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contributo inviato da maribarb il 16 ottobre 2011

 

Visto Terraferma di Crialese. Un bellissimo film, ricco e insieme semplice, vitale e insieme molto  duro.
 
 Se si candida all’Oscar porterà nel mondo- che già ci guarda esterrefatto- un’immagine dell’Italia  molto realista e veritiera, che spazza via da noi tutte le residue illusioni che possiamo ancora farci sul nostro paese.
 
E’ un film sull’immigrazione clandestina, sulla legge e sulla sua ingiustizia, e sulla naturale tensione umana alla giustizia e alla solidarietà.
 
E’ un film che mostra molto bene il grado di disumanità e razzismo che ci governa, la crudeltà a cui siamo ridotti - degna di un passato antisemita e folle che qui da noi non sembra per niente passato-,  la complicità e indifferenza e stupidità generale che ha preso piede nel costume e nella “cultura”, le contraddizioni tra diverse mentalità e valori (anche di generazione, anche tra Nord e Sud, d’Italia e anche del mondo, ma soprattutto tra modelli di vita) …e insieme e in contrasto mostra la bellezza del nostro Sud, la umanità dei pescatori siciliani che –come in Verga- si trovano di fronte a una miseria ancora maggiore della loro, che non si sentono parte della “terra ferma”, e  la solidarietà e la paura, e  il valore della vita, e  la paura e il coraggio, e le donne e la loro sorellanza, e la vitalità e infine la forza di coloro che obbediscono alla legge dell’uomo e della sua coscienza anche quando questa  legge è diversa da quella imposta dal potere. Davvero un bel film, che è cosa rara.
TAG:  QUESTIONE MERIDIONALE  QUESTIONE FEMMINILE  RAZZISMO  IMMIGRAZIONE CLANDESTINA  ANTIFASCISMO 

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