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contributo inviato da Achille_Passoni il 29 novembre 2011


La crisi continua a colpire il nostro Paese e a smentire le ottimistiche previsioni del vecchio governo che parlavano di una ripresa consistente già nel 2012, con un tasso di crescita del Pil superiore all‘1,5%. La situazione invece è molto più critica: nell'economic outlook semestrale pubblicato oggi, l'Ocse ha drasticamente rivisto al ribasso le previsioni per l’anno prossimo, arrivando a prospettare un calo del Pil dello 0,5%. Per il 2013 si prevede una crescita molto bassa, pari allo 0,5%.

L’Ocse dunque rivede al ribasso le sue stime, e chiede al governo Monti di “applicare pienamente” le misure di emergenza per portare il bilancio in pareggio nel 2013, avviando contemporaneamente “importanti riforme strutturali per favorire la crescita”. Oltretutto, andrà a crescere anche la disoccupazione, attestandosi all'8,1% nel 2011, per salire all'8,3% nel 2012 e all'8,6% nel 2013, mentre la crescita dei salari “sarà moderata”.

Secondo, l’Organizzazione la stretta sul bilancio, combinata con un rallentamento della domanda globale e con una debole competitività, avrà dunque serie ripercussioni sulla crescita a breve termine. Un’ulteriore conferma della necessità di intervenire subito con misure per stimolare lo sviluppo, favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di donne e giovani e dare una boccata d’ossigeno ai redditi da lavoro.

C’è molto da lavorare: l’impegno del Partito Democratico per porre rimedio a questa difficilissima situazione è totale, nella consapevolezza che - con queste fosche prospettive - è ancor più necessario coniugare il risanamento alla crescita e all’equità.
TAG:  CRISI  OCSE  ECONOMIA  RECESSIONE  CRESCITA  SVILUPPO  EQUITÀ  RISANAMENTO  PD 

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