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contributo inviato da Claudia Castaldini il 15 gennaio 2012

L'energia elettrica richiesta in Italia ammonta complessivamente a 332 TWh, e i primi dati del 2011 mostrano una crescita dello 0,6% rispetto all'anno precedente, che a sua volta aveva registrato una crescita rispetto al 2009, anno di grande calo dei consumi (-5,7%), fulcro della crisi economica. Questi sono alcuni dei primi dati  sull'anno trascorso presentati da Terna qualche giorno fa, che si possono leggere all'indirizzo riportato in calce. Vedremo, quando usciranno, i dati dettagliati. 
Riguardo le fonti, la termoelettrica continua ad essere dominante, ma le rinnovabili raggiungono quote sempre più significative: la richiesta è stata soddisfatta per il 64,7%  con termoelettrico, il 14,3% idroelettrico, il 2,9% eolico, il 2,8% fotovoltaico, e 1,6% geotermoelettrico. La produzione è nazionale per l'86,3%.
E' del tutto evidente da un confronto di questi dati con analoghi degli anni scorsi che le fonti di energia rinnovabile stanno modificando il sistema elettrico italiano, erodendo la quota fossile progressivamente e in misura crescente. La fonte termoelettrica decresce dell'1,6%, mentre il solare fotovoltaico aumenta del 394% e l'eolico del 5,7%. Sarebbe interessante inserire anche dati riguardanti quali tipi di impianti termoelettrici, se tradizionali o a maggior efficienza.   Il contributo del fotovoltaico diventa per la prima volta degno di nota, grazie all'incremento notevole delle installazioni registrato negli ultimi anni, ed il suo contributo ha raggiunto in percentuale l'eolico. La fonte idroelettrica, invece, cala di 11,4%, segnalando un problema che per ora ha avuto solitamente caratteristiche temporanee, ma che sarà sempre più evidente e costante negli anni futuri, e che è in grado di influire anche sulla produzione termoelettrica. Infatti, le alterazioni del sistema climatico possono comportare una riduzione della portata d'acqua dei nostri fiumi, e del livello dei nostri bacini, derivante dalla diversa distribuzione delle precipitazioni. Queste ultime tendono a diventare più intense e più concentrate nel tempo, perdendo la regolarità che, entro certi limiti, le caratterizzava, e aumentando l'estensione dei periodi siccitosi.

P.s. martedì prossimo cercheremo di approfondire il tema "green economy" in un incontro pubblico a Bologna: come fare economia in un modo ancora molto nuovo per ricostruire l'oggi e impostare il domani. Data, ora e ospiti in Agenda, a fianco.

I dati di Terna si trovano al seguente indirizzo:
http://www.terna.it/default/Home/AZIENDA/sala_stampa/tutti_comunicati_stampa/cs_2012/cs_gennaio_2012/primi_dati_domanda_elettricita_2011.aspx
 

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