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contributo inviato da Claudia Castaldini il 6 ottobre 2011

I regolamenti edilizi costituiscono un ambito fondamentale per puntare a ridurre i consumi energetici:  consentono di intervenire sull'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, sull'isolamento termico degli edifici, sulle metodologie di costruzione e di architettura compresi i materiali, sul risparmio idrico, sull'isolamento acustico.  Sono numerosi i Comuni italiani che si impegnano già per introdurre criteri di sostenibilità ambientale in edilizia, che oltre a migliorare le prestazioni energetiche, aumentano anche la vivibilità e la salubrità degli edifici.  Non va dimenticato infatti che troppo spesso gli ambienti in cui viviamo, magari per lavoro, sono caratterizzati da scarso ricambio d'aria, materiali dannosi, illuminazione sgradevole, con conseguenze sulla salute e la qualità della vita di coloro che vi soggiornano per ore.
Questa mattina sono stati presentati alla Fiera di Bologna, nell’ambito del SAIE, i risultati di una ricerca condotta dall’Osservatorio ONRE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme, secondo i quali sono 839 i Comuni italiani per un totale di oltre 20 milioni di cittadini che sono intervenuti sui regolamenti edilizi nel senso della sostenibilità. Il numero di amministrazioni comunali sensibili a questo tema cresce nel tempo, e lo fa in misura notevole. La maggior parte prevedono obblighi sull’isolamento termico degli edifici, a cui seguono regole per i pannelli solari termici e fotovoltaici, le pompe di calore o il teleriscaldamento. Molto interessanti le regole costruttive e architettoniche: si parla di orientamento delle facciate, di materiali di origine locale, naturali o riciclabili, di recupero delle acque piovane, e di permeabilità dei suoli.
La prima delle "fonti rinnovabili" è senza dubbio il risparmio di energia, ovvero un utilizzo più efficiente delle risorse, senza il quale diventa arduo - o impossibile - influire davvero sullo stato dell'ambiente e su un sistema energetico ad oggi  troppo inquinante. 

Questo argomento tocca da vicino anche un fatto gravissimo che ha portato quest'oggi ai funerali di 4 operaie e una ragazzina a Barletta: il crollo di un'abitazione nel cui sottoscala lavoravano in nero magliaie pagate meno di niente (gli inquilini erano fortunatamente fuori casa). Una vicenda degna del 1800 che accade nel 2011.   Senza dubbio, sono molte le abitazioni che necessitano di ristrutturazione in Italia, e sarebbe necessario orientare l'edilizia sul costruito invece che soltanto sul nuovo, intervenendo per mettere in sicurezza gli edifici e seguire regole moderne di consumo dell'energia e dell'acqua.

Maggiori dettagli sui risultati della ricerca si trovano sul sito di Legambiente:
http://www.legambiente.it/contenuti/urbanistica/edilizia-sempre-piu-comuni-puntano-su-innovazione-energetica

TAG:  INQUINAMENTO  ENERGIA  FONTI RINNOVABILI  RISPARMIO ENERGETICO  RINNOVABILI  EDILIZIA  BIOARCHITETTURA  REGOLAMENTI EDILIZI  ECODESIGN 

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