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contributo inviato da magnagrecia il 10 gennaio 2012

 

Giustizia

 

Il programma fondamentale del PD per la giustizia si chiama Costituzione Repubblicana. La nostra idea di riforma ha come obiettivo la piena attuazione del modello di giurisdizione e del sistema di garanzie contenuti nella nostra Carta fondamentale. La garanzia dei diritti dei cittadini presuppone necessariamente un sistema giudiziario efficace per la cui realizzazione è indispensabile stanziare risorse adeguate e idonee al fine di garantire un concreto miglioramento della qualità dell’amministrazione della giustizia e l’effettività dei diritti.

 

Giustizia civile.

Va affrontata quella vera e propria ipoteca sulla competitività rappresentata dal cattivo funzionamento della giustizia civile che è causa dell’inadeguata tutela del credito, della difficoltà ad investire nel nostro Paese, dell’incertezza dei rapporti tra privati, del protrarsi di conflitti famigliari, talvolta drammatici.

 

L’organizzazione del servizio.

L’efficienza del sistema giudiziario presuppone una efficace distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari e l’adeguatezza della loro dimensione. Per questo la revisione della geografia giudiziaria da un lato e delle dimensioni degli uffici dall’altro rappresenta una priorità da perseguire.

 

Carcere.

È necessario ampliare la tipologia delle misure alternative alla pena detentiva, in favore di quelle volte al reinserimento sociale dei detenuti, fondate su attività di giustizia riparativa a favore delle vittime dei reati, oppure su:

  • programmi di istruzione;

  • programmi di formazione professionale;

  • programmi di inserimento lavorativo;

  • adeguare gli organici di tutto il personale (polizia penitenziaria, educatori, assistenti sociali, psicologi);

  • istituire a livello nazionale il garante dei diritti dei detenuti.

 

Tempi del processo penale e garanzie.

Garantire una giustizia efficiente ed equa significa intervenire sui tempi della giustizia, modificando alcuni aspetti del processo penale che si presentano come non funzionali e farraginosi:

  • semplificare il regime delle notifiche e il sistema delle nullità processuali;

  • modificare il regime della contumacia e riordinare il regime dell’udienza preliminare;

  • rivisitare il sistema delle impugnazioni e ridurre il carico di lavoro che grava sugli uffici inquirenti mediante la diminuzione del cosiddetto

    “flusso in entrata”.

L’obbligatorietà dell’azione penale va rafforzata, resa effettiva e trasparente per garantire l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Oggi l’elevatissimo numero di procedimenti non consente alle procure di perseguire con la stessa tempistica tutti i fatti penalmente rilevanti. Per questo devono essere individuate delle priorità che non siano rimesse al singolo magistrato ma ricondotte al potere generale di programmazione dell’attività dell’ufficio.

 

Indipendenza ed organizzazione dell’ordine giudiziario.

L’indipendenza e l’autonomia della magistratura, valori qualificanti in quanto garanzia per i cittadini di eguaglianza, non si poggiano soltanto sulla norma costituzionale che le prevede, si fondano anche sul prestigio di cui l’ordine giudiziario gode. Per questo vanno individuate le procedure per l’esercizio dell’autogoverno, più idonee a realizzare l’impiego dei magistrati secondo criteri ispirati al merito e alla trasparenza.

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Un sistema giudiziario efficace, giusto ed equo che garantisca i diritti dei cittadini. Un’amministrazione di qualità, la revisione della geografia giudiziaria, la trasparenza della magistratura, l’ampliamento delle misure alternative alla pena detentiva.

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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm#

 

TAG:  PD  GIUSTIZIA  CARCERE  ORGANIZZAZIONE  PROPOSTE  SISTEMA GIUDIZIARIO  GIUSTIZIA CIVILE  PROCESSO PENALE 

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commento di magnagrecia inviato il 18 febbraio 2012
Grasso: "Abolire il certificato antimafia"
Il ministro Severino: "Non è un tabù"

La proposta provocatoria del superprocuratore antimafia: creare una white list per superare le lungaggini burocratiche. Il ministro: "Se ne può discutere". Consegnato un documento con le proposte per modificare il codice antimafia
Grasso: "Abolire il certificato antimafia"
Il ministro Severino: "Non è un tabù"




Osservatorio nazionale su confisca, amministrazione e destinazione dei beni e delle aziende
Sabato 18 febbraio 2012 alle ore 9,30 a Palermo
Aula magna della facoltà di Giurisprudenza
SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Proposte correttive al Codice antimafia
Proposte correttive al Codice antimafia
commento di magnagrecia inviato il 17 febbraio 2012
16 febbraio 2012 - Corte dei conti - Aula Sezioni Riunite - Inaugurazione anno giudiziario 2012
La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2012 ha avuto luogo alle ore 11,30 nell’aula delle Sezioni riunite alla presenza del Presidente della Repubblica.
Corte dei conti - Aula Sezioni Riunite - Inaugurazione anno giudiziario 2012
commento di magnagrecia inviato il 17 febbraio 2012
26 gennaio 2012 - Corte di Cassazione – Inaugurazione anno giudiziario 2012
Corte di Cassazione – Inaugurazione anno giudiziario 2012
commento di magnagrecia inviato il 20 gennaio 2012
Dalla newsletter di Achille Passoni:
Giustizia, la relazione del ministro Severino in Senato
Il ministro Severino ha presentato al Senato la relazione sullo stato della giustizia nel nostro Paese. Nel corso di un intervento molto puntuale e dettagliato - sicuramente una novità rispetto alle informative del passato Governo - il Ministro ha messo in fila le ombre di un sistema a rischio collasso e gli interventi prioritari necessari per riformarlo. LEGGI TUTTO

Giustizia, la relazione del ministro Severino in Senato


Lo stato della giustizia in Italia. Relazione di Paola Severino alle Camere
commento di magnagrecia inviato il 12 gennaio 2012
Giustizia, Italia ultima tra i Paesi ricchi
Italia fanalino di coda tra i Paesi più ricchi per “ordine e sicurezza”, “open government” (amministrazione aperta e trasparente); e accesso alla giustizia civile. Tra gli ultimi anche per “l’impunità degli esponenti governativi” e per “assenza di corruzione”. Brilliamo solo (ma per quanto?) per “indipendenza del potere giudiziario” e “protezione dei diritti fondamentali”. Paragonata ad altri 11 Paesi europei, l’Italia risulta sempre dodicesima tranne che per la capacità di applicare la giustizia nei confronti di chi commette reati (effective criminal justice, ottavo posto). Preoccupano la mancanza di responsabilità governativa, i ritardi nelle decisioni amministrative e giudiziarie, le discriminazioni operate dalla polizia nei confronti degli stranieri, la mancanza di sicurezza legale.
E’ il giudizio del “The World Justice Project”, che lunedì a Washington ha pubblicato il “Rule of Law Index 2011?, una classifica mondiale basata sull’applicazione del diritto e della giustizia in 66 Paesi. […].

Giustizia, Italia ultima tra i Paesi ricchi


commento di seamusbl inviato il 12 gennaio 2012
comrade grammatico sexual mental health care, come dici tu la giustizia in italia e' molto inefficiente, in pratica, specie come si e' visto con la condanna di Tortora, quasi inesistente.
Giudici e procuratori sono la stessa cosa, caso abbastanza unico.
Ogni tanto seguo law and order, anche la special unit, peche' mi e' sempre piaciuta la figlia californiana di Jayne Mansfield, e il sistema giudiziario americano sembra migliore e piu' democratico.
Gli slogan sopra del pd servono poco o nulla a cambiare le cose.
commento di magnagrecia inviato il 12 gennaio 2012
Inefficienza del sistema giudiziario
1. L’esperienza di tutti suffragata dai dati attesta una notevole inefficacia-inefficienza del sistema giudiziario italiano, sia penale che civile, dovuto a varie cause, tra cui: a) un corpo di leggi farraginoso e che non punisce, ma favorisce le tattiche dilatorie; b) un alto numero di avvocati (198.000, pag. 237 del Rapporto CEPEJ), doppio o triplo o più rispetto a Paesi UE simili al nostro (la Francia, ad esempio, ne ha 48.500); c) una relativa insufficienza della spesa pubblica per la giustizia; d) una distribuzione non ottimale degli Uffici giudiziari; e) un uso inefficiente delle risorse per varie ragioni, tra cui l’inadeguata preparazione organizzativa e gestionale dei Capi degli Uffici.

Giustizia civile e investimenti stranieri
2. Gli investitori stranieri, interrogati circa le condizioni per loro necessarie per investire in Italia, hanno indicato: 1) avere un interlocutore pubblico unico; 2) un sistema giudiziario civile efficiente.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 12 gennaio 2012
(segue/2)

3. Pochi, però, sanno che:
I giudici italiani hanno una produttività individuale media «tra le più alte d'Europa». E nel settore penale sono addirittura «al primo posto con 1.168.044 procedimenti definiti in un anno contro gli 864.231 della Germania, i 388.317 della Spagna e i 655.737 della Francia» scrive l'Associazione nazionale magistrati citando i dati del rapporto Cepej che si riferiscono al 2006. Nel settore civile, i giudici italiani sono al terzo posto in Europa: 4516 cause civili definite ogni anno per 100.000 abitanti, contro le 2571 dei francesi, le 2501 degli spagnoli e le 1929 dei tedeschi. E il trend degli ultimi anni è «ancora positivo, in quanto mediamente si definisce un numero di cause e procedimenti superiore a quelli sopravvenuti».
I giudici italiani hanno una produttività individuale media «tra le più alte d'Europa»


Rapporto CEPEJ 2010


Anche i magistrati avranno un Auditel

(fine/2)
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