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contributo inviato da team_realacci il 10 ottobre 2011
Roma, 7 ottobre 2011 In Italia un incarico di progettazione su due viene assegnato sulla base di rapporti fiduciari tra l’amministrazione e il progettista oppure sulla base di gare fondate solo sul prezzo. Ciò significa che i progetti per scuole, case popolari, piazze e uffici, ovvero per la maggior parte degli spazi che ci troveremo ad abitare in futuro, sono assegnati senza preoccuparsi di ciò che sarà realizzato, ma solo di chi sarà a realizzarlo. Al via un progetto di legge che ha l’obiettivo ambizioso di aiutare il nostro Paese a continuare a produrre bellezza e qualità, assecondando una nostra missione storica e rafforzando uno dei più importanti fattori competitivi della nostra economia. La proposta di legge è frutto di un’iniziativa promossa dal quotidiano « Il Sole-24 Ore » attraverso il settimanale « Progetti e Concorsi » . Ha il sostegno del Consiglio nazionale degli architetti e ha ricevuto l’apprezzamento di grandi firme come Renzo Piano, insieme con quello di centinaia di professionisti dai volti più o meno noti, che hanno partecipato alla sottoscrizione promossa dal giornale. La proposta di legge n°4492 “ Modifiche al codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e altre disposizioni per la promozione della qualità architettonica nonché in materia di disciplina della progettazione ” sarà presentata Martedì 11 ottobre 2011 alle ore 11,30 in una conferenza stampa presso la Sala stampa della Camera dei Deputati Roma, Via della Missione, 4 Interverranno: On. Ermete Realacci, responsabile green economy del PD e primo firmatario della legge On. Pierluigi Mantini, (Unione di centro per il terzo polo), firmatario della legge On. Fabio Rampelli , (Popolo della Libertà), firmatario della legge Leopoldo Freyrie , Presidente del Consiglio Nazionale Architetti Giorgio Santilli, giornalista del Sole 24 Ore Per partecipare alla conferenza stampa è necessario accreditarsi: 06/67605865-5716 realacci_segreteria@camera.it Per accedere alla Camera dei Deputati è obbligatorio indossare la giacca. Ufficio stampa On. Realacci
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commenti a questo articolo 0
commento di magnagrecia inviato il 10 ottobre 2011
Devono aver apportato una rettifica al 'post', poiché s'è azzerato il n. dei commenti (con questo, lo ripristino).
commento di car me lo inviato il 8 ottobre 2011
Non si costruirà una architettura di qualità facendo solo una buona legge. Ma abbiamo bisogno di cambiare completamente registro. Noi eravamo competitivi per la nostra artigianalità, avevamo delle competenze che tuttavia abbiamo sostituito sempre più frequentemente con la tecnologia e con la modernità tale assunto è stato naturale e conseguente ma abbiamo troppo presto pensato che solo attraverso la fabbricazione di elementi costruttivi che ci permettevano di risparmiare economie, nonchè spazio e tempo di lavorazione potevamo nel contempo risolvere anche le problematiche di cui all'oggetto. Uno dei problemi al quale porre attenzione, per esempio, sono i tempi contingentati degli appalti e a seguire ne cito solo altri due, il ribasso con cui le opere pubbliche vengono progettate dai tecnici e i ribassi con cui poi vengono realizzate da parte dell'imprese.
Tempi sempre più stretti, tempi sempre più inadeguati a far delle costruzioni che siano anche delle belle costruzioni.
Dove per belle intendo necessariamente: gradevoli alla vista, costruite con buoni materiali, duraturi nel tempo, funzionali alle effettive esigenze dell'uso e del luogo dove vengono costruite.
Comunque l'iniziativa è lodevole.
p.s.
Il contributo precedente riporta delle considerazioni riguardo, ad esempio, la rimappattura dei centri storici etc..... che sembra li abbia scritti io.
commento di magnagrecia inviato il 7 ottobre 2011
Ottima iniziativa. Riporto uno stralcio della Nota 10 della Lettera di PDnetwork.

[10] Piano di edilizia residenziale pubblica e popolare.
GESTIONE DEL TERRITORIO
Negli ultimi decenni, tra la destra e la sinistra, non è emersa, in particolare a livello locale, una marcata differenza nel modo di governare il territorio italiano, elemento fondamentale non soltanto per le sue intrinseche finalità, ma anche per lo sviluppo del turismo (*) e la qualità della vita delle persone, influenzata sia dal controllo del proprio tempo (spostamenti da e per i luoghi di lavoro), sia dalla relazione - sottovalutata – tra il territorio (urbanistica e architettura) e la psicologia delle persone.

(continua/1)
commento di magnagrecia inviato il 7 ottobre 2011
(segue/2)

(*) Esprimiamo un interesse ed un auspicio particolari, ai fini della lotta al degrado e per lo sviluppo integrato e globale del territorio, rispetto a:
1) la rimappatura (in parte già esistente) del degrado storico, artistico e ambientale nazionale, attraverso un piano particolareggiato globale; 2) interventi finanziari finalizzati a recuperare tali beni ed a valorizzare le competenze specialistiche di tutto il settore (bene inestimabile del nostro Paese); 3) il rilancio del settore turistico attraverso incentivi, anche economici, alla valorizzazione ed allo sviluppo di tutto il settore.
Milioni di attuali e potenziali turisti (dell'Est europeo, di cinesi, indiani, etc.) già oggi, ma soprattutto nel futuro, vorranno conoscere quello che oggi purtroppo stiamo distruggendo piegandoci ad un ottuso pensiero economicistico, con il quale si pensa (Tremonti, Bondi) che col territorio, la sua storia, le sue bellezze, la cultura non si mangia. Noi siamo del parere opposto. Il settore potrà fare da traino al resto dell'economia se sviluppato con criteri che interagiscono più strettamente con lo sviluppo e l’interesse nazionale.
Se vogliamo cambiare, dobbiamo mettere una pietra sopra a quanto si è fatto finora e cominciare dalle basi solide che già esistono; se continueremo a distruggere queste basi, non molta speranza resterà per la rinascita del nostro Paese

(continua/2)
commento di magnagrecia inviato il 7 ottobre 2011
(segue/3)

Occorre, come PD, agire su tre direttrici:
1. la prima, emanando una rigorosa legge sul regime dei suoli, basata su tre pilastri: la prevalenza dell'interesse pubblico; la titolarità esclusiva pubblica delle scelte attinenti il governo del territorio; la pianificazione, in coerenza con i benchmark europei;
2. la seconda, realizzando un piano corposo di edilizia residenziale pubblica (sovvenzionata, convenzionata e autocostruita http://www.alisei.org/italia/italia.html );
3. la terza, attuando un piano di rottamazione edilizia (V. http://www.radicali.it/download/pdf/casa.pdf ).

Principi ispiratori raccomandati: noi non crediamo al contributo determinante o prevalente dei privati alla soluzione del problema casa; occorre un piano pubblico, basato sia su nuove costruzioni, sia sulla rottamazione di quelle vecchie, per salvaguardare il più possibile prezioso suolo agricolo, ma secondo un criterio di qualità, affidandone la progettazione – di complessi-tipo replicabili, con caratteristiche di risparmio energetico ed eventualmente l’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici - a un architetto del livello di Renzo Piano o un altro grande architetto specialista del ramo.
Se capita di partecipare ad una visita guidata organizzata da qualche Facoltà di Architettura, anche al Sud, di diversi e variegati complessi di case popolari, si ricava facilmente che il risultato, anche in termini di durata, ma non solo, è determinato dai criteri urbanistici ed architettonici ispiratori e da progetti esecutivi basati sulla qualità.

Lettera di PDnetwork

(Fine/3)
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26 gennaio 2009
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