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contributo inviato da Achille_Passoni il 19 dicembre 2011


Una buona notizia per i lavoratori della Sigma Tau, azienda del settore farmaceutico (qui la mia interrogazione) che aveva presentato la richiesta per ottenere il trattamento di Cigs per 569 addetti sul sito di Pomezia, nonché la messa in liquidazione dei due centri di ricerca di Milano e Caserta per altri 110 addetti. Nel corso di una riunione al Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda ha fatto retromarcia, rimandando la decisione al 13 gennaio, quando ci sarà un nuovo incontro.

Si apre dunque uno spiraglio per i lavoratori dello stabilimento di Pomezia,: l’azienda si è dichiarata disponibile a discutere della situazione anche con la Regione Lazio. Un’apertura positiva, frutto delle lotte dei lavoratori e dei sindacati - scesi in piazza sabato a Pomezia - e dell’impegno delle istituzioni a tutti i livelli.

Come ha sottolineato Marco Falcinelli, segretario nazionale Filctem-Cgil, la vertenza è solo all’inizio ma si parte con il piede giusto, “perché è stato sconfitto il tentativo dell'azienda di procedere unilateralmente non riconoscendo il ruolo dei sindacati, pratica molto in voga in questo periodo”. Ora la lotta dei lavoratori continua, perchè in ballo c’è il futuro lavorativo di 569 lavoratori, di due centri di ricerca e la salvaguardia di un patrimonio industriale, di conoscenze scientifiche e professionali strategiche per tutto il Paese.
TAG:  SIGMA TAU  FARMACEUTICA  AZIENDA  IMPRESE  LAVORO  ECONOMIA  POMEZIA  VERTENZA  CRISI  SVILUPPO  SINDACATO 

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