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contributo inviato da verduccifrancesco il 10 novembre 2011

La signora Lucia, trent’anni di Lecce, affetta da sclerosi multipla, era già sulla sedia a rotelle - pur avendo provato tutte le cure possibili con farmaci convenzionali e no che vengono prescritti a persone nelle sue condizioni - decide di provare il farmaco Bedrocan (inflorescenze essiccate di marijuana) ottenendo ottimi risultati; riesce a comminare e gli spasmi dei muscoli si sono ridotti considerevolmente. La regione Puglia, e la regione Toscana sono le uniche ad usare farmaci a base di marijuana.

Il signor Andrea viene denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti per aver curato la sclerosi multipla, di cui era affetto, con un farmaco a base di marijuana. Per curarsi assume un farmaco a base di cannabinoidi con due principi attivi estratti dalla canapo; il badiol che viene regolarmente distribuito dal servizio sanitario.

Un consigliere della provincia di Roma viene trovato in stato confusionale dopo aver assunto cocaina e aver passato una notte con transessuali per puro piacere e divertimento. Non viene denunciato!

Queste tre situazioni denunciano due modi di affrontare il problema droga in generale e, in particolare, nella cura di certe malattie come la sclerosi multipla. Da una parte la tolleranza nel caso di persone pubbliche, nell’altro l’intolleranza nei confronti di quanti si servono delle droghe per curarsi o alleviare i dolori.

Purtroppo, l’Italia si trova ancora nel pantano dei pregiudizi quando si tratta di prendere decisioni riguardanti l’uso terapeutico delle droghe. Pregiudizi che precludono ai pazienti la possibilità di curarsi in modo serio e positivo.

Considerando che un farmaco contenente principi attivi estratti da sostanze stupefacenti esistono già sul mercato e sono distribuiti gratuitamente previa ricetta medica come l’efferalgan, non si capisce perché una malattia seria e debilitante come la sclerosi non possa essere curata estesamente, con appropriata legge regolatrice, dando a tutti la possibilità di usufruire dei farmaci già esistenti.  

Leggi anche: Il caso paradossale di Fabrizio Pellegrini

TAG:  CANNABIS  TERAPIA MEDICA  SCLEROSI MULTIPLA 

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commento di pasquino50 inviato il 10 novembre 2011
Perchè nel mondo esistono i giovannardi, i fini, i gelmini, i falsi moralisti, i disinformati, i corrotti, la droga di stato, le mafie, il clero, i militari,il DANARO. Ma una sana piantina, saputa coltivare amorevolmente, dà i suoi frutti. Saperli assaporare, conforta nella temporanea co-esistenza con gli "animali sui generis" sovracitati...
Non sono eterni, non è per sempre.
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10 marzo 2009
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