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contributo inviato da magnagrecia il 14 novembre 2011

 

FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI

Un Welfare centrato sulla persona.

Al centro del nuovo welfare ci deve essere la persona come soggetto di diritti e di doveri, ossia come cittadino inserito in una rete di relazioni sociali e di responsabilità individuali e collettive. Per questo vogliamo rivendicare il ruolo decisivo dell’intervento pubblico in un rapporto di interazione positiva con le energie della società civile e come organizzatore e regolatore di meccanismi di mercato che includano tutti i cittadini. In sintesi, la nostra è una visione radicalmente diversa da quella teorizzata dal governo di destra: non la ritirata dello Stato, sperando nella supplenza contrattuale delle categorie forti e nella compassionevole carità del dono per gli “ultimi”, ma uno Stato che sia programmatore e regolatore forte di un complesso di prestazioni cui tutti hanno diritto ad accedere.Uno Stato che promuova una imprenditorialità diffusa nei soggetti di offerta pubblici, privati e non profit, in funzione dei bisogni dei cittadini e valorizzando il principio di sussidiarietà.

La riforma del Welfare su basi nuove.

Dobbiamo passare da una società centrata sul ruolo del lavoratore, maschio, adulto e “capofamiglia”, ad una società con ruoli lavorativi, familiari e relazionali ben più articolati, ma esposta ad incertezze ed a fattori di sofferenza vecchi e nuovi. Collocare il cittadino al centro del sistema di welfare significa:

·        realizzare un più avanzato equilibrio tra universalismo e assicurazioni sociali basate sulla condizione lavorativa;

·        promuovere l’uguaglianza delle opportunità per tutte le persone;

·        realizzare politiche volte a sostenere la capacità di autodeterminazione dei cittadini;

·        rafforzare il potere di scelta del cittadino per migliorare l’aderenza dei servizi ai bisogni.

Puntare sui giovani.

Vogliamo promuovere l’autonomia dei giovani, superare il ritardo e la precarietà che caratterizzano il loro ingresso nel mondo del lavoro, riaprire la speranza nel futuro. Sostenere le famiglie. Le carenze del sistema di welfare italiano scaricano sulla famiglia una pesante funzione di supplenza. Un impegno oneroso che rischia di mettere in crisi la tenuta stessa delle relazioni familiari, oltre ad avere costi pesanti soprattutto per le donne. Le famiglie vanno sostenute costruendo un contesto di servizi e di prestazioni che ne faciliti la formazione, ne migliori la qualità della vita quotidiana, le aiuti a fronteggiare le situazioni di fragilità, allevi il carico per le donne, riequilibri i ruoli di genere.

Ripartire dai più piccoli.

Il tasso di crescita del Paese, le trasformazioni del mercato del lavoro e nelle famiglie, possono essere affrontati positivamente solo attraverso una moderna cultura dell’infanzia e politiche pubbliche conseguenti. Si rende perciò necessaria una legislazione organica riguardante:

·        una Legge quadro e il Garante nazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;

·        un sistema integrato dei servizi che garantisca il processo educativo e sostenga conciliazione e genitorialità;

·        un sistema di media a misura di bambini e adolescenti.

Anziani e società: nuove esigenze e nuovi servizi.

L’allungamento della vita media delle persone richiede una società in cui la vita in età anziana sia una vita ancora ricca di possibilità e di relazioni umane. Per questo è necessario promuovere l’invecchiamento attivo delle persone in modo da garantire, anche a coloro che cadono in condizioni di non autosufficienza, una vita dignitosa in un contesto relazionale adeguato.

Per una civile convivenza.

Un welfare universale e delle pari opportunità si occupa di tutte le persone che vivono nel nostro territorio, promuovendone nei tempi e nei modi necessari l’accesso alla cittadinanza. Noi del PD vogliamo evitare la competizione tra i ceti più deboli della popolazione: no alla guerra tra poveri, no alla competizione tra italiani più poveri ed immigrati. Obiettivi conseguibili attraverso il 
potenziamento, per tutti, della rete integrata dei servizi, la previsione del reddito di solidarietà attiva, un piano nazionale per le politiche dell’integrazione con un relativo fondo e, più in generale, un welfare universale basato su diritti e doveri. Vanno garantiti a tutti, a prescindere dalla condizione giuridica, la tutela dei diritti umani fondamentali, come la salute, la maternità e la tutela dei minori.

La casa è un diritto essenziale.

Per consentire ai giovani di emanciparsi nei loro percorsi di studio, professionali e sentimentali, per favorire la mobilità sociale e ridurre i rischi di esclusione sociale, può essere utile l’introduzione di provvedimenti come la cedolare secca, a condizione che sappiano coniugare i vantaggi per i proprietari e per gli inquilini, favoriscano l’emersione delle locazioni “in nero” e incentivino il canone concordato. Occorre inoltre rilanciare un nuovo modello di edilizia residenziale pubblica ed efficientare il patrimonio esistente; reintegrare i fondi per il sostegno dei disagi più gravi, promuovere concretamente l’housing sociale ed incentivare le iniziative degli enti locali volte a sostenere i cittadini colpiti da morosità incolpevole. 

Ripartire dai soggetti deboli.

Il welfare che vogliamo realizzare garantisce una rete di servizi di sostegno alle persone disabili,rendendo effettive ed esigibili le prestazioni ed i servizi previsti dalla normativa vigente. Vogliamo rispondere ai bisogni con un approccio sociosanitario integrato, attraverso interventi domiciliari, centri diurni e residenziali, servizi di trasporto, attività di integrazione, socializzazione, inclusione sociale e lavorativa, in grado di assicurare ai disabili una vita indipendente, rasserenando le famiglie sul loro futuro attraverso il cosiddetto “dopo di noi”.Il contrasto alla povertà.Per garantire una rete di protezione di base contro la povertà, vogliamo promuovere l’istituzione di un Reddito di Solidarietà Attiva rivolto alle persone che, per qualunque ragione, si trovano in condizioni di povertà.

Una rete integrata dei servizi per un Welfare di tutti.

La rete integrata dei servizi sociali, in un contesto sempre più necessario di integrazione socio-sanitaria, così come previsto dalla Legge quadro 328 del 2000, costituisce una condizione fondamentale per realizzare un welfare locale e comunitario.L’obiettivo è garantire un contesto di vita sociale e civile più avanzato che, insieme al lavoro, permetta di conseguire i seguenti risultati:

·        l’inserimento attivo delle persone nel mondo del lavoro;

·        l’eliminazione dell’assistenzialismo e delle disuguaglianze;

·        il sostegno ai compiti di cura svoli dalle persone e dalle famiglie;

·        il superamento di tutte le fragilità;

·        il reinserimento sociale dei cittadini disabili con percorsi personalizzati.

Vogliamo denunciare il sostanziale azzeramento di tutti i fondi sociali da parte del governo e l’arretramento in una logica di welfare residuale.

 

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Un welfare centrato sulla persona, per dare sostegno a tutti i soggetti deboli: giovani, donne, famiglie, anziani, poveri, immigrati, disabili.

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http://beta.partitodemocratico.it/speciale/italiadidomani/home.htm#

 


 

 

 

 

 

 


 

 

TAG:  PD  DONNE  GIOVANI  CASA  IMMIGRATI  ANZIANI  WELFARE  PROPOSTE  POVERI  FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI 

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commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
Decisione importante ed urgente (perciò scrissi al vice presidente UE Olli Rehn di darsi da fare ad introdurli, anziché preoccuparsi soltanto delle pensioni italiane, già in equilibrio).

TRE IPOTESI DI LAVORO
Eurobond, Bruxelles stringe i tempi
Documento della Commissione Ue: il solo annuncio
potrebbe alleviare la crisi del debito nell'Eurozona
20 novembre 2011 | 20:29
MILANO - Gli Eurobond sono più vicini. La Commissione europea, in un documento che circola per ora in bozza (diffusa dall'agenzia France Presse), stringe con decisione i tempi per arrivare all'emissione di titoli obbligazionari comuni all'Eurozona che, avendo dietro di sè la «potenza di fuoco» di tutti gli Stati, potrebbero risolvere la crisi dei debiti sovrani che sta appesantendo i conti pubblici soprattutto di Italia, Spagna e Francia. La Commissione valuta tre opzioni per quelli che preferisce chiamare stability bond: 1) la completa sostituzione delle emissioni di titoli pubblici nazionali con i nuovi titoli; 2) la sostituzione parziale; 3) una sostituzione parziale senza garanzie congiunte e con una responsabilità pro-quota che resterebbe in capo ai singoli Stati. […].

Eurobond, Bruxelles stringe i tempi
commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
La fotografia di Francesco Merlo

La solitudine di Sua Eminenza
commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
A proposito di ammortizzatori sociali da riformare (come è stato chiesto anche dalla BCE), riporto una vecchia newsletter di Pierluigi Bersani, con la proposta del Rmg (che è anche una delle proposte prioritarie della Lettera di PDnetwork).

Oggetto: Bersani: serve salario minimo garantito
Da: info@mailservices.pdnetwork.it
Data: 21/09/2010 17:30

Care democratiche, cari democratici

ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ai microfoni del Tg1, ha lanciato l’idea di introdurre "un salario minimo garantito per legge". Una proposta concreta per aiutare tutti coloro che lottano contro la crisi e per i quali non esiste un contratto nazionale di lavoro.

Il Governo è immobile e sotto il ricatto della Lega. La mobilitazione del Pd ad Adro, accompagnata da migliaia di cittadini, ha indotto il ministro Gelmini a scrivere al sindaco della cittadina bresciana per rimuovere i simboli. Ma lui si rifuta. Un intollerabile gesto d’arroganza che ha portato il PD a presentare un’interrogazione in Parlamento e a chiedersi se "c'è ancora un ministro o a Roma c'è solo il sub-commissario della Lega?".

Educazione e Lavoro sono pilastri di un Paese che non possono essere abbandonati al pressapochismo del governo o all’arroganza della Lega. Anche di questo si parlerà, dal 30 settembre al 3 ottobre, alla scuola estiva del Pd a Cortona. Tanti i protagonisti delle quattro giornate di "Democrazia e Lavoro". Ti invitiamo a partecipare, le iscrizioni sono aperte.
a presto,
la redazione


commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
A scopo informativo, riporto:

SCHEDE-MISURE
Il dossier
Le misure economiche per far ripartire l'Italia
Torna l'Ici sulla prima casa, sarà una maxi imposta comunale. Verrà aumentata l'Iva, ma l'Irpef subirà un alleggerimento
di ROBERO PETRINI

Le misure economiche per far ripartire l'Italia

Iva

Irap

Irpef

Lavoro

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
(segue/2)

Due regole per ridurre le disparità del sistema pensionistico. La prima consiste nell'introduzione del contributivo pro rata per tutti dal 2012: anche chi nel 1995 aveva già almeno 18 anni di contributi (per lo più i nati tra il 1950 e il 1962) vedrà applicato non più come ora il sistema retributivo (pensione calcolata sulla retribuzione) per tutti gli anni, ma un sistema misto: retributivo fino al 2012 e contributivo (pensione calcolata sui contributi versati) dal 2012 in poi. La seconda consiste in una età di pensionamento per tutti non inferiore ai 63 anni. Poi chi va in pensione tra i 63 e i 65 anni subirà delle penalizzazioni automatiche, mentre riceverà un premio chi lo farà tra i 65 e i 70 anni.
Pensioni

Immobili

(fine/2)

commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
Cara Franci53,
Hai ragione, perciò il nostro è un Paese stortignaccolo. Ma a maggior ragione occorre combattere la DISINFORMAZIONE dei ricchi e dei loro utili idioti e far circolare le affermazioni corrette, evitando di fare ammuina, che favorisce soltanto i ricchi. Come quelle sulle pensioni e sulla spesa sociale in generale, ignote alla maggior parte delle persone e spesso anche ai giornalisti (oltre alla mala fede di alcuni di loro). E non limitandosi al chiacchiericcio sterile nei forum come questo, ma utilizzando al meglio lo strumento formidabile Internet, contattando e “stanando” quelli che le informazioni per mestiere hanno il compito di diffondere (i media) e quelli che detengono il potere di fare le leggi (i politici). Poiché, tempo perso per tempo perso, io suggerisco di perderlo nel secondo modo, si ha almeno una piccolissima possibilità di ottenere un qualche risultato concreto.

Pubblico, riguardo alle pensioni, una delle risposte ricevute, quella del senatore Mario Baldassarri (FLI), presidente della Commissione Finanze del Senato (si noti anche il cenno agli ammortizzatori sociali, vera emergenza italiana, il cui ampliamento è stato chiesto anche dalla famosa lettera della BCE, e l’altro giorno dal premier Monti).

(continua)
commento di magnagrecia inviato il 21 novembre 2011
(segue/2)

“leggo la sua cortese email di ieri sera e le confermo che ciò che lei dice è esattamente vero.
Purtroppo nella limitatezza del tempo del mio intervento probabilmente non sono riuscito a spiegarmi nel senso che quando parlo di 67 anni per la pensione di vecchiaia, impegno assunto dal governo Berlusconi al 2026 con l’Unione Europea, intendo dire che è una cosa falsa perché “già oggi” è di fatto cosi e non nel 2026.
Il problema è evidentemente quello delle pensioni di anzianità.
Credo che se si introducesse il metodo contributivo pro-rata da subito e per tutti si compirebbe più chiarezza e più equita, magari lasciando al lavoratore la possibilità di scegliere l’età di pensionamento tra i 63 ed i 70 anni, ovviamente rispetto al calcolo di convenienza sulla base del sistema contributivo prorata.
Infine è evidente, come ho detto, che i risparmio sul fronte della spesa pensionistica debbono andare a coprire un adeguato sistema di ammortizzatori sociali come più volte ho avuto modo di discutere con il prof. Mario Draghi sin da quando eravamo compagni di corso all’MIT:
La ringrazio comunque per la cortese attenzione e considerazione.
Cordiali saluti,
Mario Baldassarri”


(fine/2)
commento di franci53 inviato il 19 novembre 2011
.....cioeè guardae a migliori leggi degli altri Paesi.
Caso strano non sono mai migliorative per il nostro Paese, ma sempre peggiorative, In questo discorso non si tiene conto che i cittadini di altri Paesi Europei , pur pagando meno o pari tasse godono di servizi sociali eccellenti. In Olanda se una persona non è autosufficiente lo Stato provvedo a tutti i suoi bisogni persino portando due volte al giorno pasti caldi ed assistenza medica a domicilio. Prima di copiare trattamenti previdenziali da altri (vedi famigerata Germania), perchè non iniamo a copiare le iniziative sociali?
E poi per quanto riguarda le pensioni , questi continui camiamenti di rotta (comprendo la difficoltà delmomento), a qualcuno viene in mente che le persone avevano fatto dei progetti di vita sulle norme vigenti,ora cambia di nuovo tutto. Ma le leggi è giusto che siano retroattive? Le donne andavano in pensione con 55 anni di anzianità, poi 60, ora sembra 63 . Ma come facciamo a preventivare la nostra vita futura se ogni anno cambiano le leggi? Inoltre io credo poco o niente che posticipare l'età pensionabile aiuti i giovani.
Credo piuttosto che sarebbe più logico far andare in pensione le persone , magari con riduzione in percentuale sui conteggi, così pur risparmiando , si faceva largo ai giovani.
Non credo che questa sia la volontà politica, secondo me vogliono allungare al massimo l'età pensionaile nellla speranza che nella massa buona parte dei settantenni ,passino a miglior vita e loro ne godano i frutti.
commento di magnagrecia inviato il 19 novembre 2011
Finalmente un'informazione corretta. A Enrico Marro, che riporta pari pari ciò che ha detto correttamente il premier Monti al Senato, avevo scritto l’altro ieri; così come ho scritto al senatore Mario Baldassarri (FLI), presidente della Commissione Finanze del Senato, che mi ha risposto ieri, riconoscendo che si è espresso male, e ieri all'on. Bocchino, che nel suo intervento alla Camera ha dimostrato di non essere informato correttamente.

(Dal "Corriere della Sera" di oggi)
"Previdenza
Pensioni, premiato chi lascerà più tardi
Ci saranno misure sulle pensioni, ma solo dopo il confronto con le parti sociali. Il sistema italiano, dopo le tante riforme fatte, risulta tra i migliori in Europa dal punto di vista della tenuta dei conti. L’età per il pensionamento di vecchiaia già è più alta di quella tedesca e francese. Resta il problema delle pensioni di anzianità, quelle a 60 anni d’età.
Per superarle, il nuovo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, punta all’introduzione di un’età flessibile di pensionamento a scelta del lavoratore, fra 63 e 68-70 anni, con il calcolo contributivo pro rata della pensione, che premia chi lascia il lavoro più tardi. Inoltre, l’estensione del contributivo a tutti i lavoratori attenuerebbe quelle disparità tra giovani e anziani e tra categorie richiamate da Monti. Il governo, in ogni caso, porrà come condizione per la riforma la rimozione dei privilegi, a partire dai vitalizi parlamentari.
Enrico Marro"


(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 19 novembre 2011
(segue/2)

Approfondimenti - Le misure
Ici, pensioni e lavoro: che cosa cambia
Dall’imposta sulla prima casa al sistema contributivo
Le priorità del governo: I provvedimenti

Ici, pensioni e lavoro: che cosa cambia

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 19 novembre 2011
DISINFORMAZIONE SULLE PENSIONI.
La disinformazione voluta o l’informazione erronea riguarda tutti gli organi d’informazione, sia di destra che di sinistra.
Negli ultimi 20 giorni, ho dovuto scrivere: all’ANSA, a “Repubblica” (Ezio Mauro, Francesco Bei, Marco Ruffolo, Marco Petrini ed Elena Polidori), al “Corriere della Sera” (De Bortoli, Paolo Mieli, Francesca Basso, Giovanni Stringa e, l’altro ieri, Enrico Marro), a “Europa”, al TG3 (Bianca Berlinguer), a “Ballarò”, al GR3 (direttore Antonio Preziosi) ed ai politici Rocco Buttiglione, Pierferdinando Casini e, ieri l’altro, Mario Baldassarri, ed oggi Italo Bocchino, nonché al vice presidente UE Olli Rehn, tutti a favore dell’ennesima riforma delle pensioni e/o diffusori di dati falsi sulle pensioni.

Parte della responsabilità dei dati errati è stata della classe politico-sindacale, introducendo il termine eufemistico ed ambiguo “finestra”, della disinformazione sistematica del duo Tremonti-Sacconi (con la collaborazione del presidente dell'INPS, Antonio Mastrapasqua, e, da ultimo, dello stesso governo nella lettera all’UE, in cui ha scritto che l’allungamento a 67 anni delle pensioni di vecchiaia sarebbe avvenuto al 2026, mentre questo (come poi ha corretto nella successiva ed esauriente lettera di spiegazioni all’UE,) riguarderà soltanto le lavoratrici del settore privato, mentre tutti gli altri vi arriveranno nel 2021.

A tutti, ho trasmesso questo mio ‘post’, che fa il punto sulle pensioni:
APPUNTO DOPO LE LETTERE DELLA BCE AL GOVERNO E DEL GOVERNO ALL’UE
commento di magnagrecia inviato il 19 novembre 2011
commento di magnagrecia inviato il 18 novembre 2011
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
A parte il titolo cerchiobottista, un’interessante intervista: ce n’è per tutti.

L'INTERVISTA - L'IMPRENDITORE: IL NEOPREMIER È IL MEGLIO DELLA TECNOCRAZIA»
«Ora lo show è finito, ma anche il Pd
ha deluso le mie aspettative»

De Benedetti: «Monti unica scelta, Napolitano geniale Bersani è un eccellente politico ma in un'epoca come questa è meglio di lui la versione di Crozza»
Aldo Cazzullo 17 novembre 2011 | 13:00
MILANO - Ingegner De Benedetti, che impressione le ha fatto la caduta di Berlusconi?
«La fine di uno show. Berlusconi è stato, ed è, un serial tv durato troppo a lungo. Tutto è cominciato su un set televisivo, con la messinscena del tavolo di noce e del contratto con gli italiani, alla presenza di un notaio fasullo anche quello. Termina con la tragedia di un Paese eticamente distrutto, economicamente sfiancato, finanziariamente sull'orlo del fallimento. Ora lo show è finito».


(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
(segue/2)

Anche il Pd, la cui nascita lei aveva salutato con favore?
«Il Pd non ha corrisposto alle aspettative mie e a quelle di tanti entusiasti alla sua nascita. Bersani è un'eccellente persona, è stato un ottimo ministro, si è dimostrato anche in questa circostanza un politico eccellente, fermo e intransigente sui suoi principi ma duttile come la circostanza richiedeva; ma, in un'epoca in cui la comunicazione è così importante, lui è più efficace comunicativamente nella versione Crozza che in quella originale. Ringraziamo però che ci sia Bersani perché, al di là delle amicizie personali, troppi a sinistra non sopportano più le liti trentennali D'Alema-Veltroni».

Renzi non la convince?
«Assolutamente no. La rottamazione può essere la condizione per un progetto. Non può essere un progetto in sé. Di Berlusconi ne abbiamo già avuto uno. E ci è bastato».

[…]. Cercherà di fare alcune cose, inclusa, spero, la legge elettorale e la patrimoniale, che personalmente ho suggerito due anni e mezzo fa».


(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
(segue/3)

È davvero necessaria la patrimoniale? E di quale tipo?
«Serve una patrimoniale light , sotto l'1%, su tutto. Ma non per ridurre il debito, né per sistemare i conti, né per tranquillizzare l'Europa. La patrimoniale è un segno verso l'assoluta necessità, per l'Italia come per tutto l'Occidente, di ridurre la forbice sempre più ampia della disuguaglianza sociale. In America ho visto i giovani di Occupy Wall Street . Non concluderanno nulla; ma vanno compresi. Perché non si può più tollerare che l'1% della popolazione controlli il 50% della ricchezza». […].

>«Ora lo show è finito, ma anche il Pd ha deluso le mie aspettative»
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
Parole di saggezza di un tecnico competente.

Fitoussi: «Diamo tempo a Monti. Ma le ingerenze di Merkozy sono inaccettabili»
«Ci vuole tempo. Monti deve costituire il governo, ottenere la fiducia, produrre un programma che spero non sia la copia esatta degli impegni presi dal governo precedente con l'Europa. Una volta fatto il governo e approvato il programma, e una volta appurato anche che non ha provocato nessuna rivolta sociale, allora i mercati potranno forse esprimere la loro fiducia».

Lo afferma, in un'intervista al Mattino, l'economista francese Jean-Paul Fitoussi. Correggere gli impegni presi con l'Europa «è molto difficile, almeno a breve termine, ma credo che Mario Monti abbia capito cosa fare, se è vero che ha deciso di rivolgersi in priorità ai giovani e alle donne», dice Fitoussi. Ancora più difficile, spiega, sarà coniugare rigore e crescita. «Il contesto impone di fare tutto e il contrario di tutto per soddisfare i mercati. Dunque questa è la prospettiva: se Monti riuscirà a ridurre il debito pubblico, i mercati gli rimprovereranno di aver sacrificato la crescita, e se riuscirà a rilanciare la crescita senza una riduzione del debito, i mercati gli rimprovereranno di non aver ridotto il debito».


(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
(segue/2)

Per Fitoussi non bisogna prendere per «bussola i mercati, che la bussola l'hanno chiaramente persa da tempo. Se facciamo tutto quello che vogliono, o crediamo che vogliano, i mercati, finiremo senza dubbio in una depressione, andando dritti verso una rivoluzione sociale». L'economista definisce infine «inaccettabili» le ingerenze di Sarkozy e Merkel. «Le pressioni esterne sulle scelte politiche nazionali - sottolinea - fanno perdere la legittimità ai governi. È un grave errore».
16 novembre 2011

Fitoussi: «Diamo tempo a Monti. Ma le ingerenze di Merkozy sono inaccettabili»

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
Il Corriere è il giornale dei ricchi e mette la sordina alle parole finalmente opportune del mediocre Barroso (che ha la colpa di essersi fatto esautorare dalla diarchia Merkel-Sarkozy): anziché scrivere nel titolo “imposta patrimoniale” scrive genericamente “tasse”.
Ma è già tanto se non parla di pensioni; gliel’ho scritto al direttore De Bortoli, mi ha risposto, chissà perché: “Grazie a lei”.

Obama (che per parte sua ha la colpa di non avere riformato le regole dei mercati finanziari e fa lo gnorri sulla TTF) critica indirettamente l'ondivaga “bottegaia” Merkel.

L’EBA (l’Autorità bancaria europea), eterodiretta dalla Germania e dalla Francia, a sua volta, anziché prendersela con le banche tedesche e francesi, piene di titoli tossici privati, ha obbligato incongruamente le banche italiane, esposte con i titoli pubblici ad aumentare la riserva, togliendo capitali al finanziamento delle imprese.

I capitali dei mercati finanziari sono megagalattici, servono gli eurobond e la TTF, ma i governanti se la prendono con lo stato sociale. Ah, in che situazione e in che mani stiamo. Urge una rivoluzione democratica e riformista!

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
(segue/2)

LA CRISI DEL DEBITO
Barroso: inevitabile aumentare tasse
Obama «molto preoccupato» per la Ue

Il numero uno della Ue: il 23 novemre nuove misure per i controlli sui bilanci nazionali. Il presidente Usa: problema non è tecnico serve volontà politica

MILANO - Italia e Grecia cercano di rassicurare l'Europa e il mondo con l'avvio dei governi tecnici, ma resta alta la preoccupazione per le sorti dell'Eurozona quando anche la Francia comincia a soffrire per la pressione sui titoli di Stato e il differenziale dei rendimenti con i tedeschi Bund. Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso annuncia una stretta sui controlli dei bilanci nazionali e il presidente americano Barack Obama, dall'Australia dove si trova in visita di Stato, tornare a suonare l'allarme sull'euro e l'Unione: «Sono molto preoccupato, il problema non è tecnico, serve la volontà politica»
BARROSO: TASSARE I GRANDI PATIMONI - Con la crisi aumentare le tasse diventerà «inevitabile» ha detto Barroso per il quale «se non sarà sufficiente tagliare la spesa pubblica per riequilibrare i bilanci - ha avvertito - sarà necessario prevedere una tassazione dei patrimoni più ingenti».


(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 17 novembre 2011
(segue/3)

PIU CONTROLLI SUI BILANCI16 novembre 2011 22:02
Barroso: inevitabile aumentare tasse
Obama «molto preoccupato» per la Ue

(fine/3)
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
Ecco un rapporto che smentisce la favola del tasso di disoccupazione all’8,5%. Ciò che conta è il tasso di occupazione, che è pari al 56,9%, tra gli ultimi in UE. Il tasso di inattività è pari al “37.8%, quasi nove punti in più rispetto alla media dell’Unione. Questo risultato è imputabile al notevole incremento dell’inattività nel Mezzogiorno (49,2% a fronte del 31,6% nel Centro-Nord), soprattutto maschile. Per quanto riguarda le donne, il tasso di inattività è stato del 48,9% per un 63,7% nel Mezzogiorno e un 40,7% nel Centro-Nord”.

Repubblica/LAVORO
Otto milioni di italiani in "sofferenza"
i disoccupati veri sono 3,5 milioni

Il rapporto Ires Cgil fotografa e ripercorre gli ultimi quattro anni sul fronte dell'occupazione: un "quadro nero". Nell'ultimo biennio persi oltre 530 mila posti. Drammatici i dati che riguardano i giovani: 854 mila occupati in meno
16 novembre 2011
Otto milioni di italiani in "sofferenza", i disoccupati veri sono 3,5 milioni

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
(segue/2)

Lavoro: Ires CGIL, 8 milioni in sofferenza, 3,5 mln disoccupati 'veri'
Report su effetti crisi: -530 mila occupati, mercato sempre più atipico. Secondo il sindacato la disoccupazione reale è oltre quota 13%, gli stipendi medi tra 600 e 700 euro al mese. CGIL, “crisi e scelte passate del governo hanno allargato area di sofferenza nel mondo del lavoro”
16 novembre 2011

Lavoro: Ires CGIL, 8 milioni in sofferenza, 3,5 mln disoccupati 'veri'

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
Aggiungo il link al commento di Cesare Damiano (ed ai commenti dei lettori):
Monti: lista dei ministri improntata alla qualità
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
IL GOVERNO MONTI
13:26 La lista dei ministri 62 –Il presidente del Consiglio Mario Monti, ha annunciato la nuova squadra di governo composta esclusivamente da esponenti tecnici. Questa la lista dei nuovi ministri: Corrado Passera, ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture; Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa; Anna Maria Cancellieri, ministro dell'Interno; Paola Severino, ministro della Giustizia; Giulio Terzi, ministro degli Esteri; Elsa Fornero, ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità; Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca; Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni culturali; Renato Balduzzi, ministro per la Salute; Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole e forestali; Corrado Clini, ministro dell'Ambiente. Monti, che mantiene la delega all'Economia e alle Finanze, ha nominato anche cinque ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei), Piero Gnudi (Turismo e Sport), Fabrizio Barca (Coesione territoriale), Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento), Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale). Monti proporrà al Cdm la nomina di Antonio Catricalà, attuale presidente dell'Antitrust, a sottosegretario della Presidenza del Consiglio.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
(segue/2)

13:43 Fornero: "Sono emozionata" 65 –"Sono molto emozionata". Così il ministro del Welfare, Elsa Fornero

14:07 Camusso: "Pensioni non priorità" 78 –"La Fornero è una serissima competente del settore previdenza. La sua nomina a ministro del welfare spero non sia un segnale di voler mettere le pensioni come priorità". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso

13:06 Camusso: "Sacconi ex ministro, che gioia" 60 –'Che gioia dire ex ministro: così il leader della Cgil, Susanna Camusso, parla dell'ex titolare del Lavoro, Maurizio Sacconi.

13:05 Barroso: "Prevedere patrimoniale" 59 –"Se non sarà sufficiente tagliare la spesa pubblica per riequilibrare i bilanci sarà necessario prevedere una tassazione dei patrimoni più ingenti". Lo ha detto il presidente della commissione europea, Josè Barroso.


(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
(segue/3)

Positivo il giudizio del capogruppo del PD alla Commissione del Lavoro della Camera (negativi, invece, i commenti dei suoi lettori).

MONTI: LISTA DEI MINISTRI IMPRONTATA ALLA QUALITA’
Pubblicato il mercoledì, 16 novembre 2011 da Cesare Damiano
La lista dei nuovi ministri, ad una prima lettura, sembra improntata alla qualita’. Per quanto riguarda le materie che saranno maggiormente oggetto di dibattito, come la crescita e lo stato sociale, sono state scelte persone di sicura competenza. Per cio’ che concerne, in particolare, i temi del lavoro e del welfare la designazione a ministro di Elsa Fornero e’ per me motivo di particolare e personale soddisfazione e mi auguro che sul tema delle pensioni e del mercato del lavoro si possano raggiungere, con il concorso delle parti sociali e del Parlamento, soluzioni di equilibrio che rispettino l’esigenza di un orientamento volto all’equita’ e alla tutela dei piu’ deboli.



(fine/3)
commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
IL WELFARE AL CAPOLINEA
Trasporti pubblici, servizi sociali, sanità. I tagli sono già decisi e dai primi mesi del 2012 faranno sentire i loro effetti: i treni dei pendolari e gli autobus rischiano il blocco, migliaia di bambini resteranno fuori dagli asili nido, migliaia di vecchi si vedranno tagliare l'assistenza, negli ospedali prevarrà la politica dei ticket. Vi raccontiamo quel che accadrà sulla base delle proiezioni di Regioni, Province e Comuni

commento di magnagrecia inviato il 16 novembre 2011
L'ANALISI 1
Trasporti, politiche sociali, sanità
la stangata arriva col nuovo anno

Manovra, maxiemendamenti, nuove richieste dell'Europa. La cronaca rischia di farci dimenticare che la mannaia di Berlusconi e Tremonti ha già tagliato sette miliardi di trasferimenti dallo Stato a Regioni, Province e Comuni per il 2012. Questo vuol dire - secondo le stime degli amministratori locali - che tre settori-chiave del nostro welfare stanno per crollare

Trasporti, politiche sociali, sanità: la stangata arriva col nuovo anno

(continua/1)
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