provare a fare uno sforzo di volontà immenso e provare a mettere in moto in mio il mio cervellino che a quanto parte tu reputi sia un 'optinal'.
Ti ricordo che il boom economico si è verificato a causa di un'Italia distrutta dalla guerra, i poteri di allora arricchitisi sulla guerra e grazie a enormi finanziamenti americani incrementarono lo sviluppo edile necessario appunto alla ricostruzione del Paese e anche al maggiore flusso di italiani meridionali che abbandonando le campagne vennero al Nord a cercare pane, quindi la società ebbe
chiaramente un' enorme espansione. Tieni presente che all'epoca, sull'onda americana e grazie alle maggiori entrate dovute al lavoro nelle 'tasche degli Italiani', le industrie iniziarono a inondarci di tutta quella tecnologia che oggi a noi sembra scontata , ma allora riempirono e migliorarono la vita delle famiglie, crando così una ricca classe imprenditoriale. La DC allora venne democraticamente eletta , forse allora i principi fondanti erano in buona fede, ma come sempre succede la necessità di mantere il potere e combattere l'allora spettro del comunismo russo , abbandonarono i loro principi e ispirazioni 'cristiane', dedicandosi alla peggiore politica , intrisa di mafia , corruzione, scambio di voti in meridione riempiendo le amministrazioni pubbliche di finti invalidi e parassiti. Inoltre coalizzandosi col Psi diedero il colpo di grazia al Paese incrementando in debito pubblico.

...............segue..............

commento di seamusbl inviato il 27 gennaio 2012
Comrade storico inventivo Eastbound La DC e’ stato Il piu’ grande partito popolare di tutti i tempi, e non a caso hanno dovuto uccidere Aldo Moro e abbatterla com um colpo di stato.
Pensa la tragedia dell’italia se personaggi ottusi e di destra come Napolitano fossero andati al governo. Il boom economico non vi sarebbe mai stato.
E’ lamentevole che non ti rendi conto che in italia non vi fu solo una crescita economica, indubbiamente agevolata da fattori di ricostruzione e geopolitici, e comune a tutti i paesi occidentali, ma vi fu un boom, l’italia raggiunge incredibilmente GB e Francia, in termini di velocita’ relativa l’italia cresce a una velocita’ superiore grazie alla DC.
Quando i sinistri sono andati al governo hanno solo combinato disastri e riportano l’italia indietro nelle classifiche.

Comrade fragile Franci, non ho la pretesa che tu capisca, ma invece di scrivere slogan ogni tanto potresti sforzarti di piu’.
L’euro ha trasformato l’italia in argentina, si e’ persa la sovranita’ monetaria e quella politica, non vi e’ stata alcuna possibilita’ di attuare politiche autonome se non deflazionare come ha imposto la germania. E quindi aumentare precarizzazione e deflazione, e deindustrializzare. E raccontare balle alla massa di cani. Motherfucker Silvio sapeva queste cose, infatti e’ stato sostituito dal governo fascsita e incompetente che ubbidisce ai tedeschi.
commento di franci53 inviato il 27 gennaio 2012
E' chiaro che nessuno di noi può avere la stessa visione della situazione odierna
in quanto si ragiona anche in base al proprio percorso di vita o a volte mutamento del pensiero. e come già detto condivo quà e là alcune opinioni.
Il linea di massima mi avvicino al pensiero di Alby, anche se purtroppo bisogna arrendersi al fatto che i tempi siano cambiati drasticamente e in tempo breve e ciò che ieri ci sembrava ovvio oggi viene considerato dai più 'pensiero preistorico'. Sinceramente penso che la vita delle persone non può inseguire mode o mercati, ma la saggezza di un popolo, oggi chimera. Seam dice che Silvio aveva capito tutto della crisi, ma ti chiedo se aveva capito perchè ci ha portato qui?
Perchè non ha preso provvedimenti immediati per rilanciare l'occupazione ?
Perchè ha inseguito i sondaggi invece di preoccuparsi dell'italia ''vera''?
Aveva una larghissima maggioranza in parlamento poteva muoversi in completa autonomia , ma non l'hà fatto a causa di altri interessi.
Io direi (a meno chè non si desideri il PDL nuovamente al governo) , di iniziare pensare al futuro che personalmente vedo 'buissimo'.Quello che trovo stranissimo ora è che la sinistra da sempre bollata come statalista , populista, demagogica e stalinista ha aperto le porte alle liberalizzazioni , mentre la destra ora scende in campo a difendere ogni manifestazione di piazza.
C'è indubbiamente confusione tra la popolazione e oggi l'unico riferimento sembra il governo Monti. Io attendo e guardo con sguardo dubbioso tutto quello
che accade ma per il bene del mio paese spero di avere torto e ritrovarci tra un'anno
in una società più equa e più produttiva. Non posso esprimente totalmente il mio pensiero perchè comprendo che sembrerebbe completamente utopistico e attirerei i peggiori commenti da voi tutti. Le terrò per me. Mi piacerebbe però porvi un quesito questo reale; a fine legislatura ci sarà la resa dei conti nel bene e nel male. Voi che scelta farete ?
commento di versoest inviato il 27 gennaio 2012
Caro Alby, a volte appartenere a una generazione corrisponde ad assumerne le colpe o le omissioni, per la nota legge che i privilegi non si rifiutano, la tua generazione ha goduto di vantaggi, ora insostenibili, a danno delle generazioni future.

Nessun sindacato si è sognato di prendere il pallottoliere e fare quattro conti che avrebbero dimostrato che da li a qualche anno la pacchia sarebbe finita, naturalmente con la complicità della politica che ne traeva vantaggio elettorale.

Non che i politici siano cambiati, infatti, hanno chiamato uno che di pallottolieri se ne intende e gliel'hanno fatto usare perchè loro non si vogliono sporcare l'elettorato.

Seam è convinto che l'unico partito "popolare" esistito sia stata la DC, gli si può dare atto che i cattolici, trattandosi dell'Italia, siano distribuiti in tutte le classi sociali e quindi siano rappresentanti del popolo italiano, il partito che li doveva rappresentare, però è, a mio avviso, tutt'altro che popolare. Non si può non riconoscere al tempo del suo dominio la crescita economico sociale del popolo italiano, una crescita legata alla ricostruzione postbellica, agli aiuti USA e alla generale ripresa delle economie. Di questa crescita si è appropriata la DC usandola come dimostrazione dell'impossibilità di alternative al suo potere escludendo ogni ricambio. L'impronta cattolica non poteva che trovare l'appoggio e il consiglio oltre le mura di S. Pietro. Ora la figura del pievano che beve un bicchiere di vino all'osteria insieme ai suoi parrocchiani è "popolare", ma lui e la DC avevano un riferimento in quel luogo esclusivo di segrete dipolomazie e splendori cardinalizi che si trova oltre Tevere, del quale si può dire tutto,ma non che sia "popolare".
commento di seamusbl inviato il 27 gennaio 2012
"Dobbiamo ringraziare quel delinquente che è stato a capo del governo fino a due mesi fa che ha sempre negato la crisi"

comrade spossato Alby, tu hai faticato a farti il culo per i fatti tuoi e ti sei perso qualche cosa, sbagli bersaglio quando scarichi frustrazioni: motherfucker Silvio e' uno dei pochi che ha capito la crisi (il debito pubblico non c'entra direttamnte come da anni posto). E davanti al cazzone francese e la culona inchiavabile il suo atteggiamente ero l'unico serio, infatti solo dei minorati mentali potrebbero prenderli sul serio.

"In germania la speranza di vita dei piu’ malapgati si e’ abbassata da 77,5 a 75,5 dal 2001.(...) Anche l’assistenza medica si e’ ridotta in accordo con con le possibilita’ di pagamento.(...) Per lo meno agli ammalati poveri e superflui, non piu’ utilizzabili dal punto di vista capitalistico, verra’ detto da parte dei medici specialistici cio’ che il re Federico di Prussia grido’ ai suoi soldati in fuga dal campo di battaglia: “Cani, volete vivere per sempre?”"

commento di alby500 inviato il 27 gennaio 2012
@cristinasemino
Brava,a quello che ti chiedevo hai risposto in "chiaro" e non in politichese,ma avrei preferito non aver capito.La riduzione della pensione,già avvenuta per tutti visto che ci è stato tolto l'adeguamento al costo della vita,ma che ti piaccia o meno non servirà a creare posti di lavoro per i giovani ma a pagare i debiti e basta.Il mazzo me lo sono fatto anch'io (e sicuramente anche altri)iniziando a lavorare a 17 anni per 38 anni di seguito e non riesco a capire perché debba sentirmi in colpa se adesso il lavoro per i giovani manca.Il debito pubblico mostruoso che ci ritroviamo l'ha creato la nostra generazione? Mentre sgobbavo e facevo 10 ore al giorno contribuivo all'aumento del debito pubblico e ora dovrei sentirmi in colpa? Mi sono fatto un culo così,senza mai andare in ferie per anni,girando con una macchina che perfino gli extracomunitari avevano scartato,per farmi uno schifo di casa e adesso dovrei vergognarmi? Ma voi siete matti....I giovani "che non sono per nulla bamboccioni" ma non vogliono fare i fornai perché bisogna alzarsi di notte o altri mestieri dove si lavora di notte o ci si sporca,i laureati rifiutano impieghi ritenuti offensivi o non consoni alla loro specializzazione,beh mi dispiace ma non so cosa farci.Poi se l'Italia è un paese corrotto e ci troviamo in questa situazione lo dobbiamo alle classi politiche e ai governanti che abbiamo votato noi.Dobbiamo ringraziare quel delinquente che è stato a capo del governo fino a due mesi fa che ha sempre negato la crisi,dobbiamo ringraziare i partiti come il PD che ha perso anni in faide interne e a vendere fumo come vende fumo qualcuno qui ( e non mi riferisco a te) con commenti copiati chissà dove e ragionamenti sconclusionati che non dicono niente.Ciao :-)
commento di seamusbl inviato il 26 gennaio 2012
"Se a riuscire nell'impresa sarà un governo di banchieri per me va benissimo"

dear comrade riformatrice Cristina e' disarmante, non ti rendi conto dell'immensa illusione in cui vivi e sprofondi: il governo dei banchieri rafforza privilegi e potere dell'oligarchia contro la massa di cani, con il sostegno degli organi di disinformazione di massa secondo la tecnica di Goebbels.
Prende per il culo la massa di cani (altro che le barzellette di motherfucker Silvio) con una farsa di liberalizzazioni per realizzare gli aggiustamenti strtturali che riducono la massa di cani a cani precari e schiavi.
Sparare su certo sindacato e' come sparare sulla croce rossa, si sa che fanno ribrezzo, sono ignoranti, non capiscono un cazzo di economia e nel regime argentina hanno tutelato privilegiati per precarizzare e schiavizzare i produttivi, immigrati e nuove generazioni.

Ma il dramma e' la completa assenza di partiti popolari che promuovano plitiche di contenimento contro l'oligarchia criminale e la schiavitu'. Nuove politiche macroeocnomiche devono essere avanzate, la situazione tragica e da immensa schiavitu' argentina imposta dall'euro e germania deve essere rivista.
Invece tutti fanno a gara semplicemente a mettere un poco di vaselina per l'inculata della massa di cani e per fingere che non si vada al suicidio economico, sociale, morale.
I criminali finanziari fanno profitti in ogni situazione, non esiste crisi per l'1% che le piega come meglio conviene a loro per schivizzare meglio i cani.

Occorre cessarla di girare intorno ai finti problemi e a quelli artificialmente sollevati dai bollettini delle troie per compiacere i loro padroni oligarchici, bisogna gerarchizzarli e partire dai piu' importanti, imporre l'agenda.
commento di seamusbl inviato il 26 gennaio 2012
Comrade sconclusionato antitracotanzabidellare Frapem le tue analisi si muvono sul filo della demenzialita’, nonostante le buone intenzioni:

“siamo in un sistema economico globale di mercato”

No, siamo nel capitalismo, in un capitalismo fatto programmaticamente diventare capitalismo finanziario e criminalita’ organizzata dall’1% della popolazione negli ultimi 4 decenni. Con la collaborazione degli organi di disinformazione di massa e della scuola, alla massa di cani e’ stata tolta la possibilita’ e capacita’ di capire il mondo in cui vivono per renderli idioti consumisti triviali e schiavi . Con debito e senza reddito.

“Se opportunità e merito funzionano, c'è lavoro, “

Pia illusione, non esiste nulla di cio’ nel capitalismo criminale attuale, devono essere cambiate le politiche macroeconomiche, i criminali al potere dietro ai trucchi retorici e di marketing vogliono solo creare le condizioni per ridurre la massa di cani a cani schiavi.

“ Oggi scopriamo che il popolo italiano non ha strumenti democratici,”

L’oligarchia criminale non vuole la democrazia, la massa di cani per loro non deve contare nulla ma deve essere rincoglionita dagli organi di disinformazione id massa e dalla scuola,, infatti non si e’ votato.
Si e’ installato un governo fascista incompetente e l’incompetente e citrullo segretario ne e’ ovviamente fiero.
Le tue prediche contro i partiti (che sono stati ridotti a vuoti cartelli elettoralistici gestiti dall’oligarchia e contro i costi della politica (di cui non vedi i veri costi ma soprattuto i fasulli) agevolano la demagogia e portano acqua al mulino dell’oligarchia fascista.
La questione prioritaria oggi e’ l’argentina italia, se si deve svendere tutto, diventare colonia, diventare terzo mondo e trasformare la massa di cani in cani schiavi o se si cambia l’euro o se ne esce
commento di franci53 inviato il 26 gennaio 2012
Ciao Cri, ci sarò di sicuro, domani ti scrivo x metterci d'accordo.bacione !!!



Anch'io spero di riuscire a dialogare in serenità.
Un caro saluto a Pasquino che ho letto con piacere.
commento di frapem inviato il 26 gennaio 2012
Ci piaccia o no, siamo in un sistema economico globale di mercato, e per affrontarlo c'è un solo binomio: opportunità e merito. Se opportunità e merito funzionano, c'è lavoro, c'è crescita e quindi ci sono diritti, altrimenti i diritti, specie quelli campati in aria, vanno a gonfiare il debito pubblico e prima o poi, come sta avvenendo, i nostri creditori ce ne chiedono conto. Opportunità e merito sono anche i capisaldi di una società liberale, che non è la nostra, avviata da anni verso una deriva feudale, della quale la sinistra e anche molti dei frequentatori del net work, non se ne sono accorti. Oggi scopriamo che il popolo italiano non ha strumenti democratici, è governato dal paternalismo parlamentare e partitico. Oggi scopriamo che i nostri autoeletti bivaccano in parlamento, ricevono diarie, anche se risiedono a Roma, sono super pagati, hanno portarborse in nero per i quali rivono stipendi mai pagati, sono troppi per un governare per decreto, come prodi, silvio, monti, e gesucristo se fosse eletto. Dunque la società liberale che, da comunisti, non ci piace, oggi risulterebbe essere rivoluzionaria rispetto a quella in cui sopravviviamo. Dunque gli obiettivi posti dal mio gruppo nel post accanto meriterebero ben altra attenzione ben altro sostegno.. Comunque grazie per il buon dibattito che si sta sviluppando e grazie per la partecipazione.. credevo foste andati via tutti, invece è bello averti/vi qui (Venditti).
commento di cristinasemino inviato il 26 gennaio 2012
@Alby
Non mi pare di aver parlato in politichese, in genere sono piuttosto diretta.
La nostra generazione ha dato una pessima prova di sè da molti anni. Cerchiamo di riscattarci...sul finire. Cosa intendo per sacrifici? Che sono disposta ad avere una riduzione della mia pensione (cosa già avvenuta) solo ed esclusivamente se questo servirà a creare lavoro per i giovani, per quelli che non sono per nulla bamboccioni, ma si fanno un mazzo tanto per sbarcare il lunario. Non è colpa loro se abbiamo prodotto un debito gigantesco, se c'è la crisi, se il lavoro non c'è, se l'Italia è un paese corrotto, dove ognuno pensa solo a sistemare se stesso e i suoi.
Per questo mi batterò con tutte le mie forze perchè le riforme si facciano e partano dall'alto. Tutto il sistema Italia deve essere ampiamente toccato, perchè è da lì che si recupereranno le risorse necessarie per il loro futuro.

@seam
Non mi faccio illusioni: questo è un paese che deve togliere i privilegi a chi per troppo tempo ne ha goduto. Se a riuscire nell'impresa sarà un governo di banchieri per me va benissimo. Bisogna voltar pagina su tutto. Il sindacato prenda atto di non aver aiutato i lavoratori nel migliorare il proprio futuro: la politica del muro contro muro porta a peggiorare la qualità dei diritti che si pretende di difendere. Questi sindacati non sono più credibili, come non lo è la politica e tutte le innumerevoli lobby, pronte a tutto pur di non cedere neppure un micro pezzetto di privilegio. E questo non è più sopportabile. Sono pronta a fare la mia parte, se tutti (TUTTI) faranno la loro.

@Franci.
Il 3 pomeriggio vieni alla sala del Camino a palazzo Ducale? C'è una bella iniziativa di SNOQ per poter parlare con i candidati sindaco. Ti aspetto. Ciao!!
commento di franci53 inviato il 26 gennaio 2012
segue......err. battuta '' obsoleto ''


Sono favorevole al sistemo contributivo, così come è giusto andare in pensione a 65-70 anni se hai iniziato a lavorare a 25-30 anni, ma gente che lavora da
quando aveva 16 anni non esiste penalizzarli, io sarei stata favorevole ad uno
gradino-scalone-muretto. qualche cosa che tutelasse i più anziani. Anche perchè
come ho già avuto modo di dire i famosi ''privilegiati'' di oggi sono il solo welfare dei giovani. Dunque si vada pure avanti tanto non c'è alternativa ,ma
le rose e i fiori lasciamoli nei giardini, perchè le mancanza di equità è forte
e devono porvi rimedio. ciao a tutti






commento di franci53 inviato il 26 gennaio 2012
Vorrei , se posso, fare un timido intervento ai vostri commenti.
Direi che sono d'accordo con tutti e allo stesso tempo con nessuno. Nel senso che alcune cose che dite sono giuste , ma altre francamente non le condivido.
Partendo dal presupposto sul quale siamo tutti d'accordo e cioè che attraversiamo una crisi epocale, poi qui possiamo dividerci sulle varie ipotesi del perchè,ma restando al fatto e cercando di essere più realisti possibile, resta chiaro che il governo berlusconi doveva andare a casa e che nessuna forza politica aveva la forza, i voti o l'autorevolezza per governare e attuare riforme che come vediamo vanno ad incidere sulle varie corporazioni bacino di voti dei vari partiti.
Detto questo possiamo dire che il governo Monti non e apolitico bensì un governo di destra, ma fino a quì possiamo dire che il popolo italiano se l'è cercata. Io con il convincimento non sono a favore di questo governo, non per ideologia politica, ma perchè ha disatteso quella parolina tanto sbandierata chiamata equità (vedi la mancata patrimoniale), al tempo stesso però comprendo anche che il popolo italiano è un popolo , e la storia ce lo insegna, che ha bisogno del bastone e la carota per far funzionare le cose e Monti sembra voler far questo, giusto o sbagliato che sia. In quanto al Sindacato non credo che sia l'istituzione in se absoleta, è il mondo del lavoro e i lavoratori che sono cambiati (anche a causa della legge biagi), quindi sono le necessità del singolo cittadino che fanno pendere la bilancia di quà o di là. Oggi quello che conta per loro è un posto di lavoro è quindi consequenziale che con i famosi 'ideali' ci si fanno dei ricchi panini. Quello su ci non sono assolutamente d'accordo e livellare l'età pensionabile a chiunque.
segue.......................
commento di frapem inviato il 26 gennaio 2012
Io sul lavoro e ammortitzzatori sociali ho le mie idee. Per me contratto unico significa abolizione delle categorie, significa quattro livelli salariali collegati all'ordinamento scolastico, significa trasferimento ai bacini Istituzionali, comparto assistenza, le problematiche dei lavoratori in difficoltà. Questo se intendiamo agire all'interno dell'economia di mercato. Se invece pensiamo di nazionalizzare tutto, allora siamo nel mondo dei sogni e non mi interessa. Tuttavia il problema vero, per qualunque riforma, è il reperimento di risorse, e sappiamo tutti dove sono le risorse: sprechi privilegi, sistema politico affollato e irrazionale in nome di una democrazia che non esiste. Ma su questi argomenti nessuno si pronuncia a destra come a sinistra, e men che meno la sinistra di vendola e ferrero.. Il che vuol dire che è questa la battaglia vera..perchè tocca interessi veri, privilegi veri.
commento di alby500 inviato il 26 gennaio 2012
@cristinasemino: "la generazione dei trentenni non è più disposta ad accettare di essere sacrificata sull'altare dei diritti acquisiti dalla nostra generazione. Abbiamo chiesto loro di sacrificare le loro speranze, i loro sogni, la loro vita....potremo fare qualche sacrificio anche noi? O no?...."
Puoi spiegare non in politichese fantasioso e sognante quali sacrifici dovremmo fare noi della generazione che ha beneficiato di quei famosi"diritti acquisiti"? Dobbiamo rinunciare a una fettina della nostra pensione.... andare in piazza a manifestare e darci fuoco per loro.... rincorrere con i forconi politici e sindacalisti per aver bloccato quelle fantastiche riforme (tipo quella Biagi)che avrebbero " sbloccato il mercato e creato tanti posti di lavoro"?
commento di seamusbl inviato il 26 gennaio 2012
"La riforma del mercato del lavoro è ineludibile. I giovani non possono più aspettare"

comrade riformatrice Cristina le riforme che vengono richieste oggi nel contesto della spinta argentinizzazione hanno solo uno scopo creare schiavi e facilitare il percorso ai colonizzatori.
il governo fascista asinino oligarchico ha mandato in violenta depressione l'italia ache se gli organi di disinformazione scrivono il contrario. Si e' in pieno regime fascista gestito dall'oligarchia, si puo' capire come Mussolini a suo tempo non fosse che il loro pupazzo.
L'argentinizzazione e aggiustamenti strutturali da terzo mondo porteranno al disastro economico e svendita. L'atteggiamento tedesco si rivela essere sempre stato sleale, e adesso vogliono occupare e colonizzare e avere a disposizione schiavi da far lavorare a basso prezzo.
E' inutile farsi illusioni.
E il PD fa solo da cinghia di trasmissione dell'oligarchia come gli viene richiesto e come scrisse qui comrade Bl@ckbloc.
commento di pasquino50 inviato il 25 gennaio 2012
Civati chiarisca cosa intende con l'aggettivo "liberarizzare" che non può essere un'ulteriore deregulation....

Per chi segue rainews:
P.Carniti (noto bolscevico!) dà lezione di economia, ma sopratutto di politica, quella vera. Ci riesce, per chi ha orecchi aperti per sentire.

The Economist (noto giornale illiberale inglese!).Capitalismo di Stato. Da vedere per credere.

Obama (controllate voi). Lotta di classe. Risale di gradimento nel paese.

Come mai mi riconosco largamente in tutto ciò?
commento di cristinasemino inviato il 25 gennaio 2012
Ecco come la pensa Civati:

http://www.ciwati.it/2012/01/25/ma-liberalizzare-i-patti-di-sindacato/
commento di pasquino50 inviato il 25 gennaio 2012
..."...l'introduzione di misure centraliste perchè sono l'opposto di ciò che ha bisogno l'Italia."..
Perchè stabilire un'autority verticistica in merito alle scelte degli enti locali (taxi p.esempio) cos'è allora, la giacchetta liberale dello stato?
Proporre soluzione prive di risorse (ma quando mai..), come tu dici, rimanda ancora una volta alla visione, quasi maniacale, della finanza sovranazionale.....il bilancio a pareggio come vuole il mercato finanziario.
La ricerca delle risorse sta anche nella differenziazione della risorsa stessa spendibile, per esempio, per la maggiore occupazione, cioè quello che "la globalizzazione finanziaria" non vuole. Non perdo tempo a dire che il "debito" dovrebbe essere sempre discutibile nella sua "trasparenza", ma è anche questo ciò che non vuole "l'elitè"...o più volgarmente il capitale racchiuso nelle banche commerciali e spendibile se restituito allo "Stato".
(continua sotto cristinasemino)
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
28 aprile 2008
attivita' nel PDnetwork