.
contributo inviato da Marco.Bonfico il 5 novembre 2011
L'EQUILIBRIO DI UNA NAZIONE

Secondo il Premier i ristoranti sono pieni, secondo il lavoratori la pizzeria di casa



Dopo i fatti successi in questi giorni con il collasso finanziario e sociale di un mondo basato solo su risposte di mercato o di interessi impropri che danno il senso del disagio nazionale dell'uso distorto sia del territorio che della vita, vorrei sottoporvi il modello economico sociale che permette il mantenimento di un processo evolutivo nell'alveo di un percorso comune “Stati” di convivenza civile senza propendere solo sul modello economico di pochi.



L'esposizione di questo modello tiene conto sia delle variabili primarie = camere di compensazione (Emigrazioni, famiglie, partiti, organizzazioni, guerre) che delle variabili multiple = interconnessioni di stato che sono inserite nel Principio dei vasi comunicanti onde addivenire all'equilibrio che una nazione si prefigge.



Comprendere il percorso è fondamentale in quanto avendo avuto accesso ad una marea di documenti (700 d.c. ad oggi) con le conseguenze avvenute nei processi di assestamento tra vecchi e nuovi modelli di convivenza civile.



Quelli esposti sono i nodi comparativi.



Lo sbilanciamento attuale verso la componente variabile economica porta al conflitto di interessi tra una marea di posizioni = collettività e l'interesse di pochi ricchi.



Per questo le proposte FMI e BCE vanno depotenziate con meccanismi di integrazione variabili multiple  che permettono l'ottemperanza salvaguardando il principio di equità sociale di riferimento.



Pertanto tutte le proposte fatte sui vari fronti non sono congruenti al problema di mettere in sicurezza i fondamentali equilibri nazionali – internazionali.



Secondo stime europee necessitano figure diverse  da quelle che escono dalla scuola come ingegneri, periti elettronici, per cui più impresa e meno finanza, ma nello stesso tempo noi proponiamo più flessibilità nel par-time (provvedimento sviluppo) mentre la disoccupazione a settembre è aumentata al 8,3% cioè su base annua del 3,5% e i giovani al 29,3%.



E' la credibilità complessiva politica che viene messa in mora, non sono in grado di armonizzare le proposte con i problemi reali.



Basiano 5 novembre 2011



Marco Bonfico



           
TAG:  VELTRONI  PD  PARTITODEMOCRATICO  PRIMARIE  PARTITO DEMOCRATICO  LANUOVASTAGIONE  WALTER VELTRONI  WALTERVELTRONI  PDMARSICA  DS  MARGHERITA  POLITICAECONOMIA E FINANZE  FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI  ENTI LOCALI  DONNE  AMBIENTE  UNIVERSITÀ E RICERCA  CULTURA  FORMAZIONE POLITICA  SICUREZZA  LAVORO  ENERGIA E MUTAMENTI CLIMATICI; FAMIGLIA  CURA E POLITICHE SOCIALI; FINANZA  IMPRESA E GLOBALIZZAZIONE; TELODICO A CHIARELETTERE; IMPRESA E COMPETIZIONE; CINA  INDIA E LE POTENZE EMERGENTI; FAREIMPRESA; LA CITTÀ DEL SOLE; LA NUOVA STAGIONE; RIFORMA POLITICA E ISTITUZIONI; EFFICIENZA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE; PDNETWORK; SVILUPPO SOSTENIBILE; SCIENZA  SOCIETÀ E RICERCA; CITTÀ E TERRITORIO; DIREGIOVANI; SOSTENIBILITÀ SISTEMA PAESE; INNOVAZIONE TECNOLOGICA; NEW MEDIA; CORRADO CUTROFO; FABIO PIZZUL; PAOLO BORRELLO; ASSEMBLEA PD; ITALIA NASCOSTA; PIER LUIGI BERSANI; CONTROMANOVRA; 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork