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contributo inviato da car me lo il 27 ottobre 2011

Propongo al PD di proporre, a sua volta, una contromanovra.

L'attuale proposte sulla crescita non toccano nè i patrimoni, nè i costi della politica.

Si parla del pubblico impiego, di licenziamenti, di pensioni etc. ma la politica e i patrimoni non mi pare vengano toccati.

In un periodo di crisi profonda non ci possono essere categorie privilegiate allora a partire con percentuali pù alte, il PD proponga,  di riformare innanzitutto il sistema politico, Attraverso la diminuizione dei parlamentari, via le auto blù e tutti gli sprechi di palazzo; proponga elargizioni base più basse incentivi solo alla quantità e qualità di lavoro e di presenze ma con tetti di spesa preventivati. Tagli di tutti i privilegi, tessere, permessi e pass vari. Solo la possibilità di accumulo con riscatto, e non maturazione come attualmente si prefigura, degli anni di servizio sulla pensione.

Così come avviene per tutti gli altri cittadini che hanno la possibilità di riscattarsi 1 anno di leva militare così il Deputato che svolgerà servizio nei 5 anni di legislatura potra riscattarseli per accumilo sulla sua pensione.

Patrimoniale secca. 

Seria lotta all'evasione, sostegno a tutti i soggetti ed imprese che pagano regolarmente le tasse.

Sostegno a tutti gli enti locali che  investono sul recupero ambientale e territoriale con progetti da destinare alla conservazione manutenzione e risistemazione del territori.

Incentivi alle politiche di sviluppo in materia di energia. Incentivi all'innovazione tecnologica.

Poi attraverso eventuale concertazione anche il resto e quanto è necessario.

Tante altre cose positive per la nostra economia possono essere proposte, ma a partire da quelle sopra elencate che certamente non solo le sole, ma di sicuro effetto di rilancio.

 

 

TAG:  "PENSIONI" "PUBBLICO IMPIEGO" "COSTI DELLA POLITICA" "PATRIMONIALE" 

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