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contributo inviato da frapem il 16 novembre 2011

Se si votasse oggi il PDSELIDV anche da solo sarebbe maggioranza nel paese. Ma questo non lo dobbiamo alla capacità di fare proseliti di vendola e dipietro, ma all'esercito del non voto che unito al grillismo è la vera maggioranza nel paese. Il quasi quattro per cento della vecchia rifondazione e il sei percento perso dal pd fanno in parte i voti di vendola, e parte portano al sette% i voti del cafone populista nepotista del molise. Quindi in soldoni il pd con questi signori ha tutto da perdere ora, e molto ne avrà domani in una nefanda esperienza di governo. Questi signori, vendola e dipietro, non hanno uno straccio di idea per il paese, non intercettano l'antipolitica, perchè se ne guardano bene dall'intessere una battaglia per la vera riforma democratica del sistema, per la rinuncia ai privilegi, ecc. ecc. anzi dipietro li ha estesi alla famiglia. Io invito bersani a riflettere in questa fase di relativa calma che ci potrebbe consentire il governo Monti. Non si faccia l'errore di inseguire il populismo rozzo di antonio, e quello retorico roboante  pleonastico e piazzaiolo di vendola.

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commento di pasquino50 inviato il 22 novembre 2011
Certo che "dialogare" con frapem è come voler pretendere che l'uomo emuli la scimmia, facile per la scimmia un pò meno per lo stesso "mirror". Per questo siamo a tal punto.Il dono dell'intelletto non è stato equamente distribuito, frapem ne paga le conseguenze maggiori. Ora scopro di essere un residuo alto-borghese e per di più proto terrorista...mah, che dire, il piccolo grande uomo sardo mi ha sempre personalmente confortato indicandomi l'arma della pazienza come l'unica veramente rivoluzionaria, specialmente nel verificare l'assenza di interlocuzione validabile. Qualcuno lo spieghi a frapem, magari "versoest"(nomen omen?), colui che si morde la coda credendola dell'avversario.
Ripeto: non si può pretendere molto da un partito autodefinitosi,chissà perchè, "democratico"...e pure "maggioritario"! Nobilitare la politica? Si, ma quale? La realtà e ciò che ci lega indissolubilmente alla vita, sapendola "guardare".
« L'uomo è per natura un animale politico »

commento di frapem inviato il 22 novembre 2011
Il nostro Pasquino, nei suoi discorsi intellettualeggianti, finisce per avvitarsi nel solito antico moralismo che addita il "compagno che sbaglia" che naturalmente non è il semplice cittadino con i suoi problemi quoitidiani, ma colui che non segue l'estremismo piccolo borghese dei figli di papà, oggi alle prese con il mostro finanza, il mostro banche da combattere sfasciando i vetri e i bancomat. Sono gli stessi che aderendo al terrorismo e alla deriva verso la droga fecero fallire il grande movimento di popolo degli anni settanti, sono gli stessi che nelle università hanno lasciato carta bianca alle baronie arroganti e ben pagate. Insomma la mafia, e la malapolitca chiamano e i rivoluzionari inutili e dannosi alla pasquino rispondono. Perchè è ovvio che nello status quo di ieri e di oggi chi ci guadagna è la mafia. Immaginiamo un parlamento di solo tracento membri di cui un terzo si occupa di questioni regionali, immaginiamo una sola camera legiferante, immaginiamo il corpo degli eletti nelle cariche pubbliche che si rinnova ogni due legislature, e poi il vincolo di mandato che ci avrebbe evitato l'umiliazione monti, e soprattuto la formazione di 34 delegazioni alle consultazioni.. Una classe politca così riformata si sentirebbe in dovere di dire non ai 21milioni di euro che regala alla rcs, no alle corporazioni, non alle province, non alle prefetture ecc.ecc. perchè si sentirebbe non più ricattabile a causa dei suoi privilegi e del suo sistema feudale di potere. A questo dovrebbero pensare le avanguardie giovanili.
commento di versoest inviato il 22 novembre 2011
Rischiamo di impostare un dibattito circolare dal quale non si esce.

Preferisco riallacciarmi a ciò che ha appena proposto Frapem: nobilitando la politica, ovvero l'impegno di tutti coloro che intendono partecipare, è possibile creare le premesse per il cambiamento.

Malgrado l'opinione di diffidenza che molti nutrono nei confronti della scienza, essa si basa su un presupposto fondamentale di grande umiltà: la provvisorietà di ogni interpretazione della natura che essa stessa ha prodotto, gli studiosi possono essere megalomani o pieni di arrogante superiorità, ma sanno perfettamente che le loro teorie possono sgretolarsi di fronte a nuove più accurate indagini scientifiche.

E' possibile stabilire un'analogia tra la caducità delle teorie scientifiche, pur sempre prodotte da uomini, e il modo di organizzarsi degli stessi uomini le cui idee etico sociali sembrano loro eterne mentre la storia ha dimostrato che durano attimi.
Diversi scenari si aprono per la fase successiva all'attuale perché le risorse naturali sulle quali si basa la sopravvivenza della specie Homo sapiens sapiens e anche per molte altre, si vanno rapidamente esaurendo. Volenti o nolenti si dovrà ritornare alla concretezza della sopravvivenza della specie, i modi sono molti speriamo prevalga ciò che non è scontato nella lotta per la vita.
commento di pasquino50 inviato il 22 novembre 2011
Volendo rispondere a chi vede nel capitalismo la naturale predisposizione umana che va condotta, controllata e adeguata, domando: perchè allora l'umano intelletto, immerso nel capitalismo, ha partorito l’0pposto ed i suoi postulati? Saranno pippe mentali per dirla alla max0, ma delle due una: o la storia così come la si conosce e si studia (studia bene anche il capitalista) è da gettare via, oppure se ne tiene conto. Ed in questo conto compare sulla scena anche un obsoleto, per alcuni, Marx. Attorniato da altri liberi pensatori(?)che la storia l'hanno fatta e scritta. Quindi non è vergogna dichiararsi "figli del capitalismo", basta solo scegliere egoisticamente di esserlo. Vergognoso è sostenere verità confezionate e precostituite per i minus habens.
"Finchè non si apre l'orizzonte di un sentire cosmopolita, saremo sempre chiusi nel nostro provincialismo, il capitalismo non c'entra."
C'entra frapem, il capitalismo è dentro di te come lo è sempre stato in ognuno all'origine. Difficile è riconoscerlo nelle sue perfide camaleontiche trasformazioni, per combatterlo, se lo si ritiene "inadatto od inumano". E non è “questione di fede”, sarebbe anacronistico solo pensarlo.
Il mondo tutto, con una nuova coincidenza, sta ora, oggi, urlandolo nelle variegate mille piazze del mondo, ed ognuna con la sua storia, ma con lo stesso intento: tentare di liberarsene nelle sue forme. E non sembrano apparire all'orizzonte nuove idee, solo richiesta di dignitosa libertà. Qualcuno si domanda da cosa.
Chi allora non è accorto? Forse chi non vuole esserlo, per umano interesse alla propria “provinciale” sopravvivenza. Nessuno sono e nessuno continuerò ad essere, ma continuerò a battermi affinchè tutti non siano nessuno ma umanità.
Forse questo è troppo per i “signori” del pd, corti di respiro e d’idee per qualsiasi marcia avanti.
commento di frapem inviato il 21 novembre 2011
Bisogna credere nella nobilitazione della politica attraverso lo strumento della democrazia. E' la politica che impedisce all'Africa di esportare i propri prodotti agricoli per difendere i prodotti nazionali. E' la politca che non si decide ad accantonare la civitltà delle auto e ad intraprendere la riconversione produttiva, e questo vale per l'industria degli armamneti ecc.ecc. Finchè non si apre l'orizzonte di un sentire cosmopolita, saremo sempre chiusi nel nostro provincalismo, il capitalismo non c'entra.
commento di maxo7533 inviato il 21 novembre 2011
Quello che pasquino non si è accorto, che il comunismo che era portatore , uguaglianza, giustizia, legalità, autodeterminazione dell'umana vita,ha fallito e aveva prodotto quei lacchè che Lui disprezza, è fallito in tutte le nazioni che avevano cercato di mettere in pratica i libriccino di Marx, purtroppo molto bello nella teoria, devastante nella pratica.

Il Capitalismo è fallito e poi risorto, per un semplice motivo, anche questo non perfetto ma l'unico che può adattarsi all'essere umano, (cosa che il comunismo non riesce) poichè si evolve insieme all'astuzia dell'uomo, ad ogni crisi deve essere corretto, altrimenti può riportare tutto all'età della pietra, viste le armi atomiche in circolazione.
Perciò non preoccupatevi, prima di far saltare tutto, anche se gestita da mediocri questa crisi verrà risolta, ci vorrà più tempo, ma alla fine la soluzione verrà trovata, non soltanto per gli indignati del mondo occidentale, ma soprattutto, per il nord Africa e il medio Oriente, grandi produttori di petrolio e in grado di decide le sorti del costo dell'energia.
commento di versoest inviato il 21 novembre 2011
Mi spiace Pasquino, non posso essere in sintonia con una visione ideologica dei problemi, l'ingiustizia, le diseguaglianze, le mafie e il malaffare politico non hanno come opposto il marxismo per il semplice motivo che ha costruito, dove è stato realizzato, società di disuguali dove la nomenclatura godeva di privilegi inimmaginabili alla gente comune, mentre la corruzione a ogni livello era la prassi accompagnata dall'inefficienza.

Naturalmente rispetto la tua fede, ma purtroppo io sono laico e ho poca dimestichezza con le credenze e spesso non le comprendo.

Non sono affatto convinto che il neoliberismo rappresenti, soprattutto per chi non ne gode i vantaggi come me, l'unica soluzione possibile, anzi è una pessima soluzione, ma è ciò con cui ci si deve confrontare.

Auspico che la politica mondiale non sia sopraffatta dal mostro che ha creato e trovi il coraggio di porre dei freni allo strapotere finanziario. Purtroppo tutti gli Stati del mondo, compresa la Cina comunista, sono invischiati in questa trama appiccicosa.
commento di maxo7533 inviato il 21 novembre 2011

Avete visto Marchionne ?

La colpa non è dei Sindacati radicali, ma dei nostri industriali falliti, ecco la nostra classe dirigente, evasori, falso in bilancio, corruzione, nonostante tutto sono incapaci di stare sul mercato e la colpa la danno ai Sindacati?

Non è possibile risollevarsi con persone che avevano riposto gli ultimi sussulti di speranza ad un Faccendiaere come Berlusconi e un'azzaccagarbugli come Tremonti, è questa la verità, tutto il resto sono sono parole per far confondere la povera gente, cercando di infinocchiarla, con le chiacchere.

Non credo che il povero Monti riesca a tirarci fuori dal pantano dove ci troviamo, anche perchè moltissimi preferiscono far fallire l'Italia, che fallire soltanto Loro. Pertanto molti provvedimenti necessari non verranno votati.
commento di frapem inviato il 21 novembre 2011
Pasquino, i filosofi hano interpretato il mondo, ora è tempo di cambiarlo.
Ti riempi la bocca di capitalismo, ma non dici assolutamente nulla. Il capitalismo è stato sUo malgrado il motore della civiltà, e grazie al capitalismo oggi il benessere si sta estendendo al mondo intero.. Forse, che cinesi ed indiani abbiano cominciato a cibarsi e aD attrezzaRSI, ti dà FASTIDIO? Quanto MAI LA CINA CI SAREBBE RIUSCITA SE AVSSE SEGUITO LA VIA DEL SOCIALISMO REALE fallimentare SU TUTTI I FRONTI PRIMA DI TUTTO QUELLO ESISTENZIALE. E' vero, il capitalismo ha partorito il nazismo, il fascismo, guerre distruttive ma oggi ti offre l'ambientalismo, la difesa dell'eco sistema, la democrazia, attraverso la quale con la buona e nobile politica puoi domarlo e addomesticarlo. Quello che manca è la formazione di una classe dirigente a tutti i livelli capace di esprimre queste grandi opportunità, e di giocare dentro le grandi contraddizioni del capitslismo come diceva Mao. Intanto cerchiamo di non farci fottere da Silvio. Patromoniale e ici da un lato e riforma delle pensioni di anzianità e della facilitazione dei licenziamenti, in cambio della riduzone del precariato, dall'altro, devono far parte di un unico pacchetto, altrimenti lo facciamo cadere noi il governo.
commento di maxo7533 inviato il 21 novembre 2011
Pasquino50, quante seghe mentali ti fai!!!!!!!!!!
commento di pasquino50 inviato il 21 novembre 2011
Scusate il "villipesi","espropiazione","teologhi".
vilipesi,espropriazione,teologi
commento di pasquino50 inviato il 21 novembre 2011
Mi dispiace, versoest, che tu debba "sentirti costretto", evidentemente è una peculiarità intrinseca all'appartenenza pd. Non sono certo io che pecco d'ingenuità nell'interpretare, con salti "epocali", la "centralità capitalista" nella differenziazione e omologazione delle "classi sociali", ma ben altri illustri pensatori, filosofi, sociologi, teologhi, economisti "laici". D'altronde, ripeto: "Non mi dilungo sul concetto, perchè nel pd non troverebbe adeguato riconoscimento", vista la sua palingenesi.
Come puoi sostenere, in nome di quale "modernità", che l'uscita dall'ottocento e novecento abbia risolto i problemi in essa contenuti rispetto al "progresso sociale" e postulati nella critica marxista e non solo.. Non sono io a sostenerlo, ma la cronaca mondiale sotto gli occhi dei più "svagati" osservatori. Sono morti veri quelli che quotidianamente si sommano nelle mille piazze, tutti urlanti pace, progresso, uguaglianza, giustizia, legalità, autodeterminazione dell'umana vita. A rispondere a tali urla, sento ed osservo solo i latrati dei sempiterni lacchè del potere capitalista, e non è uno slogan dire ciò. Ancora una volta sono i più deboli, i paria della società capitalista sacrificabili a difesa degli interessi delle "aristocrazie elitarie" al potere; il tutto a saper guardare bene togliendosi gli "antiestetici" occhiali borghesi. La "storia" non è certo esaustiva nel suo strabismo, ma sicuramente non illumina il "centro", luogo di pace per far quello che si vuole. Di nuovo, oggi, essere picchiati, villipesi, colpiti nella dignità e nell'espropiazione del lavoro è bagaglio che pochi osano portare a testa alta e con spalle robuste e dritte atte a sostenere la pesantezza di valori e principi reali,non utopistici. Altri, forse "voi", sono più adusi ad osservare "regole", alcune delle quali tanto sapientemente illustrate da un Saviano, per esempio.
commento di franaper inviato il 21 novembre 2011
Alla sinistra del Pd rimane una quota quasi fisiologica di elettori 'arrabbiati' (meno del 10%), irriducibili a progetti riformistici. Già nel passato quest'area di radicalismo ha mostrato quanto sia insidiosa: di fatto si è abbracciata con la destra per bloccare ogni vera trasformazione positiva della società italiana. L'area tanto sbandierata degli Indignati in realtà, priva com'è di progetto e nutrita solo di buoni sentimenti, ha determinato in Spagna, lì dove è nata, lo scatafascio del ritorno della destra, invitando al non voto. Additando come nemico il partito dei socialisti, ha dato il via libero alla destra. E' uno schema che si sta ripetendo da cento anni, sempre con la coazione a ripetere errori colossali e catastrofici: colpire da sinistra il riformismo inneggiando al 'tutto e subito', col risultato di spalancare la strada alla destra. Dall'ascesa di Hitler, cui i comunisti di allora aprirono le porte accusando i socialdemocratici di socialfascismo, a Prodi, defenestrato per due volte dalle contorsioni di Bertinotti & C.
commento di versoest inviato il 21 novembre 2011
Sono costretto con amicizia e rispetto a commentare gli interventi di Pasquino, la teoria sociale marxista delle classi non scindibile dalla teoria economica omonima, non rappresenta, ora, ma forse non l'ha mai rappresentata, la realtà della società italiana.

Con tutti i ritardi, le distorsioni e le ingiustizie sociali che vogliamo imputarci siamo una società che è uscita dall'ottocento e dal novecento. Troppo ingenuo proporre il "proletariato" come centro dei diritti per la sua consapevolezza della dottrina politica, di caste e centri di potere ce ne sono già fin troppi.

A mio parere, quello di cui abbiamo bisogno è una tregua, una tregua lontana da ogni radicalizzazione che venga da destra o da una sinistra nostalgica dei sogni del passato.

Anche i Partiti hanno bisogno di questa tregua perché hanno perso il senso della loro stessa funzione allontanandosi dalla comprensione della società.

Forse questa pausa forzata e comandata darà i suoi frutti, alla destra per togliersi di dosso l'ambiguità berlusconiana e ritrovare una linea Europea entro la quale collocarsi come espressione mediterranea dei valori di rigore morale e difesa dei valori tipici di quel pensiero, al PD per risolvere il suo conflitto di identità e raggiungere l'obbiettivo di un partito proiettato nel futuro, progressista e alternativo. In una visione condivisa dei valori nazionali. Ovviamente è un augurio non una certezza.
commento di maxo7533 inviato il 21 novembre 2011
No,maxo,la perfezione,e' vero,non e' di questo mondo,ma la chiarezza si,puo' esserlo.
Ho sempre avuto dubbi sull'amalgama delle diverse anime che compongono questo partito e amaramente continuo ad averne,nonostante gli sforzi del Segretario.
E benche' tu pensi si tratti di un normale confronto,quello di renzi e' stata l'esibizione plateale,di un'anima che difficilmente puo' trovare amalgama con la mia.
Viola il confronto ci deve essere, anzi è doveroso, solo confrontandoci possiamo prospettare scenari diversi, ma alla fine chi decide sono gli elettori con le primarie, per quanto riguarda Renzi è lontano anche dalle mie idee, infatti vedremo sè alle primarie si presenterà, (anche sè lo statuto non lo permette) perchè credo sia minoritaria la posizione di Renzi e dei Modem, vedi sè queste persone decidessero di andar via dal Partito, porterebbero con sè, i soliti voti di Rutelli con API, perciò credo che facciano un pò di confusione solo per ottenere qualche posizione in più (dentro il Partito).

Per quanto riguarda un progetto Italia nel Partito, quello credo sia più presente in tutte le anime del PD, infatti l'Europa è fallita con questa destra o meglio dire con queste destre, dove l'egoismo ha prevalso e l'Europa si è sgretolata. Con il ritorno delle sinistre ai Governi, gli egoismi verrebbero accantonati e riemergerebbe l'unione fà la forza, quello che servirebbe in Italia in questo momento. (mentre le destre adottato la lotta da tifo, tutti contro tutto, nord contro sud, giovani contro vecchi, ecc.ecc.)
commento di maxo7533 inviato il 21 novembre 2011
Bene, si vota e la maggioranza vince. E allora perchè la fiom va in paizza da sola, perchè il movimento tav? sei sicuro che ichino sia minoritario, non nella dirigenza pd ma nel suo corpo elettorale? hanno votato su quale sistema elettorale e politico debba sostenre il pd? non mi risulta.
Io sono per il non abbandono del nucleare.. il referendu mi ha dato torto e mi sta bene, ma se avesse vinto?

La fiom si adegua alle leggi democratiche infatti a pomigliano hanno votato ed ha perso, però nonostante tutto pomigliano verà chiuso, non sò sè la fiom fà più comodo alla destra per sbandierare la famosa frase "non ci lasciano lavorare".
Il PD è sempre stato per il doppio turno alla francese, quello che c'è nei comuni. Mentre il nucleare, credo che sè avesse vinto non si sarebbe fatto ugualmente, per un semplice motivo, ci vogliono i soldi per costruire le centrali e sia i privati, che lo Stato di questi non ne hanno, avrebbe fatto la stessa fine del ponte dello stretto.
commento di frapem inviato il 20 novembre 2011
Prima di costruire una destra e una sinistra degne di questo nome, è necessario un cammino comune per normalizzare il paese. Monti dovrebbe avviare questo cammino, poi il meglio del pdl, del pd e del centro, dovrebbero proseguirlo. L'alternatica è la dittatura o il caos.
commento di pinocc inviato il 20 novembre 2011
sono d'accordo con frapem che quando si vota poi la minoranza debba assoggetarsi, questo anche a livello di partito; dopodichè sono d'accordo che l'amalgama del pd è venuta male (cattolici + expds+ altri minori), e ciò che ha fatto avere un ruolo all'ulivo e al pd poi è stata la presenza di una destra populista fascistoide con a capo un oligopolista (e questa è una grande colpa della destra italiana);
non mi sono mai spiegato perchè la società italiana dopo tangentopoli non sia riuscita a produrre un partito cattolico (vista la taradizione purtroppo) di destra tipo CDU tedesca e un partito socialista;

credo che l'obiettivo ora debba essere di appoggiare su certe cose questo governo (senza dare carta bianca) e spingere affinchè questo governo sia l'embrione di una destra presentabile e cercare a sinistra di costruire un partito laico e socialista;

ma sempre come diceva viola ci vuole chiarezza, e allora se i dirigenti del PD si sentono ben rappresentati da questo governo e sono favorevoli alle idee proposte dalla destra italiana presentabile lo dicano con chiarezza e facciano anche loro parte della destra; veramnte la palude di un partito dove ogni idea è rappresentata è limitante e per me è un gioco voluto dal vaticano per infiltrare la politica italiana da destra a sinistra, evitando che i suoi interessi siano toccati e obbligando ogni partito a dover seguire la morale cattolica
commento di pasquino50 inviato il 20 novembre 2011
"ALLA SINISTRA DEL PD C'E' IL NULLA SUCCHIASANGUE.
...sei sicuro che ichino sia minoritario, non nella dirigenza pd ma nel suo corpo elettorale?
Io sono per il non abbandono del nucleare.. il referendu mi ha dato torto e mi sta bene, ma se avesse vinto?"

Bisognerebbe comprendere quale e quanta confusione alberga nella mente di un qualsiasi "frapem", per capire la palingenesi del pd, visto come interloquisce nel blog.(ed è in buona compagnia)
Non credo che "gli osservatori" del pd in questo momento "climax" abbiano interesse su questo "blog"...ve ne sareste accorti!
Affaccendati come sono nella costruzione del "grande centro", per loro unico polmone politico di sopravvivenza nel prossimo futuro, non disdegnano "gli sberleffi della piazza"...purchè si parli di loro! Annacquati nello spirito da anni di discutibile vocazione "inciucista" sotto l'insegna del " tu dare cosa a me io dare cosa a te" vengono annichiliti anche nelle persone più oneste e responsabili, che poi non sono molte.
Veramente capirà l'elettore nel "buio del voto" o si farà ancora una volta condurre "nel parco dei buoi"?


commento di frapem inviato il 20 novembre 2011
Bene, si vota e la maggioranza vince. E allora perchè la fiom va in paizza da sola, perchè il movimento tav? sei sicuro che ichino sia minoritario, non nella dirigenza pd ma nel suo corpo elettorale? hanno votato su quale sistema elettorale e politico debba sostenre il pd? non mi risulta.
Io sono per il non abbandono del nucleare.. il referendu mi ha dato torto e mi sta bene, ma se avesse vinto?
commento di viola16 inviato il 20 novembre 2011
A Frapem dico che sui poteri ai sindaci sono pienamente d'accordo
commento di viola16 inviato il 20 novembre 2011
No,maxo,la perfezione,e' vero,non e' di questo mondo,ma la chiarezza si,puo' esserlo.
Ho sempre avuto dubbi sull'amalgama delle diverse anime che compongono questo partito e amaramente continuo ad averne,nonostante gli sforzi del Segretario.
E benche' tu pensi si tratti di un normale confronto,quello di renzi e' stata l'esibizione plateale,di un'anima che difficilmente puo' trovare amalgama con la mia.
Ma questo sarebbe ben poca cosa,se sapessi di un reale "Progetto Italia" da configurarsi nell'unione europea,se vedessi in loro la comprensione di essere stati conniventi,nel non fare nulla.
Non sono pronti maxo,e ancora una volta daremo la possibilita' a Berlusconi e co.
di rinascere dalle loro ceneri.

commento di frapem inviato il 20 novembre 2011
Forse, max non ti rendi conto in che stato è ridotto il tuo paese. Non ti rendi conto che non solo silvio non vuole essere colpito nei suoi interessi ma anche tutte le associazioni di categorie, tra cui confindustria e sindacati, tutte le professioni, tutti gli enti inutili, lo stesso esercito e forze dell'ordine. Il paese non funziona nella sua organizzazione, il sistema produttivo va avanti da solo e porta sulle spalle una zavorra calcolabile in cetinaia di miliardi di euro. Quindi per fare sul serio occorre il concorso di tutte le forze sane, se ci sono. Ma non accadrà perchè le forze sane non ci sono. Monti dovrebbe riconsegnarci un paese normallizzato, una democrazia vera, ma non ce la farà non glielo pemetteranno, nessuno glielo permetterà. E dopo monti ci sarà la dittatura. A Viola dico che Pisapia si è fatto da solo e anche Demagistris, ma dico anche che il sindaco di Milano è già sull'orlo di una crisi di nervi, e Luigi non credo che se la passi meglio. La verità è che tutti i sindaci, specie quelli di sinistra, dovrebbero chiedere più poteri per governare. Dovrebbero essere loro a scegliere come tassare chi tassare, e tolta una parte per mantere lo stato, dovrebbere investire le risorse sul territorio.
commento di maxo7533 inviato il 20 novembre 2011
Viola cosa stai dicendo?

Non esiste il diritto di critica nel pd? ma sè tutti criticano da Parisi, Renzi, Veltroni, ecc.ecc. qui qualcuno gli dà delle colpe che non ha, allora di chi parli? forse vuoi dire del PDL che ha un Padrone, dove Casini è stato cacciato, Fini è stato espulso, senza parlare dei singoli che si sono ribellati, qual'è la critica che fai al PD? lo vuoi perfetto? non esiste un partito perfetto, bisogna andare in paradiso per trovarlo, perciò non è di questo mondo, allora siate pragmatici, l'erba voglio, non esiste nemmeno nel giardino del Re.

In democrazia ci si confronta, si vota e la maggioranza vince, qui eprimiamo opinioni, ma sempre nella filosofia del partito democratico e di sinistra, andare a destra non siamo più nella filosofia del PD, ma in altri partiti!
commento di viola16 inviato il 20 novembre 2011
....e decidere anche,di non rivotarlo,perche' vedi,"il migliore",che sta a significare il meno peggio,non mi basta piu'.

Vorrei dire a frapem,che idv e sel hanno comunque espresso due persone come De Magistris e Pisapia che, a meno di sonore smentite,stanno cercando con serieta',di mettere in pratica le loro promesse elettorali.
commento di viola16 inviato il 20 novembre 2011
maxo:io vorrei appartenere a un partito nel quale ho diritto di critica
commento di maxo7533 inviato il 19 novembre 2011
C'è un sistema malato da smantellare, per questo c'è bisogno di un governo unitario per parecchi anni. E comunque le leggi sul precariato sono state votate da prodi con l'avallo di cgil e bertinotti. Con la falsità non si va da nessuna parte.

Da quando il tacchino anticipa il Natale, c'è un sistema malato e un Governo unitario dovrebbe far fronte, addirittura per parecchi anni, ti rendi conto di cosa stai dicendo?

Quando Monti arriverà a toccare le proprietà di Berlusconi, ti renderai conto della corrazzata Mediaset e giornali (Libero,Giornale, Tempo e Giorno) come incominceranno a sparare cannonnate sul Governo, credi ancora alla befana?
oppure vieni qui a difendere la destra dicendo la cazzata più GRANDE " sono tutti uguali" non mi pare proprio che il PD sia unguale alla PDL e sè tu li vedi uguali, vuol dire che c'è del falso dentro di te, tu non sei del PD.
Quando parli di Bertinotti che ha appoggiato le leggi sul precariato, vuol dire che non sei nemmeno di Rifondazione o SEL, allora di che Partito sei FRAPEM?
Proponi leggi che non esistono nel Programma del PD e ci fai dei sermoni come fossero l'AVE MARIA DEL PARTITO, quando mai il PD ha proposto il presidenzialismo, lo sai chi l'ha proposto? FINI, fù fini a proporre il Presidenzialismo, quando si alleò con Segni nell'elefantino, ti ricordi?
Il PD o PDS ha sempre proposto il doppio turno alla Francese e tu vieni qui ti spacci elettore del PD e proponi leggi di FINI?
commento di pasquino50 inviato il 19 novembre 2011
Scusate: sostituire "rimaneremo" con "resteremo".

commento di pasquino50 inviato il 19 novembre 2011
Il cambiare radicalmente le classe dirigenti in un paese a vocazione democratica, specie se parlamentare, è sempre stato successivo a traumi sociali. Avendo il sistema paese perso ben più di una occasione di cambiamento "post-trauma", conferma la sua vocazione all'ignavia e al martirologio. Anche ora si accetta la resa all'inevitabile trauma sociale, posponendo di fatto una necessaria e radicale soluzione del conflitto di classe. Incuranti dei vari messaggi, peraltro chiaramente a vocazione democratica,che sorgono dalla e nella "piazza", l'avversario di sempre, la gnosis capitalista, preferisce incidere vivamente nel corpo sano del paese con l'intento di renderlo ancora più succube al potere evitando scientemente la sua totale mortale arrendevolezza. Non l'effimera arma "elettorale", concepita per la guida dall'alto, ma una sana riconquista del potere dal basso, gradiente necessario, potrà rovesciare ed invertire la storia. Non mi dilungo sul concetto, perchè nel pd non troverebbe adeguato riconoscimento. Dai pizzini di LaTorre a quelli del prodigo E.Letta il passo non è poi così lungo sulla strada della "discontinuità". Rimossi gli anni '70,'80,'90 nel cui percorso conseguenziale ci ha affidato il XXI secolo, siamo e rimaneremo merce. Per divenire uomini dovremo procurarli i traumi, non subirli. Anche a costo di rottura della gabbia dorata nella suadente borghesia, ventre grasso ma non per tutti. Noi siamo numericamente di più, ma abilmente divisi.
commento di frapem inviato il 19 novembre 2011
Alle questioni internazionali l'Italia aggiunge quelle nazionali, di un paese privo di classe dirigente seria, di destra o di sinistra che sia. Nessun governo è possibile: unitario, di sinistra, o di destra. Alle prossime elezioni, ottenuta la legge elettorale che ci consenta di eleggere i candidati, sarà necessario che ciascuno di noi faccia uno sforzo al momento del voto e scelga con estrema oculatezza.
Constato ancora una volta che le armi di distrazione di massa messe in circolazione dai padroni del sistema, probabilmente anche le mafie, stanno portando i giovani fuori dal terreno del cambiamento, accadde negli anni settanta, si lasciarono frastornare dallo yuppismo degli anni ottanta,dalle dottrine "buddiste" degli anni novanta, ed oggi giocano alla caccia ai banchieri, mentre il paese affoga nello spreco nelle iniquità di ogni sorta, nei privilegi, nell'affollamento della politca,prima industria del paese produttrice di debito.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
28 aprile 2008
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