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contributo inviato da car me lo il 24 ottobre 2011

Ho letto l'articolo di Scalfari sulla Repubblica di domenica e mi trovo in sintonia con le sue deduzioni.

Non sempre Scalfari mi ha entusiamato ma le sue analisi sono quasi sempre puntuali e aperte alle descussioni più disparate.

Pur essendo laicissimo Scalfari è un grande estimatore di uomini di chiesa come il Card. Martini e lo stesso Card. Tettamanzi, così come è sempre stato molto interessato da questi temi che in genere e che da tutti i punti di vista portano al confronto tra i laici ei  cattolici.

In Italia ogni tentativo che si propone di attualizzare un confronto tra i veri cattolici e la sinistra democratica, viene a volte decontestualizzato dalla stessa politica e quasi sempre osteggiato dalle forze conservative, sia da una parte che dall'altra degli schieramenti per via di quei temi così definiti "non negoziabili" che, il più delle volte, a destra vengono usate come merce di scambio con i settori più conservativi della chiesa, visto che sono temi che hanno sempre più presa nelle masse.

Eppure sono proprio tra i veri cattolici e la sinistra democratica che probabilmente si annidano le migliori menti e le migliori qualità sia umane che politiche nel nostro paese. Senza fare nomi di persone che sono in grado di attuare questa alleanza per questo dico anch'io, come afferma lo stesso Scalfari, ci vuole - e tutti dovrebbero volerla - la grande alleanza di centro e della sinistra democratica e riformista. 

Oggi più che mai, gli stessi Berlinguer e Moro si sarebbero messi a lavorare per questo confronto ed a maggior ragione, vista la attuale caduta morale e civile della politica nel nostro paese, questo sarebbe stata la loro sicura propensione.

Gli stessi, Berlinguer e Moro, si sarebbero messi in gioco per intavolare un comune percorso di rinascita delle coscenze e soprattutto di rinascita della dignità istituzionale considerando l'etica attuale di chi ci rappresenta. Ambedue coscienti delle loro diversità ma convinti che l'unica strada percorribile non fosse altra che questa.

Tale percorso comune oggi è realizzabile fino a quando questa emergenza democratica sia portata alle nostre spalle e poi, come auspica lo stesso Scalfari, ognuno per la propria strada e che questa strada percorsa, porti davvero ad un'alternanza democratica, dove l' etica e le ragioni costituzionali rimangano e siano i soli punti non negoziabili. 

 

 

 

 

TAG:  "SINISTRA" "CENTRO" "DEMOCRAZIA" " ALTERNANZA DEMOCRATICA" "MORO" "BERLINGUER" 

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commenti a questo articolo 0
commento di car me lo inviato il 2 novembre 2011
Motherfucker si sta disciogliendo da solo, non è più solo Lui il problema, certo che no.
In quanto all'assemblaggio di argentine, spalluccie perchè questa è l'Italia. Ma l'Italia è pure altro e noi quest'altra dobbiamo tentare di risvegliare.
In quanto al Vino, tu frequentatore di cantine e grande intenditore lo sai meglio di mè, ancora posso dirti poco e niente. Le botti ancora sono chiuse, dopo la prolungata fermentazione del mosto. Il colore è ottimo, il profumo anche, mi sa che sarà un tantino aspro, ma per questo lo terrò caro.
Dalle nostre parti si dice: "vino amaro....... tienilo caro".
commento di seamusbl inviato il 1 novembre 2011
comrade Carmelo spero che il vino sia meglio dei tuoi lamenti.

Anche tu come quasi tutti non hai capito che il problema non e' motherfucker Silvio, ma l'assemblaggio di argentine.
Motherfucker Silvio non era tanto disposto a manovre lacrime e sangue che non servono a nulla se non ad accontentare la sottosviluppata mentale culona inchiavabile e la testa di cazzo aspirante napoleone terrorizzato dalle sue banche tutte fallite.

Nessuna ha il coraggio di dire alla culona due paroline come si dovrebbe per farle capire dove sta il problema.
La banca centrale sta a guardare invece di intervenire.

Decenni di somari e incompetenti a occuparsi di cose piu' grandi di loro e solo capaci di attriburisi, alias rubare stipendi e bonus milionari non potevano che portare a cio'.
commento di seamusbl inviato il 1 novembre 2011
"E poi?"

Il contesto e' quello di una farsa finita in tragedia.
Per usare una metafora e' come se si venisse rinchiusi in un campo di concentramento e schiavizzati e le uniche alternative proposte quelle in linea con le regole del campo di concentramento.

Ma alla massa di cani non viene detto e anzi la si illude facendole credere di essere libera e di avere davanti a se' le uniche e migliori opzioni.
La culona inchiavabile e la testa di cazzo aspirante napoleone francese (messo peggio dell'italia ma lesto a leccare il culo della culona) aumentano i gradi sismici del terremoto che coinvolge una unione fondata su un modello instabile.

Sono asini, incompetenti e distruttori di paesi e popolazioni. Questa la chaimano normalita'
La normalita' auspicata pure dai sinistri, mentre ora prodi scopre le scelte diaboliche.
commento di car me lo inviato il 1 novembre 2011
Ballarò è inguardabile. Sentire ancora un ministro parlare di fantomatici corridoi che da Palermo attraverso il ponte arriveranno in Europa non so se ridere o piangere. Nel porto di Gioia Tauro se andrà avanti così tra non molto ci attraccheranno solo le barchette dei pescatori e manco quelli perchè stanno scomparendo pure loro. La ministro Bernini è davvero stucchevole come stucchevoli sono questi signori che si stanno arrampicando negli specchi e non si accorgono dei danni che stanno provocando.
commento di viola16 inviato il 1 novembre 2011
Pierluigi Batista, a ballaro',
ha posto la DOMANDA:"Fuori Berlusconi,le opposizioni sono disposte alla manovra "lacrime e sangue" chiesta dall'Europa?
Silvio Berlusconi e' un problema per la credibilita' politica dell'Italia..l'Europa ride,ma anche si preoccupa e mentre Zapatero ha preso provvedimenti che rendono possibile e probabile una ripresa della Spagna qui e' tutto vergognosamente immobile.
Ma guardiamo il futuro con un pizzico di ottimismo..
Voila':riusciamo a tirarci fuori dalle secche,non si sa come,ma ci riusciamo, forse come dice seam:
"...da un punto di vista meramente di sopravvivenza non resterebbe che aumentare l'efficienza e l'efficacia nella selezione delle opzioni"
E poi?

commento di viola16 inviato il 1 novembre 2011
E-vi preghiamo- quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale.
Di nulla sia detto:"E' naturale" in questi tempi di sanguinoso smarrimento,pianificato arbitrio,disumana umanita',
cosi' che nulla valga come cosa immutabile.
B.Brecht
commento di viola16 inviato il 1 novembre 2011
Non potevo smentirmi....e' partito un commento abbozzato al quale adesso non riesco a riallacciarmi...forse piu' tardi.
commento di viola16 inviato il 1 novembre 2011
Carissimi Versoest e seam,siete bravissimi a mettere in ordine i miei pensieri sempre "arruffati", e grazie per le vostre risposte.


Stiamo vivendo un momento importante,decisivo sul come si puo' abitare questo mondo,sul come ridurre la poverta' e le ingiustizie:basterebbe ascoltare quello che le persone comuni hanno capito perfettamente e da tempo.
Certo, Versoest, auspico che le nostre bellezze naturali, i nostri beni storico-culturali vengano salvaguardati,ma in un pensiero piu' ampio:va rivisto il "sistema"
commento di seamusbl inviato il 31 ottobre 2011
"Che sia la semplicita', unita alla bellezza, a salvare il mondo?"

dear comrade intellettuale Viola semplicita' e bellezza potrebbero salvare il mondo nella misura in cui da artificio retorico diventassero elementi integranti di una determinata visione del mondo e prospettiva di abitarlo.

Quanto alla domanda infelicemente molti non saprebbero rispondervi (nel senso che non darebbero una risposta adeguata e intelligente) per il fatto di essere stati instupiditi o manipolati dal pensiero unico e dalle sciocchezze dell'ideologia economica ortodossa. E i sinistri ne sono stati i principali proprositori.

Per l'italia, stretta nella morsa del modello argentino e del regalare soldi ai criminali finanziari (che alimentano solo ulteriore speculazione e nessuna ricaduta sul sistema economico reale per la maggioranza) come dice comrade eastbound o altri, da un punto di vista meramente difensivo e di sopravvivenza non resterebbe che aumentare l'efficienza e efficacia nella selezione delle opzioni, ma le vere caste parassitarie, le burocrazie improduttive e la struttura di potere si mettono di traverso.
Pertanto non resta che schiacciare ulteriormente la massa di cani e i pochi produttivi.
commento di car me lo inviato il 31 ottobre 2011
In questo frangente la chiesa ed il cosiddetto porporato che conta hanno tutto l'interesse ad uscire da una fase di decadimento morale e culturale, cui è andato a sbattere il mondo politico, con il quale interloquiscono, dopo le vicende inenarrabili avvenute nelle case del Presidente Berlusconi.
Il patto scellerato, si è frantumato anche dopo gli ultimi accadimenti quali sono state le intercettazioni avvenute tra il capo del governo e soggetti poco affidabili, fatti di cui si sta occupando la magistratura, dove, tutte queste vicende hanno costretto il Capo dei porporati a dichiarazioni a favore dell'etica e della moralità mai sentite da 20 anni a questa parte.
Ora la speranza di condivisione e di coesione delle idee di rilancio dell'etica politica, della solidarietà tra i vari ceti sociali non è rivolto alla chiesa in quando istituzione ma rivolto a quei personaggi capaci di interpretare tali idee e tali percorsi.
Così come han fatto i costituenti con la stessa capacità di coesione e intenti.
Discorsi astratti, forse. Ma la necessità dovrebbe essere questa e solo questa.
commento di Kurtsack inviato il 31 ottobre 2011
Ho letto vari commenti al tema originario che si richiamava al pensiero di "Scalfari".Preciso che ,personalmente, mi sono sempre guardato dal considerare come punto di riferimento delle mie convinzioni quelle di chiunque altro perchè ognuno di noi attinge sempre e solo da esperienze personali che si stabilizzano in base alla verifica della loro sostanzialità.
Come giustamente dice Bersani è l'età che crea la maturità e non la lingua sciolta di chi recalcitra e non s'accorge che raglia.Mi meeraviglia che non si pronunzia sui limiti di età che dovrebbe avere un sindaco od un presidente.
Nessuno dovrebbe poter accedere a cariche pubbliche se non ha superato i cinquant'anni ed almeno tramta di vera attività lavorativa documentata e giudicata. Troppo facile fare il politico .. delle chiacchere o assumersi dei meriti dimenticando di far parte di una giunta e di un consiglio.Gli altri sono dei coglioni ?Ma torniamo a valutare se lo Stato del Vaticano e la Chiesa dispongono di menti lucide e capaci. Sbagliano quelli che hanno scritto che vi è un arretramento culturale dell'apparato governativo della S,S,Sede e del Vaticano.Lo sguardo va rivolto proprio a quello che sempra incompetenza in economia e politica mentre invece è l'esperienza di chi conosce la natura dell'uomo ed ha imparato a giocare le carte solo quando la giocata rende.Rispetto al potere laico che si frantuma in rivoli di ambizioni sfremate senza sesso per accumulare gloria e denaro , i principi della Chiesa sono uniti dalla porpora rossa che ricorda il sangue di Cristo e non sono certo chiamati a fare fallire il sistema economico e bancario che è alla base della loro missione nel mondo.Noi laici siamo poca cosa rispetto alla "fede" dei popoli e ,in particolare. del popolo italiano. Non siamo noi ad esprimere i nostri vertici economici o quelli della globalizzazione.In questi intrecci il ruolo delle confessioni religiose non può che essere determinante ,Non a caso si parla di poteri occulti. Ma avete
commento di car me lo inviato il 31 ottobre 2011
Maxo7533, io non mi riferivo a cosa farebbe un centrosinistra se andasse al governo, ma cosa farebbe se fra qualche mese cadesse questo governo.
Alla luce degli ultimi eventi, con un Renzi scalpitante che a me pare, pur con motivazioni alquanto e sostanzialmente diversi, voglia ricalcare la stessa strada del Berlusconi della prima ora, che pronpone di rottamare, l'altro proponeva più o meno la stessa cosa con di + il carico dell'anticomunismo quale alleanza: meglio tra PD, IDV, SEL o un possibile accordo con L'Udc.
Poi, pare un nostro "morbo", quando ci sono favorevoli movimenti di opinione verso la nostra parte ecco che arrivano i sobotatori, quelli che basta con questa politica ci dobbiamo rinnovare e via dicendo.
Ecco, ma ce ne sarebbero ancora da fare, a queste poche domande ci sono diverse risposte e invece ne serviva usolo una. Una e soltanto una che in sintesi doveva essere questa. COESIONE. COESIONE. COESIONE.
Ecco Maxo7533 e questo il problema non altro.
commento di versoest inviato il 31 ottobre 2011
Carissima, Viola, ti poni su due piani distinti: il mondo e noi. Ora, il sistema economico attualmente vincente, il neoliberismo in forma globalizzata, per globo si intende quello terrestre, rende questa distinzione meno netta, sfumata, tanto più in presenza di decenni di rinuncia a governare, non pretendo la globalizzazione, ma nemmeno le cose di casa nostra.

Chiedersi a chi serva l'economia diviene domanda retorica: l'economia serve a chi, malgrado le leggi del "Cigno Nero", riesce a cavarne il maggior profitto, riducendo i singoli Stati a Argentine globalizzate come afferma Seamusbi nelle sue considerazioni più condivisibili.

Il paradosso è che per sostenere l'intera impalcatura finanziaria mondiale vengono spese risorse colossali per salvare proprio coloro, le "banche", che hanno contribuito al disastro.

La politica di casa nostra potrebbe, come mi sembra tu auspichi, almeno riguardare la salvaguardia delle nostre risorse ambientali e storico-artistiche in assoluto degrado, per rilanciare una declassata vocazione turistica già nelle mani di incapaci imprenditori improvvisati nel disinteresse di ogni governo e nell'assoluta impreparazione delle Amministrazioni locali.
commento di viola16 inviato il 30 ottobre 2011
"Ma l'economia non dovrebbe essere al servizio del benessere umano, e non contro il diritto di ognuno a una vita migliore?"

Che sia la semplicita', unita alla bellezza, a salvare il mondo?

Perche', seam,credi che non si sia in grado di rispondere alla domanda di Cristina?
Io condivido la tua analisi e proprio per questo credo che si debba ripensare al "sistema mondo" dove l'ipocrisia la fa da padrone e la malafede e' diffusa.
Ieri ho visitato Vernazza,era delle 5 Terre,quella che piu' mi affascinava:Non c'e' piu'.Uno dei grandi patrimoni dell'umanita' non c'e' piu' e non vi ripetero' quello che gia' avrete abbondantemente ascoltato dai telegiornali.Il ponte sul Magra e' stato ricostruito due anni fa,ebbene e' crollato,spezzato di netto,chi paghera'? Ad Aulla hanno costruito quasi sulle rive del fiume e la natura si ribella:come darle torto?Siete tutte persone alle quali non c'e' nulla da spiegare...luoghi amministrati da anni da giunte di sinistra,comunita' montane comprese.Dove sta la speranza?
commento di maxo7533 inviato il 30 ottobre 2011
benvenute ma se oggi, un conoscente deluso del centro destra, venisse a chiedermi cosa faremmo noi se da quì a qualche mese cadesse questo governo, non saprei proprio cosa rispondergli.

Penso che parlate molto ma ascoltate poco, una cosa è certa sè il centrosinistra fosse al Governo la prima cosa che cercherebbe di eliminare sarebbe le disuguaglianze che il Berlusconismo e il Bossismo hanno portato in questo Paese, aumentando la poverta e difendendo i furbi.

Cosa direi ad un elettore di destra? tutti i soldi che hai accumulato con l'evasione non varranno più niente, quando l'Italia sarà fallita.
Sè gli operai e i pensionati guadagnano poco e i giovani niente, gli unici a guadagnarci saranno i ricchi, ma i commercianti, artigiani, liberi professionisti, soffriranno, perchè il loro reddito è dirattamente proporzionale a quello delle persone sopra elencate, all'inizio raddoppiare i propri guadagni raddoppiando il valore dell'euro (1 euro = 1.000 lire) nel lungo andare è diventato un handicap, perchè le imprese che chiudono, sono maggiori di quelle che aprono e l'emoragia degli operai è l'emoragia dei commercianti,artigiani,professionisti, ecc.ecc.
Perciò un Partito di centrosinistra che difende i posti di lavoro e cerca di far ripartire l'economia tassando i grandi Capitali, che fino ad oggi sono rimasti esenti al risanamento, dovrebbe convincere anche te, che il benessere dell'operaio e del pensionato è il tuo benessere e dovrebbe farti meno paura il futuro.
Perchè sono convinto, che quando un detentore di partita iva, potesse avere un difesa economica nei momenti di crisi, come la cassaintegrazione, sarebbe più disposto a pagare quello che deve.
commento di seamusbl inviato il 29 ottobre 2011
"Baricco ci ha fatto sapere"

Cosa pensi un simile patetico imbecille e' irrilevante.
commento di seamusbl inviato il 29 ottobre 2011
"benvenute ma se oggi, un conoscente deluso del centro destra, venisse a chiedermi cosa faremmo noi se da quì a qualche mese cadesse questo governo, non saprei proprio cosa rispondergli."

Il PD sia per mediocrita' che per mancanza di coraggio non sa e non vuole raccontare i fatti e la realta' per quello che sono, ma al massimo si puo' proporre come esecutore piu' affidabile e obbediente delle politiche neoliberali o tipiche di una argentina con cambio fisso e elevato debito estero.

E i somari che scalcitano per salire di posizione sarebbero ancora piu' a destra.
ormai siamo in un mondo neanche piu' a dominio del pensiero unico, ma difintivamente a senso unico.
commento di car me lo inviato il 29 ottobre 2011
Baricco ci ha fatto sapere che ha passato vent'anni della sua vita col desiderio di non morire democristiano altri vent'anni li ha passati cercando di non morire berlusconiano.
Io conosco una storiella che fa' così:
C'era un vecchio comunista in punto di morte. Sempre stato comunista, la sua vita passata dentro le sezioni, non mancava ad alcun corteo, una vita di lotte in prima fila agli scioperi ed a fianco agli operai, sempre vicino ai più deboli.
La falce e il martello ornavano il suo sopraletto, la foto di Berlinguer ben visibile nel corridoio all'ingresso di casa sua.
In punto di morte, chiama il figlio e gli sussurra di correre alla vicina sezione del MSI supplicandolo di esaudire questo suo ultimo desiderio, e cioè: di strappare la tessera del PCI e iscriverlo al MSI e portargli la nuova tessera a casa.
Ma come, il figlio disperato e attonito domandava al padre, Tu che tutta una vita hai passato nel partito, dicevi: la mia famiglia è anche il PCI, ora nel delirio della morte vuoi passare dall'altra parte. Il padre fece avvicinare il figlio anch'esso comunista sfegatato, e gli sussurrò qualcosa all'orecchio. Il figlio si raddrizzò di botto e corse alla sede del MSI e gli fece, esaudendo quest'ultimo desiderio, la nuova tessera del MSI.
Al ritorno del figlio sorridente, i presenti non credevano ai loro occhi, il padre lo chiamò per l'ultima volta e lo ringraziò decendogli, queste ultime parole:
Grazie figliolo adesso me ne posso andare in pace, perchè è sempre meglio che muoia un fascista anzichè un comunista. E morì.

A parte gli scherzi, penso, che sarà difficile con tutte queste correnti venire a capo di un progetto comune. Le idee le nuove iniziative sono sempre
benvenute ma se oggi, un conoscente deluso del centro destra, venisse a chiedermi cosa faremmo noi se da quì a qualche mese cadesse questo governo, non saprei proprio cosa rispondergli.
commento di pasquino50 inviato il 29 ottobre 2011
Ho seguito con vivo interesse gli ultimi commenti...(qualcuno direbbe :) )
Bisognerebbe parlarne invece della riunione a Frattocchie..."...questi sono una banda di malviventi, ci porteranno allo sfascio"...fu un mormorio lungimirante.

http://www.melogranorosso.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=373:psi-e-pci-nel-1981&catid=46:documenti

In tutti i commenti il fil rouge, sembra di capire, è l'incapacità della politica nel governare il momento, e non solo in italia. Quasi tutti vedono nei meccanismi capitalistici il danno arrecato. Altri hanno visioni d'insieme, con coscienza, della parola "crescita artificiale" e "decrescita regolata". Pochi non hanno ancora chiarito se vogliono continuare a pascere nel recinto del capitalismo od osare oltre.
Ancor meno, per il momento, indicano il "che fare"...quello veramente Leninista dei "fondamentali" a cui dovremmo ricorrere se...si vuole voltare pagina per capire quanto poco tempo è rimasto "al futuro"...

Dimenticavo:..."Libera Chiesa in libero Stato o Chiesa Stato?"
Stato libero dalla chiesa, molto semplicemente.
commento di versoest inviato il 29 ottobre 2011
Che Berlusconi legga è una notizia sorprendente.

C'è da dire, però che i dettati li legge bene con le giuste pause che l'ortografia impone alla lettura e gli accenti necessari.

La sua dissociazione si manifesta tra ciò che vuole leggere all'estero e quello che intende leggere in Italia, ma, si sa, in italia i cani sono ancor più cani che all'estero.
commento di frapem inviato il 28 ottobre 2011
Una domanda: ma l'economia non dovrebbe essere al servizio del benessere umano e non contro il diritto di ognuno a una vita migliore?

Cri, ma chi ha mai detto una simile cavolata?

Tutto quello che possiamo fare dopo avere nobilitato la politica ed aver affermato il primato della democrazia sulle corporazioni di ogni sorta, solo allora, possiamo pensare di addomesticare l'anarchia del sistema economico finanziario, che nasce anarchico per il bene di uno o più individui..
commento di car me lo inviato il 28 ottobre 2011
"Nel capitalismo finanziario la politica e' diventata sottomessa al potere"

L'economia è una scenza. Una scenza fredda fatta di numeri, cifre, guadagni, fallimenti. Da sola non produce benessere. Il benessere semmai deve essere un prodotto della politica mentre al contrario l'economia accumula ricchezza la politica la distribuisce. Il capitalismo finanziario si è impossessato dei cardini della politica, ha ragione Seam, la politica è sottomessa al potere finanziario il più delle volte occulto. Per il resto la tua visione caro Seam è alquanto surreale.
Il problema non è certo l'economia intesa come scenza, semmai il problema sono le scelte scellerate della politica.
La guerra, per esempio, la produzione di armi che dissipano capitali finanziari enormi ma che fa' guadagnare molto di più i cosiddetti signori della guerra che gli stati che la propinano, per esempio, come i petrolieri e gli stessi costruttori di armi. Quello della guerra è un guadagno sicuro per questi soggetti economici, ma un impoverimento degli stati e dei popoli tutti. La scelta spetta alla politica ma chi sono i politici che gli americani, gli europei mandano al governo?
Costruire un aereo da guerra costa circa 400 milioni di euro che se investiti sul territorio porterebbero benefici enormi.
Ecco dove la politica deve invertire la rotta, per questo è auspicabile una politica fatta di condivisione, di coesione e di partecipazione affinchè questa si occupi dei problemi della gente, del territorio per una migliore sopravvivenza civile. Aver mandato Motherfucker Silvio al governo, ha avuto un costo elevatissimo, per la nostra economia addirittura inquantificabile. Ti ricordi, eravamo partiti con le centrali nucleari, il ponte sullo stretto. Opere inutili e costosissime, soldi buttati mentre Pompei crolla, le cinque terre scompare. Col senno di poi scelte alquanto scellerate di propaganda e senza sostanza.
Anche e soprattutto per questo è ora di mandarlo a casa.
commento di seamusbl inviato il 28 ottobre 2011
"Il problema .tuttavia . rimane sempre lo stesso .A chi spetta il primato ?"

comrade ghibellino Kurtsack mi spiace deluderti ma la chiesa oggi e' molto debole o inesistente sul piano della comprensione dell'economia (una volta ebbi un casuale scambio di opinioni con un alto prelato e capii che nonostante volesse parlare di economia non ne capiva un cazzo e diceva asinerie su asinerie). Pure sul piano teologico non sono piu' delle cime, papa Ratzinger e' uno dei pochi ad avere qualche idea e tenere il timone.

Il problema poi che ti poni e' del tutto fantasioso, come disse Pasolini la chiesa e il suo universo simbolico non servono piu' al capitalismo finanziario che vuole fabbricare solo idioti triviali consumatori.

Una domanda che potrebbe essere interessante e' sapere perche' nei film e cartoni animati la violenza e l'uccisione siano dei fatti presentati come naturali, mentre invece vedere una donna nuda o che fa l'amore sia un crimine contro l'educazione e l'umanita'.
commento di seamusbl inviato il 28 ottobre 2011
"Una domanda: ma l'economia non dovrebbe essere al servizio del benessere umano"

dear comrade Cristina la tua domanda e' importante e i comrades dovrebbero sapervi rispondere rapidamente, ma infelicemnte non ne sono in grado.
L'economia capitalistica specie nelle forme assunte negli ultimi decenni ha un unico obiettivo, estrarre surplus dalla massa di cani e accumularlo al vertice; non vi e' il minimo riferimento al servizio del benessere umano.
Quanto accaduto negli anni cinquanta e sessanta in consegeunza della paura del comunismo e della regolazione sembra rappresentare una eccezione.
Il recente documento del vaticano, che e' perfettamente conscio della piega presa dal capitalismo, ha cercato di illustrare il problema, ma la loro ignoranza in fatto di moneta e sistema finanziario li ha indotti a fare affermazioni ridicole o strampalate.

Nel capitalismo finanziario la politica e' diventata sottomessa al potere finanziario dell'elite e appare difficile individuare delle forme di reazione nonostante i criminali finanziari abbiano causato la presente depressione.
La cosiddetta sinistra, un branco per lo piu' di deficienti, non ha mai capito molto di economia e moneta, e nel corso dei decenni sono diventati dei promotori neoliberali.
Motherfucker Silvio, anche perche' legge quello che scrivo (ma si e' rifiutato di pagarmi) non dice delle fesserie sullo stato dell'euro.
commento di Kurtsack inviato il 28 ottobre 2011
Aprire una discussione su che cosa si sono detti alla Frattocchie Craxi e Berlinguer a quei tempi ,ci poreterebbe troppo lontano visto che erano custodi di statuto che privilegiava l'ateismo come criterio primario di fede social-comunista che ,tuttavia, visto che non era al potere, lasciava libertà di coscienza in fatto di credo religioso. Quanti hanno rinunziato alla politica per crisi di coscienza ? E dov'erano i luminari della Chiesa se non a fare una analisi della loro sopravvivenza alleandosi con i preti operai agli artefici del sorpasso. Vorrei vedere se la Chiesa privilegia , come i partiti laici. anche gli ignoranti. L'apparato della Chiesa cattolica maturata in millenni di contenzioso con il potere terreno è gestito dal fior fiore della cultura resa più approfondita dalla filòosofia e dalla teologia oltre che dalla conoscenza pratica della sociologia acquisita anche attraverso strumenti di psicanalisi ante-litteram e non certamente freudiani o junghiani.
Il problema .tuttavia . rimane sempre lo stesso .A chi spetta il primato ?
Può la chiesa sopravvivere senza Cesare ? E' libero Cesare se è sovrastato da un apparato che agisce per il proprio fine che .alla fine. non approfondisce un discorso sulla sopravvivenza materiale dell'uomo e lo sacrifica all'interesse esclusivo della dottrina e dell'al di là ?
Libera Chiesa in libero Stato o Chiesa Stato ?
commento di car me lo inviato il 28 ottobre 2011
continua:..... sarebbe sicuramente stato mitigato e magari risparmiato tante vite umane.
Non c'è alcun prezzo che ti possa ridare conforto per quello che perdi in un istante.
commento di car me lo inviato il 28 ottobre 2011
Ogni giorno che passa l'Italia decade sempre di più.
Emergenza: si finanziano 65 milioni per i poveri alluvionati della Liguria e della Toscana. Emergenza su emergenza spendiamo un sacco di milioni di euro, dopo i danni, i morti, e lo squonquasso del territorio.
In regime normale sarebbero bastati 10 milioni di euro per manutentare il territorio colpito, ecco quello che abbiamo perso, abbiamo perso la capacità di progettare il futuro, la capacità di mantenere sani i nostri territori, rispettandoli e curandoli. Case abusive, poi condonate, costruite sull'alveo dei fiumi, incendi dolosi a fini di lucro, fiumi dove non si spende un euro per mantenerli sicuri e puliti. Intere colline abbandonate e territori devastati dall'intervento dell'uomo.
Molti studi di progettazione tecnici, molti studi di progettazione geologica e territoriale stanno chiudendo per mancanza di lavoro, per non parlare della nostra agricoltura venduta al diavolo e alla globalizzazione, abbiamo un approccio con il territorio solo dal punto di vista economico e mai dal punto di vista del rispetto ambientale. Vedi anche gli uffici del genio civile che sono diventati uffici di sola burocrazia con conseguente patrimonio di intere generazioni di tecnici mal sfruttati. I territori che non producono e che di solito, dal punto di vista ambientale hanno molte potenzialità, non vengono considerati da i nostri amministratori. Si investe solo dove l'uomo ha i suoi interessi e mai altrove. Quanto lavoro al contrario se ben indirizzato e ben sostenuto ci sarebbe da fare. Abbiamo dissipato tante risorse, stiamo dissipando un patrimonio ambientale e umano di inestimabile valore e così a vedere in TV due politici che si rinfacciano la loro fedeltà, la loro coerenza uno contro l'altro non è davvero un buon spettacolo.
VersoEst capisco bene il tuo sfogo.
10 milioni di Euro e il disastro avvenuto nelle Cinque Terre non sarebbe avvenuto e, certamente, vista l'eccezionalità dell'evento, sarebbe sicuramente
commento di versoest inviato il 28 ottobre 2011
Caro Frapem, come ben sai la situazione politica è bloccata, Berlusconi ha interesse che la legislatura continui allo scopo di tutelarsi da brutte sorprese giudiziarie, Bossi rappresenta un partito omologato a tutti gli altri in difesa delle poltrone e dei privilegi e aspettandosi una solenne batosta elettorale per la sua fedeltà che è divenuta omertà, cerca di presentarsi, al momento opportuno, come colui che decide le sorti del governo.

Entrambi, Alfano indipendentemente sul giudizio alla persona non conta nulla, non hanno alcun interesse per riforme elettorali che alla fine li danneggerebbero.

Le opposizioni soffrono posizioni opportunistiche attendiste e risultano divise su quasi tutto e molto sui sistemi elettorali possibili tirando l'acqua al proprio mulino.

D'altro canto tutti noi, arcistufi, delusi e insofferenti della pochezza politica che ci governa e di quella che vorrebbe governare. Una casta di personaggi colma di privilegi che non è in grado di comprendere la realtà che li circonda che è la nostra. Certo, questi discorsi assomigliano al qualunquismo,bene, allora quei signori dimostrino coi fatti che ci sono differenze significative.

commento di frapem inviato il 28 ottobre 2011
Prtoppo la situazione politica è più grave di quanto sembri. Ormai questa classe dirigente politica è sull'orlo di una crisi di nervi, nei talk show i singoli esponenti non hanno risposte da dare ai problemi veri della gente, e si aggrediscono tra loro rinfacciandosi privilegi e incapacità varie, frutto di quasi vent'anni di gestione del potere ad uso esclusivo dei loro interessi privati. A questo punto i capi di tutti i partiti: Bersani, Alfano, Casini, Di pietro, Fini, si decidano a riformare il sistema politico centrale, e poi facciano un passo in dietro tutti, per il bene della politica e dell'Italia. SONO TUTTI IN VARIA MISURA IMPRESENTABILI!!!
Questo deve accadere prima che la gente si accorga che non solo la classe politica è imprensentabile, ma anche tutto quello che gli gira attorno.. penso appunto ai conduttori dei talkshow da vespa a flores, telese se ecc. ecc. che stanno ingrassando su questo marciume, aizzando gli animi, allargando la voragine tra la gente e le istituzioni. A mio avviso si sta scherzando con il fuoco.
commento di car me lo inviato il 28 ottobre 2011
correggere come segue:.......a raccogliere l'eredità che lascerà questo governo, stiamo solo fermi ad aspettare la caduta dello stesso, speriamo a proposito di avere una grande risposta il prossimo 5 novembre. Fatto stà che ci troviamo........
ps.Scusate per l'errore.
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29 marzo 2008
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