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contributo inviato da Achille_Passoni il 17 ottobre 2011


Il reinserimento degli ex internati dell'ospedale psichiatrico di Montelupo è uno degli obiettivi concreti della Regione Toscana. I dati di questi anni già parlano chiaro: nel 2010, a fronte di una degenza media di 175 persone all'interno dell'Opg, ci sono state 84 dimissioni, mentre nel 2011 sono state oltre 60. Un esempio di buone pratiche politiche e un passo avanti nella battaglia per la chiusura di strutture che troppo spesso sono luoghi di sofferenza e privazione, dove i reclusi vivono in condizioni disumane.

Un caso virtuoso in questo senso è rappresentato dalla struttura “Le Querce”, nata dalla collaborazione tra istituzioni e volontariato, da un lavoro sinergico e dalla volontà comune di rendere possibile un’alternativa all'Opg. Situata a Firenze, nella canonica della chiesa di San Piero a Sollicciano, la struttura è gestita da una cooperativa sociale in collaborazione con la Asl. E' una delle poche strutture psichiatriche residenziali in Italia, e costituisce un tramite tra lo stato di internamento e la libertà.

La Toscana scommette su strutture del genere per superare l'ospedale psichiatrico promuovendo un bando di procedura per la gestione delle attività volte al reinserimento sociale degli ex internati. E’ la dimostrazione di come, ottimizzando le risorse e lavorando insieme al terzo settore e ai privati, si possono migliorare i diritti di persone che hanno avuto un passato difficile e promuovere il loro reinserimento attivo nella società. In attesa, ovviamente, che strutture come gli Opg scompaiano dal nostro Paese.
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