.
contributo inviato da car me lo il 16 dicembre 2011

Samir è un immigrato marocchino che abita insieme alla sua famiglia nel mio condominio, partecipa alla vita dello stesso e ci s'incontra tutte le mattine quando porta la figlia a scuola, paga le sue rate condominiali, le bollette, la spazzatura, l'acqua, Samir è un condomino e cittadino come ce ne sono tanti. Lavora ai mercati e conduce insieme alla famiglia una vita dignitosa. La domenica la moglie inonda il vano scala di odori di spezie e profumi orientali che si mischiano agli odori dei tanti ragù che si preparano nelle altre abitazioni. Samir è un ottima persona, sorridente rispettoso e disponibile con tutti quelli che hanno bisogno, Samir è un condomino perfetto e di conseguenza un cittadino perfetto.

Sarah è la figlia di Samir, fa' la seconda elementare e parla perfettamente l'italiano, così come lo parla tutta la sua famiglia e lo parlerà Khalid, difatti sono moltissi anni che il papà di Sarah, insieme alla moglie, vivono in Italia. Da quello che sappiamo Sarah  a scuola è una bambina molto brava si distingue per la sua bontà e preparazione. Sarah tuttavia se niente cambierà sarà sempre una straniera.  Oggi Sarah è una bambina allegra saluta tutti con calorosi ciao, ma Lei ancora non lo sa che quando compirà 18 anni i suoi diritti ed il suo status, se tutto rimarrà così, cambieranno.

Il Rappresentante dei Senegalesi in Italia intervistato per i fatti di Firenze ha risposto con un perfetto italiano. Padrone della nostra lingua. Per molti italiani, questi signori sono invasori, "vengono a rubarci il lavoro" i leghisti hanno fatto infami campagne contro questi Signori che vengono nel nostro paese con la speranza di  migliorare il loro futuro. Penso sia l'ora che si cominci anche noi a chiamarli semplicemente Signori, sono uguali a noi e hanno gli stessi doveri ma pure gli stessi diritti. Molti sono diventati addirittura padroni della lingua Italiana, parlano perfettamente la nostra lingua in un Italia dove, ci sono personaggi che hanno fatto parte dei governi passati che invece l'Italia la vogliono dividere e in specie sull'immigrazione fomentano il fanatismo dicendo per esempio "Via gli stranieri", "Noi padroni a casa nostra". Mentre loro, gli stranieri, com'è naturale che sia si impadroniscono della nostra lingua, vivono e lavorano condividendo gli stessi spazi volendosi sentire pure parte integrante della nostra società, eppure sono costretti a vivere questi spazi da isolati e nemmeno la legge li aiuta, la stessa legge li costringe a vivere da stranieri anche quando stranieri non lo sono.   

Poi arrivano i pazzi e gli sparano contro, li ammazzano come se fossero chissà che cosa, allora dico bisogna fare qualcosa contro questo fanatismo, ma cosa possiamo fare? Io da questo momento quando incontrerò i signori Samir comincerò a salutarli così: buongiorno Signor Samir - buongiorno Signora Rachida.

Samir oggi non è più uno straniero, vive insieme a noi e conduce insieme a tutti una vita dignitosa e rispettosa e poi parla perfettamente la nostra lingua, addirittura il nostro dialetto e per certi versi gli dobbiamo dire grazie perchè grazie a lui e alla sua famiglia la nostra lingua non morirà mai.

Forse è dal basso e dal nostro piccolo che dobbiamo cominciare a fare qualcosa eppure questo è importante.

TAG:  "IMMIGRAZIONE" "DIRITTI" "DOVERI" 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di car me lo inviato il 22 dicembre 2011
Cioa Nino55, intatto ti faccio gli auguri di Buon Natale. Oggi è una giornata particolarmente fredda a Reggio addirittura è caduto per alcuni minuti qualche fiocco di neve dalle tue parti dove, siete esposti di più al Tirreno, quindi a settentrione penso abbia fatto la stessa cosa. Neve, freddo ed il Natale si conciliano. Ora tornando a noi, vedi caro Nino il problema non è la diversità in se stessa che crea dei problemi, in fondo siamo tutti diversi e nessuno uguale, oltremodo noi, gli italiani, siamo geneticamente impuri perchè proveniamo da razze e popoli diversi visto il nostro abitare in un area di frontiera dove i popoli del sud e quelli del nord del mondo si sono sempre incontrati. Il problema semmai è che le nostre leggi non aiutano l'integrazione, non solo non la favoriscono quando le condizioni diventano necessarie e sufficenti, prendi spunto per esempio per i figli di stranieri nati in Italia che diventano maggiorenni. Ora non ci possiamo immaginare quale sarebbe stato il problema per i nostri emigrati nel mondo se non avessero avuto la possibilità, pur nelle difficoltà che hanno subito, di diventare essi stessi Italo/Argentini, Italo/Americani etc. Le leggi di uno stato di diritto devono tutelare tutti i cittadini, devono essere applicate su ognuno di essi, devono rispettare i diritti umani, devono essere a favore della convivenza civile etc., e pure su questo siamo sicuramente d'accordo, ma oggi ed è su questo che invece bisogna ragionare, esistono vincoli tali nella legislazione vigente in materia, che invece di risolvere il problema lo fanno duplicare all'infinito. In questi anni la Lega Nord ha sicuramente influenzato il nostro legislatore a produrre leggi di chiusura e di non apertura verso un problema che doveva essere trattato sicuramente tutelando i nostri diritti democratici e la nostra cultura ma contemporaneamente con molta più democrazia.
commento di nino55 inviato il 21 dicembre 2011
Caro Car me lo, sai qual'è il colmo dei colmi?
Se gli stranieri prenderanno il posto degli italiani,negli scioperi nelle manifestazioni per difendere gli stessi diritti che ci vengono negati, dovremmo continuare a considerarli dei diversi?
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
29 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork