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contributo inviato da frapem il 10 novembre 2011

L'atteggiamento di Dipietro nei confronti dell'eventale prossimo governo è solo l'antipasto di quello che sarà il tormentone della prossima legislatura. Oggi l'ex PM, che per quel poco che ha governato ha fatto solo confusione, bloccando lavori e sprecando risorse, oggi fa il megafono di Vendola, e insieme si apprestano a coprire il ruolo che fu di Bertinotti, nel governo Prodi del 96, di Follini, nel governo Berlusconi del 2001, di nuovo di Bertinotti nel governo Prodi 2006,  e infine di Fini nel governo Silvio di questa legislatura. E' così che si mantiene questo sistema politico di potere arrogante, incapace, corrotto e feudale, ormai da decenni portando il paese nel baratro. L'unica soluzione è la riforma del sistema, occorre una figura di prestigio non collusa con esso che abbia la forza e il coraggio di spiegare agli italiani come stanno davvero le cose, e di portarli in piazza affinchè premano sul parlamento perchè legiferi quei quattro cinque provvedeimenti, di riforma Costituzionale, capaci di rinnovare il sistema politico italiano. Se non si fa così, è inutile illudersi, è inutile dividersi in tifoserie, l'Italia è persa.

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commento di frapem inviato il 16 novembre 2011
Mi domando come gente, che come me viene dalla gloriosa scuola del PCI, insista a dare credito ad una macchietta come dipietro.. Uno che saltella di palo in frasca, dalla legge reale, alla fiom come un avvoltoio alla ricerca di visibilità e di voti, uno che sceglie digregorio e cilipoti, uno che fa del nepotismo alla bossi.. sono davvero esterrefatto. Alla sinistra del PD c'è il nulla, e la via maestra del PD sono le riforme di sistema il decentramento dei poteri alle regioni e ai comuni per insediare lo stato vicino ai cittadini, la realizzazione della democrazia compiuta, la nobilitazione della pulitica, il pugno forte con la malavita e l'evasione di fiscale l'unità tra i mondi del lavoro. In pratica la forza del PD sta nelle idee, non nelle facili alleanze con macchiette alla dipietro e alla vendola.
commento di pinocc inviato il 16 novembre 2011
Forse se Monti mettesse al primo punto, quale compito del suo governo, di consegnarci un paese normale, e quindi partisse dal conflitto di interessi e dalla ripartizione dei tetti pubblicitari per abbattere il duopolio rai finivenst, si capirebbe subito quali sono le loro intenzioni. E sono certo che griderebbero alla vendetta. Ma è pure evidente che a loro interessa passarci la patata bollente delle pensioni e magari delle privatizzazione dei servizi pubblici, e poi quando si passa agli interessi del loro campo, rovesciare il tavolo e portarci all'elezioni sconquassati al nostro interno.

sono d'accordo con quello che ha scritto frapem sopra; speriamo davvero che il nuovo governo faccia delle cose che diano il senso di un rinnovamento della nostra democrazia; comunque in un paese normale a mio parere il governo Monti dovrebbe essere sostenuto dalla destra (pdl+terzo polo) e potrebbe essere sosstenuto dal pd e idv su alcune leggi; mi sembra che nel paese continui a regnare la confusione e non si voglia andare verso la costituzione di una destra cattolica e di un partito socialista, ma sempre ammucchiate nel momento di difficoltà e poi schieramenti dove si trova di tutto e il suo contrario;

ribadisco poi una idea semplice (che spero il PD faccia sua e proponga in parlamento): legalizzare le droghe leggere e metterci sopra una tassa, questo aiuterebbe molto ad abbasare il nostro debito, e in parte aiuterebbe a snellire una giustizia ingolfata anche da procedimenti per un paio di spinelli
commento di maxo7533 inviato il 15 novembre 2011
Di Pietro con il Governo Prodi ha sempre fatto quello che doveva fare e non ha mai messo in pericolo la coalizione. (ha sopportato anche Mastella come ministro della Giustizia)

La lega e il PDL non sono mai andati d'accordo ed infatti i veti di uno e dell'altro non hanno permesso nessuna riforma, nonostante fossimo dentro il baratro la Lega si è sfilata laciando il Paese nelle peste (bel Partito o movimento responsabile, miii coglioni) cerchiamo il pelo nell'uovo alla sinistra, mentre nella destra c'è un albero, dicono che alle prossime elezioni non andranno insieme, quante cazzate raccontano, dopo la riforma elettorale cosa faranno gli eremiti?
commento di frapem inviato il 14 novembre 2011
Grazie Paoletta, ben tornata.
Dipetro è della stessa pasta di silvio e bossi, la russa, gasparri, santanchè, mussolini, rozzi cafoni e ignoranti opportunisti nepotisti ecc. ecc.. La vedo nera..
commento di alby500 inviato il 14 novembre 2011
MENO MALE CHE SIAMO D'ACCORDO TRA DI NOI .... :-)
commento di alby500 inviato il 14 novembre 2011
MENO MALE CHE SIAMO D'ACCORDO TRE DI NOI .... :-)
commento di paola71 inviato il 14 novembre 2011
Caro Frapem, come hai ragione, ah quanto hai ragione, purtroppo!!
commento di pasquino50 inviato il 12 novembre 2011
Credo che A.Spinelli, L.Einaudi, tanto recentemente citati, non solo staranno contorcendosi nella tomba ma anche riflettendo sulle loro preziose intuizioni "liberali"...viste le "classe dirigenti europizzata" che ora ci governano. Sprezzatamente "illiberali".

Passerà anche questa, ne sono sicuro, perchè non potremmo fare altro di non violento. Purchè, negligentemente, non ci vogliamo spostare nel campo opposto: la violenza che distrugge.
Saggezza popolare(?):
-Chi rompe paga ed i cocci sono suoi.
-Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Le "ricostruzioni" hanno sempre prodotto «la moneta, in quanto moneta e non in quanto merce, è voluta non per il suo valore intrinseco, ma per le cose che consente di acquistare.» e il "denaro a credito".
Le "rivoluzioni" a volte sono necessarie, per la ricostruzione.
Il pendolo storico funziona sempre.
commento di versoest inviato il 12 novembre 2011
Caro Pasquino, nel PDL come nel PD ci sono i "professionisti" dell'intrigo politico che, da capitani di lungo corso, cercano di trarre vantaggio anche dalle situazioni più sfavorevoli.

In situazioni come queste questi strateghi guardano più lontano di molti altri orientando scenari che alla fine li tengano comunque a galla. I capi, navigati come loro, li usano, o ne sono vittime, a seconda delle circostanze ragionando in termini di costi benefici.

Spetta a noi non essere "fessi" e pretendere, tra le priorità, una nuova legge elettorale che ci permetta di scegliere la nostra classe dirigente e spazzare via l'ammuffito apparato di potere.
commento di frapem inviato il 11 novembre 2011
Caro Pasquino ca nisciuno è fesso.,. veniamo dalla stessa scuola, anche se tu ti sei rinnovato poco.
commento di pasquino50 inviato il 11 novembre 2011
"Ma è pure evidente che a loro interessa passarci la patata bollente delle pensioni e magari delle privatizzazione dei servizi pubblici, e poi quando si passa agli interessi del loro campo, rovesciare il tavolo e portarci all'elezioni sconquassati al nostro interno."

Finalmente si inizia ad intravedere uno spiraglio sul perchè Monti e del perchè berlusconi&Co lo sosterebbero...questo dovrebbe chiarire anche il perchè monti era in "standby" da oltre quattro mesi...così dicono.
Sotto il tappeto ancora una volta la polvere di baffino e topo gigio....ora alleati per non perire nella mischia "d'area"...democratica! :) :)
commento di frapem inviato il 11 novembre 2011
Forse se Monti mettesse al primo punto, quale compito del suo governo, di consegnarci un paese normale, e quindi partisse dal conflitto di interessi e dalla ripartizione dei tetti pubblicitari per abbattere il duopolio rai finivenst, si capirebbe subito quali sono le loro intenzioni. E sono certo che griderebbero alla vendetta. Ma è pure evidente che a loro interessa passarci la patata bollente delle pensioni e magari delle privatizzazione dei servizi pubblici, e poi quando si passa agli interessi del loro campo, rovesciare il tavolo e portarci all'elezioni sconquassati al nostro interno. Forse la cosa più fattibile per Monti sarebbe quella di partire dagli sprechi, con un occhio particolare alla casta.. questo credo che farebbe abbassare le ali al pdl e a quelli fuori dal governo, perchè si inserirebbe l'appoggio popolare al governo.. Ecco perché credo che il nostro gruppo potrebbe essere, nel suo piccolo della partita. Ricordiamoci che circa in 50per cento dei votanti si dichiara per il non voto e simili.
commento di versoest inviato il 11 novembre 2011
Caro amico d'indignazione Frapem, hai ragione a richiamare IN PIAZZA SOLO PER CAMBIARE L'ITALIA.

Ti assicuro che in piazza ci andrei subito, con forconi e bastoni, per impedire a Berlusconi di condizionare spregiudicatamente il lavoro di Napolitano e le eventuali scelte di Monti.

L'utilizzo di ogni mezzo disponibile dobbiamo aspettarcelo perché rimangono in piedi i processi più delicati e le fortune di Mediaset che, come tutti sanno, sono legate indissolubilmente alle posizioni di potere del Padrone.

Il tentativo di Monti, malgrado gli auspici e i desideri di tutti, è condizionato comunque dalla posizione di Berlusconi: è un puro e semplice problema di numeri, il mondo intero tifa per la soluzione Monti, ma non basta, c'è ancora e sempre Lui con tutti i suoi conflitti di interesse.
commento di frapem inviato il 11 novembre 2011
Le alternative a questo nobile tentativo di nobilitare la politica e salvare il paese, sono due: Colpo di stato o fallimento..

Noi cittadini potremmo dare una mano, reclamando a gran voce e assediando i palazzi del potere, profonde riforme di sistema, legiferando le cinque riforme proposte dal gruppo IN PIAZZA SOLO PER CAMBIARE L'ITALIA.
commento di versoest inviato il 11 novembre 2011
Carissimi tutti, che le elezioni, dal punto di vista della coerenza democratica siano la via corretta è, credo, pensiero comune.

Purtroppo è ben diverso per il nostro decadente e decaduto sistema nazionale, la legge elettorale con la quale andare al voto ci condurrà verso l'ingovernabilità perché produrrà due maggioranze diverse per le due Camere, risultato punto e daccapo.

Tutti lo sanno, ovviamente anche i sostenitori del voto, ma preferiscono ignorare le conseguenze.

L'incertezza politica che deriverà dal voto provocherebbe un vero tracollo di fiducia mentre, mi sembra, è proprio la credibilità interna e internazionale quello che si serve.

Detto tutto questo non sono affatto convinto che la nostra classe dirigente, pur avendo fatte tutte le analisi e immaginato gli scenari, rinunci ai propri calcoli di bottega, tanto più che il PDL non rinuncerà a far pagare a Monti le proprie lacerazioni e imporrà propri "tutori" in ministeri chiave: telecomunicazioni , giustizia e interni.

Siete sicuri che Berlusconi lasci a Bossi il ruolo di Partigiano a lottare sulle Alpi in beata solitudine d'opposizione ?
commento di NicolasWoods inviato il 10 novembre 2011
Sono contento che Vendola abbia ritrattato... anche se non capisco perché il governo debba essere a tempo.

Più durerà un governo tecnico e meglio sarà. Sia la destra che l'attuale sinistra non sarebbero in grado di fare granché.
commento di frapem inviato il 10 novembre 2011
Ovvio che sia a tempo, visto che tra 15mesi si vota.. Ma mi sembra anche ovvio che se mira ad essere premier non possa ignorare i moderati..

Comunque lo spessore del personaggio si misurerà nel caso facesse un patto con Bersani tipo quello fatto da Franceschini.
commento di car me lo inviato il 10 novembre 2011
Smentiti.
Vendola ha dichiarato che: va bene un nuovo governo ma che sia a tempo.
commento di frapem inviato il 10 novembre 2011
Vendola non mi piace, ma per correttezza devo dire che il tg3 ci informa che è favorevole al governo nascente..
Una buona notizia, io spero sempre in un unico partito della sinistra, capace di tenere nell'ambito del confronto le sue divisioni, e capace di sintesi votata a maggioranza, e poi sostenuta insieme, pur continuando, la minoranza all'interno del partito, a diventare maggioranza.. Senza il bipartitismo, i partiti minori pur di ritagliarsi un proprio spazio, e proprie poltroni, cercheranno visibilità a qualunque costo, che sia non di destra e di sinistra..la storia di queste quattro legislature è questa.
commento di NicolasWoods inviato il 10 novembre 2011
Vendola ha tolto la maschera... dell'Italia non gli frega nulla. Ha solo fretta di ritornare in parlamento.

Di Pietro anche lui spera di incassare l'8% e radoppiare i suoi parlamentari e soprattutto, non vede l'ora di far eleggere qualche altro Scilipoti!
commento di Anpo inviato il 10 novembre 2011
Di Pietro non si smentisce. Il Paese va a scatafascio e lui si preoccupa di arraffare qualche consenso in vista delle prossime elezioni a colpi di celodurismo.
commento di frapem inviato il 10 novembre 2011
Dietro l'antiberlsconismo la vecchia sinistra si è bevuta il cervello, perchè solo così si spiega come delle persone con una certa storia insistano a dar credito ad un personaggio come Dipietro. Io spero che il PD rinsavisca e lo scarichi quanto prima, ha già fatto troppo danni. Senza di lui che ha contribiuto a foraqggiare le tifoserie silvio sarebbe già caduto da tempo.
commento di cilloider inviato il 10 novembre 2011
Certo ...se si vuole si può fare anche dell'ironia!

Quando tocca alla sinistra governare.....può solo decidere il budget dei panini e delle pizzette alle Feste dell'Unità!

commento di cilloider inviato il 10 novembre 2011
No non sono d'accordo !

Vendola e Di Pietro non hanno mai fatto sfoggio di grande responsabilità, tuttavia la situazione è troppo grave per sperare che la stuatura tecnica di un Monti possa dare dignità e credibilità a questo paese.

La cosa migliore sarebbe andare ad elezioni, ma non c'è il tempo!
La cosa migliore è appoggiare Monti, ma si legherebbero le mani al prossimo governo polico...e forse non solo al prossimo.

La cosa migliore non esiste!
Mi auguro solo che Monti faccia il minimo necessario, ma purtroppo i dicktat parlano chiaro: pensioni e sanità.
e chi è Monti per non seguire i dicktat?
Un tecnico....un illustre ed invidiato tecnico esperto in rapporti bancari.
Cosa può fare un tecnico se non seguire al meglio le direttive imposte dal mercato?
Per il mercato è meglio preservare i ricchi, dato che un conto di un milione di euro non è mai equivalente a 100 da 10.000 quindi è sempre più economico dissanguare i 100 da 10.000, costa meno e vi sono più garanzie di risultato.
Ecco ....che un'altra EMERGENZA .....favorirà gli interesse dei pochi ai danni della moltitudine.
In fondo è un paesaggio conosciuto, tipo gli ex paesi dell'est Europa.
Una cosa sola è certa: La politica è morta! non è nemmeno lo specchio di un potere.


commento di car me lo inviato il 10 novembre 2011
Irreparabile il danno se per interessi elettorali, in quest'importante frangente invece di rafforzare la presenza attraverso i numeri, il PD viene lasciato solo dall'IDV.
commento di pasquino50 inviato il 10 novembre 2011
"E' così che si mantiene questo sistema politico di potere arrogante, incapace, corrotto e feudale,..."
Credo che tu voglia intendere che non si dovrebbe continuare una legislatura con la partecipazione dei soliti noti, cioè tutti. O fai differenze di parte?
Sono d'accordo, diamo voce all'elettorato, che decida il nuovo parlamento il suo governo da sostenere.
Altrimenti è solo propaganda e aria fritta.
E vada come deve andare, perchè trovare oggi nelle "caste" personaggi non collusi come tu invochi è cosa ben difficile.
commento di cristinasemino inviato il 10 novembre 2011
Alla faccia del bene nei confronti del paese, entrambi (Di Pietro e Vendola)vogliono elezioni immediate perchè sanno che probabilmente il cs le vincerebbe: un pezzettino di torta toccherebbe anche a loro. Se si va ad un governo tecnico, Vendola ne resta fuori e Di Pietro perde la sua ragione di esistere, cioè la mancanza di Berlusconi. Entrambi hanno dimostato di che pasta sono fatti: interessi di bottega e niente più. Abbiamo bisogno di personaggi diversi nel futuro, che sappiano anteporre il bene comune al proprio.
Bersani tiri dritto e li lasci al loro destino e si operi per un governo che sappia finalmente mettere mano al sistema Italia, senza il quale, condivido, non si va da nessuna parte.
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28 aprile 2008
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