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contributo inviato da frapem il 14 novembre 2011

E' necessario, in questa fase difficile e piena di incognite, mandare messaggi brevi e forti.

Ci preoccupano il lavoro e i risparmi degli italiani, e che i sacrfici siano equamente distribuiti.

Ma subito dopo dobbiamo focalizzare l'attenzione del cittadino elettore sulla riduzione del numero dei parlamentari, la legge elettorale per il ripristino della sovranità popolare, il superamento del bicameralismo perfetto per meglio governare, l'abolizione dei privilegi e degli sprechi e i costi stratosferici della politica.

Mettere nel nostro linguaggio una pietra sopra l'antiberlusconismo,  ammutolire coloro che non sanno fare altro come Franceschini, e la Bindi.

Il cammino, se mai camminerà, unitario del governo Monti sarà solo l'inizio perchè anche il prossimo futuro dovrà vedere le forze politiche moderate e riformiste unite per almeno un decennio. Bossi, di pietro, la russa, gasparri cilipoti, cicchitto e tutti i lacchè di silvio e altre macchiette devono essere messi all'opposizione. Solo così si salva il paese. 

Quindi evitare confronti politici con questa gentaglia.

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commenti a questo articolo 0
commento di frapem inviato il 15 novembre 2011
I mercati finanziari si permettono di fare quello che vogliono perchè la politica è assente dalle alpi alle piramidi. Diverso discorso è la nostra casa che brucia a prescindere. Infatti un debito pubblico di tale portata non è colpa dei mercati ma di una classe politica, e non solo politica, le condizioni della magistratura sono spaventose, ma soprattutto politica, che si è costruita su misura un sistema di clientele e malaffare, corporazioni, sprechi, e privilegi senza uguali. Questo approfittando di una democrazia paternalista e partitocratica che ha intristito e umiliato il popolo. Il fenomeno berlusconi è soprattutto figlio della reazione al sistema.. Ed è lo stesso popolo che oggi si rifugia nell'astensione o nel non voto, e che nessuno ascolta. Ed è vano ogni appello a questa classe dirigente perchè vi ponga rimedio. Solo la mobilitazione dei cittadini, solo una pressione popolare da far paura può obbligare gli inquilini del parlamento presente o futuro a tagliarsi i coglioni da soli con quelle cinque o sei cose da introdurre nella costituzione più bella del mondo.. per i cilipoti naturly..Peccato che i boccaloni della sinistra non capiscano in che pantano siamo finiti.
commento di versoest inviato il 15 novembre 2011
@Franci, tutti lo speriamo, ma senza grandi illusioni.

Il ceto politico nel suo complesso, rischia, pensando di essere genialmente furbo, di dimostrare quanto è inutile.

A voler essere onesti c'è da constatare che questo Parlamento è popolato dai "favoriti" dei "capi" sia per meriti di letto che di lecco, ergo, quando potremo sceglierli noi, be, non ci vorrà molto a trovarne di migliori
commento di franci53 inviato il 15 novembre 2011
Mi sembra chiaro che la crisi mondiale che si snocciola tutti i giorni sotto i nostri occhi non è altro che una grande manovra dei grandi sistemi finanziari, prima dichiaravano le guerre per distruggere tutto in modo poi di poter ricostruire e rimettere in moto lefinanza. Oggi non è rimasto nessuno contro con cui combattere allora questa non è una guerra mondiale dichiarata per azzerare i beni dei Paesi, ridurli alla fame, per poi assestati i loro conti, farci riprendere a consumare per i loro profitti?. Certo in Italia'testa d'asfalto' ha fatto il loro gioco riducendoci ad una pedina nella comunità europea. Il gioco inizia solo ora, sappiamo come inizia ma non come finirà. Mi auguro che Monti oltre adessere un economista e un genio della finanza sia anche ITALIANO.
commento di versoest inviato il 15 novembre 2011
Mi associo volentieri alla tua richiesta di una comunicazione scarna, ma chiara e semplice.

Aggiungo solo che deve essere anche sincera, mai come in queste circostanze in cui ci siamo e ci hanno cacciato è necessaria la sincerità.

La realtà, ancor più della verità, è che ci sono pochi margini d'azione e di interpretazione fuori da quello che ci viene chiesto. Il sistema finanziario decide, il Fondo monetario dispone e la UE deve adeguarsi, noi non contiamo. Come avviene per molti Enti secondari ci è lasciato, in parte, il minuto mantenimento, se troviamo le risorse, sul quale far finta di governare e disputare sui nostri minimi sistemi.

Il prof. Monti viene dal sistema che decide, conseguentemente lo sa perfettamente quello che vogliono: guadagnarci anche, e soprattutto, dai fallimenti altrui.

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