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contributo inviato da team_realacci il 18 gennaio 2012
Roma, 18 gennaio 2012

“Dal sistema internazionale di controllo della navigazione l’AIS, obbligatorio per tutti i trasporti marittimi, risulta che la Costa Concordia in precedenza aveva già effettuato ben 52 “inchini” troppo vicini alla costa. Nessuno degli organismi preposti, però, fino alla tragedia di venerdì scorso, ha mai rilevato, denunciato e quindi vietato questi anomali e pericolosissimi cambiamenti di rotta. Una mancanza di controllo gravissima e per la quale chiediamo ai Ministeri dei Trasporti, della Difesa e dell’Ambiente di fare subito chiarezza e individuare le responsabilità”, lo chiede in un’interrogazione parlamentare Ermete Realacci, responsabile green economy del PD ai Ministeri competenti.

“Se queste notizie verranno confermate”, prosegue Realacci, “appare evidente non solo una grave mancanza da parte del capitano, ma da anche da parte di chi aveva il dovere di controllare e mettere a riparo da possibili tragedie”.

 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  NAVE  GIGLIO  COSTA  CONCORDIA  NAUFRAGIO  INCHINI  AIS  SISTEMA  INTERNAZIONALE  CONTROLLO  NAVIGAZIONE  ROTTA 

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