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contributo inviato da Achille_Passoni il 19 dicembre 2011


Sabato sono stato alla manifestazione di Firenze per dire no al razzismo, in solidarietà con la comunità senegalese sconvolta dal brutale omicidio di Mor Diop e Modou Samb. C’erano tantissimi cittadini di ogni nazionalità, migranti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche e sociali: tutti insieme abbiamo sfilato in silenzio, senza musica, perché i senegalesi fiorentini hanno chiesto sobrietà per un lutto che ha sconvolto la loro comunità e tutta la città.

Una manifestazione che - come avevo detto alla vigilia - era un vero e proprio obbligo morale per tutti coloro che vogliono fermare la deriva xenofoba nel nostro Paese, e per mettere in un angolo chi semina odio e  paura. Una risposta forte e compatta della società civile, necessaria per bloccare qualsiasi rigurgito razzista a partire dalla città culla della cultura italiana e in cui la pacifica integrazione tra comunità diverse è da sempre considerata una ricchezza da preservare. La speranza ora è quella di poter isolare anche chi in questi anni ha strumentalizzato gli istinti più bassi di una parte dell’elettorato confuso e arrabbiato, diffondendo una cultura e un linguaggio xenofobo che hanno creato un bruttissimo clima nel Paese.

Vi segnalo la bella lettera all’Unità con cui il ministro Andrea Riccardi spiega le sue sensazioni a seguito dei numerosi incontri avuti in questi giorni con le comunità straniere di alcune grandi città italiane, tra cui proprio Firenze.
TAG:  FIRENZE  STRAGE  RAZZISMO  SOLIDARIETÀ  SENEGALESI  TOSCANA 

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