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contributo inviato da pdan il 21 novembre 2011

 Questa proposta ha 4 vantaggi e bassi costi per lo stato: è ecologica, rafforza il territorio combattendo le frane, incentiva il libero mercato e la ricerca. Usare la canna (pianta comune nelle nostre zone) come biomassa.

Un recente studio ha rivelato che la canna è molta adatta ad essere trattata per diventare biomassa. Si può facilmente ricavare il metano ma anche, come ha rivelato uno studio tedesco, un liquido combustibile per autotrazione. Vantaggi: la canna può essere piantata ovunque per es. in terreni aridi non agricoli,lungo i rivali dei fiumi, non ha bisogno di cure basta piantarla la prima volta, con le sue radici rafforza gli argini e col fusto smorza le piene.

Nel breve periodo di alcuni anni crea una rete inestricabile di radici molto robuste.

Proposta: far piantare milioni di canne lungo i fiumi o nelle zone demaniali incolte ai militari o a volontari Regalarle a chiunque basta che vengano raccolte. Il materiale verrà consegnato alle fabbriche di trattamento e pagato. I contadini saranno incentivati a piantarle nei loro terreni non coltivati (e ce ne sono tanti) e ciò non andrà a diminuire le aree coltivabili (come è avvenuto in Brasile). Nasceranno tante fabbriche di trattamento e quindi posti di lavoro. Si ridurrà notevolmente l'inquinamento nelle città. Probabilmente si dovranno modificare i motori(impianti a metano o piccole modifiche sui motori a benzina come già fatto in Brasile) è ciò dovrà essere un pò incentivato da parte dello stato. La modifica ai motori comporterà uno sforzo di ricerca per nuove soluzioni. Nasceranno nuovi centri di distribuzione per il nuovo carburante. Per fare tutto ciò occorre però occorre un vero cambio nell'azione politica del paese."

TAG:  CANNA  BIOMASSA  SVILUPPO 

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commenti a questo articolo 0
commento di Alexbr inviato il 30 maggio 2012
Per amor di Dio, sulle rive dei fiumi lasciamoci (e ripristiniamo dove non c'è) la vegetazione ripariale! La mitigazione del problema energetico non dev'essere quella di raspare il fondo del barile... è molto più semplice: basta ridurre drasticamente il consumo di energia, eliminando i consumi inutili e aumentando moltissimo l'efficienza energetica di quelli indispensabili.
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21 novembre 2011
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