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contributo inviato da frapem il 30 ottobre 2011

Caro Matteo Renzi non ci siamo, il tuo risulta un terzo modo di raccontarci il futuro, dopo quello di Bersani e Vendola, e devo dire che siete bravi tutti e tre, ma se non agiamo nel presente, non ci sarà nessun futuro, chiunque di voi tre narratori vinca a suo modo la battaglia. Perchè c'è anzitutto da vincere la guerra, subito, nelle prossime settimane, o al massimo nei prossimi mesi. La priorità delle priorità, la guerra, è infatti cambiare il sistema politico centrale prima delle elezioni, in questa legislatura. Non basta una nuova legge elettorale, non basta un vago accenno alla riduzione del numero dei parlamentari. Bisogna dare ai cittadini perbene di destra e di sinistra gli strumenti democratici per poter contare davvero. Bisogna portare in piazza il mondo dell'astensione, delle schede bianche e nulle, degli indecisi, e di coloro che credono in un sistema democratico semplificato, efficiente, costoso il giusto, che consenta a chi vince di governare. Con questo bIcameralismo perfetto, questo numero di parlamentari, questa confusione di poteri tra presidente delle repubblica e premier, non si governa. Bisogna dunque creare un grande fronte democratico per  persegiuire i seguenti fondamentali aggiustamenti Costuzionali:

1)Elezione diretta del presidente della repubblica.

2)Nuova mappa dei seggi: un deputato ogni 250mila elettori, un senatore ogni 500mila elettori.

3)Senato delle regioni.

4) Vincolo di mandato.

5) Limite dei due mandati.

6) Ripristino dei collegi uninominali.

7) Conflitto di interesse sul modello USA.

Se tutti e tre foste uniti su questi obiettivi, oggi, senza badare ad alleanze, e senza avvitarvi sul nulla, nella consapevolezza che il parlamento, e le alte istituzioni sono le prime corporazioni da smantellare,  fareste il bene del paese, e sareste  degni di usare il logo  PD.

C'E' BISOGNO DI UNA PRIMAVERA ITALIANA.

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commenti a questo articolo 0
commento di Kurtsack inviato il 3 novembre 2011
Come cittadino ed elettore mi guardo bene di mettere chiunque altro al di sopra delle mie idee e della mia persona.Nessun politico è convincente e nessuna manovra è coerente con la realtà della politica. Ci mancherebbe che mi si costringesse a digerire un Renzi o un Vendola o un Fini come depositari del futuro degli Italiani dotati di cervello. Potranno prendere consensi ma giudicherò questi consensi come segno della impreparazione culturale e politica della massa degli italiani ai quali non si può negare il diritto a una maggiore oculatezza nella scelta dei garanti della sovranità della Costituzione . In altri regimi si sarebbe già provveduto a svuotare di privilegi coloro che offendono la dignità del lavoro e che blaterano da incoscienti solo per diventare attori di un canovaccio che trasuda un puxxolente odore di gente fallita che non ha altra strada che quella delle fandonie. Si salva Bersani e speriamo che progetti un PD serio senza equivoci.
commento di maxo7533 inviato il 1 novembre 2011
Siamo già falliti e la colpa è degli italiani che hanno voluto gli incantatori di serpenti o Wanne Marchi.

Povero Napolitano non può far niente, il Presidente della Repubblica a poteri limitati, avrebbe più probabilità un matto con una buona mira, di cambiare Premier, che qualsiasi altra carica istituzionale.
commento di frapem inviato il 1 novembre 2011
Comunque, caro frapem, la priorità delle priorità non sono i tuoi sette punti, ma i sette punti persi oggi dalla borsa, lo spread che si avvicina a quota 500.. questo accade in un paese con un governo di pazzi e di incapaci, debole e immobile, ed un'opposizione che non reagisce come dovrebbe. Caro Presidente, dimetta Silvio, faccia un suo governo, e lo presenti alle camere chiedendo una larga maggioranza su una diecina di cose da fare subito, oppure al voto subito.

commento di cristinasemino inviato il 1 novembre 2011
Chi è interessato può aderire alla petizione del nostro gruppo FB da questo link: http://www.firmiamo.it/in-piazza-solo-per-cambiare-l-italia
commento di maxo7533 inviato il 1 novembre 2011
Anche Berlusconi incantava quando parlava e faceva sognare gli italiani, ti dirò, da quello che mi hanno raccontato i miei genitori anche Mussolini entusiasmava quando parlava e queste persone ci hanno sempre portato alla Rovina.

La Politica non è amore o entusiasmo, la politica è ragionamento, perchè solo con la realtà riesci ad uscire dalle secche e non è l'amore o l'entusiasmo che ti alzano le navi.

Il Renzi vuole abolire l'IRAP, con cosa? parliamo di cose serie, sono 70 miliardi di gettito sostituibile con cosa? altrimenti salta la Sanità Pubblica e si passa a quella Privata. E' quello che vuole il PD e soprattutto gli elettori del PD?
Bersani sò quello che vuole, perchè l'ha spigato mille volte e la ricetta torna, anche quando si fà la riprova, buttare 100 idee l'una in contrasto con l'altra, non mi sembra un buon inizio per un futuro Segretario.

Ricodiamocelo Renzi ha vinto a Firenze in un momento di crisi profonda del PD e qualsiasi cosa nuova era ben accetta, oggi Renzi è un buon candidato Sindaco per il Centrodestra, non credo che i fiorentini ne siano entusiasti.
commento di car me lo inviato il 1 novembre 2011
Se dovremmo andare dietro a quattro slogan e ad un Renzi che si propone come il nuovo che avanza allora dico ok. Accomodatevi pure.
Consiglio a Frapem di candidarsi come Premier io voterò per lui. Tanto è convinto di quanto afferma.
Consiglio ad Olaf di aascoltare anche gli altri. Perchè non mi pare che Renzi abbia aperto un varco d'opinione tale da poter affermare che lui sia il nuovo.
Sarà sorprendente ma non mi attrae.
Un Mix tra Pisapia e De Magistris, a me pare di più un mix, con tutte le dovute differenze e, ripeto con tutte le sacrosante differenze, tra Berlusconi e e il Berlusconismo. Sarò antico ma così la vedo. Faccia le cose sul serio ma le faccia dentro il suo partito che è il PD. Lui ha la tessera io, pur votando PD non ce l'ho. Io sono un elettore e come tale pretendo che il PD sia unitario, sia capace di progettare un possibile diverso futuro, ma cerco nonostante molte mie contrarietà di attendere di dare tempo, mentre da un po' di tempo non facciamo altro che distruggere per poi ricreare mai in meglio ma sempre in peggio, dando alla destra vantaggi inaspettati, vantaggi regalati. Capisco anche che lo spazio che si è preso Renzi è uno spazio lasciato dall'incapacità dell'attuale dirigenza del partito a produrre risultati.
Ma la politica in questo momento rimane appesa ad una questione che a me non piace, e cioè ad accentrarla su un solo uomo, che a destra abbiamo definito l'uomo della provvidenza.
E di questo è fatto il Berlusconismo, mentre i contenuti dovrebbero essere fatti concreti quali: progetti, riconoscimenti e quant'altro serva ad unire e non a dividere.
Pisapia, a differenza, ha vinto perchè ha unito, non ha sgomitato, non ha detto io sono il migliore ma semplicemente lavorato su un'idea alternativa.
Ha avuto seguito perchè ha saputo unire, condividere ed ascoltare, soprattutto ASCOLTARE.
commento di nino55 inviato il 1 novembre 2011
Non ci sono puzze sotto il naso, Olaf.
Se l'intenzione di rinnovamento segue l'iter di Milano e Napoli,anche a livello nazionale,ci siamo, altrimenti ci dovremmo preparare a sostituire il Renzi.
commento di Olaf_48 inviato il 1 novembre 2011
Riprendo il tema dell'articolo menzionato nel mio precedente post.
L'autore (Mughini) sarà, forse, anche antipatico però è uno che di comunicazione se ne intende. Quindi sa percepire molto bene chi riesce ad attirare l'attenzione della massa del pubblico più ampio e meno politicizzato.

Vedo che siete molto coinvolti nella difesa dei valori storici del PD (mix di quelli PCI e DC) e non vi accorgete che sono superati in seguito agli avvenimenti successivi alla caduta del muro di Berlino.

Matteo Renzi può essere il nuovo leader dello schieramento progressista non-estremista. Può essere il nuovo vincente, un mix tra Pisapia e De Magistris, candidato capace di aggregare i progressisti "non-estremisti" e catturare voti anche al centro ed a destra, esattamente come accaduto a Milano e, forse, a Napoli.

Cercate di analizzarlo senza tanta puzza sotto al naso. Solo in questo modo, liberandovi dai preconcetti e dalla mentalità tipica dei conservatori di sinistra riuscirete a comprenderlo.

Anche J.F. Kennedy e B. Obama sono stati candidati di rottura nell'ambito del Partito Democratico americano, molto osteggiati all'inizio delle rispettive primarie.
commento di nino55 inviato il 1 novembre 2011
Caro Frapem, si è aperto questo grande dibattito nel PD, tra il rottamatore Renzi e quanti optano per una una visione più cautelata.
Vorrei esprimerti, una mia sensazione e tale rimane E cioè chi in questo momento vuole la trasparenza, la coerenza e quindi far uscire fuori i valori che ci sono nella gente del PD, non ha l'interesse di tenere unito il partito.
Secondo me ha l'interesse di dividere ulteriormente il partito.
Ecco, se Renzi o qualsiasi altro abbia l'obiettivo, con la scusa dello svecchiamento, ridurre le potenzialità del partito, io e tantissimi altri tesserati non ci stiamo.Perchè intanto la legge elettorale non cambierà, ed i partiti che butteranno fumo negli occhi della gente che rappresentano più del 4 % saranno sempre li a favorire il primo che gli offrirà la zuppa calda(visto che siamo in inverno).

commento di Olaf_48 inviato il 1 novembre 2011
Cari Blogger,

Vi segnalo questo articolo
"Se il PD parlasse il linguaggio di Matteo Renzi sarebbe come sentire il rock"
(link: http://notizie.tiscali.it/opinioni/Mughini/2074/articoli/Se-il-Pd-parlasse-il-linguaggio-di-Matteo-Renzi.html)

L'autore, tra l'altro, afferma :
a) se ascolto Bersani, già un quarto d'ora prima so che cosa dirà e confesso che mi interessa poco perché non c'è nulla da masticare in quello che dice. Cose tanto decenti quanto ovvie. "Se ne vada", lanciato in faccia a Berlusconi. Lo avrò sentito mille volte.
Leggo le risposte di Bersani o chi per lui alle provocazioni di Renzi. Acqua fresca, mi appisolo.
b) Ascolto Renzi, ed è tutt'altra musica. Non che il sindaco fiorentino abbia scoperto la teoria della relatività, però quello che dirà non lo sai un quarto d'ora prima. Lo ascolti, lui ti stuzzica, qualche volta ti sorprende, lo capisci che sta parlando dell'Italia in cui viviamo oggi e non di un presepe buono per l'elettorato convenzionale della sinistra.
Quando parla di politica in generale non ti addormenta con le espressioni collaudate da trent'anni. Se parla di pensioni, te lo dice che non è possibile dare a un pensionato più di quello che lui ha versato di contributi. Non è proprio possibile, e tanto più che questo signore vivrà beato lui sino a 85 anni. Se ti parla di sinistra e di destra, te lo dice che questi confini non sono quelli di mezzo secolo fa. Se ti parla del casino italiano contemporaneo, te lo fa capire che non è una faccenda semplice e che nessuno ha delle ricette in tasca bell'e pronte.

Commento personale:
Questa è la grande differenza tra i vecchi "dinosauri" del PD (incluso Bersani)e quel ragazzaccio "discolo" di Renzi.
In particolare, ritengo che il miglio Bersani sia quello interpretato da Crozza ed il miglior D'Alema quello interpretato dalla Guzzanti.
commento di pasquino50 inviato il 1 novembre 2011
Visto che procedono le ricette e le ordinazioni...delle pizze:

una margherita con poco pomodoro
una quattro stagioni senza olive
una boscaiola con poca provola
una focaccia con verdure e parmigiano
una piadina con crudo

il conto ai quattro amici al bar.
:)
commento di pasquino50 inviato il 1 novembre 2011
Visto che procedono le ricette e le ordinazioni...delle pizze:

una margherita con poco pomodoro
una quattro stagioni senza olive
una boscaiola con poca provola
una focaccia con verdure e parmigiano
una piadina con crudo

il conto ai quattro amici al bar
commento di frapem inviato il 1 novembre 2011
Troppe chiacchiere inutili. La sinistra ex PCI ovunque si alloca è così cieca da non capire che occorre UNA PRIMAVERA ITALIANA, senza la quale la discesa negli inferi non si fermerà.. Ostinarsi a trovare del buono in questa classe politica di destra e di sinistra è miopia, ma anche sintomo di pancia piena, e quindi di godimento ad assistere a questo spettacolo insulso e quotidiano fatto dei non mi dimetto di Silvio, e dei dimettiti di Bersani. Il cambiamento può avvenire solo sotto la pressione popolare, prima dell'elezioni, altrimenti sarà il prossimo governicchio raffozzonato a subire la pressione popolare. L'unica alternativa sarebbe che tutta l'opposizione unita, con le parti sociali unite, prendesse questi sette punti, vi aggiungesse alcuni provvedimenti economici volti a recuperare risorse da convolgiare sul lavoro e il debito, e scendesse in piazza per chiedee a questo governo di realizzarli o dimettersi. Una piazza piena di 3/4milioni di cittadini piegherebbe quualsiasi silvio e lacchè a seguito.
Del resto chi andasse in cerca dei miei antichi post.. io in quelli supplicavo il nascente pd di chiamarsi fuori dal sistema e di proporne uno nuovo,non alla vecchia base logorreica del politchese, ma al paese. E con questo ho chiuso.. buon dibattito, se vi va.
commento di car me lo inviato il 1 novembre 2011
continua 2 -
Non mi convince il Renzi, perchè un politico rottamatore e innovatore come Lui si definisce, avendo un mandato cosi importante come sindaco di una grande e illustre città, per qualsiasi atto del suo mandato è cosa sana e corretta che utilizzi ambienti istituzionali per compiere od adempeiere alle sue funzioni, non mi va invece ad utilizzare gli stessi ambienti dove ci si incontra, per come è stato accertato, per fare tutt'altre cose. Ma a prescindere da queste tutt'altre cose, il Renzi ha preferito utilizzarle anzichè rimanere limpido e chiaro come deve essere un politico che vuole essere il grande innovatore. Se è andato ad Arcore l'ha fatto consapevole che lì bisognava andare per poter adempiere una funzione che invece doveva essere svolta in tutt'altra sede. Così facendo ha, qualora ce ne fosse stato bisogno, consapevolmente accettato un sistema con il quale, è avvenuto un decadimento delle istituzioni e non il contrario.
Gli italiani sono, da questo punto di vista, padroni di pensare quello che gli pare.
Lui si è integrato al sistema Berlusconiano, inteso come miscuglio del pubblico e del privato, come sistema del miscuglio degli interessi ed anche e certamente delle forme che nella politica hanno una loro importanza.
Questo mi fa' pensare che il Renzi non è affatto nè il nuovo, nè colui che riuscirà ad innovare.



commento di car me lo inviato il 1 novembre 2011
Perchè non mi convincono i 7 punti Frapemiani l'ho già espresso prima, ma perchè non mi convince manco Renzi?
Maxo7533 ha insinuato una serie di sospetti che tuttavia non possono essere non considerati.
Diamo a Renzi tutte le attenuanti immaginabili e possibili, Lui stesso si è difeso ampiamente per la sua passeggiata ad Arcore e perchè non crederci.
Giusto perchè non crederci; non crederci perchè un Sindaco che si rispetti oltremodo di una città importante come Firenze, indice una conferenza stampa e alla luce dei fatti recrimina quello che deve recriminare a favore della sua città e tanti altri modi e mezzi può usare. La sua visita ad Arcore è stata per cose sicuramente giuste ed essenziali per Firenze ma allora tutti i sindaci dovrebbero recarsi ad Arcore, cioè in "casa" del Premier, magari con il cappello in mano a recriminare ciò che è importante ed essenziale per la città rappresentata.
Renzi non ha annunciato, almeno così è il racconto dei fatti, il suo viaggio ad Arcore, se non dopo che il fatto sia stato pubblicato dai giornali.
Sottolineo: un Sindaco che si rispetti non si presenta a casa del Premier ma ha altre e più limpidi modi, anche a rispetto degli altri sindaci, di farlo con altri mezzi e sistemi.
Renzi non mi ha convinto in quall'occasione ne le sue parole mi hanno convinto successivamente. Conoscendo poi Berlusconi i miei dubbi aumentano in modo esponenziale. Ripeto: per cui Renzi non mi ha convinto in quell'occasione e non mi convincerà in quest'altra sua iniziativa.
I dubbi sono maggiori delle certezze. Questo è il mio pensiero e questo resterà.
commento di maxo7533 inviato il 1 novembre 2011
Matteo Renzi non mi pare quella primavera che molti si aspettano, vedo purtroppo un populista di Sinistra e non vorrei che dopo 17 anni di populismo di destra, si facesse il salto della quaglia.

Ieri ascoltai il telegiornale TG38 e molti si domandano con quali soldi è stato fatto quel congresso di tre giorni e il giornalista faceva i calcoli delle spese e delle entrate e mancavano miliaia di euro all'appello.

Quelle persone di destra cosa ci facevano? tutte agganciate a Berlusconi, direttamente o indirettamente. Quest'uomo a tanti soldi e compra tutto, (l'ha dimostrato in parlamento) e preferirebbe al Governo un Renzi che non abbia il dente avvelenato con Lui, che una miriade di cambiali da pagare, con Fini, Casini, Bocchino, Di Pietro, molti elettori del PD.

Poi l'operazione è sempre fruttifera, dividendo il PD, s'indebolisce la coalizione di centrosinistra.
commento di www.joecastle.it inviato il 1 novembre 2011
per rovesciare un governo non occorre scendere in piazza (e cadere nella trappola dei "facinorosi") basta semplicemente aspettare le prossime elezioni e non farsi tentare di disegnare una ciola quando si è in cabina elettorale.
commento di www.joecastle.it inviato il 1 novembre 2011
Massimo D'Alema, Bersani, Franceschini, Vendola, Di Pietro, Bindi... questi sono politici seri e maturi non i giovincelli che auspica il Renzi.
Quanto al Saccone poi.... Sacconi non c'è bisogno di creare allarmismi dicendo che ci sono gruppi organizzati di violenti che vogliono tentare una rivoluzione perche cosi non fai altro che fare la scoperta dell'acqua calda, certo che ci sono queste persone e io sò anche quanti sono: sono circa trenta milioni di Italiani che te la vogliono mettere in culo! A te e a quella troia di tua sorella!!!
www.joecastle.it/RAMBO.htm
commento di GianlucaBotto inviato il 31 ottobre 2011
In questo momento l'emergenza principale è mettere in sicurezza l'economia del pease. Quanto ai tuoi 7 punti, le uniche cose che si possono fare velocemente perchè da fare con legge ordinarie sono:
- legge maggioritaria a doppio turno con collegio uninominale.
- vincolo di 2 mandati
- riduzione dei Parlamentari
- diritto di rappresentanza: 50 deputati eletti con puro proporzionale (soglia al di sbarramento al 2%). Gli eletti sono gli sconfitti nei collegi maggioritari con minor scarto.
Non penso che una Repubblica Presidenziale possa funzionare meglio di una Parlamentare. Non capisco cosa si intenda per vincolo di mandato. Un eletto (con collegio uninominale) risponde ai suoi elettori NON al suo segretario di partito.
commento di frapem inviato il 31 ottobre 2011
Questa classe politica è una maschera di sangue, ha il volto tumefatto di un pugile che sta per finere KO. Se vuole evitare il tappeto deve autoriformarsi a partire dal suo centro di potere. Solo così potrà riacquistare dignità ed autorevolezza. E' inutile il balletto delle alleanze, sono inutili i colpi bassi di Vendola, Bersani, Renzi, con questo sistema il paese è ingovernabile, appena ti muovi c'è qualcuno che ti fulmina, e la politica non può fare niente perchè sguazza nella merda dei suoi privilegi, clientele sprechi, affollamento. Con qual faccia un governo va a chiedere agli ordini professionali di siogliersi, alla condidustria e aia sindacati di ricevere i lro contributi, agli evasori di pagare le tasse? ai lavati din noin ammalarsi? Nessuno privo di magna, magna, neppure Napolitano, del quale come napoletano sono fiero, e dei cui privilegi e sfarzi farebbe volentieri a meno. Anzi Napolitano dimostra che uno stato presidenziale è possibile, che unire premierato e presidenza non è una bestemmia basta trovare l'uomo giusto. Bisogna mettere in condizioni il popolo di non fare danni.. un buon conflitto di interesse, una corte costituzionale più snella e tempestiva, e in ultima analisi il limite dei due mandati, possono essere degli ottimi antidoti nel caso in cui i cittadini stanchi e vessati scegliessero un imbonitore mezzacalzetta, certamente non lo dovremmo sopportare 18anni.. ammesso che sia finita.
commento di pinocc inviato il 31 ottobre 2011
@frapem: ti sei accorto che fra i 7 punti che hai scritto non c'è niente che riguarda l'economia, secondo te come si fa a fare una coalizione senza avere idee chiare su cosa fare riguardo alle scelte da fare in campo economico-finanziario
commento di seamusbl inviato il 31 ottobre 2011
comrade Renzi scalpita per salire ai vertici, e viste le disillusioni che si sono accumulate in giro si gioca le sue carte.
La sua proposta e' in linea con le attese dell'elite e sostanzialemnte di destra, potrebbe essere piu' accattivante delle vecchie cinghie di trasmissione.

Ma i vecchi falliti hanno tra l'altro sulle spalle la responsabilita' e colpa di avere seguito il grande sepolcro imbiancato e il bollettino fascista delle troie nel demonizzare motherfucker Silvio e nel fabbricare una mitologia antiberlusconiana rincretinente e vuota di contenuti. Purtroppo hanno poco da fare la morale.

Al PD e' precluso il passaggio a partito popolare, il destino sembra essere quello di un cartello elettoralistico con demagogie e mitologie adattate alla situazione e desideri della massa di cani. Per indebolire comrade segretario e il bombardiere vengono fuori varie accuse e i lavori di cucina tenuti un poco nascosti dato che solo per Craxi la politica costava.
Too bad.

commento di car me lo inviato il 31 ottobre 2011
Non entro in merito agli altri punti possono essere condivisibili ma alla fine tutto dipende dal personale politico dalla sua capacità ad assumersi le responsabilità e soprattutto a lavorare per il bene comune.
Le due condizioni necessarie e sufficienti affinchè un sistema funzioni meglio sono queste: 1) capacità dei singoli parlamentari - 2) disinteresse personale ma interesse per la collettività.
Un'altra importante condizione stà nella capacità/maturità e nella libertà di scegliere dell'elettore.
Con tali garanzie potrai scegliere quale sistema vuoi.
Ma quello su cui non mi trovo assolutamente daccordo è il primo e cioè l'elezione diretta del Presidente della Repubblica.
Toccare un istituzione di garanzia com'è quella del Presidente non mi trova per niente d'accordo. Essa attualmente è un baluardo che garantisce la costituzionalità dell'agire parlamentare e delle leggi da esso emanate.
Come potrà svolgere questa importante funzione se eletto direttamente da una parte, anche se consistente maggioranza, di popolo?
E questa è solo una delle cose che preoccupano anche se la più importante.
A me pare una forzatura quando si dice che tutto ciò che esiste è da cambiare.
Renzi allo stesso modo, come fece a parole Berlusconi, vuol rivoltare tutto come un calzino. L'attuale intento di Renzi ricalca, anche se lui dice che sono le idee che devono essere alla base del cambiamento e non gli uomini, le gesta del Cavaliere.
Ma davvero pensiamo che se "arrivano i nostri" poi si faranno le cose belle e soprattutto si faranno meglio?
commento di maxo7533 inviato il 31 ottobre 2011
Frapem, apprezzo il tuo entusiasmo e la voglia di cambiamento, ma bisogna fare i conti con la realtà.
Gli elettori di destra e di sinistra sono stati aizzati gli uni contro gli altri e ci vuole molto tempo perchè gli animi, si plachino.

Molte tue proposte non sono del Partito Democratico, anzi qualcune di queste, il PD è contrario, come puoi pretendere che gli elettori del PD le facciano Sue, poi vorresti che anche quelli del PDL le facciano proprie, mentre nel partito le uniche riforme che circolano sono quella sulla Giustizia (ad personam) e il mantenimento del Porcellum, che garantisce la scelta dei peones e ballerine, non dimenticare che il PDL è un Partito Padronale con il 90% del capitale in mano a Berlusconi, perciò il consiglio di amministrazione è di sua proprietà, il resto sono bazzecole, (quanti persone si sono ribellate nel PDL e non esistono più politicamente?).
Facciamo con quello che abbiamo e i risultati vedrai saranno meno entusiastici.
commento di versoest inviato il 31 ottobre 2011
Leggendo alcuni interventi ci accorgiamo che le proposte di riforma prescindono dal Partito Democratico, considerato il network che ci ospita e il riferimento politico di esso, credo che qualche allarme nelle stanze dei bottoni dovrà pur accendersi.

Renzi evoca, nel nome che ha scelto per il suo convegno, una grande intuizione scientifica, molto divulgata e fantasiosamente interpretata, ma conclusione di un percorso intellettuale di grande difficoltà teorica, dubito molto che egli esprima la conclusione di qualche percorso di grandezza intellettuale quanto l'apoteosi di slogan sprezzanti e presuntuosi.

Detto questo il malessere per il perpetuarsi di "vizi di forma" nella gestione del potere ai vertici della Dirigenza del Partito è reale. Non si tratta di scontri generazionali si tratta di persone che hanno usato la politica per attività diverse da quelle proprie della corretta gestione del "bene comune". Non voglio sembrare l'ingenuo di turno, mi rendo conto che con il potere bisogna fare i conti e spesso ci si sporca, ma a maggior ragione è necessario contenere i mandati per non sporcarsi troppo.

Con Frapem concordo sulla necessità di una svolta, ma che essa sia di civiltà e condivisa.
commento di cristinasemino inviato il 31 ottobre 2011
Il mio messaggio è questo: andare ad elezioni così come siamo è solo una perdita di tempo inutile e inefficace. Prima bisogna fare le riforme. Immediatamente e con chi ci sta.
commento di cristinasemino inviato il 31 ottobre 2011
Per coloro che sono su FB, posto il link del nostro gruppo, giunto a quasi 2100 iscritti, ma dobbiamo essere molti di più.

https://www.facebook.com/#!/groups/190312109587/

Unitevi a noi. Nella situazione in cui siamo, è necessario un governo di larghe intese per fare le riforme. Chiunque verrà eletto non riuscirà a riusolvere neppure uno dei molteplici problemi dell'Italia. Basta veti incrociati, mobilitiamoci per il nostro paese. Ora o mai più.
commento di Olaf_48 inviato il 31 ottobre 2011
Cari blogger non mi sembra che vi siate ancora accorti che
- Berlusconi e' una delusione (anche per i suoi simpatizzanti),
- Renzi è una promessa per l'Italia (non certo per il cosidetto PD, partito insipido e scotto),
- Bersani e' un ricordo sfuocato che solo i reduci del PCI adorano.

In teoria, oggi tutti gli scenari evolutivi sono possibili.
Nella realtà ...
a) nel centro-sinistra Bersani ha gia' perso la sfida con tutti (Renzi, Chiamparino, ecc.), mentre Vendola e Di pietro sono improponibili.
b) Nel centro-destra Berlusconi è ormai superato dagli eventi, mentre il suo giovane "trota" Alfano è invecchiato di colpo. Bossi, come Berlusconi, si avvia al pensionamento mentre Maroni è troppo attendista.
c) Nel centro, Fini e Rutelli sono improponibili, rimane solo Casini che ha avuto il coraggio di rompere con Berlusconi alla vigilia di un'elezione. Montezemolo sta bruciando le sue possibilità essendo anche lui troppo cauto.

La vera mossa strategica di Renzi e' stato il sottrarsi allo scontro tra leader, richiamarsi all'Italia come super potenza culturale che non ha saputo assumere un ruolo incisivo in questa crisi che attraversa tutto l'occidente.

E qui entra in scena la visione strategica che manca alla maggior parte dei politici italiani (di destra, di centro, di sinistra).
La visione strategica è la percezione del trend di mercato (nel ns caso elettorale). E' evidente che non si possono soddisfare acriticamente tutti i desideri/bisogni degli elettori, per questo è anche necessaria la capacità di analisi per individuare quelli più importanti per la collettività, in funzione dei mezzi disponibili.
La strategia è la combinazione di obiettivi da raggiungere e dei mezzi che consentono all’organizzazione (Nazione, Regione, Città, partito politico, ecc.) di conseguirli. Definita la strategia è necessaria la capacità di focalizzarsi sugli obiettivi.
commento di pasquino50 inviato il 31 ottobre 2011
La saggezza popolare, frutto dell'esperienza di molti, ama dire che il frutto non cade mai tanto lontano dall'albero, ma sempre ai suoi piedi.
Sarebbe ora di comprendere cos'è veramente l'albero del pd e riconoscerne i suoi frutti, se commestibili.
Altro modo di dire popolare: "fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce..."...
commento di frapem inviato il 31 ottobre 2011
Non ci siamo capiti, caro Maxo, le mie non sono proposte, ma obiettivi di guerra. Non importa chi è il nostro interlocutore, è una guerra da fare contro queste istituzioni per riformarle a fondo.. e l'unico modo è la mobilitazione democratica dei cittadini di destra e di sinistra, è una guerra in cui deve essere coinvolto il paese per il paese. Quindi Renzi farà la fine di Veltroni se mai vincerà le primarie e andrà al governo con una risicata maggioranza.
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28 aprile 2008
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