.
contributo inviato da frapem il 16 gennaio 2012

Liberalizzare, ma che significa liberalizzare? A mio avviso liberalizzare significa abolire monopoli piccoli, medi e grandi che poi si trasformano in corporazioni e rendite di potere, piccole medie e grandi. Per chi mi conosce sa che la prima cosa da liberalizzare è secondo me, il sistema politco centrale. Inserire il limite dei due mandati è per esempio un modo per liberalizzarlo. Ma è il campo economico che più ci interessa.. Una volta stabilite regole trasparenti per la tutela dei lavoratori, e dei consumatori, allargare la partecipazione a più soggetti per la gestione dei servizi in un'azienda pubblica o privata significa avere prezzi più bassi costi e più efficienza. Se, ovviamente,  si tabilistono gli standard minimi di qualità, se si stabiliscono limiti salariali dignitosi, sicurezza sul lavoro, cui va aggiunto uno stato sociale diffuso e fondato sull'individuo. Questo significa che un operaio che perde il lavoro, oltre all'accompagno per un nuovo lavoro e quindi formazione, deve ricevere aiuti anche per i suoi figli che devono avere le stesse opportunità dei piccoli più fortunati. Naturalmente ci sono figure professionali non  liberalizzabili. in una scuola può essere dato in appalto il servizio mensa, o di sorveglianza, ma non gli insegnanti e così per quanto riguarda i medici che scelgono di lavorare negli ospedali.

TAG:   

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di versoest inviato il 23 gennaio 2012
Appare sempre più evidente, dagli interventi di Seam, che la nostra specie canina è destinata a soccombere salvo ricordarsi che è dotata di canini, premolari e molari atti a mordere e lacerare in caso di necessità.

E' tale la chiusura a ogni soluzione alternativa ragionevole che l'unica percorribile sembra essere quella di rivoltarsi contro chi tiene il guinzaglio.

La suggestione evocata, ma mai espressa, è di una rivolta generalizzata di una nuova "classe" quella dei cani contro i loro padroni locali prima, mondiali poi. Siamo tornati alla immaginazione di una rivoluzione che pare inevitabile per necessità di sopravvivenza.

Per chi crede al Libro Sacro, Cristo ha rovesciato i tavoli dei mercanti è li ha scacciati dal Tempio, espresso da un Cattolico immagino che il modello sia quello.
Temo che neanche nel nome di Cristo si possa attuare qualcosa di simile a una giustizia in campo di potere finanziario globale di cui fanno parte anche i costruttori di armi.
commento di seamusbl inviato il 22 gennaio 2012
"liberalizzare? A mio avviso liberalizzare significa abolire monopoli piccoli, medi e grandi"

comrade antitracotanzabidellare un modo di vincere la spietata guerra di classe dell'1% contro gli altri e la massa di cani e' stato quello semiotico, l'imposizione della grammatica e delle parole e simboli funzionali ai loro obiettivi.
Il governo fascista strenuamente difeso dai grandi organi di disinforamzione e dalla banca centrale rappresenta l'esperimento per consegnare il potere politico all'oligarchia, attivare la contrattazione internazionalista e chiudere il capitolo dell'indipendenza. La mitologia sulle liberalizzazioni e la radiosa crescita nel medio e lungo periodo fantasie avventuriste di un cretino in malafede.
Siccome il reddito degli italiani e' destinato a ridursi sensibilmente, siccome i potentati improduttivi parassitari sono intoccabili e gestiscono il governo, siccome la disoccupazione e' almeno il doppio dei dati manipolati, occorre catturare informali e senza futuro crescenti da cui estrarre surplus fino all'ultima goccia a vantaggio dell'oligarchia. Tradizionali rendite di posizione parassitarie piccolo borghesi devono essere sacrificate per la diminuzione del reddito e per permettere una riorganizzazione dell'amministrazione dell'esercito di marginali. Della serie tutti possono aprirsi un apartita iva, aprirsi una societa', guidare un taxi altrui, rivendere qualcosa, per far finta di lavorare e racimolare spiccioli, e le rendite si posizione devono affluire all'1%. Non e' piu' il secolo delle consessioni alla massa di cani.
Il mondo a cui si deve credere e' quello falsissimo della pubblicita' e del cinema.
commento di pasquino50 inviato il 20 gennaio 2012
Molto semplicemente e senza reconditi fini sono interessato ai vostri commenti nel merito sia dei temi trattati nel programma, compresa l'intervista a Latouche, sia alla capacità di filtrarne/assimilarne obiettivamente i fatti contenuti, tenendo conto del "parterre" politico ospitato... :))!

P.S.: (Oggi ho ascoltato con paziente attenzione, l'intervento di Bersani all'Ass.Naz.)...
commento di frapem inviato il 20 gennaio 2012
Che piacere sentire la tua voce caro Pasquino, anche se dovresti essere più chiaro.. A mio avviso il paese è in ritardo di quindici anni rispetto a quello che sta facendo il governo Monti e a prescindere da ciò che veramente riuscirà a fare

Come avrai potuto notare il network è allo sfascio non certo per colpo della diatriba tra mg e Alby, ma perchè la redazione non ne prende atto censurando volgarità e provocazioni. A meno che non abbiano la direttiva di dimostrare che i frequentatori del net siano un manipolo di vecchi sclerotizzati, facendo di un'erba un fascio.. staremo a vedere.
Buon anno..
commento di versoest inviato il 20 gennaio 2012
Caro Pasquino, non riesco a percepire il tono del tuo commento, si tratta di scherno per una presunta mancanza di libertà nel trattare i temi di attualità? o è un invito a usare maggiore indipendenza di giudizio sugli intenti del PD a copertura del governo Monti?
commento di pasquino50 inviato il 20 gennaio 2012
Sarebbe interessante poter leggere i vostri liberi commenti ai temi dibattuti nella trasmissione di Santoro "Servizio Pubblico" puntata del 19/genn.

http://www.serviziopubblico.it/tutte_le_puntate/2012/01/20/news/salvare_tutti.html?cat_id=10

Forse si potrebbe meglio capire il "work in progress" in atto nel PD e non solo.
E prendere responsabilmente posizione, finchè sarà consentito.
La "politica" si aiuta anche costringendola a rompere "schemi cristallizzati" apparentemente rassicuranti per il futuro, di cui ancora non è chiaro il tracciato presente e le emergenti contraddizioni postulabili.
commento di versoest inviato il 20 gennaio 2012
Vorrei proporre alcuni aspetti di contesto che riguardano le liberalizzazioni.

Siamo tutti scossi da ciò che è avvenuto all'Isola del Giglio: nella tradizione e nella prassi marinara la responsabilità individuale di decisione e comando del capitano di una nave è un principio certo e indiscusso.
Quali siano i titoli e le dimostrazioni di capacità personali e di competenza per la scelta della persona non le conosco, ma immagino non siano frettolose o superficiali considerata l'importanza economica e di immagine del ruolo. Malgrado ciò lo sciagurato Schettino ha dimostrato, nei fatti, di essere un irresponsabile, per l'attuale conoscenza degli avvenimenti. La Costa Crociere è un'impresa privata e si occupa di crociere non di servizio pubblico, ma alcuni servizi di interesse generale come i traghetti sono affidati a imprese private, quanti Schettino comandano queste navi? Più in generale i servizi di carattere sociale affidati a imprese private dovranno dimostrare la serietà e la professionalità necessarie per svolgere il loro compito.

Ora veniamo al contorno, mi pare accertato che comportamenti come "l'inchino" siano consueti e quindi tollerati dalle autorità di vigilanza che ritengono di non intervenire. Dopo il disastro si leva alta la voce del Capitano DeFalco, giusto, ma prima siamo sicuri che non ci siano state omissioni e compiacenti non vedere.
A mio parere il successo delle privatizzazioni passerà anche attraverso comportamenti più rigorosi che ora si ammorbidiscono in varie compiacenze.
commento di versoest inviato il 20 gennaio 2012
Vorrei proporre alcuni aspetti di contesto che riguardano le liberalizzazioni.

Siamo tutti scossi da ciò che è avvenuto all'Isola del Giglio: nella tradizione e nella prassi marinara la responsabilità individuale di decisione e comando del capitano di una nave è un principio certo e indiscusso.
Quali siano i titoli e le dimostrazioni di capacità personali e di competenza per la scelta della persona non le conosco, ma immagino non siano frettolose o superficiali considerata l'importanza economica e di immagine del ruolo. Malgrado ciò lo sciagurato Schettino ha dimostrato, nei fatti, di essere un irresponsabile, per l'attuale conoscenza degli avvenimenti. La Costa Crociere è un'impresa privata e si occupa di crociere non di servizio pubblico, ma alcuni servizi di interesse generale come i traghetti sono affidati a imprese private, quanti Schettino comandano queste navi? Più in generale i servizi di carattere socia
commento di versoest inviato il 19 gennaio 2012
Caro Frapem, ti ringrazio per gli auguri, ne abbiamo bisogno tutti, cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia, abbiamo affermato lo stesso principio: le liberalizzazioni sono necessarie, ma le regole ancora di più.
commento di frapem inviato il 18 gennaio 2012
Caro Versoest, buonanno.. e poi..
Nella città del sole tutto sarebbe meravigliosamente pubblico, ma nella città nostra quel poco di pubblico che ancora resiste è una riserva indiana di clientle, privilegio e corporazione. Certo i privati lo fanno per profitto, ma, ci piaccia o no, è il profitto la leva del progresso e persino dei diritti, almeno fino a quando non ci decidiamo ad uscire dalla giungla definitivamente e a prendere coscienza di noi.. in tal caso la concorrenza e il mercato potrebbero trasformarsi in un gioco per nostalgici. Quindi ben vengano le liberalizzazioni e anche le privatizzazione purchè il cotrollo dello stato, e le regole, siano ferrei, e soprattutto cedere le attività al ribasso sulla pelle dei lavoratori è una prassi che non deve passare.

E intanto speriamo che Alby e mg si decidano ad augurarsi buon anno.
commento di alby500 inviato il 18 gennaio 2012
commento di magnagrecia inviato il 18 gennaio 2012
All'imbecille-paranoico-schizofrenico-masochista Alby500 (500 sono le sinapsi dell'unico neurone),
Avevo capito che sei masochista e godi ad essere maltrattato, ma tu esageri…
commento di magnagrecia inviato il 18 gennaio 2012
A titolo d’informazione, destinata in particolare a chi ama fare lo gnorri (fare lo gnorri è una specialità nient’affatto commendevole di una parte cospicua degli Italiani, tra cui si può ora annoverare anche il comandante del “Concordia”, Schettino), riporto il titolo dell’ennesimo ‘post’ del paranoico Alby500, iscritto e/o elettore dell’IDV, rivolto qui dentro contro il Segretario Bersani, il mio commento, la sua replica e la mia controreplica, nonché i commenti di/a Scompala – non riportati dal paranoico, masochista e sleale Alby500.
L’ho già scritto, ma lo ripeto a beneficio di quelli che usano fare gli gnorri: posto davanti al bivio se abbandonare questo forum dandola vinta ai paranoici (Alby500, Maxim11, Scompala, Rebiyaco e qualche altro) o bastonarli, ho scelto la seconda opzione

Travaglio ha sempre torto?
contributo inviato da alby500 il 14 gennaio 2012
Bersamasutra
------------------------------------
SI ASTENGANO DA COMMENTI INDESIDERATI I SOLITI IMBECCILLI.


commento di magnagrecia inviato il 16 gennaio 2012
All'imbecille-paranoico-schizofrenico-masochista Alby500 (500 sono le sinapsi dell'unico neurone),
Perché non te ne vai a fare in c. nel sito del tuo pecoraio dell'IDV?

commento di alby500 inviato il 16 gennaio 2012
Basta buttare l'amo e il più cretino che frequenta questo network abbocca subito consapevole di essere il più cretino. Fine della conversazione demente fallito.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 18 gennaio 2012
(segue/2)

commento di magnagrecia inviato il 17 gennaio 2012
All'imbecille-paranoico-schizofrenico-masochista Alby500 (500 sono le sinapsi dell'unico neurone),
Sei anche duro d'orecchi, oltre che imbecille e masochista (dovresti ringraziarmi che ti ho bastonato, visto che ti piace). Come tutti i paranoici, sei ossessionato da un nemico e tu hai scelto Bersani, e siccome sei un imbecille codardo, anziché curarti, vieni a scaricare questa tua ossessione paranoica nel forum del PD, dove sai che non ti bannano. Perché non te ne vai a fare in c. nel sito del tuo pecoraio dell'IDV?

(Ripetuto 4 volte)
commento di scompala inviato il 17 gennaio 2012
GARGAMELLA E TUTTI I SUOI PUFFI A CASA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PRIMARIE SUBITO
NUOVI DIRIGENTI IMMEDIATAMENTE !!!!!!!!!!!!!!!!!

commento di magnagrecia inviato il 18 gennaio 2012
All'imbecille urlatore in maiuscolo "fascista" Scompala,
Perché non te ne vai a fare in c. nel sito del tuo pecoraio di SEL?

commento di scompala inviato il 18 gennaio 2012
PER MAGNAGRECIA
TU DOVRESTI CHIEDERE PERCHE' SIETE RIDOTTI A QUATTRO GATTI IN QUESTO SITO ?
IL PD CON QUESTI PUFFI E' MORTO NON L'HAI ANCORA CAPITO ?
SIETE DEI FRUSTRATI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


(fine/2)
commento di alby500 inviato il 18 gennaio 2012
commento di magnagrecia inviato il 18 gennaio 2012
All'imbecille urlatore in maiuscolo "fascista" Scompala,

Perché non te ne vai a fare in c. nel sito del tuo pecoraio di SEL?
commento di versoest inviato il 18 gennaio 2012
Condivido le tue affermazioni riguardanti l'inevitabilità della liberalizzazione che riguardano categorie e servizi che richiedono generalmente maggiore trasparenza e eliminino le condizioni di spreco e di privilegio.

C'è un rovescio della medaglia: le liberalizzazioni sono oltre a una necessità anche un aspetto di maggiore equità, ma sono trascinate dalla stessa corrente che ha travolto ogni regola di controllo sui mercati finanziari consentendo l'attuale ingovernabilità economica ovvero sono il cavallo di troia del neoliberismo. Proprio i servizi primari ai cittadini sono a maggior rischio per la sottrazione delle risorse alle Amministrazioni locali e per la conseguente necessità di trasferire a organizzazioni private una parte o tutti tali servizi.

Senza voler criminalizzare la ricerca del profitto non si può non constatare che la ricerca di tale profitto è lo scopo delle iniziative private, vi sono purtroppo esempi quotidiani che la prima che ne paga le conseguenze è la qualità e, paradossalmente, l'efficienza del servizio.

Devono essere messi in atto strumenti giuridici e economici che permettano alle Pubbliche Amministrazioni di governare questa trasformazione dei servizi anche attraverso un'accurata indagine sui componenti di società o cooperative interessate.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
28 aprile 2008
attivita' nel PDnetwork