.
contributo inviato da frapem il 19 novembre 2011

Non ci sono mai i giovani universitari più combattivi quando il paese vive fasi fondamentali di cambiamento. Accadde negli anni settanta quando contestavano il tentativo di Berlinguer di far assumere alle classi lavoratrici responsabilità di governo, lo fanno oggi che il paese affonda nei suoi debiti tutti dovuti al sistema politico di potere che in questi anni ha dato un'impronta feudale alla sua classe dirigente con il caporione berlusconi che, poco ci mancava, vi inserisse lo jus primae nocti.. i latinisti mi correggano. Oggi i giovani invece di battersi per il recupero della sovranità popolare, il suo rispetto e la sua estensione, nonchè per la sacralità del pubblico denaro, preferiscono spostare la lotta ai mercati, a non meglio individuabili poteri forti. I veri poteri forti sono le mafie, gli evasori, l'affollamento della politca, il gonfiamento clientelare del personale della pubblica amministrazione e della politica a tutti i livelli, la corruzione, e la collusione con le mafie. I giovani prendano atto di questo e si uniscano a chi come il sottoscritto con il suo gruppo "IN PIAZZA SOLO PER CAMBIARE L'ITALIA" porta avanti le prime cinque cose da fare per avviare il cambiamento. Ecco quali: 1) Drastica riduzione del numero dei parlamentari attraverso il superamento del bicameralismo perfetto, con una sola camera, per la promozione delle leggi nazionali, e l’istituzione del senato delle regioni nella prospettiva delle riforma federalista dello stato, cui deve seguire la riforma presidenziale, quale elemento di unità ed identità nazionale.
2) Riforma della legge elettorale che attraverso i collegi uninominali ridia ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati.
3) Rifacimento delle mappa dei seggi che preveda un deputato ogni duecentocinquantamila elettori, un senatore, ogni cinquecentomila elettori, per un totale di circa trecento parlamentari.
E non sono pochi, visto che gli Stati Uniti d’America, su una popolazione di trecentomilioni di abitanti, di parlamentari ne hanno appunto trecento.
4) Introduzione del "vincolo di mandato" senza il quale non c'è DEMOCRAZIA perchè l'eletto dal popolo un minuto dopo aver occupato lo scranno in parlamento può fregarsene dei suoi elettori e cambiare bandiera, come è accaduto, accade e accadrà, vista la tendenZa alla prostituzione diffusa dei nostri parlamentari di destra di centro e di sinistra.
Sono le regole sane che fanno una sana DEMOCRAZIA.
5) Introduzione del limite dei due mandati affinché l'esercizio prolungato del potere non produca incrostazioni clientelari, e degenri nel malaffare come accade ora.
La novità rispetto ad altri gruppi è che noi ci rivolgiamo a tutti i cittadini di destra, di centro e di sinistra.

TAG:  CHI TERGIVERSA SU ALTRO  VI INGANNA  CARI RAGAZZI. 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di pasquino50 inviato il 21 novembre 2011
La novità rispetto ad altri gruppi è che noi ci rivolgiamo a tutti i cittadini di destra, di centro e di sinistra.

All'anima della novità!! Un "gruppo" che chiede a gran voce l'omologazione a destra sinistra e centro...Magari per chiarezza potresti documentarti meglio.

Un aiutino:

http://it.wikipedia.org/wiki/Differenziazione_sociale
http://it.wikipedia.org/wiki/Diseguaglianza_sociale
http://it.wikipedia.org/wiki/Potere

ecc.ecc.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
28 aprile 2008
attivita' nel PDnetwork