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contributo inviato da Marco.Bonfico il 17 gennaio 2012
            EVOLUZIONE DELLA CRISI

Principio dei vasi comunicanti



Apro questo capitolo del processo evolutivo in generale della recessione in atto in quanto applicando il modello economico – sociale sopra richiamato vengono ad espletarsi le soluzioni possibili tenendo conto delle variabili multiple che implicano tematiche contrastanti.



Secondo voci abbiamo vissuto sopra le righe quando i dati ufficiali dicono che il reddito italiano dei dipendenti è fermo da oltre dieci anni.



Gli sperperi sono sull'incremento parassitario voluto dal centro destra come confermato a tutti i livelli europei in quanto vivono in simbiosi con l'imprenditore e l'operaio spogliandoli di ogni avere.



Gli scudi fiscali applicati nella nostra nazione (massimo 5%) hanno favorito l'evasione e l'incremento di intermediari professionisti nel riposizionamento di capitali mentre negli USA l'applicazione degli scudi viene a precisarsi a quota 27,5% di tassazione e verifica del pagamento integrale del dovuto.



Il debito quantificato per interessi è di circa 97,7 miliardi di euro e nel 2012 sarà introno agli 12 miliardi con il declassamento a BBB+ si presume una stima di 110 miliardi nel 2013, ripeto è l'aver proceduto negli ultimi tre anni a promettere sgravi fiscali per poche e aggravio per molti per rispettare impegni politico elettorali quali: Alitalia, ICI (ora IMU maggiorata), Ponte sullo stretto, fatture false, quote latte, federalismo di facciata (quello che tuo è mio), centri di espulsione.



Le liberalizzazioni daranno effetti nel medio periodo (5 anni) ma sono palliativi in quanto sono la totalità delle norme che devono essere rivisitate (meno lavoro commercialisti e tributaristi).



La soluzione attuale è tagliare in modo drastico tutte le indennità manageriali (di ogni ordine e grado) e cancellazione di posizioni dominanti in più organi collegiali che non favoriscono la concorrenza, in quanto è il lavoro di basa che deve essere aumentato favorendo l'evoluzione economico – sociale.



Il patto di stabilità significa che tutti gli organismi devono utilizzare al meglio i fondi favorendo pari opportunità ed eliminando privilegi politico economici.



Basiano 17 gennaio 2012



Marco Bonfico
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