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contributo inviato da silv il 13 gennaio 2012

Non voglio discutere della sentenza dell corte costituzionale sull'ammissibilità del referendum, tuttavia penso che le forze politiche non possono ignorare la volontà di 1.200.000 persone che hanno firmato il referendum per l'abolizione del porcellum.

Ma cosa dobbiamo fare per essere un po' ascoltati?

In 27.000.000 abbiamo votato compatti per l'ACQUA PUBBLICA ed oggi Monti, zitto zitto ne vuole reintrodurre la privatizzazione con la scusa della crisi.

Gli Italiani hanno accettato responsabilmente sacrifici enormi, pur avendo sotto gli occhi una casta e una parte di Italia straricca che  se deve fare un sacrificio rimanda di 6 mesi l'acquisto del nuovo suv.

Un partito che vuole rappresentare l'Italia che lavora e manda avanti il paese con sacrifici deve impegnarsi per non farci scippare il referendum sull'acqua, deve impegnarsi par fare una nuova legge elettorale che  restituisca un po' di peso alla volontà degli elettori.

La gente finora si è mossa servendosi di tutti gli strumenti democratici a sua disposizione, firme di referendum, appelli, voto, manifestazioni pacifiche, pagine sui social-network, notti sui tetti e sulle gru, ma se nessuna di queste forme democratiche e pacifiche di lotta verrà ascoltata, la pazienza finirà, sta già finendio perché molti italiani non hanno più nulla da perdere.

TAG:  ACQUA PUBBLICA  LEGGE ELETTORALE  VOLONTÀ POPOLARE 

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