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contributo inviato da Giorgio Peloso il 23 dicembre 2011

Nel prossimofuturo il territorio del nostro paese sarà investito da grandispinte verso una nuova fase di sviluppo, da una partesocio-economiche, che vedrà un'imminente realtà quale il CentroServizi Residenziali (RSA), che sarà pronto a ricevere 120 persone,dall'altra viabilistiche quali il casello e la via del mare. Problemiquesti, per i quali bisogna iniziare fin d'ora, senza perdersi indiscussioni pittoresche, un lavoro progettuale, con il quale poterguardare oltre al “hic et nunc”, ma donando a Meolo una visioneresponsabile, e a lungo raggio. Sulla questione Treviso-mare adesempio, esiste un'ambiguità terribile, per la quale non si capiscebene quale sia la posizione dell'amministrazione che, da una partepaventa la cosiddetta “via del mare” a pagamento, dall'altra sipone come fautrice del casello e della terza corsia, opere queste,che contrastano con la privatizzazione di cui tanto si è discusso.Pianificare, è questo il verbo che pare mancare all'azione digoverno di questa giunta comunale.

Sullaquestione sociale, il dato certo, è l'ottusa autoritarietàdi questi amministratori che, in seno a logiche non ben definitedestrutturano il tessuto sociale costruito in questi anni da attivimeolesi, indispensabili per la crescita di un comune quale è Meolo.Ed ecco quindi che l'atteggiamento imbarazzante di certe frangedell'attuale maggioranza, contagia il modus operandi di tuttal'amministrazione, relegando la cultura locale e la nostramicrostoria (patrimonio indispensabile e peziosissimo per la nostracomunità) ad un ruolo men che secondario. A tal proposito è utilericordare che il centro Pavanello rimarrà nel polo didattico diMarteggia fino al 31 dicembre per poi essere sfrattato per un luogonon ancora identificato; identica indifferenza e stessopressapochismo sono stati usati nella stesura dell'ultima novitàtipografica che riguarda il nostro territorio, il volume riguardantele ville sul Meolo, per il quale sono stati spesi addirittura 15.500€ per 600 copie stampate (!), con il magro risultato di un libromolto poco soddisfacente per informazioni storiche, impreciso eredatto in un “arcodi tempo molto ristretto”, quindi frutto di fretta e perciòmanchevole. Vi è poi la questione per la quale il gruppo “EssereMeolo” si è già espresso, delle associazioni sportive, sullequali il sindaco e l'assessore si sono comportati in manieraautoritaria ed arbitraria, creando notevoli disagi ai gruppi sportivie di conseguenza ad i loro iscritti. Continuiamo con l'ultima chiccauscita anche nell'ultimo consiglio comunale, il pagamento delservizio prelievi; servizio questo, indispensabile per decine dianziani e persone che, non essendo auto-munite, si vedono costrette oal pagamento di un ulteriore ticket, o ad improbabili peripeziespostandosi in sedi distaccate ed extra-comunali. Tutte queste goffeed aride posizioni fanno da contorno ad una piazza per la quale incampagna elettorale l'attuale maggioranza aveva promesso “una vitanuova”, ma che, allo stato attuale dei fatti, non solo vede ancoral'annosa questione riguardante i soliti edifici bloccati, oltre ad unmonumento scempiato e tagliato inconsultamente (da un piastrellistaper giunta), ma per la quale sempre i soliti peones dell'ultima oraapprovano la costruzione di un nuovo centro commerciale nelleimmediate vicinanze di Meolo, che ostacolerà il progresso deipiccoli esercenti che si vedono sottratta un'enorme fetta di mercato.

Incompenso abbiamo i nuovi cassonetti a chiave per le immondizie checosteranno ai meolesi 250.000 €, da pagare nei prossimi quattroanni. Nel sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani non era forsemeglio avviare subito la raccolta “porta a porta” che avrebbeconsentito di raggiungere le percentuali di differenziata previstedalla legge senza il salasso dell'acquisto dei nuovi cassonetti?

Auguri Meolo! 

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