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contributo inviato da magnagrecia il 29 novembre 2011

 

SALUTE

 

La nostra iniziativa sulla salute punta non solo al benessere delle persone, ma anche all’interesse della collettività. Perché la salute è la più grande delle ricchezze, sia per gli individui che per la società. In questo scenario, la nostra iniziativa politica sulla salute, dovrà puntare non solo al benessere delle persone e alla promozione della salute, ma anche ad interventi di prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro. Dal Nord al Sud d’Italia, vogliamo riaffermare gli obiettivi e i valori “forti” che costituiscono la base di un sistema sanitario equo, universale e solidale ma anche efficiente e di qualità.

 

La sanità deve restare pubblica.

Il servizio sanitario nazionale italiano è un caposaldo della nostra democrazia. Per questo ribadiamo la necessità di mantenerne il carattere universalistico, finanziato dalla fiscalità generale, quale garanzia dell’uniformità nella quantità, qualità ed appropriatezza delle prestazioni e dei servizi sanitari in tutto il Paese. Per questo diciamo un convinto NO al tentativo strisciante del governo di privatizzare intere fette del servizio sanitario con il progressivo e costante taglio alle risorse finanziarie per la sanità pubblica, scaricando ulteriori oneri sui cittadini che sempre più spesso devono fronteggiare a loro spese malattie ed esigenze assistenziali. La sanità non ha bisogno di tagli, perché la spesa italiana per la salute resta tra le più basse tra i Paesi europei con noi confrontabili (Germania, Francia, Gran Bretagna). Ha invece bisogno, per rendere sostenibile il sistema, di essere ben governata e ben gestita in un quadro di finanziamenti certi e compatibili con i bisogni reali di assistenza dei cittadini. Ed è in questo quadro e con queste premesse che pensiamo possa svilupparsi anche una opportuna collaborazione con il privato e con il “Terzo settore” nei diversi ambiti di intervento della sanità, valorizzando energie, risorse e competenze del mondo imprenditoriale e della società civile in una compiuta logica di sussidiarietà.

 

La “Questione sanitaria nel mezzogiorno”: una priorità per l’Unità del paese.

La situazione della sanità nelle regioni meridionali non è più accettabile. La sfida di una sanità efficiente e di qualità anche in queste regioni deve diventare una “grande questione nazionale”, perché rappresenta un’oggettiva debolezza della coesione del Paese e mette a rischio anche la tenuta complessiva del Servizio Sanitario Nazionale. Le politiche avviate negli ultimi anni hanno posto la questione su un piano esclusivamente economicistico, senza alcuna attenzione al vincolo del rispetto dei Livelli essenziali di assistenza. I Piani di rientro e i commissariamenti, infatti, se hanno certamente messo in evidenza il problema del riequilibrio finanziario e del controllo della spesa, non hanno indotto a comportamenti virtuosi visibili. Anche perché è difficile interrompere i meccanismi politici e burocratici che hanno determinato le decisioni e le scelte operative precedenti quando si opera in una sostanziale continuità. Per questo crediamo opportuno un ripensamento sulla questione dei commissariamenti, inserendo forme più efficaci di controllo esterno e di affiancamento che si basino soprattutto sullo sviluppo delle buone pratiche. Se non ci sarà una svolta il Mezzogiorno è condannato a restare prigioniero delle sue debolezze strutturali che rendono ancora più facile le infiltrazioni e le connessioni tra sanità e criminalità organizzata. Una svolta che non può prescindere da una forte presa di posizione sulla trasparenza, la professionalità e l’onestà di chi detiene la responsabilità della sanità meridionale, nelle sue diverse funzioni e articolazioni.

 

Il federalismo che vogliamo.

I provvedimenti attuativi del federalismo fiscale, e in particolare i cosiddetti “costi standard sanitari”, devono essere profondamente modificati. Il calcolo del fabbisogno finanziario delle Regioni non può infatti essere ancorato ai soli indicatori di consumi sanitari per classi di età, come è stato sino ad oggi e come resta invariato anche con questo decreto. Occorre considerare anche altri indicatori fondamentali, come il livello sociale, lo stato di salute, il livello di ammodernamento tecnologico e strutturale, la presenza di strutture e servizi sul territorio. Per dare vita a un Federalismo solidale e responsabile poniamo quindi questi principali obiettivi:

  • costi standard adeguati e basati su criteri che non penalizzino le realtà più disagiate;

  • approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, bloccati da mesi per il veto di Tremonti, per rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni, a partire dall’invecchiamento e dalla non autosufficienza, dalle malattie croniche e alle nuove emergenze sanitarie;

  • sviluppo di efficaci politiche di prevenzione sanitaria, a partire dagli stili di vita e dalla diffusione omogenea in tutto il Paese dei programmi di screening e vaccinazione per le malattie prevenibili;

  • politiche efficaci di integrazione e razionalizzazione degli interventi a cavallo tra la sanità e il sociale, per favorire un migliore impiego delle risorse e un maggior coordinamento degli interventi assistenziali;

  • accelerazione del processo di riorganizzazione della medicina di famiglia in forma aggregata e del complesso dei servizi territoriali, per dare risposte assistenziali appropriate, facilitare il governo della domanda e consentire agli ospedali di fare meglio il loro lavoro, che è quello di curare e assistere le emergenze e le malattie nella loro fase acuta, evitando ricoveri inutili e dispendiosi;

  • prevedere un sistema adeguato di valutazione della qualità delle cure e dell’uniformità dell’assistenza in tutte le Regioni, attraverso un monitoraggio costante dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi, affidato a un organismo indipendente garante dell’equità e dell’uguaglianza nel diritto alla salute dal Nord al Sud del Paese.

 

La salute deve stare fuori dagli “affari” e i partiti fuori dalle nomine.

Senza legalità e trasparenza non ci può essere efficienza, qualità, vera attenzione ai bisogni. Senza legalità e trasparenza i soldi non basteranno mai perché prevarranno gli sprechi, i favori, le regalie. Senza legalità e trasparenza i medici, gli infermieri, gli stessi direttori generali di Asl e ospedali avranno le mani legate da accordi sottobanco e da interessi che con la tutela della salute dei cittadini non hanno nulla a che fare. E di trasparenza si deve parlare anche quando si parla di nomine. Sia dei manager che dei Dirigenti medici apicali, troppo spesso oggetto di feroci logiche di lottizzazione. Occorrono nuovi meccanismi di selezione della classe dirigente del servizio sanitario basati esclusivamente sul merito. In questo quadro, quindi, la nomina dei direttori generali deve avvenire sulla base di un trasparente processo di selezione e di confronto delle candidature, verificato da organismi tecnici indipendenti. Al quale dovrà seguire una valutazione costante dell’operato dei neo direttori generali, basata non solo sugli aspetti della gestione economico-finanziaria, ma anche sulle strategie e i risultati di salute ottenuti.

 

La sanità è fattore di sviluppo per il paese, non una palla al piede.

Investire in sanità vuol dire muovere risorse, uomini, know how, con tanto “made in Italy” che il mondo ci invidia per capacità ideative e realizzative. Già oggi a fronte di un carico in termini di spesa pubblica del 7,2% sul Pil, la sanità rappresenta il 12,8% dello stesso Pil in termini di “ricchezza” prodotta. Per questo vogliamo riaprire il “cantiere della sanità”, per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle strutture sanitarie, e per una nuova politica di promozione della ricerca italiana, capace di attirare gli investimenti esteri nel nostro Paese, ponendo fine alla vergognosa “fuga dei cervelli” che colpisce soprattutto i nostri giovani ricercatori.

 

Il confronto con gli operatori della sanità.

Siamo decisamente al fianco di medici, infermieri e di tutti gli altri sanitari che dedicano la loro vita alla salute dei cittadini. Per questo vogliamo aprire immediatamente un confronto permanente con tutti gli operatori. Un vero e proprio “laboratorio sanità”, per affrontare tutti i temi legati allo sviluppo della professionalità di questi operatori a partire dalla formazione, dalla ricerca, dalla autonomia professionale, dal loro coinvolgimento diretto nel governo clinico delle aziende sanitarie, senza dimenticare il rischio che stiamo correndo di una prossima drammatica carenza di medici e di altre figure professionali che metterà a rischio la stessa qualità dell’assistenza sanitaria.

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Un sistema sanitario equo, universale e solidale ma anche efficiente e di qualità. Il Mezzogiorno come priorità. Legalità e trasparenza. Sviluppo delle professionalità.

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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm#

 

 

 

ASSEMBLEA NAZIONALE PD del 4 e 5 febbraio 2011

·        Commissione Sanità
   La salute in tutte le politiche

·        http://beta.partitodemocratico.it/doc/202917

 


 

 


 

 

TAG:  SALUTE  FEDERALISMO FISCALE  PD  RICERCA  MEZZOGIORNO  PROPOSTE  SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE  COSTI STANDARD  LEGALITÀ E TRASPARENZA 

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commenti a questo articolo 0
commento di seamusbl inviato il 13 dicembre 2011
dear comrade grammatico sexual mentale health care Magnagrecia discutere con te su queste questioni e' come lavare la testa a un asino, si perde tempo e acqua. Tu non ci arrivi.
However sono assolutamente d'accordo con te che sarebbe positivo finalmente far pagare e tagliare parassiti e improduttivi, purtroppo spesso appartenenti alle vere caste. Allo stesso modo in generale sono d'accordo con te su vari punti di tattica difensiva che sostieni.

Per il resto al solito ripeti sciocchezze.

Non ho pregiudizi, ma riconosco i porci sepolcri imbiancati soprattutto se sono grossi somari in filosofia e economia. Non e' colpa mia se lo sono.
La pseudologica che usi ti porta ridicolmente a citare un sinistro contro le mie argomentazioni.
Dei cialtroni sinistri non me ne sono mai curato se non per i danni che possono fare, asini come sono. Ogni giorno nelle mie preghiere ringrazio di piu' la DC, che ha garantito crescita e democrazia contro l'idiozia dei sinistri, i quali andati al potere dopo un colpo di stato hanno prima demolito l'industria pubblica e adesso da sinistroni introducono la dittatura non del proletariato, ma dell'oligarchia finanziaria di cui sono lacche'.

La mia citazione sul debito era poi enigmatica-paradossale e provocatoria- ma non hai capito.
Diventato debito estero teoricamente dovrebbe essere molto piu' piccolo, una prospettiva demenziale.
Il debito pubblico, ora argentino estero e' stato creato e moltiplicato da Ciampi e dai sinistri.
Take care

commento di magnagrecia inviato il 13 dicembre 2011
A proposito di disciplina fiscale imposta dalla Merkel:

Europa / Conti Pubblici
MA LA DISCIPLINA (TEDESCA) NON È TUTTO
di Paolo Manasse 13.12.2011
Le conclusioni del Consiglio europeo, fatte proprie dai paesi dell'Unione con l'eccezione della Gran Bretagna, rappresentano la vittoria delle posizioni tedesche e segnano una linea di continuità rispetto al rafforzamento del Patto di stabilità e crescita, sancito nel cosiddetto patto EuroPlus. Il presupposto è che la crisi europea del debito nasca dalla mancanza di disciplina fiscale e che per uscirne sia necessario prevenire i disavanzi e rafforzare le sanzioni contro i paesi indisciplinati. Si tratta di un'analisi grossolana che avrà effetti recessivi sulla zona dell'euro.

MA LA DISCIPLINA (TEDESCA) NON È TUTTO
commento di magnagrecia inviato il 13 dicembre 2011
Camerata Prof. fantasioso e disprezzantropo Seamusbl,

Tu sei malato di pregiudizio, che non è mai delle persone davvero intelligenti.
Le stesse cose (di Scalfari) le ha appena ripetute un economista sinistrorso a “L’Infedele”.

Il debito pubblico italiano enorme c’è da 20 anni; il guaio lo ha fatto il duo di asini e fuori di testa Berlusconi-Tremonti, che sono riusciti nel capolavoro di varare manovre lacrime e sangue per 200 mld e, nonostante questo, sovraesporre l’Italia agli attacchi speculativi. Il resto ovviamente lo fanno i mercati sregolati.

Le banche devono fare quel che dici anche tu: comprare i titoli pubblici e finanziare le imprese; io delle banche non mi fido affatto, occorrerà tenerle d’occhio.

L'ondivaga “bottegaia” Merkel non ha strategie particolari, è una mediocre che si trova a gestire una situazione più grande di lei.
E, nei fatti, è una bugiarda furbastra ed egoista. Ha promesso per ottobre scorso la regolamentazione dei mercati finanziari e non l’ha fatto; ha preteso rigore fiscale come contropartita della solidarietà ai Paesi in difficoltà, ha ottenuto il primo, promettendo a parole la seconda in futuro; idem per gli eurobond; ha accettato la necessità della TTF, ma una volta dice sì e la volta successiva pone la condizione impossibile che sia una decisione mondiale.
Pretende politiche severe recessive dagli altri Paesi e non le compensa aprendo i suoi cordoni della borsa interna.

L’unico effetto positivo è che finalmente, anche se ancora timidamente, noi siamo costretti a mettere un po’ d’ordine nei privilegi e negli sprechi scandalosi.

commento di seamusbl inviato il 12 dicembre 2011
"Bell’articolo! Bello e confortante."

comrade grammatico sexual mental health care Magnagrecia e' di bocca buona, quando il sepolcro imbiancato, fascista e somaro in filosofia e economia scrive delle sciocchezze lui le apprezza con un filo di eccesso.
E' pur vero che i bollettini delle troie e di disinformazione italiani fanno schifo e sono fatti da incompetedti e asini, protetti dalla casta che si sono fabbricati per ingannare la massa di cani. Demziale leggerli.

L'italia-argentina non e' stata salvata, in teoria il debito ormai estero dovrebbe essere ridotto dell'80% per sortire qualche effetto. Hanno aumentato le tasse e balzelli sulla massa di cani per pagare parassiti e improduttivi e speculatori. I conti peggioreranno e la situazione si aggravera'.

La ecb ha informato che soccorrera' le banche, ad esse fornira' tutti i soldi di cui hanno bisogno, a me invece non invia nulla, e cio' e' assai iniquo. Ma solo un incompetente come il sepolcro imbiancato puo' dire che le banche avranno piu' riserve per aumentare i prestiti magari alla piccola e media impresa! idiozie.
Invero il messaggio della banca centrale e' piu' astuto, infatti informa le banche che saranno finanziate e quindi possono acquistare titoli del debito estero in giro per l'europa.
Siccome pero' la pantomina dei due grulli e' sempre la stessa ( e' probabile che la culona inchiavabile abbia mire di dominio politico economico e quindi finga di non capire) e inconcludente la crisi va avanti inesorabilmente.
commento di magnagrecia inviato il 11 dicembre 2011
Caro Mario, l’Italia rafforzi il governo dell’Euro
Caro Mario, l’Italia non molli su un governo dell’euro
Articolo di Romano Prodi e Giuliano Amato su Il Sole 24 Ore del 6 dicembre 2011

Caro Mario, l’Italia non molli su un governo dell’euro
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 11 dicembre 2011
(segue/2)

La Germania non ha alcun titolo per fare la maestrina
Prodi: “Francesi e tedeschi devono smetterla di fare i maestrini”
“Non è nello spirito europeo dire agli altri: ubbidite”
Intervista di Fabio Martini a Romano Prodi su La Stampa del 8 dicembre 2011

La Germania non ha alcun titolo per fare la maestrina
(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 11 dicembre 2011
(segue/3)

Senza Londra l’Europa andrà più veloce, ma occorre fronte comune per uscire dalla recessione
Il vertice e il futuro
L’Europa senza Londra andrà più veloce
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 11 dicembre 2011

Senza Londra l’Europa andrà più veloce, ma occorre fronte comune per uscire dalla recessione

(fine/3)

commento di magnagrecia inviato il 11 dicembre 2011
Bell’articolo! Bello e confortante.

L'EDITORIALE
I due Mario l'Europa l'hanno salvata
di EUGENIO SCALFARI
11 dicembre 2011
Due domeniche fa intitolai il mio articolo "Due Mario italiani per salvare l'euro". Ero abbastanza ottimista in quell'articolo e così pure nell'altro della domenica seguente. Oggi lo sono ancora di più perché le previsioni sono diventate fatti e i fatti hanno un diverso peso, producono effetti, modificano aspettative, comportamenti e decisioni. Dopo la firma di Giorgio Napolitano e la presentazione alle Camere del decreto "Salva Italia", dopo la decisione della Bce annunciata giovedì scorso di aprire un credito illimitato al sistema bancario dell'Eurozona e dopo il Consiglio dei capi di governo dei 27 paesi dell'Unione di venerdì, il mio ottimismo si è rafforzato. Lo dichiaro qui perché, oltre ad essere un giornalista, sono anche un risparmiatore, un consumatore, un elettore, sicché il mutamento delle mie aspettative potrebbe anche rappresentare un "test" di analoghi mutamenti sociali. Del resto i mercati di venerdì l'hanno già resi visibili ed è probabile che i mercati di domani emettano un giudizio ancora più esplicito per quanto riguarda lo "spread", l'andamento delle Borse e il rendimento dei debiti sovrani. […].

I due Mario l'Europa l'hanno salvata
commento di magnagrecia inviato il 11 dicembre 2011
L'INTERVISTA - IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E PRESIDENTE DI EQUITALIA
«Basta segreti su conti e patrimoni
Ora possiamo battere i furbi»

Befera: ci sono gli strumenti per farcela. Solo la Grecia peggio di noi
Massimo Mucchetti
11 dicembre 2011

«Basta segreti su conti e patrimoni. Ora possiamo battere i furbi»
commento di magnagrecia inviato il 11 dicembre 2011
I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mla euro in 518 hanno anche l'aereo
di Marco Mobili 10 dicembre 2011

I 42mila poveri con la super-barca. Tra chi dichiara meno di 20mla euro in 518 hanno anche l'aereo
commento di magnagrecia inviato il 10 dicembre 2011
Inps, pensioni di Francesco Ciafaloni
Sicurezza ed equità. A chi ha sarà dato?
09/12/2011
commenti (2)
Si parla sempre di previdenza, ma quanti hanno letto il bilancio dell'Inps? Nella prima parte di un intervento sulle pensioni, tra giustizia e ragione, si riflette su qualche numero

Sicurezza ed equità. A chi ha sarà dato?
commento di magnagrecia inviato il 9 dicembre 2011
Articolo interessante. Vien da dire: ‘sti bottegai tedeschi, quando ci si mettono, battono per furbizia persino i furbissimi calabresi.

L’eccezione tedesca nel collocamento dei titoli di stato
Manfredi De Leo - 07 Dicembre 2011

L’eccezione tedesca nel collocamento dei titoli di stato
commento di magnagrecia inviato il 9 dicembre 2011
Bagnasco: "Disponibili a discutere dell'Imu". Il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, risponde sulla questione dell'applicazione dell'Ici agli immobili della Chiesa: "Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra", ha detto il cardinale.
Il presidente della Cei entra in dettaglio e spiega: "Come è noto la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale dell'attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica. E quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per specifiche attività di carattere sociale, culturale ed educativo. Bisogna aggiungere che laddove si verificasse qualche inadempienza, si auspica un accertamento e la conseguente sanzione, come è giusto per tutti".

http://www.repubblica.it/politica/2011/12/09/news/la_manovra_di_monti_arriva_in_aula_circa_1300_emendamenti_600_dalla_lega-26342478/


Vincesko
Esenzione della Chiesa dall’ICI: discussione con Piergiorgio Odifreddi
Esenzione della Chiesa dall’ICI: discussione con Piergiorgio Odifreddi
commento di magnagrecia inviato il 7 dicembre 2011
Le nuove pensioni

Misure urgenti per la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità. Le nuove pensioni
La riforma delle pensioni, approvata dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre 2011, è il primo importante tassello di una riforma più completa che riguarderà nel prossimo futuro anche il mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali
Le nuove pensioni
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
Mario Monti a “Porta a Porta”:

CRISI
Monti: "Chiedere sacrifici ai pensionati
è stata la cosa più difficile per il governo"

06 dicembre 2011
ROMA - La cosa più difficile che abbiamo dovuto chiedere sono i sacrifici ai pensionati. Mario Monti risponde così alle prime domande di Bruno Vespa a Porta a Porta. "Ho chiesto sacrifici pesanti agli italiani - ha detto Monti - ma l'alternativa era il rischio di non poter pagare gli stipendi e le pensioni". Senza questi sacrifici, ha aggiunto, "l'Italia avrebbe fatto la fine della Grecia entro tre mesi". […].

Monti: "Chiedere sacrifici ai pensionati è stata la cosa più difficile per il governo"

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
(segue/2)

La severa analisi della manovra Monti da parte del collega-amico Tito Boeri (in calce il mio commento):

Commenti
MOLTO RIGORE, POCA EQUITÀ E POCHISSIMA CRESCITA
di Tito Boeri, e Fausto Panunzi, CategoriaConti Pubblici, Data05.12.2011
Rigore, equità e crescita sono i tre principi che Mario Monti ha indicato quali pilastri per le scelte di politica economica. Nella manovra varata dal suo governo c'è molto rigore, forse troppo. Poca equità. E soprattutto pochissima crescita. Il tempo a disposizione era limitato. Ma proprio perché siamo in condizioni di emergenza si poteva e si doveva fare di più. C'è comunque un miglioramento rispetto alle manovre estive, in particolare in materia previdenziale, deindicizzazione a parte, e nello spostare la tassazione dal lavoro ai patrimoni. Davvero molto, però, resta ancora da fare.

MOLTO RIGORE, POCA EQUITÀ E POCHISSIMA CRESCITA

(fine/2)

commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
E’ un po’ ch’io “attacco” l’ex intelligentone di estrema sinistra, direttore di “Europa”, Stefano Menichini. Riporto il suo editoriale di oggi ed il mio commento.

6 dicembre 2011
La rivolta degli smemorati
Non è possibile essere così falsamente smemorati – quindi in mala fede – come quelli che oggi titolano o commentano lamentando la stangata di Monti, additando i professori come cinici affamatori del popolo, dispiacendosi con facile gioco di parole alle spalle del ministro Fornero perché «c’è da piangere».
Che cosa pensavate, che si stesse scherzando? O magari che l’emergenza finanziaria fosse davvero un’astuta invenzione per far fuori Berlusconi, dopo di che avremmo potuto ricominciare come prima?
Certo che c’è da piangere, ma questa non è la conseguenza bensì la premessa della nascita del governo Monti. […].


(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
(segue/2)

da magnagrecia inviato il 6/12/2011 alle 2:1
L’Italia è proprio un Paese bizzarro, stortignaccolo ed iniquo. Vorrei informare il direttore Menichini che le manovre lacrime e sangue - ed inique - sono state già varate dal governo Berlusconi-Tremonti-Bossi-Sacconi: nell’ultimo anno e mezzo, soltanto come manovre correttive (escludendo quindi le leggi di stabilità, ex finanziaria), l’onere del risanamento vale un ammontare di 140 mld, addossato in gran parte sul ceto medio-basso e sui poveri […].
Ecco la dimostrazione dell'ammontare complessivo delle misure correttive varate negli ultimi 2 anni: e non sono inclusi né i 24,9 mld della manovra correttiva 2010 (L. 122/2010), né le leggi di stabilità 2010 e 2011.


La manovra “salva Italia” costerà 635 euro a ogni famiglia
Studio della Cgia di Mestre: includendo le misure prese in estate dal governo Berlusconi l’esborso è di 6.402 euro in 4 anni
“Complessivamente – sottolinea il segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi – queste 3 manovre avranno un effetto complessivo nel quadriennio 2011-2014 pari a 161,1 miliardi di euro.

La manovra “salva Italia” costerà 635 euro a ogni famiglia

(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
(segue/3)

DOSSIER
Addizionali, Imu sulla casa, Iva, benzina
tasse e rincari da 600 euro a famiglia

Tre tipologie di famiglie a confronto: la manovra pesa di più, in proporzione, sui redditi medio bassi che su quelli alti. Con un reddito da 30mila euro circa 480 euro di imposte in più. L'Ocse: l'Italia è uno dei Paesi avanzati con la maggiore disuguaglianza dei redditi di ETTORE LIVINI
06 dicembre 2011

Addizionali, Imu sulla casa, Iva, benzina, tasse e rincari da 600 euro a famiglia

(fine/3)
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
Decreto salva Italia, ecco il documento completo di 104 pagine.

CRISI
Maxi-aumento accise benzina e fondi a cultura
Le misure del decreto legge della manovra

Scure sulle buonuscite dei manager. Stop alle cariche incrociate tra banche concorrenti e 57 milioni aggiuntivi in arrivo per la Protezione civile, da prelevare dal fondo costituito dall'8 per mille. E poi la prima rata della tassa dello scudo fiscale da pagare entro il 16 febbraio. Fini: "Approvazione prima di Natale" Decreto salva Italia, ecco il documento completo di 104 pagine.

Maxi-aumento accise benzina e fondi a cultura. Le misure del decreto legge della manovra

Testo definitivo del decreto legge

Relazione tecnica
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
commento di magnagrecia inviato il 6 dicembre 2011
Lo studio
Italia, si allarga il divario tra ricchi e poveri
In base a uno studio dell'Ocse, la penisola è all'ottavo posto tra i 34 paesi aderenti all'organizzazione per il divario dei redditi tra le persone in età lavorativa ed è quinta per l'allargamento del gap tra la metà degli anni 80 e la fine degli anni 2000
05 dicembre 2011

Italia, si allarga il divario tra ricchi e poveri

Society: Governments must tackle record gap between rich and poor, says OECD
Divided We Stand: Why Inequality Keeps Rising
commento di magnagrecia inviato il 5 dicembre 2011
Roma, 4 dicembre 2011
Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato, ha approvato un decreto legge che contiene un pacchetto di misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità

Manovra correttiva
commento di magnagrecia inviato il 4 dicembre 2011
Cara Silv,
1) per la Sanità, il governo Monti pare che anticiperà dal 2013 al 2012 il taglio di 2,5 miliardi deciso dal governo Berlusconi (per ‘postarlo’ sto aspettando il varo ufficiale del testo del DL);

2) PDnetwork: d’accordo, ma è del tutto inutile limitarsi alle lamentazioni; io ho avanzato più volte una proposta concreta, ma non ho avuto alcuna adesione, neppure la tua. La colpa principale è del PD che ha deciso di non utilizzare al meglio questo spazio; da qualche mese, la RedazioneWeb non pubblica più qui i documenti del partito o i ‘post’ di Bersani; come vedi, sto sopperendo in parte io (ma lo faccio soprattutto per il mio archivio e per tenermi aggiornato).
Ma la colpa è anche degli iscritti di PDnetwork, in particolare di alcuni paranoici e “matti”, tipo il “costituzionalista” con la colapasta in testa, che hanno messo in fuga quelli più bravi e concreti e persino – forse? – il Segretario Bersani prendendolo letteralmente a parolacce (per averne un esempio preclaro v. questo:
Pierluigi Bersani: Lanciamo la sfida per la riscossa italiana
commento di frapem inviato il 4 dicembre 2011
Nel tuo copia e incolla caro mg, non ho letto nessuna regola che metta fine al malaffare e agli sprechi nella sanità. Non si indica nessuna figura responsabile e da chi è messa in qella posizione di responsabilità. Soliti buoni propositi su i quali non si può non essere d'accordo, in pratiche le solite banalità di una sinistra che a responsabilizzare, a democratizzare, a punire chi sbaglia, a portare fuori la politca dove ci sono soldi, spazi di clientele, non nè vuole sapere.
commento di silv inviato il 3 dicembre 2011
pare che Monti colpirà anche la sanità. Non è un buon segno.
Questo spazio sta morendo. Le ragioni secondo me sono, in primo luogo la mancanza totale di un interlocutore ufficiale del PD, che si degni di leggere qualcosa, in secondo luogo la lentezza di caricamento che non ha il pari in nesun altro sito. Forse ci vorrebbe un amministratore più competente.
commento di magnagrecia inviato il 3 dicembre 2011
Un articolo che espone con argomentazioni pacate e convincenti:

Le ragioni a favore dei sussidi a chi non lavora
30/11/2011
L'Italia è il meno generoso tra i paesi Ocse nella spesa per i sussidi di inoccupazione e disoccupazione. Così i giovani restano del tutto scoperti. Un aumento dei sussidi sarebbe utile anche per la crescita e contro il sommerso

Le ragioni a favore dei sussidi a chi non lavora
commento di magnagrecia inviato il 2 dicembre 2011
quotidianosanità.it – Studi e analisi
Censis. Sanità: “Minore spesa non vuol dire migliore spesa”. Cristalizzato gap Nord/Sud
La cura da cavallo cui è stato sottoposto il Ssn, soprattutto nelle Regioni con Piano di rientro ha fatto diventare la questione della “sostenibilità” una mera questione finanziaria. E i cittadini sono molto preoccupati per il razionamento dei servizi.
(in allegato il capitolo del Rapporto dedicato al Welfare)

Censis. Sanità: “Minore spesa non vuol dire migliore spesa”. Cristalizzato gap Nord/Sud

CENSIS: Italiani bocciano servizio sanitario

Censis: Ssn peggiorato per 33% italiani
commento di magnagrecia inviato il 2 dicembre 2011
Il Sole-24 ore
Il buco nero della sanità: 13 miliardi di sprechi negli ospedali pubblici italiani
di Celestina Dominelli
1 dicembre 2011
Che la sanità italiana peccasse di inefficienza era noto ai più. Ma oggi l'Aiop, l'associazione che riunisce gli ospedali privati, ha provato a quantificare le "mani bucate" della salute della penisola. Ed ecco cosa ha scoperto: gli ospedali pubblici italiani sprecano oltre il 29% dei finanziamenti, pari a circa 13 miliardi di € l’anno. E la maglia nera va alla Calabria dove l’inefficienza ammonta al 46,4%. Una fotografia puntuale contenuta nel IX Rapporto “Ospedali e salute 2011”, presentato a Roma, che è stato redatto dall’associazione guidata da Enzo Paolini in collaborazione con Ermeneia – Studi & strategie di sistema. […].

Il buco nero della sanità: 13 miliardi di sprechi negli ospedali pubblici italiani
commento di magnagrecia inviato il 2 dicembre 2011
Ministero della Salute
Assistenza sanitaria italiani all'estero e stranieri in Italia
Assistenza sanitaria italiani all'estero e stranieri in Italia
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 ottobre 2009
attivita' nel PDnetwork