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contributo inviato da magnagrecia il 31 ottobre 2011
          

 

Alla “Leopolda2”, il regista Fausto Brizzi, come mezzo per migliorare le cose, ha parlato di “buon esempio”. Si dice che l'educazione è l'insegnamento sostenuto, rafforzato dall'esempio. Ne consegue che se si vuole migliorare la situazione italiana, e diffondere il buon esempio, occorre investire nell’educazione. Cominciando dalla famiglia.

Infatti, l'agente educativo principale è la famiglia, in primo luogo la madre, se è vero come è vero (da evidenze scientifiche e quindi obiettive) che il periodo cruciale per la formazione delle basi della personalità del bambino è dalla pancia della mamma a 3 anni, quando il cervello è come una spugna ed assorbe facilmente tutto, di bene e di male. [1]

Anche per esperienza empirica diretta, si comprende che, al netto del carattere, vale a dire del fattore innato, l'educazione svolge un ruolo fondamentale nella costruzione della personalità e nel determinare l’etica individuale, il senso civico, la propensione al rischio, che è materia prima indispensabile sia per creare un'impresa, sia per scalare una montagna, sia per passeggiare di sera in un quartiere malfamato di Napoli, sia per diventare un condottiero, sia per decidere il proprio portafoglio titoli, sia per scegliere di iscriversi alle facoltà scientifiche, sia per creare e dirigere e contendere la leadership di - persino in Italia - un partito nuovo.

 

Spiego allora il mio progetto, necessario sia in generale, sia per risolvere la Questione meridionale e la Questione femminile. (V. anche, più in esteso, l’allegato post [2], nonché l’articolo di Romano Prodi [3], destinatario di una mia lettera sul tema nel gennaio 2006, citata nel predetto post)

 

PROGETTO EDUCATIVO

La mia proposta è questa: in Italia ogni anno nascono 500.000 bambini, quindi ci sono 500.000 madri in gravidanza, occorre e conviene investire su di loro, attraverso un programma strategico pluriennale di assistenza a domicilio alle mamme in gravidanza e nei primi 3 anni di vita dei figli (e ovviamente ai padri), che poi, su questa solida base, si svilupperà – ma solo dopo – attraverso la scuola e gli altri organismi sociali.
A tale scopo, verrebbe selezionato e formato rigorosamente (con stage anche all’estero), attingendo tra gli psicologi, i pedagoghi, gli assistenti sociali, ecc., un piccolo esercito di 25.000-50.000 Assistenti-educatori a domicilio (sulla falsariga degli Health Visitor finlandesi), diretti secondo standard elevati di efficacia-efficienza-qualità e basandosi sul concetto di prevenzione, più semplice ed efficace e meno costoso degli interventi ex post.
Per la copertura finanziaria (500 mln?), si potrebbero sia utilizzare risorse preesistenti, sia riorientare gli ingenti fondi attualmente spesi in progetti educativi inefficaci, mirati a bambini e bambine dai 6 anni in su (quando è già troppo tardi), gestiti da Regioni, Province, Comuni, organismi terzo settore, laici e religiosi, in tutte le Regioni italiane (!).

Che cosa dovrebbero fare gli Assistenti-educatori? A mio avviso, principalmente, tre cose:
1. EDUCARE CHE E’ L’AMORE INCONDIZIONATO DELLA MADRE E DEL PADRE il “mattone” fondamentale del carattere di un bambino, la materia prima per farne un individuo “forte”. Qualcuno obietterà: ma è necessario farli andare a domicilio? Io rispondo: sì, perché – come ha scritto Michele Serra su la Repubblica e come l’esperienza insegna - “l’amore non è obbligatorio mai, nemmeno tra genitori e figli”. Solo un rapporto diretto, empatico è capace di “sciogliere” le non rare resistenze.
2. EDUCARE AD IMPARTIRE AI FIGLI UNADISCIPLINA CONGRUA: NE’ POCA NE’ TROPPA, a cui va aggiunta la trattazione di temi come: il rispetto delle regole, il senso civico, la propensione al rischio e l'abitudine negativa alla lamentela (la lamentela è peccato!).
3. EDUCARE A DARE UN’INFORMAZIONE SESSUALE , o meglio, secondo Freud, in particolare per le bambine, una NON REPRESSIONE DELLE CURIOSITA’ SESSUALI (ovviamente quando queste saranno esplicitate).

Il resto, lo lascio decidere agli esperti. Aggiungo soltanto l’educazione alla lettura (cominciando da quella delle fiabe, fin dalla gravidanza), che è - non tutti lo sanno - una passione che si prende da piccoli, dopo è molto difficile.

Sono le donne (madri) le artefici del loro destino di cittadine a tutto tondo e di quello dei figli. E dell’Italia.

Su questa solida base, poi potrà essere sviluppato il lavoro della scuola.

 

Si tratta anche, in definitiva, della costruzione delle premesse della maggior "felicità" possibile delle nuove generazioni: quale obiettivo più importante, prioritario di questo?

 

 

[1] Educazione.

Fascia d’età critica. Il periodo fondamentale è dalla gravidanza a 3 anni! E’ in questo lasso di tempo che si formano le sinapsi, che legano i neuroni, ma esse si fissano a condizione che vengano utilizzate/stimolate dall’educazione. Riporto il passo scritto da un mio interlocutore, Valerio_38, che lo spiega bene:

“Le moderne neuroscienze hanno dimostrato che la nostra specie è affetta da una eccezionale neotenia, cosicché il cervello di un bambino appena nato è ancora immaturo. Possiede già l’intero patrimonio di neuroni (circa cento miliardi), ma tutti quei neuroni sono pressoché privi di collegamenti fra di loro. Lo sviluppo dei collegamenti (assoni e sinapsi) avviene gradualmente nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza, in parallelo alla vita fuori dall’utero. I collegamenti (in media circa diecimila per ciascun neurone) sembra si sviluppino per caso ma si stabilizzino (si fissino) soltanto se vengono “utilizzati” (gli altri si atrofizzano).

Questa plasticità del cervello infantile e adolescente è la ragione che rende così importante l’istruzione dei giovani fin dalla prima infanzia. L’istruzione determina quali sinapsi si fisseranno e quali no”.

 

ed una mia integrazione:

“Ho letto con interesse il tuo commento del 9.5 23:05 (poi gli altri) e l’ho condiviso interamente tranne in due punti: 1) laddove tu scrivi “Questa plasticità del cervello infantile e adolescente è la ragione che rende così importante l’istruzione dei giovani fin dalla prima infanzia”; e quando affermi: “Ma la distribuzione di queste differenze non dipende dalle latitudini, dipende dalla storia”.

Non dalla storia, ma dall’educazione, appunto, che deve cominciare già durante la gravidanza”.

 

 

[2] Questione femminile, questione meridionale, rivoluzione culturale e progetto educativo

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html

 

[3] “Solo una riscossa etica e politica può salvare il Mezzogiorno. Il peso dell’illegalità”

Una riscossa etica per salvare il Sud

Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 23 ottobre 2011

http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/solo-una-riscossa-etica-e-politica-puo-salvare-il-mezzogiorno_4013.html

 

P.S.:

Matteo Renzi si è chiesto perché quelli di estrema sinistra si comportano in modo autolesionistico. Ho provato a tracciare un profilo psicologico alla buona dei “destri” e dei ”sinistri” in questo ‘post’ del mio blog

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2585732.html

 

P.P.S.:

Berlusconi-Renzi: interpretazione psicologica di un incontro scandaloso

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2684132.html



TAG:  PRODI  FAMIGLIA  EDUCAZIONE  RENZI  MEZZOGIORNO  MADRE  LEOPOLDA2  ASSISTENTI A DOMICILIO 

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commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
il premier: nonostante le defezioni, restiamo maggioranza
Berlusconi assicura: abbiamo i numeri
Ma Gabriella Carlucci passa all'Udc

L'ex showgirl: « Ora governo di larghe intese
Scajola: «Per la transizione meglio Letta che Monti»
06 novembre 2011 21:22

Berlusconi assicura: abbiamo i numeri
Ma Gabriella Carlucci passa all'Udc
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
Le reazioni alla proposta melani
Comprare Btp, tanti sì alla campagna
«Ma servono anche le riforme»

Intesa Sanpaolo: commissioni zero alle famiglie nel «giorno del debito comune»
Enrico Marro
06 novembre 2011 10:46

Comprare Btp, tanti sì alla campagna
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
(segue/2)

LA LETTERA
Il lettore Melani e l'impegno delle banche
Passera: siamo in un momento di grande difficoltà, ma il nostro Paese ha grandi forze e grandi energie
Corrado Passera
Consigliere delegato Intesa Sanpaolo
06 novembre 2011 10:41
Caro direttore,
dico «bravo» al signor Melani
: sono in molti a sentire nel cuore quello che ci ha ricordato nell'appello pubblicato dal Corriere . Siamo in un momento di grande difficoltà, ma il nostro Paese ha grandi forze e grandi energie, è in grado di far fronte a tutti i suoi impegni e può ricominciare a crescere se tutti faranno la loro parte e nessuno si chiamerà fuori dalle responsabilità.
Come banca abbiamo dimostrato con i fatti di crederci: siamo il più grande fornitore di credito alle famiglie e alle imprese, siamo - direttamente e indirettamente - uno dei più grandi sottoscrittori di debito pubblico italiano. Accogliamo pertanto con piacere l'invito del Corriere ad azzerare le commissioni di sottoscrizione alle famiglie in occasione della «giornata del nostro debito comune» se, come auspico, verrà organizzata. […].

Il lettore Melani e l'impegno delle banche

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
I 16 deputati decisivi per le sorti di Silvio
Governo appeso al pallottoliere, l’incubo di 40 defezioni
Monica Guerzoni
06 novembre 2011 10:47

I 16 deputati decisivi per le sorti di Silvio
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
Dopo il numero di Prodi (critico su Bersani), anche Eugenio Scalfari, alla venerabile età di 86 anni, dà i numeri. Invoca al governo la sinistra, che è però incompatibile con alcune delle proposte ch’egli indica. In compenso, è d’accordo… con me che i risparmi dalla previdenza vanno destinati al welfare.

Forse stavolta l'Italia s'è desta
di EUGENIO SCALFARI
06 novembre 2011
[…]. Il nuovo governo dovrebbe impegnarsi alla costruzione di un patto generazionale tra padri e figli, facendo passare tutti gli attuali pensionati - con l'esclusione dei lavori usuranti - al sistema contributivo e ad un prolungamento dell'età pensionabile, a condizione che i risparmi derivanti da quest'operazione siano interamente destinati ad una nuova rete di "welfare" che preveda salari minimi di disoccupazione e copertura previdenziale sul lavoro precario discontinuo.
Infine, per quanto riguarda la riforma del lavoro, occorre adottare le proposte di Ichino e di Boeri che consentono maggior libertà di entrata e di uscita dal posto di lavoro, impedendo licenziamenti discriminatori e incentivando l'assunzione di giovani. Va da sé che l'evasione fiscale e il taglio delle spese superflue debbono essere tenacemente perseguiti. Per evitare che il miglioramento strutturale si accompagni ad ulteriori aumenti di spesa e di evasione come purtroppo finora è avvenuto.


(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
(segue/2)

* * *
Ma un governo di ricostruzione non si può limitare al capitolo, pur di estrema importanza, dell'economia e della finanza. Deve - dovrà - ricostruire l'etica pubblica devastata dal ventennio berlusconiano. Deve - dovrà - riformare la legge elettorale restituendo agli elettori la possibilità di scegliere i loro rappresentanti attraverso le preferenze o, meglio ancora, i collegi uninominali almeno per una parte notevole dei seggi in palio. E dovrà dimezzare il numero dei parlamentari, abolire i vitalizi degli ex membri del Parlamento, tagliare le spese politiche al centro e negli enti territoriali. […].

Ma deve soprattutto unire le forze della sinistra e quelle del centro nell'opera ricostruttiva che ha giganteschi appuntamenti: i giovani, le donne, i vecchi, il Sud, l'immigrazione, la lotta alla violenza e al crimine organizzato. Un anno non basta a realizzare questi obiettivi. Ci vorrà una legislatura costituente nel senso sostanziale del termine, come auspicò Aldo Moro quando promosse l'apertura al Pci di Berlinguer pochi giorni prima del suo rapimento. […].
Forse stavolta l'Italia s'è desta

(fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
Romano Prodi/1

Al G20 processata non l’economia italiana ma l’incapacità del nostro governo
Dopo il vertice del G20
Il governo e la fiducia già persa in Europa
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 6 novembre 2011

Al G20 processata non l’economia italiana ma l’incapacità del nostro governo
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
Romano Prodi/2

Prodi: solo Monti può salvarci
"Monti. E' l'ora di Monti. Non si puo' aspettare ancora". Lo afferma a Repubblica Romano Prodi, spiegando che all'Italia serve "un uomo rispettato in Europa e nel mondo, una garanzia di autorevolezza, e Monti e' questa persona".
06 novembre 2011

Prodi: solo Monti può salvarci
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
IL GOVERNO - I NUMERI
I ribelli si organizzano, il gruppo è pronto
Dentro anche deputati di Mpa e Api. Premier in pressing: Antonione, Bertolini e Stracquadanio vacillano?
M. Gu.
06 novembre 2011 10:49

I ribelli si organizzano, il gruppo è pronto
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
LO SCONTRO
I ribelli Pdl salgono a quota 20
il governo senza maggioranza

Sarebbe già pronto il gruppo alla Camera. Fini: se Berlusconi lascia, può scegliere il successore. Casini: "Serve un armistizio tra tutte le forze politiche, non le elezioni anticipate"
di GOFFREDO DE MARCHIS
06 novembre 2011

I ribelli Pdl salgono a quota 20, il governo senza maggioranza

Anche Pisanu con Fini, Casini e Rutelli
commento di magnagrecia inviato il 6 novembre 2011
«Maggioranza a quota 308»
e Formigoni: ora Silvio Lasci

Sono 8-9 i deputati pronti a bocciare l'esecutivo. L'annuncio di Antonione. Verso il no anche Stagno e d'Alcontres
di Alberto Gentili
06 novembre 2011
> >«Maggioranza a quota 308» e Formigoni: ora Silvio Lasci
commento di scompala inviato il 6 novembre 2011
Con gargamella e i suoi puffi si riperde ben venga chiunque anche topo gigio vincerebbe !!!!!!!!!!
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
INTERVENTO
In nome del popolo italiano
Per la ricostruzione democratica, sociale, economica del paese - Intervento di Pier Luigi Bersani da Piazza S. Giovanni
05 novembre 2011
In nome del popolo italiano
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
IL CASO
Renzi arriva e la piazza si divide
Molti fischi ma anche applausi per il rottamatore

Dopo il successo della Leopolda, una difficile giornata romana per il sindaco di Firenze. Che risponde alle contestazioni. "E' tutto assurdo. Sono a casa mia". Poi raggiunge il palco e incontra Bersani. Ma va via mentre il segretario ha appena iniziato a parlare
di CARMINE SAVIANO
05 novembre 2011

Renzi arriva e la piazza si divide. Molti fischi ma anche applausi per il rottamator
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
Lo ripropongo, aggiungendo il testo dell’appello ed un commento di Aldo Cazzullo.
Rammento che praticamente tutti i giornali hanno pubblicato istruzioni su come difendersi dal rischio default dell’Italia.

LA CRISI, IL RISPARMIO
Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»
L'appello a pagamento di un cinquantenne di Pistoia: «Acquistare Btp e Bot l'unico modo per tornare grandi»
Paola Pica
04 novembre 2011

Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»

Appello: «Italiani, compriamoci il debito!»

Abbiamo fiducia nei nostri titoli
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
Ieri sera tardi, Il Messaggero ha fatto lo scoop.

Alfano, Letta e Verdini a Berlusconi:
«E' ora di fare un passo indietro»

«Silvio non abbiamo più i numeri» Ma il premier non cede
Fini: abbia amore per l'Italia. Casini: esecutivo di armistizio
ROMA - La magioranza non c'è più, è ora di fare un passo indietro. E' questo il ragionamento che Gianni Letta, Angelino Alfano e Denis Verdini hanno fatto al premier Sivio Berlusconi in una drammatica riunione nella notte. Berlusconi ha chiesto tempo fino a lunedì per verificare i numeri della maggioranza, con l'intenzione di chiamare «uno ad uno» i parlamentari dissidenti o pronti ad andarsene.

Al vertice di Palazzo Grazioli si è fatto il punto sui numeri a disposizione della maggioranza alla Camera. Al momento, sarebbe stata la riflessione, la coalizione avrebbe una maggioranza risicata ma con il passare del tempo il rischio di perdere altri pezzi potrebbero staccarsi, sarebbe stato il ragionameto fatto da Verdini ai presenti, secondo quanto si è appreso in ambienti del Pdl. Tant'è che tra i fedelissimi in pochi credono che la situazione sia ancora sostenibile e si moltiplicano le richieste al premier di compiere un passo indietro. Il rischio di andare sotto, o comunque non avere una maggioranza autosufficiente, alla prima votazione importante sulle misure anticrisi quindi potrebbe diventare un concreto. […].

Alfano, Letta e Verdini a Berlusconi: «E' ora di fare un passo indietro»
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
(segue/2)

L'appello del Financial Times:
«In nome di Dio, Berlusconi vai via!»

ROMA - «In God's name, go!» (In nome di Dio, vai via!). È l'invito secco e inequivocabile contenuto nell'editoriale di oggi del Financial Times dedicato all'Italia e alla crisi europea.
Il quotidiano britannico, che dedica l'intera apertura della prima pagina alle vicende della crisi dell'euro che ormai ha il suo epicentro a Roma, sostiene che «solo un cambio di leadership potrà ridare credibilità all'Italia». Un cambio di leader «imperativo» anche se, aggiunge, «sarebbe ingenuo credere che quando Berlusconi se ne andrà, l'Italia possa reclamare subito piena fiducia dei mercati». […].
05 novembre 2011

L'appello del Financial Times: «In nome di Dio, Berlusconi vai via!»

FT, In God’s name, go!

(Fine/2)

commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
Il testo del comunicato finale del G20 di Cannes
Venerdì 04 Novembre 2011 - 19:41

Il testo del comunicato finale del G20 di Cannes

Ecco gli impegni presi dall'Italia con la Ue, scadenza per scadenza
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
Il Pdl gela Berlusconi: ora fatti da parte
Al G20 premier aveva detto: vado avanti

Il Cavaliere: Italia va bene, ristoranti pieni. Le opposizioni: parole agghiaccianti. Napolitano: attuare subito impegni /Video
ROMA - Il premier Silvio Berlusconi assicura: andiamo avanti, la maggioranza è solida e chi la abbandona tradisce il Paese. Poi afferma: in Italia non vedo la crisi. Ma in serata si svolge un drammatico vertice a Palazzo Grazioli, dove il premier rientra da Cannes anziché fermarsi a Milano, durante il quale Gianni Letta, Angelino Alfano e Denis Verdini avrebbero chiesto a Silvio Berlusconi di farsi da parte, nonostante il Cavaliere spandesse ottimismo a piene mani.

L'ottimismo francese del premier. «Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni», aveva sostenuto il Berlusconi nella conferenza stampa al termine del G20.

Poi era tornato ad accusare il governo di Romano Prodi per il cambio lira-euro, fissato più di un decennio fa a 1936,27. «Con l'adozione dell'euro si sono verificati degli impoverimenti di una fascia consistente della popolazione italiana», ha detto Berlusconi, che poi però subito dopo ha precisato: «Non è colpa dell'euro ma è colpa del cambio euro-lira fatto da quel governo che è stato penalizzante per l'Italia». [...].
Venerdì 04 Novembre 2011 - 09:19 Ultimo aggiornamento: 22:49

Il Pdl gela Berlusconi: ora fatti da parte
(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 5 novembre 2011
(segue/2)

Il governo perde altri pezzi ma Berlusconi rassicura: convincerò gli scontenti
Via il senatore Carlo Vizzini, nuovo documento firmato dai responsabili chiede un cambio di esecutivo
Venerdì 04 Novembre 2011 - 21:17

Il governo perde altri pezzi ma Berlusconi rassicura: convincerò gli scontenti

(Fine/2)
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
In che mani siamo. Se questo è un uomo, con la testa sulle spalle, o invece un soggetto con seri problemi con il principio di realtà. Quanto ci sta costando, lui ed il suo ministro dell'Economia?

4 novembre 2011
Berlusconi: ''Italia in crisi? I ristoranti sono pieni''
"Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa al termine del G20
Berlusconi: ''Italia in crisi? I ristoranti sono pieni''
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
Camerata Prof. fantasioso e scettico Seamusbl,

la Kirchner ci sarà in ispirito.
Ieri ha pronunciato parole di buon senso, che sembrano rivoluzionarie.

Diretta
15:55 G20, presidente Argentina: "Attenti all'anarco-capitalismo" 122 –La presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, nel corso del suo intervento al G20 di Cannes, ha messo in guardia rispetto ad un nascente ''anarco capitalismo'' originato dalla crisi finanziaria internazionale ed ha chiesto che siano ''toccati interessi forti'' per porre fine a questa situazione e tornare ad un ''capitalismo serio''. Fernandez de Kirchner ha chiesto inoltre di ''regolamentare i mercati finanziari per evitare speculazioni''. ''Il mondo è in tempo per cambiare questa situazione, ma per cambiare è necessario toccare interessi, piccoli ma forti'', ha detto il capo di stato argentino.''Spesso è meglio affrontare questi interessi forti che affrontare successivamente la furia sociale. Questo lo dico alla luce dell'esperienza che l'Argentina ha vissuto nel 2001'', ha aggiunto Fernandez de Kirchner
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
Esistono in natura i pescecani pentiti?

IL CASO
Diamond, Ceo di Barclays si pente
"I banchieri scoprano i valori civici"

"Bisogna imparare le lezioni del passato e diventare migliori cittadini". Solo qualche mese fa aveva detto: "E' ora di finirla con la fase delle scuse e dei rimorsi"

LONDRA - Il banchiere si cosparge il capo di cenere e fa mea culpa: Bob Diamond, top manager di Barclays l'uomo più ricco della City, ha invitato i suoi colleghi a "imparare le lezioni del passato" e diventare "migliori cittadini". Le banche - ha detto Diamond in una conferenza a Londra organizzata dalla Bbc - devono sforzarsi di mostrare come possono contribuire alla società e alla crescita economica. Ma non è più solo una questione di spingere in alto i risultati delle banche. L'appello ai "valori civici" di Diamond rappresenta una marcia indietro radicale per il capitano della finanza che solo qualche mese fa era stato aspramente criticato per aver detto che era ora di finirla con la "fase delle scuse e dei rimorsi".

Diamond ha preso le redini di Barclays all'inizio dell'anno con un salario di favola e un bonus annuale di 6,5 milioni di sterline nel 2011, il più ricco per una banca britannica. Ma i suoi record di 'paperone' della City sono sembrati una nota stonata di fronte alla protesta degli studenti e dei senza lavoro attendati sotto la Cattedrale di St. Paul per protestare, tra l'altro, contro gli eccessi delle banche.


(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
(segue/2)

Il capo di Barclays ha preso atto della manifestazione alle spalle della London Stock Exchange: "La minaccia di ulteriori tensioni sociali persiste se non lavoriamo assieme per generare, aggiungendo che le banche e i banchieri devono "accettare le responsabilità degli errori del passato e usare la lezione per diventare migliori cittadini".

Le parole del capo di Barclays coincidono con altri scricchiolii nel mondo delle banche britannico: due giorni fa il Ceo del Lloyds Banking Group Antonio Horta-Osorio ha lasciato il timone per ordine dei medici. la diagnosi: sovraffaticamento e stress da crisi. Ma soprattutto il mea culpa di Diamond segue di 48 ore l'appello dell'arcivescovo di Canterbury sul Financial Times sulla necessità che la finanza dia una risposta adeguata all'"agenda morale" della protesta degli Indignati della City.

L'editoriale dell'alto prelato, in cui il capo spirituale della Chiesa d'Inghilterra si allineava a posizioni espresse da George Soros e Bill Gates, aveva fatto molto discutere. Appoggiando l'introduzione di una Robin Hood Tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie, Rowan Williams aveva detto che molte persone vedono nella protesta degli Indignati "una diffusa e profonda esasperazione contro l'establishment finanziario".
(04 novembre 2011)

Diamond, Ceo di Barclays si pente
"I banchieri scoprano i valori civici"

(Fine/2)

commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
Deputati migranti in fila verso l’Udc
di Ettore Maria Colombo
03 novembre 2011

Deputati migranti in fila verso l’Udc

Camera: così gli schieramenti
commento di seamusbl inviato il 4 novembre 2011
"Dal palco parleranno il leader della Spd Sigmar Gabriel, il candidato alle presidenziali francesi, il socialista François Hollande,il vicepresidente della Dc cilena Jorge Burgos e Laura Boldrini, portavoce..."


comrade grammatico sexual mental health care Magnagrecia what a shame! Non one from Argentina, hehehe
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
PIAZZA SAN GIOVANNI
Il Pd in piazza per "ricostruire l'Italia"
Di Pietro: "Ci sarò, è manifestazione di tutti"

Domani i democratici chiamano a raccolta i militanti. Dal palco parleranno il leader della Spd Sigmar Gabriel, il candidato alle presidenziali francesi, il socialista François Hollande,il vicepresidente della Dc cilena Jorge Burgos e Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissario per i rifugiati. In piazza anche Susanna Camusso. Attesa per il sindaco di Firenze Matteo Renzi
04 novembre 2011
[…]. Ci sarà anche Matteo Renzi 2dopo le polemiche con i vertici del partito in occasione della manifestazione alla stazione Leopolda di Firenze: "Domani andrò a Roma compatibilmente con gli orari dei miei impegni istituzionali. Conto di arrivare in tempo per ascoltare l'intervento di Bersani". In piazza anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. […].

Il Pd in piazza per "ricostruire l'Italia". Di Pietro: "Ci sarò, è manifestazione di tutti"
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
LA CRISI, IL RISPARMIO
Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»
L'appello a pagamento di un cinquantenne di Pistoia: «Acquistare Btp e Bot l'unico modo per tornare grandi»
Paola Pica
04 novembre 2011

Acquista una pagina sul Corriere: «Italiani, compriamoci il debito!»
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
LA TTF E’ STATA GIA’ APPROVATA DAL PARLAMENTO UE. ESSA E' NECESSARIA PER RISTORARE I BILANCI PUBBLICI E FINANZIARE LA CRESCITA.
Il Parlamento europeo ha approvato l’8 marzo scorso, a larga maggioranza (529 favorevoli e 127 contrari), l’introduzione della Tassa sulle transazioni finanziarie. Da allora, la misura è passata al vaglio – lento! - della Commissione e del Consiglio UE. Poi, l'aggravamento della terribile crisi economica e dei debiti pubblici ha dato un'accelerazione.
“Risoluzione del Parlamento europeo dell’8 marzo 2011 su un finanziamento innovativo a livello mondiale ed europeo”
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0080+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT"> Fisco per le donne, un Renzi in due staffe
Aggiungo un commento de lavoce.info.

LA TOBIN TAX? SI PUÒ FARE
di Avinash Persaud, CategoriaFinanza, Data14.10.2011
La Commissione europea propone una tassa sulle transazioni finanziarie: dello 0,1 per cento su titoli e obbligazioni e dello 0,01 per cento per le operazioni sui derivati. Finora si è detto che un provvedimento simile non è fattibile, perché operatori e operazioni si sposterebbero semplicemente su altri mercati. Ma il successo di una imposta di bollo inglese in vigore dal 1986 dimostra che non è così. E oltretutto, la Tobin tax non ricadrebbe sugli investitori tradizionali, ma sui trader ad alta frequenza. Potrebbe perciò finire per garantire maggiore stabilità al sistema.

LA TOBIN TAX? SI PUÒ FARE

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 4 novembre 2011
(segue/2)

4 novembre 2011
Se la Tobin tax serve anche a Obama
Tassa sulle transazioni finanziarie: Sarkozy guida la sfida, l’opposizione americana si ammorbidisce
Marilisa Palumbo

Se la Tobin tax serve anche a Obama

(Fine/2)
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15 ottobre 2009
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