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contributo inviato da Claudia Castaldini il 11 gennaio 2012

Dal 1° gennaio di quest'anno si passa alla tariffa bioraria reale per l'energia elettrica, dopo un anno e mezzo di tariffa bioraria transitoria, come stabilito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. In altre parole, il prezzo dell'energia elettrica è diversificato a seconda dell'ora e del giorno settimanale in cui viene consumata, ed ora con differenze più marcate rispetto allo scorso anno.
Le fasce di prezzo sono tre:  più alto dalle 8.00 alle 19.00 nei giorni feriali, cioè dal lunedì al venerdì (Fascia F1); più basso dalle 19.00 alle 8.00 del mattino nei giorni feriali (Fascia F2); più basso per tutto il giorno e la notte del sabato, della domenica e dei giorni festivi (Fascia F3). In pratica, il prezzo dell'energia elettrica è più alto nelle ore di punta, vale a dire quando industrie e terziario sono in piena attività. In tali periodi, infatti, risulta necessario far funzionare anche gli impianti che producono il kilowattora più costoso, sia per caratteristiche intrinseche dell'impianto sia per le leggi economiche che regolano il mercato elettrico e che rendono più caro ciò che viene scambiato nei momenti di maggiore richiesta. Dunque, chi vuole l'elettricità nel momento di maggior richiesta deve pagarla di più, viceversa chi consuma energia elettrica nei periodi di richiesta più bassa la paga di meno.
Da un altro punto di vista, un'adeguata risposta da parte dell'utenza alla nuova tariffa comporterebbe una migliore distribuzione dei carichi nel tempo sulla rete elettrica e una minor necessità di potenza installata. Concentrare la domanda di energia in determinati periodi di tempo, infatti, significa rendere necessario costruire un numero di centrali adeguato a coprirla che può poi risultare eccessivo nei periodi di scarsa domanda. Al contrario, una richiesta più equilibrata consente di risparmiare ulteriori megawatt di impianti (a fonti fossili).
Dunque, far funzionare gli elettrodomestici la sera o nei festivi, oltre a scegliere apparecchi a basso consumo soprattutto per quelli che restano sempre accesi, consente di risparmiare in bolletta. La tariffa bioraria viene applicata a tutti i consumatori del mercato tutelato, domestici e piccole aziende, a cui è stato installato il nuovo contatore elettronico.

Dettagli si trovano sul sito di Nextville:
http://www.nextville.it/news/822

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