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contributo inviato da xpress il 23 ottobre 2011
Da Avaaz.org un nuovo appello per informare e far agire civilmente tutti i cittadini che si sentono responsabilizzati sulle fondamentali questioni riguardanti la giustizia sociale ed il bene collettivo. La "Primavera Araba" non è finita con la morte del dittatore Gheddafi che, come avevo già scritto in questo stesso blog, a mio parere, doveva rendere conto delle atrocità commesse a danno del suo stesso popolo davanti alla Corte Penale Internazionale. E se ora servirà attenzionare la Libia perchè non venga sparso altro sangue di civili inermi, Avaaz.org, proprio per evitare un'altra catastrofe umanitaria, avverte che la sanguinosa repressione in Siria ha delle implicazioni sanitarie che non possono passare sotto silenzio.

Scrive Wissam Tarif:

Non riesco a togliermi dalla mente questa immagine: un giovane dissidente siriano che entra in ospedale con una ferita a una gamba e ne esce con un proiettile in testa. La sua famiglia ha descritto in lacrime il modo in cui il regime ha restituito loro il corpo, e ha aggiunto: “Non è rimasto alcun posto sicuro in Siria, nemmeno gli ospedali”.

Per sei mesi ho parlato con i sopravvissuti a torture e stupri, e ho compianto alcuni dei miei più cari amici, pacifisti impegnati nella difesa dei diritti umani. Ma ora la pressione nella regione sta crescendo, e c’è qualcosa che tutti noi possiamo fare per mettere fine alla carneficina e fermare questi delitti: convincere urgentemente l'alleato chiave e fornitore di armi della Siria, la Russia, a smettere di frapporsi a un'azione mondiale.

Finora nessuno ha chiesto alla Russia di rendere conto dei rifornimenti d’armi destinati a queste atrocità, ma insieme potremo cambiare le cose se ti unirai a me adesso. Sia la Cancelliera tedesca Merkel che il Presidente turco Erdogan sostengono il movimento siriano per la democrazia ed esercitano grande influenza sulla Russia: chiediamo loro di agire insieme alla Lega Araba per fare pressione sulla Russia per farle smettere di bloccare l'azione dell'ONU in Siria. Firma questa urgente petizione rivolta alla Germania e alla Turchia: la consegnerò questa settimana ai loro Ministri degli esteri:


http://www.avaaz.org/it/stop_the_horror_in_syria_a/?vl

In Siria sono state uccise almeno 5.500 persone, tante quante durante l’intera guerra in Kosovo. Secondo il personale ospedaliero e alcuni testimoni intervistati da Avaaz, le forze di sicurezza siriane si sono servite di ospedali e mezzi di trasporto della Croce Rossa per arrestare, uccidere e torturare decine di dissidenti democratici e per trattenere in stato di fermo i medici, violando palesemente il diritto internazionale.

Due settimane fa la Russia ha vergognosamente indotto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a bloccare un’azione globale per fermare il massacro di innocenti da parte del regime siriano. E contemporaneamente ha consegnato armi di grossa potenza a questi macellai.

Ma ora la pressione su Assad sta crescendo: le sanzioni economiche hanno lasciato il suo esercito senza risorse sufficienti e allo stremo delle forze e la Lega Araba gli ha concesso due settimane per incontrarsi con i leader dell’opposizione. Ci sono due paesi chiave che possono fare la differenza per fermare il bagno di sangue: la Turchia, paese confinante della Siria nonché potenza emergente della regione, e la Germania, il secondo partner commerciale della Russia e suo tradizionale mediatore.

Sia la Turchia che la Germania sono sensibili all'opinione pubblica mondiale e stanno emergendo come paladini del movimento pro-democrazia siriano. Una forte pressione da parte nostra potrebbe spingerli a convincere la Russia a smettere di sostenere il regime. Firma la petizione ora: la consegnerò  questa settimana ai Ministri degli esteri della Turchia e della Germania.

Mentre alcuni governi non sanno come muoversi, i membri di Avaaz stanno facendo la differenza in Siria. Siamo stati in grado di supportare le forti sanzioni al petrolio che hanno gettato le basi per la disfatta di Assad. Abbiamo fatto breccia nel silenzio dei media e lavorato senza sosta per documentare le sparizioni di persone e gli altri numerosi crimini, smontando le bugie del regime. Ora è il momento di mantenere accesa la fiamma della speranza e di illuminare il cammino verso una Siria pacifica e democratica.

Firmato da Wissam Tarif e tutta l'organizzazione Avaaz

Informazione si può trovare su:

Terra - Così l'Occidente arma Siria e Yemen
http://www.terranews.it/news/2011/10/cosi-l%E2%80%99occidente-arma-yemen-e-siria

New York Times, in inglese - Il veto della Russia all'ONU e le relazioni finanziarie con la Siria
http://www.nytimes.com/2011/10/06/world/middleeast/with-united-nations-veto-russia-and-china-help-syria.html


Adnkronos International - Siria, sanzioni turche dai primi di ottobre, no misure contro popolazione
http://www.adnkronos.com/IGN/Aki/Italiano/Politica/Siria-sanzioni-turche-dai-primi-di-ottobre-no-misure-contro-popolazione_312487098646.html


Il Sole 24Ore - Siria, stop all'Onu da Russia e Cina
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-06/siria-stop-russia-cina-063844.shtml?uuid=Aa7IWOAE


sito del Ministero degli esteri tedesco, in tedesco -
La Germania è il secondo partner commercial della Russia
http://www.avaaz.org/german_foreign_ministry



TAG:  SIRIA  REPRESSIONE  PRIMAVERA ARABA 
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http://XPRESS.ilcannocchiale.it/post/2690629.html


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