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contributo inviato da Marco.Bonfico il 12 dicembre 2011
            PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

Stato – Modello gestionale



L'aver cambiato premier ci ha fatto risparmiare più di 20 miliardi di euro di spread.



Per inciso l'Inghilterra non aderendo al progetto europeo globale dei problemi contingenti ha liberato volontà di cambiamento, mi dispiace per loro in quanto non adeguandosi saranno emarginati dalle economie emergenti.



Nessuno pensa che l'obbligatorietà della manovra attuale è il segno del degrado sociale maturato con promesse non mantenute e l'aver predicato per anni attenti ai lupi nella pubblica amministrazione quando i lupi erano i privati con lo svuotamento portando le funzione remunerative (profitti) esternamente.



Avendo letto per oltre 20 anni tutte le leggi d'Italia posso dire di conoscerne il funzionamento generale.



Pertanto



E' l'insieme di regole che danno armonia alla costruzione della casa comune (Stato) e non l'approccio rabberciato di pseudo Statisti, Economisti, Consulenti vari.



Il regolamento va riscritto totalmente in quanto abbiamo tenuto in vita leggi dall'unità d'Italia e dei vari ducati intermedi, inoltre l'aver spacchettato e rimpacchettato negli ultimi decenni sia i Ministeri che i servizi relativi ha provocato e provoca smottamenti e sommovimenti di prese di posizione non adeguate, mi spiego meglio se la casa brucia non si chiamano i responsabili ma i pompieri se esistono ancora.



Entriamo nel merito del modello gestionale in quanto è contenendo i Ministri (12) e Ministeri conseguenti che vengono garantiti attraverso meccanismi conoscitivi sia la promulgazione di leggi e decreti che l'applicazione del principio dei vasi comunicanti atti a garantire l'integrazione completa e l'equilibrio degli obiettivi generali propositivi (Centri di costo).



Da ciò il bisogno di personale vincolato e altamente professionalizzato, non spacchetta mento ad ogni cambio di casacca “sono tecnici”.



Diamo un esempio dei costi moltiplicatori: normalmente una multi proprietà non viene smembrata dall'ultimo arrivato che mette nel giardino una fabbrica ed un altro che negli orti vuole la piscina, questa è la situazione attuale con il peggioramento sia della vivibilità che del valore assoluto.



Per quanto riguarda le Provincie è il loro numero abnorme che crea vincoli infrastrutturali e limiti di sviluppo, pertanto bisogna ridurle al massimo (4) gestite dai Comuni in consorzio in modo da eliminare i doppioni e i confini blindati con infrastrutture condivise.



Nessuno pensa ai costi economico politici approvati dal governo precedente come tasse di scopo provinciali di opere pubbliche, passi carrai.



Questo sta portando in applicazione di ciò ad una pressione fiscale del 45,17% nel 2012, 45,70% nel 2013 e 45,54% nel 2014, tutto ciò senza considerare la recessione in atto.



Basiano 12 dicembre 2011

Marco Bonfico
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